Giovanni Lavaggi, torna il mito e il trend del pilota costruttore

Il ritorno del pilota costruttore
Parliamo del gentleman e aristocratico Giovanni Lavaggi che ha riportato in vita il mito del pilota costruttore, per lui un sogno e un progetto, che ha come base il desiderio di emulare tutti coloro che hanno scritto la storia dell’ automobilismo, come Jack Brabham, Bruce McLaren, Enzo Ferrari, nato proprio il 18 febbraio come Lavaggi e altri.
“L’idea di partecipare a gare con una macchina disegnata e costruita da me è sempre stata tra i miei desideri”-dice Lavaggi-“sin da piccolo, l’alta considerazione che ho sempre nutrito nei confronti dei grandi nomi del mondo automobilistico mi faceva sognare. Può anche darsi che l’essere nato il 18 febbraio, lo stesso giorno di Enzo Ferrari, attraverso un misterioso influsso astrologico, abbia influenzato il mio destino e sostenga la mia passione.”
La LAVAGGI LS1 è la prima macchina da corsa interamente disegnata e costruita nel Principato di Monaco, schierata in gare di altissimo livello, come le prove del campionato “Le Mans Series”. Competitiva e performante, la LAVAGGI LS1 si presenta con un livello tecnico molto elevato. E’ facile intuire che il suo disegnatore nonché costruttore, Ing. Lavaggi, è riuscito a unire le esigenze dell’endurance con le ultimissime novità della Formula 1, conosciute quando era pilota nella più alta categoria dello sport automobilistico. La Lavaggi LS1 è il risultato di questa esperienza di ingegnere,
pilota professionista e manager di un team che ha collezionato numerosi successi partecipando a gare di durata. Nel 2002/2003 l’ACO, organizzatore delle 24 ore di Le Mans, e la “Federazione internazionale dell’automobile” (FIA) hanno concordato e definito un regolamento unico per gli sport-prototipi. Le modifiche più importanti sono state studiate per migliorare la stabilità aerodinamica e la sicurezza del pilota. Le vetture conformi al vecchio regolamento non sono più ammesse dal 2007.Progettata e costruita da Giovanni Lavaggi, ingegnere meccanico del “Politecnico di Milano”, la LAVAGGI LS1 ottimizza il nuovo regolamento ACO / FIA, e riflette la vasta esperienza del progettista in qualità di pilota professionista. Ha corso con i prototipi dal 1988 al ’97, ha partecipato 7 volte alla 24 Ore di Le Mans, e, tra le innumerevoli vittorie , ha vinto la 24 ore di Daytona e la 1.000 km di Monza. Ha corso in Formula 1 per 2 stagioni (’95 e ’96). Dal 1998, dirige direttamente il suo team, rimanendo al tempo stesso uno dei piloti del team.

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Movida

Informazioni su Lovatelli Caetani

Giornalista esperta, anticipa, o, talvolta, crea tendenze e le lancia sulle testate con le quali collabora, tra quotidiani, settimanali, mensili, radio, internet, tv. Modera presentazioni di libri e partecipa come opinionista ad alcune trasmissioni. Attualmente collabora con Libero, tgcom 24 e Radio Number One, svolge attività di ufficio stampa per famosi brand del settore food e vitivinicolo, noti ristoranti, locali fashion, personaggi del mondo della tv, è impegnata su cause e programmi sociali, come primadelclick.it, grandi chef, scrittori. Un passato da modella, lavoro accantonato per dedicarsi allo sport e allo studio, dopo il diploma di Liceo Classico, quello di Copy Writer all’International College of Design, così come quello di Fitness Instructor conseguito all’Ospedale Sacco di Milano, si dedica alla sua passione, la scrittura e affronta ogni nuova sfida con serietà, iscrivendosi anche a corsi di dizione, di teatro e recitazione, al CTA di Milano-repertorio di Marguerite Yourcenar-per offrire sempre il massimo della professionalità, anche nella conduzione tv. Si Laurea In Scienze Politiche, Storia dei Trattati e Diritto Internazionale, con una Tesi dedicata alla Politica Estera Vaticana e al Libano come centro geopolitico internazionale, diventa collaboratrice de La Prealpina di Varese,La Notte, il Giornale, di Panorama-Periscopio, Libero, Il Tempo, con una rubrica e una collaborazione come corrispondente per le sfilate milanesi,TgCom 24 le assegna un suo blog, For Men e Natural Style due rubriche, così come Cronaca Qui. Collabora anche con riviste dedicate al fitness, alcune riviste le assegnano l'incarico di caporedattore e direttore di testate, collabora anche con molte radio, da 101 a Radio Lombardia, passando per 105 Classics, M2O, Radio Rai Uno e Radio Rai Due, dove è iniziata la sua formazione radiofonica, con autori storici della Rai, come Lillo Perri e Mila Vajani. Per la televisione non succede nulla di diverso: da Telelombardia, dove Daniele Vimercati le insegna a fare giornalismo tv a 360 gradi, ad Antenna 3, dove è stata autrice e conduttrice, alla Rai, con Corrado Tedeschi, a Matchmusic, solo per citarne alcune, così come Play tv, Fun tv, Odeon, Vero tv come opinionista, Discovery Channel, dove è stata selezionata come esperta di tendenze. Ha vinto il Premio Cortina Press e il Premio News Cup destinato ai personaggi che si sono distinti per capacità di comunicazione, scrittura e arte e pubblicato un libro sullo stadio Giuseppe Meazza, un progetto dell’Assessorato allo Sport e al Tempo Libero del Comune di Milano, per il quale ha ideato la Prima Notte dello Sport, allestendo un ring in corso Como, con atleti e appassionati. Ha tenuto al Polimoda di Firenze alcune lezioni di trendsetting. Modera presentazioni di libri ed eventi, partecipa a programmi tv come opinionista, realizza, come giornalista in video, servizi e interviste. Insomma, il suo percorso da giornalista è a tutto tondo, caso più unico che raro nel panorama italiano. Negli ultimi anni ha anche curato, come Ufficio Stampa, numerosi brand in fase di lancio o gia’ noti, si è occupata di strutture turistiche, organizzato mostre per giovani artisti, press preview per concept store dedicati al food, ristoranti e locali alla moda, o design, personaggi, societa' di comunicazione,grandi eventi.Collabora come account di Media Production. Francesca nasce in una famiglia che annovera tra i suoi avi, Papi, Cardinali, una donna Accademica dei Lincei, la sua trisnonna, ma per lei le vicende delle famiglie aristocratiche sono interessanti dal punto di vista delle figure che hanno contribuito a livello di cultura, arte, in veste di benefattori, come fisiognomica dei volti e come tradizione, perché la vera nobiltà è quella dell'anima.

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