Tutti a teatro…al processo sul palco!

Sette grandi processi per proseguire il viaggio intorno ai grandi temi della società, dei sentimenti e della politica che era cominciato con successo nel corso della precedente stagione: l’Auditorium Parco della Musica di Roma ha completato il calendario della rassegna dei suoi Processi alla Storia, che vedono comparire “alla sbarra” sul palcoscenico della Sala Sinopoli personaggi della storia e della letteratura, da Paolo e Francesca a Cagliostro, da Caravaggio a Giovanna d’Arco, da Caino ad Antigone fino a Giulio Cesare, che sono via via interpretati da giuristi, avvocati, magistrati e protagonisti della politica che si cimentano con la prova dell’aula giudiziaria riprodotta in teatro. Come è ormai tradizione per la rassegna curata da Stefano Dambruoso (nella foto) e Massimo Martinelli, ognuno dei Processi alla Storia viene celebrato riproducendo esattamente le atmosfere, le tensioni e i colpi di scena caratteristici dell’aula giudiziaria.I protagonisti si cimentano nei dibattimenti all’impronta, senza un copione prestabilito, senza aver avuto la possibilità di “provare” la scena. Gli imputati preparano le loro dichiarazioni innocentiste; i loro avvocati studiano le migliori arringhe difensive e i pubblici ministeri pronunciano requisitorie tecniche, chiedono conto delle responsabilità, vere o presunte dell’accusato, ma anche degli effetti che i loro comportamenti hanno avuto nella politica, nella cultura e nei costumi sociali negli anni successivi.Tra coloro che vestono la toga, piuttosto che i panni dell’imputato, ci sono alcuni tra i massimi protagonisti della vita giudiziaria, politica e culturale del Paese. Ci sono, tra gli altri, magistrati del calibro di Piercamillo Davigo, Paolo Ielo, Italo Ormanni, Piero Grasso, Carlo Nordio e  Pierluigi Vigna; avvocati di grido come Paola Severino, Annamaria Bernardini de Pace, Grazia Volo (nella foto sotto): E ancora, giuristi come Piero Alberto Capotosti, Augusta Iannini, Giuliano Pisapia, Gaetano Pecorella, fino ai protagonisti della vita pubblica come l’europarlamentare David Sassoli, il fotografo dei vip Rino Barillari, il superinvestigatore della Finanza Umberto Rapetto, l’analista geopolitico Andrea Margelletti e molti altri ancora

Sono loro, riuniti in un progetto che prevede una raccolta di fondi per fini benefici in occasione di ognuna della serate, a dare vita a Processi alla Storia dell’Auditorium, al termine dei quali è il pubblico in sala a decidere ogni volta per il verdetto.

Il calendario ha previsto il processo a Paolo e Francesca, le icone dell’amore travolgente che spazza via ogni formalismo razionale. Ed è stato lo spunto per parlare dell’Amor cortese, che esalta il rapporto sentimentale fuori del matrimonio, sostenendo che l’amore vero è libero, disinteressato. E su questo modello nacquero poi le più celebri storie d’amore del Medioevo, dalla passione travolgente e mortale di Tristano e Isotta fino alla devozione assoluta di Lancillotto e Ginevra. Storie che per alcuni sono diventate un ideale di comportamento. A presiedere la Corte, il magistrato Pierluigi Vigna, celebre per le sue indagini antimafia e, ancora prima, per la caccia spietata che condusse contro il Mostro di Firenze; sul banco degli imputati, il magistrato antiterrorismo Stefano Dambruoso e la europarlamentare Erminia Mazzoni, difesi da un avvocato d’eccezione, il parlamentare Gaetano Pecorella. E accusati da Fabrizio Gandini, il gip severo e inflessibile che firmò l’ordine di arresto per Annamaria Franzoni dopo la terribile vicenda di Cogne.

Dopo il processo a Cagliostro, a Caravaggio, a Giovanna D’Arco, l’11 aprile si prosegue con il processo a Caino, per terminare con due date nel mese di maggio: il 9 con il processo ad Antigone e il 30 con il processo a Giulio Cesare.Lo spettacolo è andato in scena a Spoleto, al festival dei Due Mondi, dal 2000 al 2007. E all’Auditorium Parco della Musica quest’anno e l’anno passato. Pubblico medio presente 900 persone, con punte da 1.200, con Sala Sinopoli esaurita.Lo spettacolo è assolutamente improvvisato; non si fanno prove e non esiste un copione. C’è solo un canovaccio con il tema sociale da trattare, partendo dalle accuse all’imputato di turno e con un’indicazione delle domande ai testimoni citati.

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Informazioni su Lovatelli Caetani

Giornalista esperta, anticipa, o, talvolta, crea tendenze e le lancia sulle testate con le quali collabora, tra quotidiani, settimanali, mensili, radio, internet, tv. Modera presentazioni di libri e partecipa come opinionista ad alcune trasmissioni. Attualmente collabora con Libero, tgcom 24 e Radio Number One, svolge attività di ufficio stampa per famosi brand del settore food e vitivinicolo, noti ristoranti, locali fashion, personaggi del mondo della tv, è impegnata su cause e programmi sociali, come primadelclick.it, grandi chef, scrittori. Un passato da modella, lavoro accantonato per dedicarsi allo sport e allo studio, dopo il diploma di Liceo Classico, quello di Copy Writer all’International College of Design, così come quello di Fitness Instructor conseguito all’Ospedale Sacco di Milano, si dedica alla sua passione, la scrittura e affronta ogni nuova sfida con serietà, iscrivendosi anche a corsi di dizione, di teatro e recitazione, al CTA di Milano-repertorio di Marguerite Yourcenar-per offrire sempre il massimo della professionalità, anche nella conduzione tv. Si Laurea In Scienze Politiche, Storia dei Trattati e Diritto Internazionale, con una Tesi dedicata alla Politica Estera Vaticana e al Libano come centro geopolitico internazionale, diventa collaboratrice de La Prealpina di Varese,La Notte, il Giornale, di Panorama-Periscopio, Libero, Il Tempo, con una rubrica e una collaborazione come corrispondente per le sfilate milanesi,TgCom 24 le assegna un suo blog, For Men e Natural Style due rubriche, così come Cronaca Qui. Collabora anche con riviste dedicate al fitness, alcune riviste le assegnano l'incarico di caporedattore e direttore di testate, collabora anche con molte radio, da 101 a Radio Lombardia, passando per 105 Classics, M2O, Radio Rai Uno e Radio Rai Due, dove è iniziata la sua formazione radiofonica, con autori storici della Rai, come Lillo Perri e Mila Vajani. Per la televisione non succede nulla di diverso: da Telelombardia, dove Daniele Vimercati le insegna a fare giornalismo tv a 360 gradi, ad Antenna 3, dove è stata autrice e conduttrice, alla Rai, con Corrado Tedeschi, a Matchmusic, solo per citarne alcune, così come Play tv, Fun tv, Odeon, Vero tv come opinionista, Discovery Channel, dove è stata selezionata come esperta di tendenze. Ha vinto il Premio Cortina Press e il Premio News Cup destinato ai personaggi che si sono distinti per capacità di comunicazione, scrittura e arte e pubblicato un libro sullo stadio Giuseppe Meazza, un progetto dell’Assessorato allo Sport e al Tempo Libero del Comune di Milano, per il quale ha ideato la Prima Notte dello Sport, allestendo un ring in corso Como, con atleti e appassionati. Ha tenuto al Polimoda di Firenze alcune lezioni di trendsetting. Modera presentazioni di libri ed eventi, partecipa a programmi tv come opinionista, realizza, come giornalista in video, servizi e interviste. Insomma, il suo percorso da giornalista è a tutto tondo, caso più unico che raro nel panorama italiano. Negli ultimi anni ha anche curato, come Ufficio Stampa, numerosi brand in fase di lancio o gia’ noti, si è occupata di strutture turistiche, organizzato mostre per giovani artisti, press preview per concept store dedicati al food, ristoranti e locali alla moda, o design, personaggi, societa' di comunicazione,grandi eventi.Collabora come account di Media Production. Francesca nasce in una famiglia che annovera tra i suoi avi, Papi, Cardinali, una donna Accademica dei Lincei, la sua trisnonna, ma per lei le vicende delle famiglie aristocratiche sono interessanti dal punto di vista delle figure che hanno contribuito a livello di cultura, arte, in veste di benefattori, come fisiognomica dei volti e come tradizione, perché la vera nobiltà è quella dell'anima.

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