Costa meno il cocktail se usi i mezzi pubblici

Uno sconto del 10-20% sui cocktails (alcolici e analcolici) ogni 10 biglietti ATM obliterati.

L’iniziativa è promossa da Qualitalia e sostenuta dall’assessore alla salute di Milano Landi Di

Chiavenna per migliorare l’aria e la viabilità della metropoli.

“Un esempio – ha dichiarato l’assessore Landi – di quanto un’iniziativa di privati possa, incontrando il sostegno dell’istituzione pubblica, sinergizzarsi nel concretizzare e diffondere un progetto utile per tutti.”

Sono già 6 i locali che praticano uno sconto del 10-20% in cambio di 10 biglietti ATM obliterati e

consegnati in buono stato. Il primo locale ad aver aderito è il Bobino Club, a cui hanno fatto seguito

anche Chi ha incastrato Alice, BLevel, Baobar, La Dolce Vita e Zio Provolone.

I promotori sanno che già altri locali sono pronti ad aderire all’iniziativa.

Presentazione ufficiale giovedì 5 maggio, ore 19:00, presso il Bobino Club, piazza A. Cantore –

Imbarcadero Darsena con l’assessore Landi, il team di Qualitalia e i proprietari dei locali coinvolti.

I Giornalisti sono cordialmente invitati per un aperitivo e royal-buffet rinforzato di buon augurio.

Un imprinting da ristorante “stellato”

All’interno di un ex cappellificio dell’800, nella vecchia Monza, questo ristorante dal fascino d’antan, ristrutturato conservando intatto il fascino d’allora, con le alte volte di travi in legno a vista, il caminetto a cilindro, un tempo utilizzato nelle diverse fasi di lavorazione dei cappelli; dall’atrio si susseguono sette piccole salette, ognuna ricca di particolari architettonici, posizionate su diversi livelli che creano degli originali soppalchi raggiungibili con un sali-scendi di scale o celate dietro porte e tendaggi dall’effetto teatrale, perfette per romantiche cene a lume di candela o feste più numerose.

Cosa curiosa, ognuna di queste è stata chiamata come uno dei sette vizi capitali: quella per due, ovviamente si chiama Lussuria, quella dietro la tenda rossa Superbia, quella con più coperti Gola, e così via.

Materiale ricorrente è il legno che dà forma a sedie e tavoli e al bancone realizzato re-interpretando un banco da lavoro del cappellificio e decorando il soffitto con le parti di  un antico organo da chiesa; inoltre, tele singolari e dai soggetti inaspettati, specchi di varie forme e dimensioni insieme a lussuose cornici, semplicemente vuote, movimentano le pareti. Continua a leggere