In passerella da Carlo Pignatelli ha sfilato l’abito di nozze creato ad hoc per il calciatore

Un ricco parterre di vip ha applaudito la sfilata/evento di Carlo Pignatelli, in occasione di Sì Sposa Italia – in cui sono state  presentate le nuove Collezioni Cerimonia. In passerella ha sfilato anche l’abito esclusivo creato dallo stilista torinese per il calciatore del Chelsea, Didier Drogba, e da lui indossato nel giorno delle sue nozze a Montecarlo. Presenti all’evento l’affascinante Rossano Rubicondi, la cantante Mietta, le coppie glamour Alessia Mancini con Flavio Montrucchio, Ana Laura Ribas con Marco Uzzo e Antonio Passerelli con Teresanna Pugliese, la showgirl Antonella Elia e dall’ultimo Grande Fratello Ilaria e Pietro: vip ma soprattutto amici da sempre dello stilista torinese in prima fila ad ammirare i capi dall’appeal raffinato e regale delle nuove Collezioni. 

Carlo Pignatelli, per ideare le sue Collezioni, si ispira all’amore che unì Edoardo VIII, Principe di Galles, e l’americana Wallis Simpson. Una coppia immortalata dalla stampa, ammirata grazie a un’allure impeccabile costruita su abiti dai tessuti pregiati e accessori personalizzati ad arte. Tanto da ispirare il film WE, di prossima uscita, prodotto e diretto da Madonna. Uno charme che converge nei due mondi, maschile e femminile, su cui la Collezione costruisce la sua interpretazione estetica. Le Collezioni Sposa attingono al Déco, alle mise fluttuanti degli anni Trenta, indugiando su toni ovattati, cipriati, carnali.

Grande protagonista il satin dall’aspetto serico, su abiti scivolati densi di Swarovski e lavorazioni pagoda. L’organza forgia fiori che emergono naturalmente dalle superfici, tra corolle e petali eterei. I ricami creano giochi di infiorescenze ton sur ton, virando dal bianco al silver. Vero colore principe, l’avorio, con incursioni di rosa petalo e grigio argento. A tratti, punte di rosso rubino e verde smeraldo guizzano sulle campiture candide.

Per le Collezioni Uomo, la suggestione di basi cromatiche nude, pervase da bagliori bizantini emanati dai rame, oro, argento. Le superfici sono mosse da fantasie in micro lurex, floreali, jacquard e ricamate, per un effetto “disegno a mano libera”. Rosso rubino e blu zaffiro divampano dai cristalli Swarovsky sparsi sugli accessori, degni di blasone. La sera, di rigore il tuxedo, possibilmente midnight blue accanto all’usuale nero. In alternativa, tight e frac grigio lunare.

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Informazioni su Lovatelli Caetani

Giornalista esperta, anticipa, o, talvolta, crea tendenze e le lancia sulle testate con le quali collabora, tra quotidiani, settimanali, mensili, radio, internet, tv. Modera presentazioni di libri e partecipa come opinionista ad alcune trasmissioni. Attualmente collabora con Libero, tgcom 24 e Radio Number One, svolge attività di ufficio stampa per famosi brand del settore food e vitivinicolo, noti ristoranti, locali fashion, personaggi del mondo della tv, è impegnata su cause e programmi sociali, come primadelclick.it, grandi chef, scrittori. Un passato da modella, lavoro accantonato per dedicarsi allo sport e allo studio, dopo il diploma di Liceo Classico, quello di Copy Writer all’International College of Design, così come quello di Fitness Instructor conseguito all’Ospedale Sacco di Milano, si dedica alla sua passione, la scrittura e affronta ogni nuova sfida con serietà, iscrivendosi anche a corsi di dizione, di teatro e recitazione, al CTA di Milano-repertorio di Marguerite Yourcenar-per offrire sempre il massimo della professionalità, anche nella conduzione tv. Si Laurea In Scienze Politiche, Storia dei Trattati e Diritto Internazionale, con una Tesi dedicata alla Politica Estera Vaticana e al Libano come centro geopolitico internazionale, diventa collaboratrice de La Prealpina di Varese,La Notte, il Giornale, di Panorama-Periscopio, Libero, Il Tempo, con una rubrica e una collaborazione come corrispondente per le sfilate milanesi,TgCom 24 le assegna un suo blog, For Men e Natural Style due rubriche, così come Cronaca Qui. Collabora anche con riviste dedicate al fitness, alcune riviste le assegnano l'incarico di caporedattore e direttore di testate, collabora anche con molte radio, da 101 a Radio Lombardia, passando per 105 Classics, M2O, Radio Rai Uno e Radio Rai Due, dove è iniziata la sua formazione radiofonica, con autori storici della Rai, come Lillo Perri e Mila Vajani. Per la televisione non succede nulla di diverso: da Telelombardia, dove Daniele Vimercati le insegna a fare giornalismo tv a 360 gradi, ad Antenna 3, dove è stata autrice e conduttrice, alla Rai, con Corrado Tedeschi, a Matchmusic, solo per citarne alcune, così come Play tv, Fun tv, Odeon, Vero tv come opinionista, Discovery Channel, dove è stata selezionata come esperta di tendenze. Ha vinto il Premio Cortina Press e il Premio News Cup destinato ai personaggi che si sono distinti per capacità di comunicazione, scrittura e arte e pubblicato un libro sullo stadio Giuseppe Meazza, un progetto dell’Assessorato allo Sport e al Tempo Libero del Comune di Milano, per il quale ha ideato la Prima Notte dello Sport, allestendo un ring in corso Como, con atleti e appassionati. Ha tenuto al Polimoda di Firenze alcune lezioni di trendsetting. Modera presentazioni di libri ed eventi, partecipa a programmi tv come opinionista, realizza, come giornalista in video, servizi e interviste. Insomma, il suo percorso da giornalista è a tutto tondo, caso più unico che raro nel panorama italiano. Negli ultimi anni ha anche curato, come Ufficio Stampa, numerosi brand in fase di lancio o gia’ noti, si è occupata di strutture turistiche, organizzato mostre per giovani artisti, press preview per concept store dedicati al food, ristoranti e locali alla moda, o design, personaggi, societa' di comunicazione,grandi eventi.Collabora come account di Media Production. Francesca nasce in una famiglia che annovera tra i suoi avi, Papi, Cardinali, una donna Accademica dei Lincei, la sua trisnonna, ma per lei le vicende delle famiglie aristocratiche sono interessanti dal punto di vista delle figure che hanno contribuito a livello di cultura, arte, in veste di benefattori, come fisiognomica dei volti e come tradizione, perché la vera nobiltà è quella dell'anima.

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