Una sfida in pochi centimetri di tessuto

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Dopo la Settimana della Moda a Milano, le collezioni Primavera/Estate 2012 e il Beach wear, dopo le feste dei brand, gli aperitivi, le passeggiate nei centri delle città, i giornali sfogliati, mi resta una domanda… Cos’è la trasgressione e cosa significa sensualità in un mondo di donne sempre più svestite?

Ne ho parlato con un’amica e una stilista che apprezzo, Raffaela D’Angelo, che ha portato in passerella beach wear e moda mare con quattro temi portanti, vintage, glamour, amazzonia, oriental, femminile nelle forme, ricercata e rispettosa della natura per la scelta responsabile nei materiali, mai eccessiva e, quindi veramente elegante.

L’intervista è nata spontaneamente grazie a queste parole scambiate tra due donne davanti a un caffe’ e la morale, quella che citiamo sempre, è la stessa: armonia, equilibrio, classe.

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Per trasgressione, normalmente si intende il non rispettare le regole sociali, culturali, morali. Il termine ormai ha quasi sempre una valenza negativa. Al contrario, se facciamo una riflessione cercando di darne un senso positivo, scopriamo che trasgressione può essere un cambiamento per andare più avanti, evoluzione di un comportamento,  provocare , andare oltre le comuni regole per fare una esperienza diversa, non per forza negativa anzi a volte evolutiva. La provocazione inoltre fa parte dell’arte, l’arte deve stupire, emozionare.

“Anche nel mercato della moda la prima regola è che il prodotto deve emozionare”-sottolinea Raffaela, studiosa della storia della moda e grande esperta del settore-“la trasgressione nel mondo della moda mare inizia nel 1946 con la comparsa del BIKINI, termine che deriva dal nome dell’atollo dove si è verificata l’esplosione sperimentale, poiché la comparsa di questo capo di abbigliamento è stata paragonata ad una esplosione. Negli anni ’50 la comparsa dei bikini sulle spiagge creo’ scandalo, tanto che un ministro dell’epoca stabili’ di  misurare il bikini per verificare l’altezza dello slip. Negli anni ’60 i movimenti artistici influenzarono la moda , ma ancora di più quelli sociali. E’ il momento degli Hippy. Sempre negli anni ’60 il fenomeno più trasgressivo è la comparsa della fibra rivoluzionaria denominata LYCRA, azzardata, sensuale e trasgressiva perché, fasciando il corpo e segnandone tutte le forme, non nasconde nulla della silhouette femminile.

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Negli anni ’70 è il movimento femminista a condizionare  la moda-ricordiamo che le donne bruciarono i reggiseni, ma, solo 6 anni dopo la prima comparsa in USA , ecco in Francia a ST.Tropez, come un fulmine a ciel sereno, il primo TOPLESS letteralmente senza sopra. Prendere il sole a seno nudo rappresenterà un atteggiamento trasgressivo che coinvolgerà anche i magistrati. Successivamente appare anche il TANGA. La donna è sempre più svestita, ormai non ha più niente da togliere.

Ed è per questo che, facendo due riflessioni economiche e sociali, si arriva a comprendere il trionfo del costume intero degli anni ’80”.

Negli anni ’80, quindi, la donna si riveste ed è il trionfo del costume intero, che diventa un capolavoro di creatività ed entra nel pret a porter. Si indossa come un top, allungato come abito, capo indispensabile nel guardaroba. Ogni stilista lancia la sua collezione mare e, da questo momento gli stilisti più affermati ripropongono il loro stile anche nella moda mare, cercando soluzioni originali, ma senza forti trasgressioni, perche’, da questo momento, la trasgressione è in relazione a se stessa.

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“Per quanto riguarda la mia collezione”- continua Raffaela -“ la trasgressione è rappresentata dal fatto di andare controcorrente , cercare il vero MADE IN ITALY fino in fondo. In un momento dove si cerca di fare tutto a poco prezzo, dove la qualità sembra non interessare più, dove il rapporto qualità prezzo non è piu tenuto in considerazione, dove si inganna  la consumatrice finale con false informazioni…

Essere trasgressivi è avere il coraggio di fare cose belle, di ottima qualità, con un rapporto qualità prezzo reale e soprattutto rispettare la consumatrice, la donna che indosserà un capo che veramente vale quanto  lo paga. Inoltre io cerco una forma di trasgressione anche nel modo di apparire. In un mondo dove la volgarità è all’ordine del giorno, dove per apparire occorre stupire anche a costo di diventare volgare, io propongo una donna SENSUALE, capi costruiti con materiali e forme che rendono sensuali, ma mai volgari. E’ una grande sfida realizzata nello spazio di pochi centimetri di tessuto”.

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Informazioni su Lovatelli Caetani

Giornalista, Opinionista, Conduttrice Radio e tv e Blogger. Anticipa, o, talvolta, crea tendenze e le lancia sulle testate con le quali collabora, tra quotidiani, settimanali, mensili, radio, internet, tv. Modera presentazioni di libri e partecipa come opinionista ad alcune trasmissioni. Attualmente collabora con tgcom 24 e Cool in Milan, si occupa di programmi sociali, come quelli legati alla tutela degli adolescenti, al bullismo e al cyberbullismo, è Ufficio Stampa di www.primadelclcik.it, svolge attività di ufficio stampa per famosi brand del settore food e vitivinicolo, noti ristoranti, locali fashion, personaggi del mondo della tv, è impegnata su cause e programmi sociali, come primadelclick.it, grandi chef, scrittori. Un passato da modella, lavoro accantonato per dedicarsi allo sport e allo studio, dopo il diploma di Liceo Classico, quello di Copy Writer all’International College of Design, così come quello di Fitness Instructor conseguito all’Ospedale Sacco di Milano, si dedica alla sua passione, la scrittura e affronta ogni nuova sfida con serietà, iscrivendosi anche a corsi di dizione, di teatro e recitazione, al CTA di Milano-repertorio di Marguerite Yourcenar-per offrire sempre il massimo della professionalità, anche nella conduzione tv. Si Laurea In Scienze Politiche, Storia dei Trattati e Diritto Internazionale, con una Tesi dedicata alla Politica Estera Vaticana e al Libano come centro geopolitico internazionale, diventa collaboratrice de La Prealpina di Varese,La Notte, il Giornale, di Panorama-Periscopio, Libero, Il Tempo, con una rubrica e una collaborazione come corrispondente per le sfilate milanesi,TgCom 24 le assegna un suo blog, For Men e Natural Style due rubriche, così come Cronaca Qui. Collabora anche con riviste dedicate al fitness, alcune riviste le assegnano l'incarico di caporedattore e direttore di testate, collabora anche con molte radio, da 101 a Radio Lombardia, passando per 105 Classics, M2O, Radio Rai Uno e Radio Rai Due, dove è iniziata la sua formazione radiofonica, con autori storici della Rai, come Lillo Perri e Mila Vajani. Per la televisione non succede nulla di diverso: da Telelombardia, dove Daniele Vimercati le insegna a fare giornalismo tv a 360 gradi, ad Antenna 3, dove è stata autrice e conduttrice, alla Rai, con Corrado Tedeschi, a Matchmusic, solo per citarne alcune, così come Play tv, Fun tv, Odeon, Vero tv come opinionista, Discovery Channel, dove è stata selezionata come esperta di tendenze. Ha vinto il Premio Cortina Press e il Premio News Cup destinato ai personaggi che si sono distinti per capacità di comunicazione, scrittura e arte e pubblicato un libro sullo stadio Giuseppe Meazza, un progetto dell’Assessorato allo Sport e al Tempo Libero del Comune di Milano, per il quale ha ideato la Prima Notte dello Sport, allestendo un ring in corso Como, con atleti e appassionati. Ha tenuto al Polimoda di Firenze alcune lezioni di trendsetting. Modera presentazioni di libri ed eventi, partecipa a programmi tv come opinionista, realizza, come giornalista in video, servizi e interviste. Insomma, il suo percorso da giornalista è a tutto tondo, caso più unico che raro nel panorama italiano. Negli ultimi anni ha anche curato, come Ufficio Stampa, numerosi brand in fase di lancio o gia’ noti, si è occupata di strutture turistiche, organizzato mostre per giovani artisti, press preview per concept store dedicati al food, ristoranti e locali alla moda, o design, personaggi, societa' di comunicazione,grandi eventi. Francesca nasce in una famiglia che annovera tra i suoi avi, Papi, Cardinali, una donna Accademica dei Lincei, la sua trisnonna, ma per lei le vicende delle famiglie aristocratiche sono interessanti dal punto di vista delle figure che hanno contribuito a livello di cultura, arte, in veste di benefattori, come fisiognomica dei volti e come tradizione, perché la vera nobiltà è quella dell'anima.

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