Nolita, è italiano il quartiere trendy della grande mela

Nolita, ovvero not so far from Little Italy è il quartiere piu’ trendy, pieno di gente vestita cool, che fa tappa da Little Cupcake bakeshop, dove preparano i tradizionali dolci americani, al 30 di prince Street, ma anche the’ e caffe’ da passeggio, in bicchieroni con cannuccia. Questo potrebbe essere paragonato al quartiere design, delle fashion victim, dei giovani stilisti emergenti

Soho, Little Italy, Chinatown e il Lower East Side? acqua passata. Provate Elizabeth Street, Mott Street o Kenmare Street, dove le vibrazioni del nuovo si sentono camminando tra la gente, visitando negozi e bar. Nolita sta per North of Little Italy, di cui è l’erede nel XXI secolo: nel senso che, come nella New York tra i due dopoguerra Little Italy ospitava e rappresentava l’anima dell’emigrazione dal bisogno, Nolita è l’emblema degli italiani di oggi. Sparsi ovunque, e sempre più integrati nella New York dei consumi di fascia alta, moda, cultura, immobiliare di qualità. Qui il ristorante Cafè Habana, al 17 di Prince Street, è un must per gli amanti dei locali etnici con il suo profumo messican-cubano.
E’ la rivitalizzazione di un’area dal passato storicamente importante. Nolita, con Mulberry, lambisce l’incrocio (il «Collect») delle cinque vie rese celebri dalle «gangs di New York» di Martin Scorsese, area che fu teatro delle sanguinose lotte tra i residenti e i nuovi immigrati irlandesi nella prima metà dell’Ottocento.

E nel quartiere c’è la St. Patrick’s Old Cathedral, all’angolo tra Mott e Prince, che aprì nel 1815 e servì come cattedrale per i fedeli cattolici di New York fino al 1868, quando sulla Quinta Strada fu eretta la cattedrale di San Patrick. Al numero 11 di Spring Street il deposito per carrozze che prese il nome di Candle Building, Palazzo della Candela, sta per rivivere come condominio di lusso.
Un pr su tutti, che organizza eventi di qualità sul roof dell’Empire Hptel; è Herbert Fox, che gia’ “calcava” il palcoscenico del mitico Studio 54, l’ho intervistato e prox pubblichero’ tutte le chicche dell’intervista, un luogo dove trovare libri e giornali è macnally jackson in 52 prince street libreria con un bel bistrot, dove leggere comodamente seduti al tavolo condividendo con altri lettori e bevendo una tazza di caffé bollente.

Share on FacebookShare on Google+Tweet about this on TwitterEmail this to someonePrint this page
Movida tag: ,

Informazioni su Lovatelli Caetani

Giornalista esperta, anticipa, o, talvolta, crea tendenze e le lancia sulle testate con le quali collabora, tra quotidiani, settimanali, mensili, radio, internet, tv. Modera presentazioni di libri e partecipa come opinionista ad alcune trasmissioni. Attualmente collabora con Libero, tgcom 24 e Radio Number One, svolge attività di ufficio stampa per famosi brand del settore food e vitivinicolo, noti ristoranti, locali fashion, personaggi del mondo della tv, è impegnata su cause e programmi sociali, come primadelclick.it, grandi chef, scrittori. Un passato da modella, lavoro accantonato per dedicarsi allo sport e allo studio, dopo il diploma di Liceo Classico, quello di Copy Writer all’International College of Design, così come quello di Fitness Instructor conseguito all’Ospedale Sacco di Milano, si dedica alla sua passione, la scrittura e affronta ogni nuova sfida con serietà, iscrivendosi anche a corsi di dizione, di teatro e recitazione, al CTA di Milano-repertorio di Marguerite Yourcenar-per offrire sempre il massimo della professionalità, anche nella conduzione tv. Si Laurea In Scienze Politiche, Storia dei Trattati e Diritto Internazionale, con una Tesi dedicata alla Politica Estera Vaticana e al Libano come centro geopolitico internazionale, diventa collaboratrice de La Prealpina di Varese,La Notte, il Giornale, di Panorama-Periscopio, Libero, Il Tempo, con una rubrica e una collaborazione come corrispondente per le sfilate milanesi,TgCom 24 le assegna un suo blog, For Men e Natural Style due rubriche, così come Cronaca Qui. Collabora anche con riviste dedicate al fitness, alcune riviste le assegnano l'incarico di caporedattore e direttore di testate, collabora anche con molte radio, da 101 a Radio Lombardia, passando per 105 Classics, M2O, Radio Rai Uno e Radio Rai Due, dove è iniziata la sua formazione radiofonica, con autori storici della Rai, come Lillo Perri e Mila Vajani. Per la televisione non succede nulla di diverso: da Telelombardia, dove Daniele Vimercati le insegna a fare giornalismo tv a 360 gradi, ad Antenna 3, dove è stata autrice e conduttrice, alla Rai, con Corrado Tedeschi, a Matchmusic, solo per citarne alcune, così come Play tv, Fun tv, Odeon, Vero tv come opinionista, Discovery Channel, dove è stata selezionata come esperta di tendenze. Ha vinto il Premio Cortina Press e il Premio News Cup destinato ai personaggi che si sono distinti per capacità di comunicazione, scrittura e arte e pubblicato un libro sullo stadio Giuseppe Meazza, un progetto dell’Assessorato allo Sport e al Tempo Libero del Comune di Milano, per il quale ha ideato la Prima Notte dello Sport, allestendo un ring in corso Como, con atleti e appassionati. Ha tenuto al Polimoda di Firenze alcune lezioni di trendsetting. Modera presentazioni di libri ed eventi, partecipa a programmi tv come opinionista, realizza, come giornalista in video, servizi e interviste. Insomma, il suo percorso da giornalista è a tutto tondo, caso più unico che raro nel panorama italiano. Negli ultimi anni ha anche curato, come Ufficio Stampa, numerosi brand in fase di lancio o gia’ noti, si è occupata di strutture turistiche, organizzato mostre per giovani artisti, press preview per concept store dedicati al food, ristoranti e locali alla moda, o design, personaggi, societa' di comunicazione,grandi eventi.Collabora come account di Media Production. Francesca nasce in una famiglia che annovera tra i suoi avi, Papi, Cardinali, una donna Accademica dei Lincei, la sua trisnonna, ma per lei le vicende delle famiglie aristocratiche sono interessanti dal punto di vista delle figure che hanno contribuito a livello di cultura, arte, in veste di benefattori, come fisiognomica dei volti e come tradizione, perché la vera nobiltà è quella dell'anima.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *