Freno a mano…Parliamo di donne!

LA VOSTRA TREND SETTER FRANCESCA LOVATELLI CAETANI

Ho scoperto mio malgrado una nuova categoria di donne, la freno a mano girl; nociva per gli uomini, ma anche per le donne, equivale a una martellata sugli attributi maschili. Se stai per avviare un progetto e sei allo start up, non fa che mietere anatemi, spargere negatività, abbattere gli alberi dell’entusiasmo, criticare e salire in cattedra per ogni cosa. Neppure tutto il negozio di cornini rossi di Pastori di Virgilio di San Gregorio Armeno potrebbe salvarci! Occhio, malocchio, prezzemolo e finocchio, diceva Lino Banfi in un simpatico film! Per un uomo che ha come compagna una donna freno a mano tutto ciò significa un fallimento sempre previsto. Ve lo immaginate tornare a casa e trovare una donna che critica sempre, si lamenta perché non è riuscita ad andare a fare la spesa e polemizza su ogni cosa? La augurerei e la manderei tutta infiocchettata solo all’orrido talebano vestito da campagna texana poco glam che ho incontrato pochi giorni fa, ma forse ha altri gusti, chi lo sa. Sul fronte dell’amicizia, poi, ve lo immaginate avere una voce, dall’altra parte del filo, che si lamenta, con voce bassa e sempre depressa, perché non è riuscita a trovare il pistacchio di Bronte al Super, o andare a trovare la madre per il thè delle cinque? Che disastro, che tragedia, rispetto a tanta gente che non ha né pistacchi né altri alimenti da mettere in tavola e neppure un lavoro sicuro vero? Sì, perché per la donna freno a mano i problemi normali di organizzazione di vita sono da sottolineare sempre e comunque, sono mastodontici rispetto a quelli altrui e fa niente se, magari, mentre lei si lamenta per il rincaro del pomodoro selvatico, qualcuno, vicino a lei, non ha neanche la passata del discount da mettere sulla pasta! La donna freno a mano, poi, se è prolifica, puo’ anche generare un baby freno a mano che nel suo DNA portera’ la filosofia del freno, che lo porterà, quindi, a frenare in tutte le attività necessarie alla sua evoluzione-se no che freno di mamma è? Se, comunque, nelle situazioni sentimentali, ogni uomo, ha la donna freno a mano che si merita, nel lavoro non è ammissibile una donna freno a mano in un progetto o una nuova esperienza che ha solo bisogno di ingranare la prima e poi sfrecciare con la seconda e la terza e la quarta verso il successo. Meno male da tempo guido solo le macchine con cambio automatico! 

Share on FacebookShare on Google+Tweet about this on TwitterEmail this to someonePrint this page
Movida tag: ,

Informazioni su Lovatelli Caetani

Giornalista esperta, anticipa, o, talvolta, crea tendenze e le lancia sulle testate con le quali collabora, tra quotidiani, settimanali, mensili, radio, internet, tv. Modera presentazioni di libri e partecipa come opinionista ad alcune trasmissioni. Attualmente collabora con Libero, tgcom 24 e Radio Number One, svolge attività di ufficio stampa per famosi brand del settore food e vitivinicolo, noti ristoranti, locali fashion, personaggi del mondo della tv, è impegnata su cause e programmi sociali, come primadelclick.it, grandi chef, scrittori. Un passato da modella, lavoro accantonato per dedicarsi allo sport e allo studio, dopo il diploma di Liceo Classico, quello di Copy Writer all’International College of Design, così come quello di Fitness Instructor conseguito all’Ospedale Sacco di Milano, si dedica alla sua passione, la scrittura e affronta ogni nuova sfida con serietà, iscrivendosi anche a corsi di dizione, di teatro e recitazione, al CTA di Milano-repertorio di Marguerite Yourcenar-per offrire sempre il massimo della professionalità, anche nella conduzione tv. Si Laurea In Scienze Politiche, Storia dei Trattati e Diritto Internazionale, con una Tesi dedicata alla Politica Estera Vaticana e al Libano come centro geopolitico internazionale, diventa collaboratrice de La Prealpina di Varese,La Notte, il Giornale, di Panorama-Periscopio, Libero, Il Tempo, con una rubrica e una collaborazione come corrispondente per le sfilate milanesi,TgCom 24 le assegna un suo blog, For Men e Natural Style due rubriche, così come Cronaca Qui. Collabora anche con riviste dedicate al fitness, alcune riviste le assegnano l'incarico di caporedattore e direttore di testate, collabora anche con molte radio, da 101 a Radio Lombardia, passando per 105 Classics, M2O, Radio Rai Uno e Radio Rai Due, dove è iniziata la sua formazione radiofonica, con autori storici della Rai, come Lillo Perri e Mila Vajani. Per la televisione non succede nulla di diverso: da Telelombardia, dove Daniele Vimercati le insegna a fare giornalismo tv a 360 gradi, ad Antenna 3, dove è stata autrice e conduttrice, alla Rai, con Corrado Tedeschi, a Matchmusic, solo per citarne alcune, così come Play tv, Fun tv, Odeon, Vero tv come opinionista, Discovery Channel, dove è stata selezionata come esperta di tendenze. Ha vinto il Premio Cortina Press e il Premio News Cup destinato ai personaggi che si sono distinti per capacità di comunicazione, scrittura e arte e pubblicato un libro sullo stadio Giuseppe Meazza, un progetto dell’Assessorato allo Sport e al Tempo Libero del Comune di Milano, per il quale ha ideato la Prima Notte dello Sport, allestendo un ring in corso Como, con atleti e appassionati. Ha tenuto al Polimoda di Firenze alcune lezioni di trendsetting. Modera presentazioni di libri ed eventi, partecipa a programmi tv come opinionista, realizza, come giornalista in video, servizi e interviste. Insomma, il suo percorso da giornalista è a tutto tondo, caso più unico che raro nel panorama italiano. Negli ultimi anni ha anche curato, come Ufficio Stampa, numerosi brand in fase di lancio o gia’ noti, si è occupata di strutture turistiche, organizzato mostre per giovani artisti, press preview per concept store dedicati al food, ristoranti e locali alla moda, o design, personaggi, societa' di comunicazione,grandi eventi.Collabora come account di Media Production. Francesca nasce in una famiglia che annovera tra i suoi avi, Papi, Cardinali, una donna Accademica dei Lincei, la sua trisnonna, ma per lei le vicende delle famiglie aristocratiche sono interessanti dal punto di vista delle figure che hanno contribuito a livello di cultura, arte, in veste di benefattori, come fisiognomica dei volti e come tradizione, perché la vera nobiltà è quella dell'anima.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *