Passione per “gli gnocchi”

Alzi la mano chi di voi non vorrebbe uno gnocco in cucina; sì, avete capito bene e non parlo di primi piatti, ma di un aitante ragazzo abile nell’arte della preparazione e cottura di un piatto che diventa ancora più’ bello e gustoso guardando lo chef, degno, appunto, dell’appellativo GNOCCO.  C’è chi, addirittura, a Milano ha creato un portale dedicato a questo servizio di animazione gastronomica a domicilio, con un cuoco che prepara a casa vostra il menu che preferite con qualità e professionalità. Continua a leggere

Gli abiti? Paragonabili agli uomini… o viceversa

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Gli uomini sono come i vestiti, alcuni passano subito di moda, altri tornano, alcuni sono vintage, il classico, quello che scegli per tenerlo tutta una vita, non stanca quasi mai (ho detto quasi!)
Altri ancora cercano di rubarti le amiche (amiche si fa per dire!) o, quantomeno, di prendertele in prestito!

Oggi parliamo di uomini-fantasma del passato che per anni non riescono a dimenticarti, che paragonerò, appunto a un abito che non si vuole più mettere. Continua a leggere

Fashion Week

E’ iniziata Milano Moda Donna, dopo Londra, ovvero 71 sfilate di cui 7 doppie: Gucci, Versace, Jil Sander, Emilio Pucci, Marni, Emporio Armani, Giorgio Armani. In passerella per la prima volta Andrea Incontri, Wang Peiyni e per le Next Generation sfileranno Ryuya Ohishi, Miguel Garcia Abad, Lucia Ji Young Jang e Isabella Zoboli. 50 le presentazioni per 49 marchi e 10 solo su appuntamento, per un totale di 127 collezioni dedicate all’ Autunno/Inverno 2013-2014.
Oltre i big le novità: Elena Grisellini, Fatima Val, Fausto Puglisi, Jet Set, Julia Dalakaian e Marta Ferri. Cuore della Kermesse ancora il Fashion Hub.
Milano Moda Donna vanta 5 location storicamente importanti come Palazzo Giureconsulti, il grandioso Castello Sforzesco, lo sfarzoso Palazzo Clerici, la storica sede del Circolo Filologico e infine l’antico Palazzo della Ragione, non mancano neppure maxi schermi posizionati nell’area pedonale tra Piazza Cordusio e Piazza Castello che proiettano in live streaming le sfilate per vivere la Fashion Week.

Dinner Party, moda finita, o rivisitazione di un trend?

Il New York Times ha dichiarato la fine del dinner party; non va più di moda, la società bene della Grande Mela preferisce le serate in piedi, durante le quali si mangia finger food, per risparmiare, tempo e soldi e soprattutto per mancanza di savoir faire. Il problema principale resta la noia; non si sa mai con chi ti troverai a parlare e il rischio è quello di trovarmi bloccato in una situazione dalla quale non potrete uscire se non al termine del dinner, gonfi di cibo e vino e annoiati. Un segnale lo ha dato Tiffany, mandando forse fuori produzione il suo famoso servizio di poste d’argento Bambu’, che viene sempre meno richiesto.
Per tutte queste ragioni, un nuovo trend è in crescita, il dinner party a pagamento, come quelli organizzati dalla fotografa Karen Mordechai, che dopo aver pubblicato sul sito le immagini di un pranzo domenicale con i suoi amici, è stata subissata dalle richieste di gente che voleva essere invitata alla festa successiva. Così ha creato Sunday Suppers, ovvero pranzi domenicali, da prenotare pagando un contributo. Sara’ la salvezza del dinner party?

 

Scarpe, che ossessione!

In mostra, a New York, più di 150 esemplari di scarpe che hanno scritto la storia. Le più stravaganti, le più originali, quelle che hanno lasciato un segno indelebile nel mondo delle calzature del XXI secolo. Protagonisti, coloro che hanno fatto delle proprie collezioni di scarpe una vera e propria ossessione per le donne. Manholo Blahnik, Christian Louboutin, Roger Vivier, ma anche gli italianissimi Gucci e Salvatore Ferragamo, per citarne alcuni.
Sino al 13 aprile è possibile ammirare questi splendidi capolavori, leggerne le storie e immaginare come si starebbe calzandone alcune. Alcune appunto, perché altre sono state create solo ed esclusivamente per essere un pezzo da museo o da collezione.
In mostra le eccentriche scarpe disegnate per la “regina della stravaganza”, Lady Gaga da Noritaka Tatehana: circa 46 cm di altezza! E poi creazioni con borchie, piumaggi eccessivi, strass, tacchi a forma di farfalla (le celebri “Futterbly” di Alberto Guardiani ), scarpe che omaggiano grandi artisti come Keith Haring…il tutto in un turbinio di emozioni che non poteva essere racchiuso in titolo migliore: SHOE OBSESSION at FASHION INSTITUTE OF TECHNOLOGY

 

La vera storia di San Valentino

“…il giorno di San Valentino… lei era entrata vergine e uscì che non lo era più…” canta Ofelia nel quarto atto dell’Amleto di Shakespeare. O ancora: “Era il giorno di”, ovvero il 14, la metà di febbraio: il giorno del “ritorno degli uccelli al nido”, come si legge già in Chaucer nel 1378.
Questo paio di esempi dotti, per spiegare che con la festa del 14 febbraio il Santo in sé ha poco a che fare. Che poi i santi in questione sono almeno due, uno a Terni e uno a Roma, entrambi martiri sotto Claudio il Gotico nel III secolo. Si occupavano di appestati, epilettici, gozzuti, erniosi, orbi e storpi: e per quanto riguarda gli innamorati niente ancora.
Il 14 febbraio, quale che fosse il santo vigente, fu inizialmente una ricorrenza anglossassone del ‘ritorno al nido’, legata non alle tradizioni religiose, ma alla stagionalità, e con doppi sensi tutt’altro che pii. Continua a leggere

Food blogger, pronti per il Moma Fish?

Questa sera inaugura a Milano il Moma dedicato al pesce fresco, con una serata tutta dedicata ai food blogger, che saranno i protagonisti del party, fotograferanno i piatti, twitteranno e si collegheranno ai social network per commentare le prelibatezze. Apre, quindi, un nuovo museo dei sapori, questa volta dedicato alle specialità di pesce.  La tradizione classica della cucina mediterranea interpretata e arricchita dall’esperienza degli chef. Dopo l’apertura e la ben riuscita inaugurazione del Moma Meat (il ristorante di via F.lli Bronzetti 3, totalmente dedicato ai piatti a base di carne), per Giuseppe Cummo è il momento di una nuova sfida. Un secondo ristorante targato “Moma”, totalmente dedicato al pesce fresco, arricchito dai sapori dell’orto e cucinato con la consueta cura e attenzione. Continua a leggere

Smoking al femminile, nuova tendenza

Yves Saint Laurent fu il primo a proporre, nel 66 il tuxedo per le donne; fu scandalo, ma diventò un classico. Oggi sulle passerelle Raf Simons per Dior ha ideato tuxedo smilzi, Hedi Slimane, invece, per Saint Laurent ha reso omaggio al fondatore della maison proprio facendo sfilare lo smoking in versione femminile. Nato come giacca da fumo negli anni Sessanta ebbe subito tantissime adepte, da Betty Catroux, che lo portava senza niente sotto, a Catherine Deneuve. Prima di Saint Laurent, però, la mitica Marlene Dietrich, negli anni Trenta, lo indossò in Venere Bionda ma lo portava anche nella vita privata, antesignana di uno stile.

 

Weekend “Dolcissimo”

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I dolci e le cake designer fanno tendenza; lo sanno bene gli organizzatori della prima edizione di Dolcissima, che si svolgerà nella spettacolare cornice di Villa “La Valera” ad Arese, il 2 e 3 febbraio. L’evento ha lo scopo di creare un percorso goloso per gli appassionati di dolci e non solo. Diverse tipologie di prodotti saranno presenti alla manifestazione: pasticceria siciliana, napoletana, francese, americana, cioccolato, confetture e marmellate, frutta candita, miele, tortellini, riso e farine, liquirizia, confetti, pistacchi, formaggi, birra e vino. E poi crepes, piadine, gelati, caffè da consumare direttamente in fiera. Non mancheranno corsi di cucina, quasi tutti gratuiti, di: lievito madre, temperaggio del cioccolato, decorazione di biscotti per adulti e bambini, corsi di cucina con il tè, decorazioni con la pasta di zucchero. Ospiti d’eccezione saranno: la cake designer LallabyCakes, lo Chef Enrico Fiorentini, lo Chef Sandro Mesiti, Paolo Devoti, il Maestro del pane Massimo Grazioli, la cuoca Elisa Trivellato, solo per citarne alcuni. Continua a leggere