I peggiori compagni di viaggio

Al primo posto i chiacchieroni, poi i raffreddati ed infine gli irrequieti.

Metà degli italiani oggi viaggia in treno per necessità o abitudine. E se cento anni fa era considerato il mezzo più romantico in assoluto perché dai finestrini si potevano ammirare paesaggi meravigliosi e si poteva sperare di incontrare anche l’anima gemella parlando con il proprio compagno di viaggio, al giorno d’oggi le abitudini sono decisamente cambiate. Le persone che affollano i treni sono diverse così come sono variegati i comportamenti e le modalità di trascorrere il tempo mentre si è in viaggio: c’è chi legge, studia o ascolta musica (oltre il 70%), chi parla al telefono (21%) e chi preferisce dormire e rilassarsi (17%).

Il popolo dei viaggiatori in treno però è d’accordo su una certezza: la presenza in 1 viaggio su 4 del compagno molesto. Tra i più fastidiosi (oltre il 20%) indubbiamente chi è influenzato e si soffia il naso in continuazione. Ad indagare l’argomento proprio nel periodo più temuto dell’anno, con il picco influenzale alle porte (già oltre 3 milioni di persone colpite dal virus stagionale) è un brand del gruppo internazionale SCA (Svenska Cellulosa Aktiebolaget), attraverso una ricerca affidata a  Coesis su un campione rappresentativo degli italiani, da cui è emerso che ben 8 su 10 dichiarano di avare avuto un vicino molesto e il 23% dichiara di incontrarli sempre, ma d’altro canto ben la metà degli intervistati dichiara di non avere mai avuto comportamenti fastidiosi. A questo punto c’è da chiedersi: chi sta mentendo?

Il 49% degli intervistati dichiara di utilizzare il treno come mezzo di trasporto e se il 39% lo fa saltuariamente, il 10% lo prende almeno 1 volta a settimana e tra questi il 5% almeno 5 volte in una settimana, tra questi ci sono i veri appassionati del viaggio su rotaia e lo vivono come un momento di relax (14%) per pensare a se, invece solo l’8% lo utilizza per andare in vacanza, preferendo a questo mezzi di trasporto più veloci ed economici come l’aereo e l’automobile, e il 7% lo utilizza per motivi di lavoro.

L’indagine offre una panoramica di quali siano le abitudini e i comportamenti degli italiani in treno. La lettura è al primo posto, con il 67% delle preferenze, ma oltre a leggere un buon libro c’è anche ci preferisce ascoltare la musica, l’attività preferita da chi viaggia spesso (32%).  Alcuni, pochi (3%), cercano di lavorare, tra chi parla al telefono (9%), chi gioca con lo smartphone (12%) e qualcuno che si fa sistematicamente i fatti degli altri (4%). C’è però una buona parte di romantici – il 29% – che ama guardare il panorama e alcuni che colgono l’occasione per dormire e riposarsi (17%).

Più di 8 viaggiatori su 10 hanno vissuto l’esperienza del vicino fastidioso, il 23% ne sembra addirittura perseguitata, visto che dichiarano di incontrarli spesso o sempre. Ma quali sono quelli peggiori? I forzati della chiacchiera e quelli che parlano al telefono a voce alta sono l’incubo per 7 viaggiatori su 10. Seguono i russatori e i raffreddati: tra rumori molesti, tirate di naso, starnuti e colpi di tosse sono fastidiosi per il 24%. Continuiamo con gli irrequieti: quelli che si alzano spesso e che sono molesti (20%). Infine seguono i troppo profumati (8%), i pestatori di piedi sistematici (7%), e chi non saluta (4%). Ma nonostante tutto siamo un popolo tollerante, infatti il 42% non reagisce in nessun modo, ma sopporta in silenzio, contro un 26% che tra occhiatacce e rimproveri diretti fa in modo di farlo notare e un 30% che si prende la briga di cambiare posto.

Poi naturalmente quando si tratta di guardarsi allo specchio tutti si assolvono e la metà degli intervistati dichiara di non avere mai avuto comportamenti fastidiosi, solo alcuni (il 21%) confessano che qualche buon fazzoletto è stato necessario per attutire il fastidio di tosse e starnuti causato dal raffreddore o che a qualche chiacchiera di troppo hanno ceduto o al telefono o con i propri compagni di viaggio.Buon viaggio a tutti! 🙂

 

Share on FacebookShare on Google+Tweet about this on TwitterEmail this to someonePrint this page
Movida

Informazioni su Lovatelli Caetani

Giornalista esperta, anticipa, o, talvolta, crea tendenze e le lancia sulle testate con le quali collabora, tra quotidiani, settimanali, mensili, radio, internet, tv. Modera presentazioni di libri e partecipa come opinionista ad alcune trasmissioni. Attualmente collabora con Libero, tgcom 24 e Radio Number One, svolge attività di ufficio stampa per famosi brand del settore food e vitivinicolo, noti ristoranti, locali fashion, personaggi del mondo della tv, è impegnata su cause e programmi sociali, come primadelclick.it, grandi chef, scrittori. Un passato da modella, lavoro accantonato per dedicarsi allo sport e allo studio, dopo il diploma di Liceo Classico, quello di Copy Writer all’International College of Design, così come quello di Fitness Instructor conseguito all’Ospedale Sacco di Milano, si dedica alla sua passione, la scrittura e affronta ogni nuova sfida con serietà, iscrivendosi anche a corsi di dizione, di teatro e recitazione, al CTA di Milano-repertorio di Marguerite Yourcenar-per offrire sempre il massimo della professionalità, anche nella conduzione tv. Si Laurea In Scienze Politiche, Storia dei Trattati e Diritto Internazionale, con una Tesi dedicata alla Politica Estera Vaticana e al Libano come centro geopolitico internazionale, diventa collaboratrice de La Prealpina di Varese,La Notte, il Giornale, di Panorama-Periscopio, Libero, Il Tempo, con una rubrica e una collaborazione come corrispondente per le sfilate milanesi,TgCom 24 le assegna un suo blog, For Men e Natural Style due rubriche, così come Cronaca Qui. Collabora anche con riviste dedicate al fitness, alcune riviste le assegnano l'incarico di caporedattore e direttore di testate, collabora anche con molte radio, da 101 a Radio Lombardia, passando per 105 Classics, M2O, Radio Rai Uno e Radio Rai Due, dove è iniziata la sua formazione radiofonica, con autori storici della Rai, come Lillo Perri e Mila Vajani. Per la televisione non succede nulla di diverso: da Telelombardia, dove Daniele Vimercati le insegna a fare giornalismo tv a 360 gradi, ad Antenna 3, dove è stata autrice e conduttrice, alla Rai, con Corrado Tedeschi, a Matchmusic, solo per citarne alcune, così come Play tv, Fun tv, Odeon, Vero tv come opinionista, Discovery Channel, dove è stata selezionata come esperta di tendenze. Ha vinto il Premio Cortina Press e il Premio News Cup destinato ai personaggi che si sono distinti per capacità di comunicazione, scrittura e arte e pubblicato un libro sullo stadio Giuseppe Meazza, un progetto dell’Assessorato allo Sport e al Tempo Libero del Comune di Milano, per il quale ha ideato la Prima Notte dello Sport, allestendo un ring in corso Como, con atleti e appassionati. Ha tenuto al Polimoda di Firenze alcune lezioni di trendsetting. Modera presentazioni di libri ed eventi, partecipa a programmi tv come opinionista, realizza, come giornalista in video, servizi e interviste. Insomma, il suo percorso da giornalista è a tutto tondo, caso più unico che raro nel panorama italiano. Negli ultimi anni ha anche curato, come Ufficio Stampa, numerosi brand in fase di lancio o gia’ noti, si è occupata di strutture turistiche, organizzato mostre per giovani artisti, press preview per concept store dedicati al food, ristoranti e locali alla moda, o design, personaggi, societa' di comunicazione,grandi eventi.Collabora come account di Media Production. Francesca nasce in una famiglia che annovera tra i suoi avi, Papi, Cardinali, una donna Accademica dei Lincei, la sua trisnonna, ma per lei le vicende delle famiglie aristocratiche sono interessanti dal punto di vista delle figure che hanno contribuito a livello di cultura, arte, in veste di benefattori, come fisiognomica dei volti e come tradizione, perché la vera nobiltà è quella dell'anima.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *