Yoon C.Joyce e l’incontro con il Dalai Lama

Yoon C.Joyce e il Dalai Lama

E’ stato ricevuto dal Dalai Lama a Dicembre; parliamo dell’attore YOON C. JOYCE , protagonista della pellicola SONS OF TIBET, diretta da Pietro Malegori e girata sulle cime abruzzesi, nella quale veste i panni di un tibetano che si immola come atto di protesta contro l’occupazione Cinese. E’ stato proprio grazie a questo lavoro, che il 14 Dicembre, Yoon ha incontrato il Dalai Lama.

Sons of Tibet nasce dalla collaborazione fra il regista Pietro Malegori e l’associazione Italia/Tibet,
grazie all’intermediazione di Claudio Cardelli.
Narra la storia di un tibetano, Lamo, interpretato da Yoon, che vive con la famiglia, moglie e
due figli e in un piccolo e povero villaggio fra le lande desolate dell’altopiano tibetano. I cinesi
hanno messo a ferro e fuoco l’intera zona, non vi è giorno in cui non si verifichino nuove ingiustizie
e sempre più gente patisce questa insofferenza nel silenzio e nel timore. Anche la famiglia di Lamo
è vessata dalla prepotenza cinese, ma l’uomo ha raggiunto il limite di sopportazione, nella sua mente da lungo tempo sta maturando il desiderio di un’azione come atto di protesta. Quando casualmente assiste con la figlia all’esecuzione di un monaco tibetano indifeso da parte di alcuni soldati cinesi, prende una drastica decisione, ovvero quella di immolarsi davanti alle guardie. Il film narra gli ultimi tre giorni della sua vita, trascorsi con la famiglia, pregando e preparandosi mentalmente e spiritualmente fino al tragico momento.
“Quando il regista mi ha sottoposto il soggetto sono stato molto contento, questo è a tutti gli effetti il primo film che parla di un problema troppo spesso ignorato in Occidente, che vede protagonisti non solo semplici cittadini, ma anche monaci tibetani che, per protestare, si immolano. Abbiamo girato molte scene in Abruzzo, su un altipiano vicino al Gran Sasso che, per le sue singolari caratteristiche, è stato ribattezzato “Il piccolo Tibet Italiano”.
Durante la lavorazione, ci era giunta notizia che probabilmente il Dalai Lama, che
sarebbe passato in visita in Italia, avrebbe visionato il lavoro, ma non essendoci il tempo materiale,
il regista decise di realizzare un trailer da omaggiare a Sua Santità.
Quando mi chiamarono comunicandomi che il Dalai Lama aveva dato udienza a me e al regista fui colto da una gioia immensa, feci il biglietto dell’aereo e volai a Roma. Incontrai il Dalai Lama, l’uomo più semplice e radioso a cui mi sia mai capitato di stringere la mano e parlare”.

YOON C.JOYCE ne, La vita di Oriana diretto da Marco Turco, prodotto da Fandango e interpretato da Vittoria Puccini, in uscita a breve, Yoon è il Generale Loan, il militare più spietato e senza scrupoli durante la guerra del Vietnam, che la grande giornalista e attivista italiana incontrerà diverse volte cercando di capire la natura che muove certe sue azioni. La pellicola è stata girata in
varie parti del mondo tra cui il Vietnam, a Saigon.
“Le foto del Generale Loan mentre ammazza a sangue freddo un Viet Cong si trovano ovunque, sono spesso diventate un simbolo negativo. Interpretarlo non è stato facile, ma allo stesso tempo molto interessante, perché coinvolto in un contesto che conoscevo poco. Andare in Vietnam con 38° di un caldo umido, che noi in Italia non potremmo mai immaginare, è stata un’esperienza incredibile. Se un tempo gli abitanti di quel posto si muovevano in bicicletta o con i caratteristici Risciò, adesso si spostano in scooter, non ho mai visto qualcosa di così spaventoso come enormi masse di gente in sella che si muovono senza avere il minimo rispetto delle normative stradali
occidentali. Ognuno indossava una mascherina antismog e anch’io ne ho presa una per non correre
il rischio di morire soffocato. Abbiamo ricreato la scena e non è stato semplice a causa del clima e il traffico Vietnamita che al confronto con quello del centro di Roma all’ora di punta, è aria fresca!”

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Movida

Informazioni su Lovatelli Caetani

Giornalista esperta, anticipa, o, talvolta, crea tendenze e le lancia sulle testate con le quali collabora, tra quotidiani, settimanali, mensili, radio, internet, tv. Modera presentazioni di libri e partecipa come opinionista ad alcune trasmissioni. Attualmente collabora con Libero, tgcom 24 e Radio Number One, svolge attività di ufficio stampa per famosi brand del settore food e vitivinicolo, noti ristoranti, locali fashion, personaggi del mondo della tv, è impegnata su cause e programmi sociali, come primadelclick.it, grandi chef, scrittori. Un passato da modella, lavoro accantonato per dedicarsi allo sport e allo studio, dopo il diploma di Liceo Classico, quello di Copy Writer all’International College of Design, così come quello di Fitness Instructor conseguito all’Ospedale Sacco di Milano, si dedica alla sua passione, la scrittura e affronta ogni nuova sfida con serietà, iscrivendosi anche a corsi di dizione, di teatro e recitazione, al CTA di Milano-repertorio di Marguerite Yourcenar-per offrire sempre il massimo della professionalità, anche nella conduzione tv. Si Laurea In Scienze Politiche, Storia dei Trattati e Diritto Internazionale, con una Tesi dedicata alla Politica Estera Vaticana e al Libano come centro geopolitico internazionale, diventa collaboratrice de La Prealpina di Varese,La Notte, il Giornale, di Panorama-Periscopio, Libero, Il Tempo, con una rubrica e una collaborazione come corrispondente per le sfilate milanesi,TgCom 24 le assegna un suo blog, For Men e Natural Style due rubriche, così come Cronaca Qui. Collabora anche con riviste dedicate al fitness, alcune riviste le assegnano l'incarico di caporedattore e direttore di testate, collabora anche con molte radio, da 101 a Radio Lombardia, passando per 105 Classics, M2O, Radio Rai Uno e Radio Rai Due, dove è iniziata la sua formazione radiofonica, con autori storici della Rai, come Lillo Perri e Mila Vajani. Per la televisione non succede nulla di diverso: da Telelombardia, dove Daniele Vimercati le insegna a fare giornalismo tv a 360 gradi, ad Antenna 3, dove è stata autrice e conduttrice, alla Rai, con Corrado Tedeschi, a Matchmusic, solo per citarne alcune, così come Play tv, Fun tv, Odeon, Vero tv come opinionista, Discovery Channel, dove è stata selezionata come esperta di tendenze. Ha vinto il Premio Cortina Press e il Premio News Cup destinato ai personaggi che si sono distinti per capacità di comunicazione, scrittura e arte e pubblicato un libro sullo stadio Giuseppe Meazza, un progetto dell’Assessorato allo Sport e al Tempo Libero del Comune di Milano, per il quale ha ideato la Prima Notte dello Sport, allestendo un ring in corso Como, con atleti e appassionati. Ha tenuto al Polimoda di Firenze alcune lezioni di trendsetting. Modera presentazioni di libri ed eventi, partecipa a programmi tv come opinionista, realizza, come giornalista in video, servizi e interviste. Insomma, il suo percorso da giornalista è a tutto tondo, caso più unico che raro nel panorama italiano. Negli ultimi anni ha anche curato, come Ufficio Stampa, numerosi brand in fase di lancio o gia’ noti, si è occupata di strutture turistiche, organizzato mostre per giovani artisti, press preview per concept store dedicati al food, ristoranti e locali alla moda, o design, personaggi, societa' di comunicazione,grandi eventi.Collabora come account di Media Production. Francesca nasce in una famiglia che annovera tra i suoi avi, Papi, Cardinali, una donna Accademica dei Lincei, la sua trisnonna, ma per lei le vicende delle famiglie aristocratiche sono interessanti dal punto di vista delle figure che hanno contribuito a livello di cultura, arte, in veste di benefattori, come fisiognomica dei volti e come tradizione, perché la vera nobiltà è quella dell'anima.

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