0618 Project

Alberto Traversi - 0618 Project

Spiral, in collaborazione con HyperMusicVision e Fabrique Milano, presenta, Sabato 28 febbraio, alle ore 23.00, al FABRIQUE MILANO, in occasione della Fashion Week Event, in Via Fantoli 9 – Milano l’anteprima di 0618, progetto
che vede il compositore e performer Alberto Traversi protagonista del format ideato e prodotto da Sergio
Menegale e dallo stesso Alberto Traversi, e la partecipazione della coreografa Stefania Ballone (Teatro alla
Scala), del regista e videoartist Virginio Levrio e di un ensemble di ballerini provenienti dal Teatro alla Scala di Milano.

Il progetto evidenzia l’arte come linguaggio emozionale che determina l’evoluzione dell’umanità e ha come riferimento il numero 0618: rapporto della Sezione Aurea considerato, sin dalla sua scoperta, la
rappresentazione della legge universale dell’armonia e della bellezza attraverso la matematica. 0618 è il principio ispiratore di una forma di arte contemporanea che si esprime attraverso la tecnologia e in cui si affiancano forme espressive come musica elettronica, danza e videoart.
La performance prende in considerazione diversi ambiti. La musica, eseguita dal vivo da Alberto Traversi, dal Quartetto d’archi dell’orchestra Ars Nostra del maestro Stefano Menegale e da un computer performer
scandisce i tempi dei moduli espressivi. Le composizioni si sviluppano con linguaggi diversi costruiti su una
scrittura musicale neoclassica contaminata da moduli legati alla techno, all’elettronica di ricerca e alla IDM. La tracklist comprende brani di estrazione sinfonica, interventi sperimentali e lieder contemporanei eseguiti nella classica forma canzone.
Dalle parole di Alberto sul progetto:
“I grandi artisti sono quelli che creano mondi. Tolkien con la Terra di Mezzo, Hugo con I Miserabili,
Wallace con Infinite Jest, Proust con la Recherche, Wagner con il Ring, ma anche Lucas con Star Wars, Larry Clark e poi ancora Van Eyck, Rothko, Kiefer, insomma è chiaro.
Io con 0618 ci sto provando partendo dalla mia musica, e con me ci sono il creativo Sergio Menegale,
teorico del progetto, e tutto uno staff di 25 e passa persone da me riunite in cui sono compresi coreografi,
ballerini, registi, videoartist, programmatori, costumisti, designer, illustratori, truccatori e visionari vari.
0618 lo vedo ambientato in un futuro prossimo, potrebbe essere l’anno 2358, giusto per dar voce anche alla
sequenza di Fibonacci che molto ha a che fare con il progetto. Un futuro che ha le sue musiche, i suoi
precisi colori, che immagino in una tavolozza di toni che spaziano dal nero al grigio al greige al bianco
sporco, i suoi outfit, il suo taglio fotografico, i suoi modi di comunicare, ma in cui i sentimenti e le
emozioni rimangono pressappoco quelli di sempre”.
Intorno alla musica originale si sviluppa la performance di danza contemporanea. Le coreografie, create da
Stefania Ballone, si esprimono attraverso un gruppo di danzatori classici provenienti dal Teatro alla Scala di
Milano e si muovono utilizzando espressioni moderne grazie alle quali ricreano atmosfere, situazioni ed
emozioni uniche.
Nelle parole di Stefania:
“Sfruttando le possibilità del linguaggio classico si arriva a un movimento maggiormente moderno
attraverso l’alternarsi di diverse dinamiche. La coreografia si sviluppa seguendo i vari quadri che
costituiscono l’intero spettacolo. Partendo da una danza d’insieme che utilizza i ritmi forti della musica
iniziale, si crea un gioco di forze tra la figura maschile e quella femminile. Successivamente si passa ad
una danza maggiormente carica di riferimenti drammatici fino a giungere all’ultimo quadro corale che
segna il punto d’arrivo di tutto il percorso attraverso una ricerca di purezza a rappresentazione di una
tensione verso il sublime: l’arte. I quadri danzati sono intervallati da momenti musicali con piccole
installazioni in cui si ricreano atmosfere e situazioni che completano le tappe dello spettacolo”.
La regia, le immagini e il light designing curati da Virginio Levrio sottolineano il gesto dei performer sul
palcoscenico e scandiscono la narrazione del racconto.
Nelle parole di Virginio:
”L’impianto scenico è studiato in blocchi in modo da poter comporre in ogni data una performance live
site specific, unica e originale e che si adatti all’ambiente e al contesto della rappresentazione. La scena
prevede una disposizione verticale su più piani, pensata al fine di creare immagini suggestive e
prospettiche. Nell’insieme si fondono diversi linguaggi che sfruttano le forme neoclassiche e
contemporanee della danza, l’avanguardia del video mapping e della realtà aumentata. Nel suo totale
un’esperienza multisensoriale atta a svelare le basi auree celate nella nostra continua ricerca della
bellezza”.
Il plot narrativo si sviluppa in sei moduli espressivi:
1. 0618 La Sezione aurea
2. L’Amore
3. Il Male
4. La Vita
5. La Matematica
6. L’Arte
Social:
Facebook: Spiral0618
Instagram: Spiral0618
Twitter: Spiral0618
0618 PROJECT
IDEAZIONE – PRODUZIONE: Sergio Menegale e Alberto Traversi
REGIA: Virginio Levrio
COREOGRAFIA: Stefania Ballone
MUSICHE: Alberto Traversi
VIDEO / LIGHT DESIGNING: Virginio Levrio
SOUND DESIGNER: Marco Zangirolami
SOUND ENGINEER:
Simone D’Aloisio
MAKE UP / HAIRDRESSING:
Laura Gagliardi
COORDINAMENTO ARTISTICO: Lara Montanaro
CAST:
Alberto Traversi
Ars Nostra String Quartet diretto dal maestro Stefano Menegale
Dal Teatro alla Scala di Milano:
Edoardo Caporaletti
Daniela Cavalleri
Antonina Chapkina
Christian Fagetti
Federico Fresi
Massimo Garon
Matteo Gavazzi
Denise Gazzo
Marta Gerani
Eugenio Lepera
Giulia Lunardi
Lara Montanaro

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Movida

Informazioni su Lovatelli Caetani

Giornalista esperta, anticipa, o, talvolta, crea tendenze e le lancia sulle testate con le quali collabora, tra quotidiani, settimanali, mensili, radio, internet, tv. Modera presentazioni di libri e partecipa come opinionista ad alcune trasmissioni. Attualmente collabora con Libero, tgcom 24 e Radio Number One, svolge attività di ufficio stampa per famosi brand del settore food e vitivinicolo, noti ristoranti, locali fashion, personaggi del mondo della tv, è impegnata su cause e programmi sociali, come primadelclick.it, grandi chef, scrittori. Un passato da modella, lavoro accantonato per dedicarsi allo sport e allo studio, dopo il diploma di Liceo Classico, quello di Copy Writer all’International College of Design, così come quello di Fitness Instructor conseguito all’Ospedale Sacco di Milano, si dedica alla sua passione, la scrittura e affronta ogni nuova sfida con serietà, iscrivendosi anche a corsi di dizione, di teatro e recitazione, al CTA di Milano-repertorio di Marguerite Yourcenar-per offrire sempre il massimo della professionalità, anche nella conduzione tv. Si Laurea In Scienze Politiche, Storia dei Trattati e Diritto Internazionale, con una Tesi dedicata alla Politica Estera Vaticana e al Libano come centro geopolitico internazionale, diventa collaboratrice de La Prealpina di Varese,La Notte, il Giornale, di Panorama-Periscopio, Libero, Il Tempo, con una rubrica e una collaborazione come corrispondente per le sfilate milanesi,TgCom 24 le assegna un suo blog, For Men e Natural Style due rubriche, così come Cronaca Qui. Collabora anche con riviste dedicate al fitness, alcune riviste le assegnano l'incarico di caporedattore e direttore di testate, collabora anche con molte radio, da 101 a Radio Lombardia, passando per 105 Classics, M2O, Radio Rai Uno e Radio Rai Due, dove è iniziata la sua formazione radiofonica, con autori storici della Rai, come Lillo Perri e Mila Vajani. Per la televisione non succede nulla di diverso: da Telelombardia, dove Daniele Vimercati le insegna a fare giornalismo tv a 360 gradi, ad Antenna 3, dove è stata autrice e conduttrice, alla Rai, con Corrado Tedeschi, a Matchmusic, solo per citarne alcune, così come Play tv, Fun tv, Odeon, Vero tv come opinionista, Discovery Channel, dove è stata selezionata come esperta di tendenze. Ha vinto il Premio Cortina Press e il Premio News Cup destinato ai personaggi che si sono distinti per capacità di comunicazione, scrittura e arte e pubblicato un libro sullo stadio Giuseppe Meazza, un progetto dell’Assessorato allo Sport e al Tempo Libero del Comune di Milano, per il quale ha ideato la Prima Notte dello Sport, allestendo un ring in corso Como, con atleti e appassionati. Ha tenuto al Polimoda di Firenze alcune lezioni di trendsetting. Modera presentazioni di libri ed eventi, partecipa a programmi tv come opinionista, realizza, come giornalista in video, servizi e interviste. Insomma, il suo percorso da giornalista è a tutto tondo, caso più unico che raro nel panorama italiano. Negli ultimi anni ha anche curato, come Ufficio Stampa, numerosi brand in fase di lancio o gia’ noti, si è occupata di strutture turistiche, organizzato mostre per giovani artisti, press preview per concept store dedicati al food, ristoranti e locali alla moda, o design, personaggi, societa' di comunicazione,grandi eventi.Collabora come account di Media Production. Francesca nasce in una famiglia che annovera tra i suoi avi, Papi, Cardinali, una donna Accademica dei Lincei, la sua trisnonna, ma per lei le vicende delle famiglie aristocratiche sono interessanti dal punto di vista delle figure che hanno contribuito a livello di cultura, arte, in veste di benefattori, come fisiognomica dei volti e come tradizione, perché la vera nobiltà è quella dell'anima.

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