No allo sballo!

Dj No Sballo

I dj’s possono anche essere modelli positivi, come Ivanix, Ben Dj, Stefano Pain, Mastro J e Savi Vincenti

Cosa vuol dire per te “divertimento sano”? Un dj può portare valori positivi in discoteca? Come vedi i ragazzi che incontri ogni notte? Un dj può fare vita sana e sport, oppure per motivi di orari e spostamenti è praticamente impossibile? Dopo pochi giorni di grande interesse da parte dei media per via di alcune isolate tragedia, oggi il divertimento giovanile sembra già dimenticato, ma è un grave errore. Per questo abbiamo sentito alcuni dei più attivi dj italiani per un punto della situazione.

“Divertirsi per me vuol dire uscire e cercare emozioni attraverso le cose belle della vita, ascoltare la musica, ballare, conoscere gente nuova e restare sempre ‘belli lucidi’”, racconta il bergamasco IvaniX, che è pure uno sportivo. “Per me sarebbe impossibile fare il dj se non facessi una vita sana. E’ bello essere presenti ed in forma con il corpo e con la mente dal primo all’ultimo disco per poter cogliere davvero tutte le gioie e le soddisfazioni che questo lavoro può dare. E i ragazzi? “A volte, per fortuna non sempre, qualcuno si sente forte se non dice mai di no. La vera forza invece sarebbe non fare certe cose, non esagerare… soprattutto quando a farne le spese è la nostra salute. Il motore della nostra vita è il nostro corpo ed è quindi indispensabile trattarlo bene”. Anche Ben Dj, professionista del mixer nato in Tunisia ed italiano d’adozione è l’incarnazione perfetta del dj che si prende cura del proprio corpo, visto che non beve alcolici e non fuma. “Mi sono sempre divertito, anche non facevo il dj. A me basta stare bene con me stesso, fare sport, fare sesso (perché no?) e ricordarsi che un dj non è certo obbligato a bere quando è in console, ciò che conta è la musica, bisogna far ballare la gente, tutto qui”.

Savi Vincenti, dj resident del mitico RioBo di Gallipoli (LE), club che fa ballare il Salento da prima che diventasse l’epicentro del divertimento nottambulo italiano ha le idee chiare: “Divertimento sano significa divertirsi sempre e comunque col sorriso sulle labbra, senza mai ricorrere a sostanze e ad eccessi di alcolici. Tutto qui”, spiega. “Per chi fa il dj restare in forma non è facile, ma mi impongo degli spazi per recuperare e mantenermi in forma”. Per quel riguarda i ragazzi che incontra ai suoi party, l’impressione non è sempre positiva. “Li vedo un po’ smarriti, sembrano a volte senza valori. Il ruolo di noi adulti che li incontriamo di notte è difficile: vanno costantemente educati”. Stefano Pain, dj producer affermato in tutto il mondo grazie a dj set e produzioni, è più ottimista: “Incontro migliaia di giovani ogni weekend. Hanno voglia di fare festa con i loro amici senza il bisogno di eccedere, ma con la sola voglia di divertirsi”. E i dj? Possono essere un esempio positivo? “Certo, perché no? Un dj è come un cantante o un calciatore, un personaggio pubblico”.

Mastro J, giovane dj salentino in forte ascesa grazie a dj set e dischi che colgono nel segno, amplia il concetto di divertimento: “Ognuno di noi si diverte in modi diversi, ciò che piace ad uno può non piacere all’altro… ma va detto che il vero divertimento non può che essere naturale”. I giovani che affollano le discoteche del suo Salento non li vede affatto male. “Dopo i pochi episodi di quest’estate, tragedie che però non riguardano certo la stragrande maggioranza di chi balla, mi sono reso conto conto di come sia facile etichettare una intera ‘categoria’. Tra l’altro, sono giovane anch’io, ho 26 anni… Chi viene in vacanza in Salento lo fa dopo un anno di lavoro o dopo aver preso la maturità. Trovo sia giusto regalarsi qualche momento di euforia, senza troppi allarmismi”.

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Movida

Informazioni su Lovatelli Caetani

Giornalista esperta, anticipa, o, talvolta, crea tendenze e le lancia sulle testate con le quali collabora, tra quotidiani, settimanali, mensili, radio, internet, tv. Modera presentazioni di libri e partecipa come opinionista ad alcune trasmissioni. Attualmente collabora con Libero, tgcom 24 e Radio Number One, svolge attività di ufficio stampa per famosi brand del settore food e vitivinicolo, noti ristoranti, locali fashion, personaggi del mondo della tv, è impegnata su cause e programmi sociali, come primadelclick.it, grandi chef, scrittori. Un passato da modella, lavoro accantonato per dedicarsi allo sport e allo studio, dopo il diploma di Liceo Classico, quello di Copy Writer all’International College of Design, così come quello di Fitness Instructor conseguito all’Ospedale Sacco di Milano, si dedica alla sua passione, la scrittura e affronta ogni nuova sfida con serietà, iscrivendosi anche a corsi di dizione, di teatro e recitazione, al CTA di Milano-repertorio di Marguerite Yourcenar-per offrire sempre il massimo della professionalità, anche nella conduzione tv. Si Laurea In Scienze Politiche, Storia dei Trattati e Diritto Internazionale, con una Tesi dedicata alla Politica Estera Vaticana e al Libano come centro geopolitico internazionale, diventa collaboratrice de La Prealpina di Varese,La Notte, il Giornale, di Panorama-Periscopio, Libero, Il Tempo, con una rubrica e una collaborazione come corrispondente per le sfilate milanesi,TgCom 24 le assegna un suo blog, For Men e Natural Style due rubriche, così come Cronaca Qui. Collabora anche con riviste dedicate al fitness, alcune riviste le assegnano l'incarico di caporedattore e direttore di testate, collabora anche con molte radio, da 101 a Radio Lombardia, passando per 105 Classics, M2O, Radio Rai Uno e Radio Rai Due, dove è iniziata la sua formazione radiofonica, con autori storici della Rai, come Lillo Perri e Mila Vajani. Per la televisione non succede nulla di diverso: da Telelombardia, dove Daniele Vimercati le insegna a fare giornalismo tv a 360 gradi, ad Antenna 3, dove è stata autrice e conduttrice, alla Rai, con Corrado Tedeschi, a Matchmusic, solo per citarne alcune, così come Play tv, Fun tv, Odeon, Vero tv come opinionista, Discovery Channel, dove è stata selezionata come esperta di tendenze. Ha vinto il Premio Cortina Press e il Premio News Cup destinato ai personaggi che si sono distinti per capacità di comunicazione, scrittura e arte e pubblicato un libro sullo stadio Giuseppe Meazza, un progetto dell’Assessorato allo Sport e al Tempo Libero del Comune di Milano, per il quale ha ideato la Prima Notte dello Sport, allestendo un ring in corso Como, con atleti e appassionati. Ha tenuto al Polimoda di Firenze alcune lezioni di trendsetting. Modera presentazioni di libri ed eventi, partecipa a programmi tv come opinionista, realizza, come giornalista in video, servizi e interviste. Insomma, il suo percorso da giornalista è a tutto tondo, caso più unico che raro nel panorama italiano. Negli ultimi anni ha anche curato, come Ufficio Stampa, numerosi brand in fase di lancio o gia’ noti, si è occupata di strutture turistiche, organizzato mostre per giovani artisti, press preview per concept store dedicati al food, ristoranti e locali alla moda, o design, personaggi, societa' di comunicazione,grandi eventi.Collabora come account di Media Production. Francesca nasce in una famiglia che annovera tra i suoi avi, Papi, Cardinali, una donna Accademica dei Lincei, la sua trisnonna, ma per lei le vicende delle famiglie aristocratiche sono interessanti dal punto di vista delle figure che hanno contribuito a livello di cultura, arte, in veste di benefattori, come fisiognomica dei volti e come tradizione, perché la vera nobiltà è quella dell'anima.

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