Cosa mi metto? Risponde un’App!

Presentato a Barcellona e disponibile su App Store Vudoir, il nuovo social network permette di chiedere e dare consigli di stile personale con un clic.La domanda “Cosa mi metto…”, semplice e familiare a tutto il mondo, deve aver sicuramente ispirato Alina Franco, avvocato spagnolo specializzato in “merge & acquisitions”. E’ nata così Vudoir, come risposta all’esigenza base di tutte le ragazze e i ragazzi del mondo.

Un’app visuale, un social network fotografico, che sposta il focus dall’abito alla persona che lo indossa e che permette a chiunque di chiedere consigli di stile in rete. Il funzionamento è semplice: si postano due foto con differenti outfit per avere un consiglio da amici, conoscenti, sconosciuti; si fissa un orario entro il quale è richiesto un parere; si pubblica sulla app e si aspetta il responso della community. Il feedback è sempre positivo, non si richiede un parere generale ma un “voto” tra gli outfit proposti ed è possibile condividere il proprio Vudoir (il post dell’app) sugli altri social network. Naturalmente ogni utente può, a sua volta, votare gli outfit che troverà nella sua timeline e creare il naturale equilibrio nella community.

L’idea è tanto semplice quando rivoluzionaria: con due clic si posta la richiesta e si aspetta il responso della rete; il gesto che siamo abituati a fare via whattsapp o messenger per chiedere un consiglio alla migliore amica, il fratello, la mamma diventa social. Le occasioni di utilizzo sono sconfinate: dalla scelta dell’abito per un colloquio, per il matrimonio della vicina di casa, per un appuntamento importante. E non solo: può essere un valido supporto anche per lo shopping, per la scelta degli accessori da abbinare, per le aziende che si occupano di noleggio abiti.

“L’idea mi è venuta durante la settimana della moda di Madrid: ero in attesa di un’amica davanti ad una location e guardandomi intorno mi sono resa conto che tutti desideravano essere notati, trasmettere uno stile o un messaggio attraverso il loro outfit e che gli sguardi cercavano un’approvazione dei presenti. – racconta Alina Franco – Ho iniziato subito a cercare in rete se ci fosse una soluzione ad un problema tanto comune che chiunque di noi ha avuto almeno una volta nella vita: non c’era. Blogger, personal shopper, consulenti d’immagine erano e sono validi supporti per lo shopping, lo stile personale, i suggerimenti; ma nessuno era in grado di aiutare a prendere una decisione in tempo reale senza essere fisicamente presente. Ho riflettuto sul fatto che lo stesso abito, nello stesso colore e la stessa taglia rende molto diversamente a secondo di chi lo indossa, e che il consiglio di chiunque veda il risultato finale non può essere sostituito da una foto su un manichino o una modella. Mi è venuto in mente il ciclo normale di un outfit: chiediamo pareri alla commessa per l’acquisto, agli amici se siamo accompagnati; poi arriviamo a casa con il nostro abito nuovo è non è finita lì, prima di uscire siamo sempre indecisi tra due abiti, siamo sempre in un mood diverso da quando l’abbiamo comprato; insomma, un consiglio o una conferma sono sempre un valore aggiunto. In un’era in cui si è sempre connessi, la risposta non poteva che essere un’app. Così è nata Vudoir”

L’app, presentata a giugno, è attualmente disponibile sull’App Store di Spagna, Italia, Australia e Canada; il lancio europeo è stato a fine anno, quello per gli altri continenti da febbraio a giugno.
La tecnologia supportata, in questa prima versione, è iOs: da gennaio è prevista la versione Android.

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Movida

Informazioni su Lovatelli Caetani

Giornalista esperta, anticipa, o, talvolta, crea tendenze e le lancia sulle testate con le quali collabora, tra quotidiani, settimanali, mensili, radio, internet, tv. Modera presentazioni di libri e partecipa come opinionista ad alcune trasmissioni. Attualmente collabora con Libero, tgcom 24 e Radio Number One, svolge attività di ufficio stampa per famosi brand del settore food e vitivinicolo, noti ristoranti, locali fashion, personaggi del mondo della tv, è impegnata su cause e programmi sociali, come primadelclick.it, grandi chef, scrittori. Un passato da modella, lavoro accantonato per dedicarsi allo sport e allo studio, dopo il diploma di Liceo Classico, quello di Copy Writer all’International College of Design, così come quello di Fitness Instructor conseguito all’Ospedale Sacco di Milano, si dedica alla sua passione, la scrittura e affronta ogni nuova sfida con serietà, iscrivendosi anche a corsi di dizione, di teatro e recitazione, al CTA di Milano-repertorio di Marguerite Yourcenar-per offrire sempre il massimo della professionalità, anche nella conduzione tv. Si Laurea In Scienze Politiche, Storia dei Trattati e Diritto Internazionale, con una Tesi dedicata alla Politica Estera Vaticana e al Libano come centro geopolitico internazionale, diventa collaboratrice de La Prealpina di Varese,La Notte, il Giornale, di Panorama-Periscopio, Libero, Il Tempo, con una rubrica e una collaborazione come corrispondente per le sfilate milanesi,TgCom 24 le assegna un suo blog, For Men e Natural Style due rubriche, così come Cronaca Qui. Collabora anche con riviste dedicate al fitness, alcune riviste le assegnano l'incarico di caporedattore e direttore di testate, collabora anche con molte radio, da 101 a Radio Lombardia, passando per 105 Classics, M2O, Radio Rai Uno e Radio Rai Due, dove è iniziata la sua formazione radiofonica, con autori storici della Rai, come Lillo Perri e Mila Vajani. Per la televisione non succede nulla di diverso: da Telelombardia, dove Daniele Vimercati le insegna a fare giornalismo tv a 360 gradi, ad Antenna 3, dove è stata autrice e conduttrice, alla Rai, con Corrado Tedeschi, a Matchmusic, solo per citarne alcune, così come Play tv, Fun tv, Odeon, Vero tv come opinionista, Discovery Channel, dove è stata selezionata come esperta di tendenze. Ha vinto il Premio Cortina Press e il Premio News Cup destinato ai personaggi che si sono distinti per capacità di comunicazione, scrittura e arte e pubblicato un libro sullo stadio Giuseppe Meazza, un progetto dell’Assessorato allo Sport e al Tempo Libero del Comune di Milano, per il quale ha ideato la Prima Notte dello Sport, allestendo un ring in corso Como, con atleti e appassionati. Ha tenuto al Polimoda di Firenze alcune lezioni di trendsetting. Modera presentazioni di libri ed eventi, partecipa a programmi tv come opinionista, realizza, come giornalista in video, servizi e interviste. Insomma, il suo percorso da giornalista è a tutto tondo, caso più unico che raro nel panorama italiano. Negli ultimi anni ha anche curato, come Ufficio Stampa, numerosi brand in fase di lancio o gia’ noti, si è occupata di strutture turistiche, organizzato mostre per giovani artisti, press preview per concept store dedicati al food, ristoranti e locali alla moda, o design, personaggi, societa' di comunicazione,grandi eventi.Collabora come account di Media Production. Francesca nasce in una famiglia che annovera tra i suoi avi, Papi, Cardinali, una donna Accademica dei Lincei, la sua trisnonna, ma per lei le vicende delle famiglie aristocratiche sono interessanti dal punto di vista delle figure che hanno contribuito a livello di cultura, arte, in veste di benefattori, come fisiognomica dei volti e come tradizione, perché la vera nobiltà è quella dell'anima.

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