Ritratti di donne

2016-01-23-18-39-38L’estate è stata per me tempo di incontri, con donne solari, intraprendenti, creative nella loro professione e nel loro settore specifico di lavoro.

Tra queste due mi hanno colpito particolarmente; la prima è Micaela MikyChef Di Cola, dal 14 settembre, su NOVE, tra i concorrenti di TopChefItalia, un fenomeno televisivo mondiale, per una nuova era nella quale in cucina non c’è più spazio per i dilettanti. Lo show di cucina cult mette alla prova il talento di 15 tra i migliori professionisti di tutta Italia e, tra i Giudici del programma, ci sono i più’ grandi, Annie Feolde, Moreno Cedroni, Giuliano Baldessari, Mauro Colagreco.

Come hai iniziato a cucinare? Quale è stato il tuo primo piatto?

“Nella nostra famiglia la cucina era tutto, la ristorazione era parte di vita. Si contano sette ristoranti romani tra tutti i parenti. Ristoranti che oggi non ci sono più, ma che hanno “indirizzato” una scelta quasi obbligata. Il primo piatto che ricordo di aver messo in carta è quello che in tanti anni non ho mai cambiato, un piatto che, a detta di chi lo ha degustato, racchiude in sé una serie di elementi che lo rendono bilanciato e affascinante e che rapisce oggi come allora. Mi rappresenta forse proprio per la serie di contrasti che racchiude in sé. Caldo/freddo, morbido/croccante.. È una tartare di tonno e menta (la parte carnosa del tonno condito con sale in fiocchi e la parte fresca della menta) viene servita fredda su hummus di ceci  (tahina, pepe di Sichuan tostato e pestato solo al momento dell’impiattamento) servito caldo con una cialda croccante di lucido guttiau, olio di Gaeta. Prediligo da anni i prodotti del Territorio, che regala l’acidità e la grassezza giusta a una serie di profumi e consistenze che in bocca armonizzano tutti questi elementi selezionati attentamente con amore”.

C’è un mito della cucina al quale ti ispiri?

“Ci sono state diverse persone tra parenti, genitori e colleghi che hanno influenzato il mio percorso. Ho viaggiato tanto per lavoro e la mia cucina è frutto di condivisione. È un mix di sapori e culture; è una cucina in cui, grazie alla continua ricerca di materia e all’utilizzo di nuove tecniche,  si esaltano anche i piatti più tradizionali”.

Sei una food stylist e una home economist, cosa ti piace di più’ fare tra le tue attività?

“Fare l’home economist come l’executive Chef è sempre parlare di cucina a 360°. In questo caso cambia il “posto” dove i miei piatti vengono serviti.

Il mio compito è quello di rendere il cibo appetibile, bello, desiderabile.  Sceglierlo e predisporlo nel migliore dei modi. Lo scopo è preparare un piatto affinché, tramite la macchina fotografica o la macchina da presa, risulti come se fosse stato appena preparato e soprattutto goloso.

Prima di portarlo alla bocca, un piatto deve conquistarci visivamente. Deve farci pensare “voglio assaggiarlo”.  Amo dire che il bello in un piatto è un insieme di colori, di forme, di consistenze. Un tutto fatto di diverse sfumature. Quando sei su set c’è un’atmosfera magica, quasi irreale. Ma è la stessa che ritrovo nelle cucine dei ristoranti che apro. Con me in cucina c’è rigore, ma anche serenità, amo trasmettere la passione ai miei ragazzi, fare amare le materie prime e innamorarsi ogni giorno dei piatti che realizziamo, solo così si possono sopportare le tante ore di lavoro che la cucina richiede.

Svolgere questo lavoro dividendomi tra set e ristoranti mi consente di viaggiare molto ed è forse questo il bello di quel che faccio”.

Come mai, secondo la tua opinione, ci sono poche donne grandi chef rispetto agli uomini grandi chef?

“Per anni il mio è stato un ambiente prettamente maschile. Unica collega in mezzo ad intere brigate di uomini. Ho faticato parecchio perché mi accettassero come parte della squadra, perché mi trattassero come uno di loro. Dopo aver conquistato la loro stima e simpatia (sono un maschiaccio) è sempre stato un lavoro alla pari.

Credo fermamente che la disparità numerica sia dovuta ad un retaggio culturale secondo il quale è sempre stata la donna ad occuparsi della casa, dei figli, quindi numerose ore di lavoro in cucina si sommavano a quelle domestiche. Oggi le cose stanno cambiando e sono tante le colleghe-anche fonte di ispirazione- che si sono fatte strada nel mio settore”.

Quali sono le caratteristiche che deve avere un grande chef?

“Uno Chef non è solo un cuoco. Oltre a dover creare piatti che regalano emozioni deve saper guidare una brigata. E deve saperlo fare a mio avviso facendo una semplice grande differenza: essere autorevole e non autoritario.

Saper coinvolgere i suoi collaboratori sporcandosi ancora le mani. Essere un esempio.

Oltre al personale ci sono poi i fornitori, che sono veri e propri compagni di viaggio per me, vanno selezionati perciò con grande attenzione, insomma per essere uno Chef non basta fare solo un bel piatto, c’è tutto un mondo dietro che spesso non è sotto le luci del “glorioso mondo” della cucina”.

Dal 14 settembre sei in onda su La Nove con un programma tv; cosa farai per evitare di diventare troppo vanitosa come accade gia’ a tanti chef uomini?

“Essere stata scelta tra centinaia di Chef e far parte dei primi 15 TOP CHEF italiani è una gran bella soddisfazione.

Per anni ho lavorato dietro le quinte perché il cliente finale spesso non lo incontro mai quando sono nei ristoranti, stesso dicasi quando faccio cinema o pubblicità. Quindi, averci messo la faccia finalmente è un gran bel riconoscimento.

Quanto all’essere vanitosi, spesso si confonde il lavoro con la vita reale. Uno shooting fotografico è lavoro. Io sono spesso struccata ed in tuta per allenarmi. L’eccesso di vanità non mi appartiene”.

Essere una bella ragazza aiuta ?

“Ecco la nota dolente, ma grazie per il complimento.

Scherzi a parte, è un cliché così banale quello dello Chef grassottello e unto che ormai ci ho fatto l’abitudine.

Io ho sempre diviso Micaela da Mikychef. Perchè si possa giudicare come lavoro e non come sono fisicamente.

Passiamo ore in cucine calde ed umide, con divise rigorose e scarpe da antinfortunistica; se anche nel tempo libero mi dimenticassi di essere una donna sarebbe un disastro!

Credo che essere carine non aiuti. Purtroppo ancora oggi ci si ferma all’apparenza e per arrivare ci vuole fatica e bisogna dimostrare il doppio. Altro sciocco retaggio dire… è bellina perciò…

Ma io sono tosta! Non mi piego a facili battute. Chi mi conosce lo sa..gli altri lo impareranno presto! Per me Brava è un complimento, non bella”.

…….Segue nella prossima puntata con un altro ritratto di donna

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Movida

Informazioni su Lovatelli Caetani

Trend setter, ovvero giornalista esperta di tendenze, recepisce le tendenze della moda, del divertimento, del design e del wellness e le anticipa, o, talvolta, le crea e le lancia sulle testate con le quali collabora, tra quotidiani, settimanali, mensili, radio, internet, tv. Modera presentazioni di libri e partecipa come opinionista ad alcune trasmissioni. Attualmente collabora con Libero, tgcom 24 e Radio Number One, svolge attività di ufficio stampa per famosi brand del settore food e vitivinicolo, noti ristoranti, locali fashion, personaggi del mondo della tv, cause e programmi sociali, come primadelclick.it, grandi chef, scrittori. Un passato da modella, lavoro accantonato per dedicarsi allo sport e allo studio, dopo il diploma di Liceo Classico, quello di Copy Writer all’International College of Design, così come quello di Fitness Instructor conseguito all’Ospedale Sacco di Milano, si dedica alla sua passione, la scrittura e affronta ogni nuova sfida con serietà, iscrivendosi anche a corsi di dizione, di teatro, per offrire sempre il massimo della professionalità, anche nella conduzione tv. Si Laurea In Scienze Politiche, Storia dei Trattati e Diritto Internazionale, con una Tesi dedicata alla Politica Estera Vaticana e al Libano come centro geopolitico internazionale, diventa collaboratrice de La Prealpina di Varese,La Notte, il Giornale, di Panorama-Periscopio, Libero, Il Tempo, con una rubrica e una collaborazione come corrispondente per le sfilate milanesi,TgCom 24 le assegna un suo blog, For Men e Natural Style due rubriche, così come Cronaca Qui. Collabora anche con riviste dedicate al fitness, alcune riviste le assegnano l'incarico di caporedattore e direttore di testate, collabora anche con molte radio, da 101 a Radio Lombardia, passando per 105 Classics, M2O, Radio Rai Uno e Radio Rai Due, dove è iniziata la sua formazione radiofonica, con autori storici della Rai. Per la televisione non succede nulla di diverso: daTelelombardia, dove Daniele Vimercati le insegna a fare giornalismo tv a 360 gradi, ad Antenna 3, dove è stata autrice e conduttrice, alla Rai, a Matchmusic, solo per citarne alcune, così come Play tv, Fun tv, Odeon, Vero tv come opinionista, Discovery Channel, dove è stata selezionata come esperta di tendenze. Ha vinto il Premio Cortina Press e il Premio News Cup destinato ai personaggi che si sono distinti per capacità di comunicazione, scrittura e arte e pubblicato un libro sullo stadio Giuseppe Meazza, un progetto dell’Assessorato allo Sport e al Tempo Libero del Comune di Milano. Ha tenuto al Polimoda di Firenze alcune lezioni di trendsetting. Modera presentazioni di libri ed eventi, partecipa a programmi tv come opinionista, realizza, come giornalista in video, servizi e interviste. Insomma, il suo percorso da giornalista è a tutto tondo, caso più unico che raro nel panorama italiano. Negli ultimi anni ha anche curato, come Ufficio Stampa, numerosi brand in fase di lancio o gia’ noti, si è occupata di strutture turistiche, organizzato mostre per giovani artisti, press preview per concept store dedicati al food, ristoranti e locali alla moda, o design, personaggi, societa' di comunicazione,grandi eventi. Francesca nasce in una famiglia che annovera tra i suoi avi, Papi, Cardinali, una donna Accademica dei Lincei, la sua trisnonna, ma per lei le vicende delle famiglie aristocratiche sono interessanti dal punto di vista delle figure che hanno contribuito a livello di cultura, arte, in veste di benefattori, come fisiognomica dei volti e come tradizione, perché la vera nobiltà è quella dell'anima.

Una risposta a “Ritratti di donne

  1. Guardate cosa ho trovato su facebook nella pagina della Protezione Civile di Tivoli Associazione Volontari Radio Soccorso:
    “È sorprendente scoprire solo ora che la ragazza che si sporcava le mani per organizzare il necessario per dare da mangiare a 300 persone ad Accumoli a testa bassa e dormendo su un letto arrangiato è uno fra i 15 chef selezionati come concorrenti della trasmissione Top Chef Italia. Grazie #MicaelaDiCola #Mikychef per la tua umiltà e disponibilità ad aiutare chi ha bisogno senza mai evidenziare il tuo livello ma solo con il desiderio di dare un po di emozioni a chi è stato tolto tutto.
    Che questo serva a sensibilizzare tanti colleghi che arrivino in supporto alla Protezione Civile. #volontari #protezionecivile #topchefitalia #Accumoli #emergenza #campoaccumoli #radiosoccorsotivoli #protezioneciviletivoli #cucinadacampo #topchef #canale9”

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