Un week end di Food, bio diversità, sport, buon vino

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Il 18 settembre GIORDANO VINI porterà il cicloturismo nelle Langhe con la Randonnée Giordano Vini Edizione 0, una gara non competitiva. Giordano Vini, azienda leader nella vendita diretta, parte del gruppo Italian Wine Brands, sarà partenza e traguardo della manifestazione e ospiterà tutti gli accompagnatori nelle sue cantine per una domenica insieme . Un evento realizzato in collaborazione con A.S.D. Cuneo BikeU.I.S.P.A.R.I., con il patrocinio della Regione Piemonte e del Comune di Diano d’Alba. Una bella occasione in cui cicloturismo e enogastronomia si incontreranno per correre insieme tra le meravigliose Langhe proprio nel mese in cui i vigneti offrono i loro grappoli per la vendemmia con l’obiettivo di vivere un’esperienza in cui non è lo spirito agonistico che guida ma la voglia di confrontarsi con se stessi. Per l’Edizione Zero della Randonnée Giordano è prevista la partecipazione di campioni del ciclismo del passato, Quale miglior battesimo per una manifestazione che intende trasformare lo sport in una festa da condividere insieme? Una prova da campioni accanto a dei veri campioni, uomini che hanno saputo ritagliarsi un posto importante nel cuore di appassionati e tifosi con la loro semplicità. L’obiettivo è proprio quello  di fare esperienza di un turismo diverso, correndo con altri ciclisti appassionati tra le colline e i vigneti. Due  percorsi da 100 e 200 km, 6 i punti di controllo e ristoro. Sono previsti passaggi nei pressi di luoghi incantevoli, come CherascoBenevelloBarbaresco e Murazzano. E al traguardo  Giordano Vini offrirà , un Pasta Party per tutti i ciclisti e i loro accompagnatori e naturalmente è d’obbligo una visita gratuita alle Cantine! Ci si può iscrivere sul sito www.audaxitalia.it fino al 16 settembre (10 € per il percorso di 100 km15 € per quello di 200 km), o direttamente sul posto, prima della partenza (15 € per il percorso da 100 km20 € per quello da 200 Km).

Dopo il grande successo della terza edizione in terra emiliana a Rivalta di Lesignano De’ Bagni – Parma il primo fine settimana di settembre, il Rural Festival è pronto per il debutto a Gaiole in Chianti, nella provincia senese, il weekend del 17 e 18 settembre 2016. Una nuova vetrina per agricoltori e allevatori dell’Appennino Tosco-Emiliano, attesi in piazza Ricasoli, la piazza principale del paese, per promuovere quell’economia sana e sostenibile che fa leva sul recupero di antiche tradizioni e sulla tutela dei valori contadini. L’idea del Rural Festival nasce dall’impegno da parte di agricoltori e allevatori del parmense di far conoscere e assaggiare i propri prodotti della tradizione e che per il primo anno nell’edizione Rural – Emilia hanno ospitato eccellenze della vicina Toscana. Così a Gaiole si rinnoverà il gemellaggio tra le due regioni, invitando il visitatore alla scoperta e all’assaggio della biodiversità agricola con stand gastronomici che faranno conoscere e gustare i prodotti di una trentina di aziende selezionate, rappresentative di antiche razze animali e varietà ortofrutticole disseminate nelle diverse province toscane ed emiliane. Non una semplice mostra-mercato, ma una vera esperienza di cultura gastronomica biodiversa.  Ci saranno quindi legumi tipici della zona come fagiolo Zolfino, Coco nano e cece rosa, pecorino di pecora massese, il famoso  pane Marocca di Casola  fatto con farina di castagne, polenta Formenton Ottofile Garfagnana, pasta fresca, gnocchi di patata Cetica, testaroli al farro della Lunigiana, miele di castagno, vin santo di Malvasia del Chianti, porchetta di suino di Cinta Senese. La tradizione emiliana proporrà prosciutto di maiale nero, yogurt e formaggi unici di rare razze ovine e bovine appenniniche, il Tortél Dóls con mostarda, la torta di patata Quarantina, pane di grano del Miracolo, frutta antica da mostarda, polpa di pomodoro Riccio di Parma, una coltivazione storica della val Parma. E ancora arrosticini di pecora Cornigliese, focaccia di frumento Gentilrosso, pasta fresca all’uovo di gallina Romagnola, arrosto di tacchino nero, cipolla Borettana, torta e marmellata di prugna Zucchella, latte fresco di asina. Non mancheranno rare varietà vinicole tosco-emiliane.

Rural Festival non è però solo cibo: un’altra area sarà dedicata al parco animale di antiche razze, come il maiale nero, la pecora Cornigliese, Massese e Garfagnina, il cavallo Bardigiano, l’asino Romagnolo e Amiatino, la vacca grigia Appeninica, Valtarese e Ottonese, il tacchino di Parma e Piacenza, la gallina Romagnola e Valdarnese. Il festival ospiterà anche modelli di trattori Landini e Lamborghini prodotti tra gli anni Trenta e Cinquanta. Le due tappe del Rural Festival, grazie al patrocinio dei Comuni di Lesignano De’ Bagni e di Gaiole in Chianti, sono volte a mettere in primo piano un’economia del passato più che mai attuale, un progetto di recupero delle biodiversità per tornare a presidiare i campi. Un modello di economia sana e sostenibile che fa leva sul recupero delle antiche coltivazioni strettamente connesse al territorio. Un movimento che non si esaurisce in questi due weekend ma che di anno in anno continua a dare speranza a quelle giovani generazioni di agricoltori e allevatori custodi. E tra le tante iniziative in programma, l’apertura a breve del primo negozio Rural nel cuore di Parma, per gustare tutto l’anno le eccellenze dei produttori locali.

Orario: 10-19, ingresso gratuito.

Nell’attesa degli storici festeggiamenti dei Santi Patroni Matteo e Giustino che si svolgeranno la prossima settimana (dal 20 al 27 settembre) e che vedranno, tra i protagonisti, Dj Fargetta, Max Giusti e I Ricchi e Poveri, il Comune di Fabrica di Roma ospita questo fine settimana (16-17-18 settembre) un altrettanto popolare appuntamento legato alla tradizione: la Sagra del Fagiolo Carne.
Dalle 19 in poi, e domenica anche in orario di pranzo, il borgo medievale della Tuscia fa festa sul piatto celebrando con un menu dedicato una semenza autoctona di origini antichissime, estremamente ricca dal punto di vista nutritivo con vitamine, proteine, amidi, fibre, zuccheri, calcio, ferro e fosforo.
Dopo il riconoscimento di “prodotto tipico locale” ottenuto grazie all’impegno dell’amministrazione comunale e all’adozione di provvedimenti ad hoc, il rinomato “faciolo” è così protagonista della quarta edizione della sagra ideata dal comitato San Matteo in collaborazione con Proloco e Comune.
Nel corso della manifestazione ne verranno esaltate le specifiche proprietà attraverso un menu popolare interamente cucinato secondo le ricette della tradizione. Sarà possibile gustare a prezzi molto popolari piatti gustosi e robusti quali l’antipasto del faciolo, gli gnocchetti co i facioli, i facioli, facioli co le cotiche e co le sarsicce.
Ad allietare l’iniziativa si esibiranno dal vivo, ogni giorno, anche le seguenti formazioni musicali: Tolomei Brothers, I Matti delle Giuncaie ft Scaramouche e i Cerchi magici.
Del fagiolo carne, che ha rappresentato per tanti secoli la principale forma di sostentamento territoriale delle genti, si possono trovare molte testimonianze legate alla cultura contadina locale conservate sia nell’archivio storico comunale che nell’archivio di stato di Viterbo. La sua storia è legata infatti ad una tradizione che si è evoluta nel tempo: mentre in epoche remote veniva addirittura usato come pagamento in natura per il canone di locazione di terreni, ai nostri giorni, è stato inserito, paradossalmente, tra le semenze in via d’estinzione.
La Sagra è anche una buona occasione per scoprire Fabrica di Roma, antico paese a 26 chilometri di distanza da Viterbo, che sorge a 300 metri sul livello del mare nelle vicinanze del Lago di Vico. Al suo interno meritano una visita la Chiesa Collegiata di San Silvestro Papa, nota anche come il Duomo, risalente al XII secolo, la Chiesa di Santa Maria della Pietà, il Castello La Rocca che sorge proprio al centro del paese e il medievale Palazzo Cencelli, che ora ospita il Comune; nel suo territorio spiccano invece Falerii Novi, sito archeologico di una antica città romana e la Chiesa di Santa Maria in Falleri, senza dimenticare la via Amerina, un itinerario turistico di grande impatto storico-religioso poiché rappresentava già agli albori dell’Impero Romano una via molto trafficata che collegava gran parte del territorio falisco.

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Movida

Informazioni su Lovatelli Caetani

Giornalista esperta, anticipa, o, talvolta, crea tendenze e le lancia sulle testate con le quali collabora, tra quotidiani, settimanali, mensili, radio, internet, tv. Modera presentazioni di libri e partecipa come opinionista ad alcune trasmissioni. Attualmente collabora con Libero, tgcom 24 e Radio Number One, svolge attività di ufficio stampa per famosi brand del settore food e vitivinicolo, noti ristoranti, locali fashion, personaggi del mondo della tv, è impegnata su cause e programmi sociali, come primadelclick.it, grandi chef, scrittori. Un passato da modella, lavoro accantonato per dedicarsi allo sport e allo studio, dopo il diploma di Liceo Classico, quello di Copy Writer all’International College of Design, così come quello di Fitness Instructor conseguito all’Ospedale Sacco di Milano, si dedica alla sua passione, la scrittura e affronta ogni nuova sfida con serietà, iscrivendosi anche a corsi di dizione, di teatro e recitazione, al CTA di Milano-repertorio di Marguerite Yourcenar-per offrire sempre il massimo della professionalità, anche nella conduzione tv. Si Laurea In Scienze Politiche, Storia dei Trattati e Diritto Internazionale, con una Tesi dedicata alla Politica Estera Vaticana e al Libano come centro geopolitico internazionale, diventa collaboratrice de La Prealpina di Varese,La Notte, il Giornale, di Panorama-Periscopio, Libero, Il Tempo, con una rubrica e una collaborazione come corrispondente per le sfilate milanesi,TgCom 24 le assegna un suo blog, For Men e Natural Style due rubriche, così come Cronaca Qui. Collabora anche con riviste dedicate al fitness, alcune riviste le assegnano l'incarico di caporedattore e direttore di testate, collabora anche con molte radio, da 101 a Radio Lombardia, passando per 105 Classics, M2O, Radio Rai Uno e Radio Rai Due, dove è iniziata la sua formazione radiofonica, con autori storici della Rai, come Lillo Perri e Mila Vajani. Per la televisione non succede nulla di diverso: da Telelombardia, dove Daniele Vimercati le insegna a fare giornalismo tv a 360 gradi, ad Antenna 3, dove è stata autrice e conduttrice, alla Rai, con Corrado Tedeschi, a Matchmusic, solo per citarne alcune, così come Play tv, Fun tv, Odeon, Vero tv come opinionista, Discovery Channel, dove è stata selezionata come esperta di tendenze. Ha vinto il Premio Cortina Press e il Premio News Cup destinato ai personaggi che si sono distinti per capacità di comunicazione, scrittura e arte e pubblicato un libro sullo stadio Giuseppe Meazza, un progetto dell’Assessorato allo Sport e al Tempo Libero del Comune di Milano, per il quale ha ideato la Prima Notte dello Sport, allestendo un ring in corso Como, con atleti e appassionati. Ha tenuto al Polimoda di Firenze alcune lezioni di trendsetting. Modera presentazioni di libri ed eventi, partecipa a programmi tv come opinionista, realizza, come giornalista in video, servizi e interviste. Insomma, il suo percorso da giornalista è a tutto tondo, caso più unico che raro nel panorama italiano. Negli ultimi anni ha anche curato, come Ufficio Stampa, numerosi brand in fase di lancio o gia’ noti, si è occupata di strutture turistiche, organizzato mostre per giovani artisti, press preview per concept store dedicati al food, ristoranti e locali alla moda, o design, personaggi, societa' di comunicazione,grandi eventi.Collabora come account di Media Production. Francesca nasce in una famiglia che annovera tra i suoi avi, Papi, Cardinali, una donna Accademica dei Lincei, la sua trisnonna, ma per lei le vicende delle famiglie aristocratiche sono interessanti dal punto di vista delle figure che hanno contribuito a livello di cultura, arte, in veste di benefattori, come fisiognomica dei volti e come tradizione, perché la vera nobiltà è quella dell'anima.

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