Nasce la pizza 2.0

Avete mai provato una pizza su misura? Per chi, come me, ha problemi di allergia, ma anche per chi non digerisce bene e soprattutto vuole la qualità, puo’ provare Le mani in pasta. Ci sono stata a Dicembre e ho scoperto un locale diverso dalla solita pizzeria, aperta da pochissimo, con personale gentilissimo e un titolare giovane e preparato. La tua pizza? la crei tu, personalizzata, con gli ingredienti che vuoi e che scegli dalla lista consegnata ai clienti. Puoi creare quindi la pizza su misura scegliendo l’impasto e ingredienti diversi a 1 euro ciascuno, come formaggi, frutta e verdura, salumi e pesce. Se siete indecisi, infine, potete chiedere qual è la pizza speciale del momento, con ingredienti non presenti in lista e a costo variabile. L’ideatore si chiama Andrea Villani, 40 anni, milanese, che ha aperto un secondo punto vendita a Milano  in via Pisacane 47, dopo l’esperimento di successo di via Padova. Con il mondo della pizza la passione è scoccata tardi, perché questo giovane imprenditore diplomatosi al liceo artistico Caravaggio, ha frequentato l’Accademia di Belle Arti di Brera e poi ha aperto un laboratorio artistico che realizzava quadri e sculture, poi è passato alla grafica, lavorando in un’agenzia di pubblicità milanese con grandi clienti anche nel mondo del food. Un giorno un imprenditore gli ha chiesto di cercare un investimento e creare un logo per una pizzeria da lui consigliata e così è nato “Mani in pasta”. Quando usciva a mangiare la pizza Andrea non digeriva mai e c’era sempre lo stesso problema, ognuno voleva aggiungere o togliere qualche ingrediente! L’imprenditore ci ha ripensato, Andrea e sua moglie allora hanno deciso di aprire la pizzeria ideale che aveva consigliato all’imprenditore. Nel 2014, così, è nato “Mani in pasta”, la pizzeria 2.0, prima in via Padova, poi, a dicembre 2016, in via Pisacane. Le farine sono di alta qualità, prodotte da antichi mulini a pietra tra i più innovativi d’Europa, mixate sino ad ottenere una ricetta unica nel suo genere. L’impasto, che viene lasciato riposare almeno 72 ore, è fatto di acqua, farine pregiate, sale e lievito madre, tutto per realizzare una pasta dal gusto unico ad elevatissima digeribilità.La pizza è anche d’asporto, da gustare a casa propria, ma, conoscendo il locale, non si puo’ resistere a restare, tra arredo industrial style, sgabelli alti, legno, l’ideale per stupire la nuova fidanzata/o, divertirsi con la propria compagnia di amici, o cenare anche da soli, condividendo con titolare e personale, tutti gentilissimi, curiosità sul mondo della pizza e novità del settore, sentendosi in un ambiente familiare e mai un numero. Le pizze, poi, sono servite su piatti di polpa di cellulosa, biodegradabili, con grande attenzione per l’ecosostenibilità. “Non è detto che il forno a legna vada sempre bene, perché crea combustione e residui”-dicono i titolari-“ho così scelto di usare quello elettrico su pietra”. Per l’impasto si può scegliere tra la miscela di tre farine macinate a pietra, integrale con spremitura a tutto chicco, grano duro e farina zero, lievito madre e 72 ore di lievitazione e quella a base di acqua di mare purificata, farina integrale, di soia e di segale, semi interi di girasole, sesamo, lino, miglio, lievito madre, 36 ore di lievitazione. L’impasto tre farine costa 4 euro, quello con acqua di mare, invece, 5. Per ordinare la pizza dei propri sogni, infine, si colorano i pallini indicati sul foglietto di carta dell’ordinazione e voilà, il gusto è servito.

Da Michele, invece, è un nome che a Napoli viene associato alla miglior tradizione di pizza napoletana e sarà così anche a Milano, in via Orti 31. Finalmente Michele Condurro, ultimo discendente di una lunga tradizione di maestri pizzaioli, ha deciso di aprire un altro punto vendita e la scelta è caduta sulla città meneghina.

Ci sono , infine, noti brand che hanno creato pentole cuocitutto antiaderenti e professionali che consentono di cucinare una pizza croccante e perfetta anche se non si ha il forno. Occorre solo lasciare scongelare la pizza per una quindicina di minuti e poi adagiarla nella Cuocitutto e coprirla con il suo coperchio. Dopo pochi minuti di cottura a fiamma medio-bassa, la pizza è pronta, dalla classica Margherita, anche nelle versioni senza lattosio e senza glutine, alle proposte adatte ai vegetariani , come agli amanti delle combinazioni gustose e delle specialità regionali.

 

 

 

 

Share on FacebookShare on Google+Tweet about this on TwitterEmail this to someonePrint this page
Movida

Informazioni su Lovatelli Caetani

Giornalista esperta, anticipa, o, talvolta, crea tendenze e le lancia sulle testate con le quali collabora, tra quotidiani, settimanali, mensili, radio, internet, tv. Modera presentazioni di libri e partecipa come opinionista ad alcune trasmissioni. Attualmente collabora con Libero, tgcom 24 e Radio Number One, svolge attività di ufficio stampa per famosi brand del settore food e vitivinicolo, noti ristoranti, locali fashion, personaggi del mondo della tv, è impegnata su cause e programmi sociali, come primadelclick.it, grandi chef, scrittori. Un passato da modella, lavoro accantonato per dedicarsi allo sport e allo studio, dopo il diploma di Liceo Classico, quello di Copy Writer all’International College of Design, così come quello di Fitness Instructor conseguito all’Ospedale Sacco di Milano, si dedica alla sua passione, la scrittura e affronta ogni nuova sfida con serietà, iscrivendosi anche a corsi di dizione, di teatro e recitazione, al CTA di Milano-repertorio di Marguerite Yourcenar-per offrire sempre il massimo della professionalità, anche nella conduzione tv. Si Laurea In Scienze Politiche, Storia dei Trattati e Diritto Internazionale, con una Tesi dedicata alla Politica Estera Vaticana e al Libano come centro geopolitico internazionale, diventa collaboratrice de La Prealpina di Varese,La Notte, il Giornale, di Panorama-Periscopio, Libero, Il Tempo, con una rubrica e una collaborazione come corrispondente per le sfilate milanesi,TgCom 24 le assegna un suo blog, For Men e Natural Style due rubriche, così come Cronaca Qui. Collabora anche con riviste dedicate al fitness, alcune riviste le assegnano l'incarico di caporedattore e direttore di testate, collabora anche con molte radio, da 101 a Radio Lombardia, passando per 105 Classics, M2O, Radio Rai Uno e Radio Rai Due, dove è iniziata la sua formazione radiofonica, con autori storici della Rai, come Lillo Perri e Mila Vajani. Per la televisione non succede nulla di diverso: da Telelombardia, dove Daniele Vimercati le insegna a fare giornalismo tv a 360 gradi, ad Antenna 3, dove è stata autrice e conduttrice, alla Rai, con Corrado Tedeschi, a Matchmusic, solo per citarne alcune, così come Play tv, Fun tv, Odeon, Vero tv come opinionista, Discovery Channel, dove è stata selezionata come esperta di tendenze. Ha vinto il Premio Cortina Press e il Premio News Cup destinato ai personaggi che si sono distinti per capacità di comunicazione, scrittura e arte e pubblicato un libro sullo stadio Giuseppe Meazza, un progetto dell’Assessorato allo Sport e al Tempo Libero del Comune di Milano, per il quale ha ideato la Prima Notte dello Sport, allestendo un ring in corso Como, con atleti e appassionati. Ha tenuto al Polimoda di Firenze alcune lezioni di trendsetting. Modera presentazioni di libri ed eventi, partecipa a programmi tv come opinionista, realizza, come giornalista in video, servizi e interviste. Insomma, il suo percorso da giornalista è a tutto tondo, caso più unico che raro nel panorama italiano. Negli ultimi anni ha anche curato, come Ufficio Stampa, numerosi brand in fase di lancio o gia’ noti, si è occupata di strutture turistiche, organizzato mostre per giovani artisti, press preview per concept store dedicati al food, ristoranti e locali alla moda, o design, personaggi, societa' di comunicazione,grandi eventi.Collabora come account di Media Production. Francesca nasce in una famiglia che annovera tra i suoi avi, Papi, Cardinali, una donna Accademica dei Lincei, la sua trisnonna, ma per lei le vicende delle famiglie aristocratiche sono interessanti dal punto di vista delle figure che hanno contribuito a livello di cultura, arte, in veste di benefattori, come fisiognomica dei volti e come tradizione, perché la vera nobiltà è quella dell'anima.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *