Food, arte, design, contaminazione e armonia

MICS, nel quartiere Garibaldi-Porta Nuova, è sinonimo di tradizione e rivisitazione della cucina romana in chiave Milanese; qui gli ingredienti tradizionali della cucina della Capitale sono rimescolati in un MICS di composizioni innovative. Anche l’arredo è un MICS di stili, tra design eclettico e stile Grande Mela, ma anche grunge con muri scrostati, tubature a vista, arabeschi, vecchie poltrone da cinema, tappezzeria vintage, un melange di moderno e rustico e architettura post industriale. Su via Pietro Maroncelli si affacciano le tre grandi vetrate del ristorante; dall’esterno, lo sguardo cadrà sicuramente sul grande bancone impreziosito da fregi arabeschi, come si usava nel passato. I muri sono scrostati, i mattoni a vista sono impreziositi con la grafica, le tubature di acciaio attraversano tutto il locale . Anche le sedute nascono con l’dea di una certa libertà di contaminazione, dallo studio e dalla filosofia del ristorante MICS, dove ci si siede su vecchie poltrone di cinema, su sedie di bistrot “d’antan”, quelle di pub Vittoriani.

La sua peculiarità è la rivisitazione dei classici della cucina italiana e internazionale influenzata da quella Romana. Una fusione di gusti, sapori e tradizioni che hanno portato alla nascita di piatti dal sapore innovativo. Perché MICS è sinonimo di abbinamenti e contrasti di culture, design, persone, in un’armonia che diventa un’idea nuova per Milano.

MICS non è solo un ristorante, ma un’idea originale, un’innovazione della ristorazione, nata per offrire qualcosa di nuovo alla clientela amante della buona cucina. Il ristorante nasce dall’incontro dei proprietari, milanesi e romani, che danno il via a un Mics di persone diverse per cultura e storia, ma che hanno in comune l’amore per il buon cibo, un MICS di sapori, tradizioni ed esperienze che hanno suggellato il successo di questo locale.La filosofia che è presente in ogni piatto punta alla rivisitazione delle specialità tipiche in chiave moderna. Gli ingredienti tradizionali della cucina made in Rome sono rimescolati per comporre piatti nuovi, un’innovazione rispetto alle proposte alle quali i milanesi sono abituati e la novità risiede sia nei sapori sia nelle forme. MICS è fusione di sapori di provenienza diversa. Fusione di colori, città, cultura, esperienze, persone.Tra i piatti, kebab alla romana, filettino alla “Wellington” col tartufo, baccalà, tempura di verdure e gamberi, rigatoni cacio e pepe con fiori di zucca, ma lo street food brevettato MICS è sinonimo di Struffolini, canottini e chicche. Lo stile del locale si rispecchia, quindi, nei piatti; ognuno è un MICS di sapori e innovazioni, con particolare riguardo alla tradizione culinaria Capitolina e laziale. Il pesce è stato introdotto da poco, sempre cucinato alla romana, come il baccala’ secondo al tradizione della Capitale.La novità è anche nelle forme e nel design dei piatti. La cucina romana è rivisitata e declinata in chiave moderna ed è composta da materie prime di altissima qualità. I latticini provengono dall’Agro Pontino, i salumi dalla Tuscia Viterbese e dalle verdi colline Amatriciane, la pasta è prodotta da un pastifico artigianale con grani nazionali altamente selezionati. Anche la carta dei vini è studiata ed è composta da prodotti scelti accuratamente tra piccoli produttori del Centro Italia. MICS è un punto di ritrovo, sia per i Milanesi habituées del luogo, sia per i turisti provenienti da ogni parte del mondo. MICS non è solo sinonimo di “nutrire” il corpo, ma anche l’occasione per incontrare nuove persone e condividere ciò che si mangia.L’idea di MICS è nata dall’incontro di quattro persone con provenienza ed esperienza diversa ma che hanno in comune un grande amore per la cucina italiana. Mentre si degustano i piatti, ci si trova in un ambiente studiato nei minimi particolari, giocato su contrasti e inconsueti accostamenti di materiali. Tutto è MICS, tutto è contaminazione, tutto è riscoperta di ciò che si credeva di conoscere.La sorpresa è l’effetto che si vuole generare nei clienti. Sorprendersi per il vecchio che, in realtà, è vestito a nuovo, abbracciare il passato nel presente, un ambiente inaspettato, come menu e ricette proposte. MICS è anche il set pubblicitario per molte importanti campagne e spot di importanti brand del settore food e no food con protagonisti personaggi dello spettacolo, tra cui Belen Rodriguez e Joe Bastianich.

MICS tra l’altro ospita alcune opere di giovani artisti che espongono in maniera permanente le loro opere e che possono essere acquistate in loco, grazie alla collaborazione di alcune rinomate gallerie d’arte di Via Maroncelli. Brunch a la carte a 20/ 25 euro a base di piatti composti, come hamburger, il teriyaki chiken, e l’inconfondibile club sandwich. I dolci sono tutti “home made”. MICS è sempre aperto 7 giorni su 7 dalle 19,30 alle 24. La cucina è guidata dal giovane chef romano Matteo Cappotelli.


Oggi, al ristorante Nonno Rossi di Bologna, il tristellato Massimo Bottura riceverà ufficialmente la tessera della Federazione italiana cuochi dal presidente nazionale Rocco Pozzulo,
che ha commentato: «L’ingresso di Bottura nella nostra Federazione non può che essere un importante valore aggiunto» La scelta del luogo dell’incontro l’ha fatta Bottura , pensando prima di tutto ad un luogo “a metà strada” per agevolare tutti coloro che parteciperanno all’incontro che provengono da diverse regioni d’Italia.

Alle 11 di domenica 2 aprile, infine, il Museo Bellini di Firenze apre le porte alla mostra fotografica FoodGraphia. Presentata in anteprima a Milano, vuole far riflettere sul valore artistico e culturale del cibo, simbolo dello stile di vita italiano. L’esposizione sarà presentata in occasione del nono Premio Italia a Tavola. Sarà un’occasione per ribadire lo scopo principale dell’esposizione, vale a dire «riflettere sul valore del cibo nella nostra cultura e nel nostro stile di vita», come ha affermato Alberto Lupini, direttore di Italia a Tavola, durante la presentazione della mostra a Milano, sottolineando come queste opere rappresentino un’alternativa di valore agli scatti di “food porn” che invadono i social.

La mostra è stata inizialmente organizzata da Angelo Cucchetto di Starring e Serenella Scarpa Bulgari di Formapensiero. «La fonte di ispirazione di questa mostra – ha spiegato all’inaugurazione milanese della stessa – è stata la bellezza. Il food in Italia vuol dire cultura, però migrato nell’immagine spesso perde di bellezza ed è fotografato in maniere banali o comunque non troppo legate al concetto del cibo stesso e non invece alla valenza artistica ed estetica».

Ecco gli autori selezionati (in ordine alfabetico): Tiziana Barbaro, Francesco Bellesia, Andrea Belloni, Andrea Bertani, Teresa Bianchi, Angela Brucoli, Daniele Libero Campi Martucci e Carmen Romeo, Maristella Campolunghi, Fabio Conte, Claudio Dell’Osa, Andrea De Simon, Rocchina Del Priore, Anna Maria Fabbri, Nicoletta Innocenti, Laura Malaterra, Rodolfo Pompucci, Alessandra Paraboschi, Roberto Pastrovicchio, Annalisa Raggio, Veronica Saracino, Serena Secci, Carlo Silva, Monica Sori e Lino Vecchiato.

FoodGraphia si inserisce in una serie di iniziative legate all’incontro tra arte e cibo che Italia a Tavola promuove già da diverso tempo. Il network infatti lo scorso anno, in occasione dell’ottava edizione del Premio, ha presentato al Museo Bardini di Firenze la mostra “Appunti di Stile a Tavola”, curata da Anna Maria Tossani e Anna Lapini. 

Altri momenti di fusione tra due mondi separati eppure complementari nel loro ruolo di esaltazione della cultura italiana, sono stati ad esempio le due collezioni di ritratti Cuochi a Colori e Produttori a Colori, realizzate dall’artista Renato Missaglia, con l’obiettivo di raccontare cuochi e ristoratori come ambasciatori dello stile italiano, partite a Firenze e passate poi per diverse città italiane. Sulla stessa lunghezza d’onda sono i ritratti dei vincitori del Premio Personaggio dell’Anno delle passate edizioni e quelli di tutti i cuochi dell’associazione Euro-Toques Italia.

Format artistici simili, che hanno visto ideatrice Italia a Tavola, sono Mille artisti a tavola, ambizioso progetto in collaborazione con Fiorenzo Barindelli che ha proposto sul sito quotidiano ogni giorno un quadro di un artista contemporaneo, e la rubrica Tiramisù, progetto avviato con Giovanni Beduschi: un’analisi, vignetta dopo vignetta, degli alti e bassi a cui la ristorazione è costretta nel mondo odierno, raccontata attraverso l’umorismo, l’arma migliore nei momenti di sconforto.

Sempre nell’ambito del food raccontato nelle sue forme più svariate, Italia a Tavola da quest’anno ha scelto di sostenere in qualità di media partner tutti i festival che concilino l’enogastronomia e la cinematografia.L’inaugurazione della mostra si svolgerà, come detto, all’interno del Premio Italia a Tavola (#premioiat), la due giorni che Italia a Tavola dedica ogni anno dal 2009 ai protagonisti della ristorazione e dell’accoglienza, celebrati insieme ai “Personaggi dell’anno” eletti attraverso un sondaggio tra lettori, appassionati e fans, quest’anno oltre 197mila. In apertura, sabato 1° aprile, il talk show dal titolo “Enogastronomia ed accoglienza nel piano strategico del turismo”, con la partecipazione di importanti nomi della politica e rappresentanti delle istituzioni e del settore ristorazione. Appuntamento quindi al Museo privato Bellini di Firenze per la mattina del 2 aprile, per scoprire la mostra FoodGraphia, con le sue opere d’arte dedicate al cibo e la relazione che esiste tra il mondo dell’arte e quello del food, entrambi baluardi dello stile e della cultura italiani. L’esposizione resterà al Museo Bellini per una settimana.

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Informazioni su Lovatelli Caetani

Giornalista esperta, anticipa, o, talvolta, crea tendenze e le lancia sulle testate con le quali collabora, tra quotidiani, settimanali, mensili, radio, internet, tv. Modera presentazioni di libri e partecipa come opinionista ad alcune trasmissioni. Attualmente collabora con Libero, tgcom 24 e Radio Number One, svolge attività di ufficio stampa per famosi brand del settore food e vitivinicolo, noti ristoranti, locali fashion, personaggi del mondo della tv, è impegnata su cause e programmi sociali, come primadelclick.it, grandi chef, scrittori. Un passato da modella, lavoro accantonato per dedicarsi allo sport e allo studio, dopo il diploma di Liceo Classico, quello di Copy Writer all’International College of Design, così come quello di Fitness Instructor conseguito all’Ospedale Sacco di Milano, si dedica alla sua passione, la scrittura e affronta ogni nuova sfida con serietà, iscrivendosi anche a corsi di dizione, di teatro e recitazione, al CTA di Milano-repertorio di Marguerite Yourcenar-per offrire sempre il massimo della professionalità, anche nella conduzione tv. Si Laurea In Scienze Politiche, Storia dei Trattati e Diritto Internazionale, con una Tesi dedicata alla Politica Estera Vaticana e al Libano come centro geopolitico internazionale, diventa collaboratrice de La Prealpina di Varese,La Notte, il Giornale, di Panorama-Periscopio, Libero, Il Tempo, con una rubrica e una collaborazione come corrispondente per le sfilate milanesi,TgCom 24 le assegna un suo blog, For Men e Natural Style due rubriche, così come Cronaca Qui. Collabora anche con riviste dedicate al fitness, alcune riviste le assegnano l'incarico di caporedattore e direttore di testate, collabora anche con molte radio, da 101 a Radio Lombardia, passando per 105 Classics, M2O, Radio Rai Uno e Radio Rai Due, dove è iniziata la sua formazione radiofonica, con autori storici della Rai, come Lillo Perri e Mila Vajani. Per la televisione non succede nulla di diverso: da Telelombardia, dove Daniele Vimercati le insegna a fare giornalismo tv a 360 gradi, ad Antenna 3, dove è stata autrice e conduttrice, alla Rai, con Corrado Tedeschi, a Matchmusic, solo per citarne alcune, così come Play tv, Fun tv, Odeon, Vero tv come opinionista, Discovery Channel, dove è stata selezionata come esperta di tendenze. Ha vinto il Premio Cortina Press e il Premio News Cup destinato ai personaggi che si sono distinti per capacità di comunicazione, scrittura e arte e pubblicato un libro sullo stadio Giuseppe Meazza, un progetto dell’Assessorato allo Sport e al Tempo Libero del Comune di Milano, per il quale ha ideato la Prima Notte dello Sport, allestendo un ring in corso Como, con atleti e appassionati. Ha tenuto al Polimoda di Firenze alcune lezioni di trendsetting. Modera presentazioni di libri ed eventi, partecipa a programmi tv come opinionista, realizza, come giornalista in video, servizi e interviste. Insomma, il suo percorso da giornalista è a tutto tondo, caso più unico che raro nel panorama italiano. Negli ultimi anni ha anche curato, come Ufficio Stampa, numerosi brand in fase di lancio o gia’ noti, si è occupata di strutture turistiche, organizzato mostre per giovani artisti, press preview per concept store dedicati al food, ristoranti e locali alla moda, o design, personaggi, societa' di comunicazione,grandi eventi.Collabora come account di Media Production. Francesca nasce in una famiglia che annovera tra i suoi avi, Papi, Cardinali, una donna Accademica dei Lincei, la sua trisnonna, ma per lei le vicende delle famiglie aristocratiche sono interessanti dal punto di vista delle figure che hanno contribuito a livello di cultura, arte, in veste di benefattori, come fisiognomica dei volti e come tradizione, perché la vera nobiltà è quella dell'anima.

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