Emozioni di viaggio

Ho puntato la bussola verso l’Equatore, proseguito la rotta verso i mari del Sud, sulle tracce delle vie del tè e del caffè, per portarvi nel mondo dei cappelli estivi. L’estate, quest’anno, fa un po’ i capricci, nel suo arrivo, ma sarà un attimo e saremo sotto il sole che splende. La stagione estiva del cappello rimanda ancora all’immaginario legato al viaggio, alla scoperta di nuove ispirazioni con cui fondere la sapienza legata alle radici. La terra salentina, dove l’avventura di Doria ebbe origini più di un secolo fa, è il porto ideale dal quale salpare verso mete lontane e raccontare, attraverso il cappello, suggestioni, colori e stimoli sempre nuovi.
Il cappello è simbolo di viaggio fin dall’antichità, è l’accessorio che accompagna le avventure e si colora di emozioni, cappello per proteggersi dal sole e dalla pioggia, per farsi ombra, per ripararsi, per comunicare.
Sono quattro i temi di Doria 1905 sulla rotta del viaggio verso Sud, accompagnati da due speciali edizioni dedicate all’artigianalità, So Sud, ispirati alla terra di origine, quella Salentina, tra Panama,
 arrotolabili, bowler e le classiche coppole d’antan, Sea Sud, ispirato al mare, tra toni del blu, stampe policrome per oller reversibili, cappelli dalle ali danzanti, coppole patchwork, drop fantasiosi e tessuti délavé,  Deep Sud, colori rubati ai fiori esotici accostati ai toni naturali del legno e della paglia, per cappelli in rafia lavorata a crochet, rigorosamente a mano, decorati da etichette vintage, Sud Ovest, per il nostro viaggio verso Occidente, tra i toni della terra, o quelli freschi del blu e del celeste per i Panama colorati, i cotoni rigati, le originali stampe e decorazioni  in filo metallico.

Ecco i cappelli ad ala larga, trilby, Drop –cloche e coppole fantasia per l’approdo a Sud. In serie limitata, poi, ci sono i cappelli dall’allure coloniale, modelli della serie limitata “coffee & tea”,  in lino tinto nel tè e decorati con un nastro in gros-grain tinto nel caffè. La stampa “DORIA 1905” è realizzata con un foil a caldo color cacao. La scritta impressa sui tessuti, dal sapore vintage, ricorda le stampe sui sacchi di caffè è realizzata con polvere di caffè e cacao. Doria 1905 prosegue con spunti di ispirazione, contaminando la Moda con i sapori, grazie alla collaborazione con personaggi di spicco e aziende eccellenti, come la storico marchio Filicori e Zecchini, antica torrefazione, che ha fornito la materia prima per tingere i tessuti.

La novità di quest’anno, infine, è stata per me l’incontro con Toodoria, la linea giovane di questo brand, al debutto con l’Autunno/Inverno 17-per voi un’anteprima!-una linea alternativa che guarda al futuro attraverso i capi iconici scritti nel suo DNA, la sartorialità dei cappelli in tessuto, di cui la coppola patchwork è il capo simbolo. Si tratta di una ventata di novità portata dalla seconda generazione dell’azienda, guidata da Alessandro e Giovanni Gallo, che hanno voluto fortemente creare una nuova linea di cappelli che conservasse tutta la passione artigiana dell’azienda salentina, raccontata con un linguaggio contemporaneo.

 

Si parla quindi, a un pubblico più giovane che reinventa i classici, li sdrammatizza e li abbina con originalità. Parla alla generazione dei Millennials che si mette in gioco con una smorfia, tribù iconoclasta, ma con brio. Forme, proporzioni colori, trame e sperimentazioni, giocano con tessuti           vintage rivitalizzati da accenti di colore e accostamenti inusuali. Cuciture al vivo, orli apparentemente shabby, eco pelliccia come abbellimento e stoffe ruvide. Motivi camouflage e tessuti hi-tech. Qualità italiana, ispirazione British, attitudine irriverente, sintesi divertente e ironica di messaggi e contenuti. Si saccheggiano i vecchi archivi e si mettono assieme gli opposti, classico e contemporaneo. Gli ingredienti vintage vengono mixati  per rivestire il passato del marchio con la freschezza delle nuove leve.


L’expertise artigianale resta saldo, si accorda in perfetto equilibrio con la praticità scanzonata che il presente richiede. Accanto alle iconiche coppole patchwork e ai cappelli in tessuto, una selezione di morbide cuffie tricot realizzate con filati morbidi e soffiati, dalle linee pulite e colori accesi: Ciliegia, Senape, Ottanio, Zucca, Rabarbaro e Blu Notte illuminati da pom-pom in pelliccia e sottolineati dalla piccolo Corona, originale marchio di Casa Doria.

 

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Informazioni su Lovatelli Caetani

Giornalista esperta, anticipa, o, talvolta, crea tendenze e le lancia sulle testate con le quali collabora, tra quotidiani, settimanali, mensili, radio, internet, tv. Modera presentazioni di libri e partecipa come opinionista ad alcune trasmissioni. Attualmente collabora con Libero, tgcom 24 e Radio Number One, svolge attività di ufficio stampa per famosi brand del settore food e vitivinicolo, noti ristoranti, locali fashion, personaggi del mondo della tv, è impegnata su cause e programmi sociali, come primadelclick.it, grandi chef, scrittori. Un passato da modella, lavoro accantonato per dedicarsi allo sport e allo studio, dopo il diploma di Liceo Classico, quello di Copy Writer all’International College of Design, così come quello di Fitness Instructor conseguito all’Ospedale Sacco di Milano, si dedica alla sua passione, la scrittura e affronta ogni nuova sfida con serietà, iscrivendosi anche a corsi di dizione, di teatro e recitazione, al CTA di Milano-repertorio di Marguerite Yourcenar-per offrire sempre il massimo della professionalità, anche nella conduzione tv. Si Laurea In Scienze Politiche, Storia dei Trattati e Diritto Internazionale, con una Tesi dedicata alla Politica Estera Vaticana e al Libano come centro geopolitico internazionale, diventa collaboratrice de La Prealpina di Varese,La Notte, il Giornale, di Panorama-Periscopio, Libero, Il Tempo, con una rubrica e una collaborazione come corrispondente per le sfilate milanesi,TgCom 24 le assegna un suo blog, For Men e Natural Style due rubriche, così come Cronaca Qui. Collabora anche con riviste dedicate al fitness, alcune riviste le assegnano l'incarico di caporedattore e direttore di testate, collabora anche con molte radio, da 101 a Radio Lombardia, passando per 105 Classics, M2O, Radio Rai Uno e Radio Rai Due, dove è iniziata la sua formazione radiofonica, con autori storici della Rai, come Lillo Perri e Mila Vajani. Per la televisione non succede nulla di diverso: da Telelombardia, dove Daniele Vimercati le insegna a fare giornalismo tv a 360 gradi, ad Antenna 3, dove è stata autrice e conduttrice, alla Rai, con Corrado Tedeschi, a Matchmusic, solo per citarne alcune, così come Play tv, Fun tv, Odeon, Vero tv come opinionista, Discovery Channel, dove è stata selezionata come esperta di tendenze. Ha vinto il Premio Cortina Press e il Premio News Cup destinato ai personaggi che si sono distinti per capacità di comunicazione, scrittura e arte e pubblicato un libro sullo stadio Giuseppe Meazza, un progetto dell’Assessorato allo Sport e al Tempo Libero del Comune di Milano, per il quale ha ideato la Prima Notte dello Sport, allestendo un ring in corso Como, con atleti e appassionati. Ha tenuto al Polimoda di Firenze alcune lezioni di trendsetting. Modera presentazioni di libri ed eventi, partecipa a programmi tv come opinionista, realizza, come giornalista in video, servizi e interviste. Insomma, il suo percorso da giornalista è a tutto tondo, caso più unico che raro nel panorama italiano. Negli ultimi anni ha anche curato, come Ufficio Stampa, numerosi brand in fase di lancio o gia’ noti, si è occupata di strutture turistiche, organizzato mostre per giovani artisti, press preview per concept store dedicati al food, ristoranti e locali alla moda, o design, personaggi, societa' di comunicazione,grandi eventi.Collabora come account di Media Production. Francesca nasce in una famiglia che annovera tra i suoi avi, Papi, Cardinali, una donna Accademica dei Lincei, la sua trisnonna, ma per lei le vicende delle famiglie aristocratiche sono interessanti dal punto di vista delle figure che hanno contribuito a livello di cultura, arte, in veste di benefattori, come fisiognomica dei volti e come tradizione, perché la vera nobiltà è quella dell'anima.

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