Il Filo Spinato dell’Amore

Il 20 novembre, alle ore 20,45, al Teatro Manzoni di Milano, SABINA NEGRI dialogherà con FRANCESCO ALBERONI ne “IL FILO SPINATO DELL’AMORE”, un lungo viaggio nel continente dell’amore.

Conosco Sabina da tempo, ogni tanto condividiamo alcune partecipazioni tv insieme e di lei mi ha subito colpito l’empatia nei confronti delle donne, la capacità di relazionarsi e fare squadra con il suo stesso universo, dote spesso rara tra donne.

Da quando è diventata mamma, poi, è ancora più bella e solare. Ma non dimentica mai l’impegno sociale, che parte e deve partire dalle donne a favore e in difesa delle donne, coinvolgendo, con il loro entusiasmo tutti, donne e uomini, nessuno escluso. Perchè insieme, le donne, possono fare grandi cose. Sabina ha voluto coinvolgere, in questo spettacolo, Patty Rossi  voce, Simone Spreafico chitarra e voce, Luca Garlaschelli contrabbasso-a cura di Lorenzo Loris-un ringraziamento particolare a Gianni Ansaldi.

Un adolescente abituato a cambiare continuamente partner sessuale potrà essere un adulto capace di stabilità affettiva? Che futuro ha la famiglia? Perché ci si sposa e si fanno figli sempre più tardi? Siamo degli eterni (ed eterne) Peter Pan? Che cos’è l’amicizia rispetto all’amore? E come facciamo a distinguere  l’uno dall’altra? Le fantasie amorose delle donne sono diverse da quelle degli uomini? Che cos’è l’innamoramento? Come facciamo a sapere di essere realmente innamorati? Che differenza c’è tra innamoramento e infatuazione? A cosa può portare la degenerazione dell’infatuazione? La gelosia è un sentimento che fa male sia a chi lo prova, sia a chi lo subisce: è una malattia? C’è un modo per imparare ad amare meglio? Queste solo alcune delle incalzanti domande che la giornalista Sabina Negri porrà al prof. Francesco Alberoni, unico studioso ed esperto europeo del sentimento amoroso. Lo spettacolo andrà in scena proprio il 20 novembre, all’apertura della settimana contro la violenza sulle donne. “Il filo spinato dell’amore” è un excursus al confine fra teatro e indagine della realtà, un serrato dialogo a due arricchito da musica e recitazione.

“Quando si uccide non si ama, si odia”, sostiene il prof. Alberoni, che si propone di esaminare il sentimento amoroso nella sua luce e nei suoi luoghi oscuri. Analizzare il femminicidio senza parlare del percorso amoroso e di tutte le sfaccettature dei sentimenti, significa infatti evitare il problema. L’amore non può essere criminale. L’amore è amore. Francesco Alberoni e Sabina Negri cercheranno di aprire una porta sui sentimenti più profondi accompagnati dalle canzoni suonate da Simone Spreafico e Luca Garlaschelli e interpretate dalla bellissima voce di Patrizia Rossi. Da Vasco Rossi a Lucio Battisti, da De Andrè a Mina, molti grandi protagonisti della musica italiana hanno cantato l’amore nelle sue diverse declinazioni. E sarà proprio una canzone di Mina, “Ahi, mi’ amor” (“Ahi mio amor , di quella nostra storia io non capirò mai niente, ahi mio amor con questo dubbio resterò, tutta la vita non saprò se mi hai amato oppure no …”) a fare da filo conduttore di una serata dedicata a noi, alle nostre vite, a ciò che ci rende uniche. Partecipate tutti, mi raccomando, nessuno escluso! 

BIGLIETTI Posto unico € 5,00

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Informazioni su Lovatelli Caetani

Giornalista, Luxury Consultant, Opinionista e Blogger. E' una delle "firme" più autorevoli sui temi delle dimore d'epoca e patrimoni familiari storici. Si avvale del suo contributo professionale Assocastelli (associazione che rappresenta i più importanti gestori e proprietari di dimore storiche italiane impiegate anche per attività socio-culturali). Anticipa, o, talvolta, crea tendenze e le lancia sulle testate con le quali collabora. www.francescalovatelli.com Modera presentazioni di libri. Collabora con tgcom 24, Il Giornale.it, il settimanale Nuovo e altre testate, si occupa di programmi sociali, come www.primadelclick.it- svolge attività di ufficio stampa. Un passato da modella, lavoro accantonato per dedicarsi allo sport e allo studio, dopo il diploma di Liceo Classico, quello di Copy Writer all’International College of Design, così come quello di Fitness Instructor conseguito all’Ospedale Sacco di Milano, si dedica alla sua passione, la scrittura e affronta ogni nuova sfida con serietà, iscrivendosi anche a corsi di dizione, di teatro e recitazione, al CTA di Milano-repertorio di Marguerite Yourcenar-per offrire sempre il massimo della professionalità, anche nella conduzione tv. Si Laurea In Scienze Politiche, Storia dei Trattati e Diritto Internazionale, con una Tesi dedicata alla Politica Estera Vaticana e al Libano come centro geopolitico internazionale. Ha collaborato con La Prealpina di Varese,La Notte, il Giornale, Panorama, Libero, Il Tempo, TgCom 24 le assegna un suo blog, For Men e Natural Style, Cronaca Qui. Collabora anche con riviste dedicate al fitness, alcune riviste le assegnano l'incarico di caporedattore di testate, collabora anche con molte radio, 101, Radio Lombardia, 105 Classics, M2O, Radio Rai Uno e Radio Rai Due, dove è iniziata la sua formazione radiofonica, con autori storici della Rai, come Lillo Perri e Mila Vajani. Per la televisione: Telelombardia, dove Daniele Vimercati le insegna a fare giornalismo tv a 360 gradi, Antenna 3, dove è stata autrice e conduttrice, Rai, con Corrado Tedeschi, Matchmusic, Play tv, Fun tv, Odeon, Vero tv, Discovery Channel, dove è stata selezionata come esperta di tendenze. Ha vinto il Premio Cortina Press e il Premio News Cup destinato ai personaggi che si sono distinti per capacità di comunicazione, scrittura e arte e pubblicato un libro sullo stadio Giuseppe Meazza, un progetto dell’Assessorato allo Sport e al Tempo Libero del Comune di Milano, per il quale ha ideato la Prima Notte dello Sport, allestendo un ring in corso Como, con atleti e appassionati. Ha tenuto al Polimoda di Firenze alcune lezioni di trendsetting e collabora con IULM per il Master in Comunicazione in Beauty e Wellness. Francesca nasce in una famiglia che annovera tra i suoi avi, Papi, Cardinali, una donna Accademica dei Lincei, la sua trisnonna, ma per lei le vicende delle famiglie aristocratiche sono interessanti dal punto di vista delle figure che hanno contribuito a livello di cultura, arte, in veste di benefattori, come fisiognomica dei volti e come tradizione, perché la vera nobiltà è quella dell'anima.

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