#paroladeldottorbove; uno dei 5 chirurghi plastici migliori d’Italia si racconta

Originario di Salerno, il Dr. Pierfrancesco Bove, inserito tra i primi 5 chirurghi plastici migliori d’Italia, è laureato in Medicina e Chirurgia ed abilitato alla professione medica presso la Seconda Università degli Studi di Napoli con il massimo dei voti. Specializzato in Chirurgia Maxillo Facciale presso la stessa Università, ha intrapreso il percorso della ricostruzione post oncologica del volto già dai primi anni della specializzazione ed ha indirizzato il suo percorso sulla Chirurgia Estetica, operando presso le più rinomate Scuole di Chirurgia Plastica ed Estetica internazionale, quali la Clinica Teknon dì Barcellona, la Clinique de la Maye di Parigi e la UCMA di Pittsburgh (USA). Già Docente presso l’Università degli Studi di Foggia, è Consigliere della FIME (Federazione Italiana di Medicina Estetica) e opera nelle sue varie sedi, Milano, Roma, Napoli, Salerno, Bari, Lecce.

Cosa significa per lei la chirurgia e la medicina estetica?

“Credo fermamente che la medicina e la chirurgia estetica abbiano in se qualcosa di magico. Chiunque si avvicini a questo mondo ne resta inevitabilmente affascinato, rapito sia esso un chirurgo o un paziente. È una disciplina di concetto, precisione una disciplina preventiva, in alcuni casi “riparativa” e curativa, agendo in qualche modo sia sulla fisicità che sulla personalità. fatta di perfezione ed imperfezione nello stesso magico tempo. È propio questa magia a dover spingere il chirurgo estetico alla “devozione” verso questa materia. Il chirurgo estetico non è solo un chirurgo, ma deve saper osservare, ascoltare, percepire, deve avere in se l’estetica, deve amare fermamente l’arte, deve soprattutto avere in se tecnica ed umanità. Son cresciuto sin da bambino con questo sogno ed ora ho la fortuna di poterlo rivivere, giorno dopo giorno, arricchendolo sempre più di gioie, soddisfazioni ed emozioni inaspettate il mio percorso. Continuerò a vivere quindi con impegno e dedizione questa mia passione, sperando di veder sorridere soddisfatte e piene di se, quante più amiche o amici possibili”.

Quali sono gli interventi più diffusi?

Mastoplastica e rinoplastica, sia per donna, sia per uomo, sempre più attento a se stesso e curato, che accompagna la sua fidanzata e chiede per sé. Prima veniva molto richiesta la liposuzione. Il seno, poi, ha un’importanza particolare, la donna fa questo intervento per se stessa, non solo per farsi notare e apparire, ma per acquisire più sicurezza, sentirsi più donna, resta comunque un segno di femminilità e rende più sicure. Vedo le pazienti entrare a testa bassa prima dell’intervento e uscire con una postura diversa, a testa alta, tutte parlano di rinascita e questo accade soprattutto per le più giovani. Il boom degli interventi al seno, per quanto mi riguarda , è arrivato con la nascita della SMARTMASTOPLASTICA , una nuovissima tecnica registrata e brevettata che permette di eseguire un intervento di mastoplastica additiva in soli 20/30 minuti , in anestesia locale con sedazione, senza utilizzo degli odiosissimi drenaggi ed in regime di Day Hospital, ovvero la paziente esegue l’intervento e ritorna a casa propria in tutta tranquillità, in sicurezza e senza grandi fastidì , in giornata. Addio anche alla fasciature ingombranti; la paziente esce dalla sala operatoria con il suo nuovo seno , in reggiseno e con il sorriso di chi è consapevole di aver realizzato un sogno, a volte atteso da una vita! Consiglio di posizionare le protesi sempre sottomuscolari e non sottoghiandolare, per poter garantire un risultato molto più naturale e duraturo nel tempo e soprattutto evitando molti inconvenienti legati al posizionamento sotto ghiandola”.

Prima di Natale cosa le viene richiesto maggiormente?

“Ci si prepara alle Feste, si vuole apparire più belli, mi richiedono botox, labbra, interventi per restare a casa durante le vacanze e smaltire il post operatorio”.

Lei è da sempre impegnato a livello umanitario…

“Mi è rimasta nel cuore l’esperienza in Tanzania, dove sono rimasto 40 giorni; è fantastico per chiunque e come chirurgo era il mio sogno una volta finita la specializzazione. Ho operato bambini con labbro leporino, ustionati, con disagi importanti che possono cambiare un’intera vita. Gli albini, considerati emarginati, e, secondo una certa cultura popolare dannati, spesso vengono bruciati, sono oggetto di violenze di ogni tipo e chi si salva puo’ essere operato e salvato. Spesso mi sono trovato di fronte anche a pazienti deformati; per un popolo di quel tipo, che non conosce a fondo le patologie, sono vere e proprie maledizioni e operarli equivale a farli rinascere e a reintrodurli in società. Per loro sei quasi un dio, le madri ti portano i loro figli e ti chiedono di fare miracoli che spesso non puoi fare, ma si dà il meglio”.

Le sue pazienti si presentano spesso con selfie e chiedono interventi per migliorare le loro foto?

“Hanno preso la scena, come i belfie, cioè i selfie del lato B, che hanno portato a un incremento degli interventi, della gluteoplastica, dei filler e del lipofilling ai glutei, molto richiesti da tutti. Per quanto riguarda il lipofilling, si tratta di un prelievo di grasso da un’altra zona del corpo, che viene riniettato nella parte superiore del gluteo, dopo essere stato centrifugato, per il filler, invece, è la stessa cosa, ma viene scelto per le pazienti magre. Si effettua sempre con fiale di acido ialuronico, circa 20 punture, che volumizzano-tutto con sedazione in ambulatorio. Il primo è più definitivo, il secondo deve essere assorbibile-dura circa 2 anni.

Lei ha creato una App utilissima!

“Informa su tutte le novità, è un controllo sugli appuntamenti, i pazienti mi inviano tramite la App la loro foto che resta un consiglio pre visita”.

#paroladeldottorbove è l’# che usa sempre per i suoi post e moltissimi la contattano tramite instagram e i social

“Lavoro 12 ore al giorno, mi sposto tra i vari studi in giro per l’Italia, sono stanco e a volte sotto stress, ma amo il mio lavoro-per eliminare ei segni della stanchezza uso anche io le punturine! Il rapporto umano con i pazienti deve sempre prevalere e i social servono molto a questo scopo”.

I vip restano sempre modelli da imitare?

Spesso alcuni personaggi danno un’immagine sbagliata che allontana da medicina e chirurgia estetica; gli interventi non devono vedersi, non devono sembrare finti. Sul viso bisogna rispettare la natura. No alle labbra a canotto e agli zigomi a castoro. Negli anni 70 c’era una scuola di pensiero diverso, la chirurgia era per pochissimi e doveva vedersi-era sinonimo di io posso-ora non c’è più questa necessità, i prezzi sono più bassi, gli interventi si possono dilazionare, il chirurgo puo’ anche dire no, anche se molti, spesso, pur di guadagnare, accettano di fare interventi assurdi o non necessari”.

La blefaroplastica resta molto richiesta?

“Si puo’ fare in ambulatorio in un’ora. Lo sguardo è importante, bisogna valorizzare e non penalizzare l’effetto naturale. Se realizzata bene, si tolgono tanti anni, ma deve essere fatta da mani esperte. Diverso è il lifting del sopracciglio. Bisogna valutare bene cosa serve alla paziente, magari a una palpebra pesante bisogna abbinare un intervento al sopracciglio, altre volte no. I lividi post intervento sono soggettivi, a volte non capita. Ho spinto sempre poco, invece, i minilifting, perché bisogna valutare tutto il viso e anche il collo, non solo lo sguardo o la bocca. In linea generale, meglio curarsi preventivamente con la medicina estetica da giovani, evitando la formazione di rughe profonde, per arrivare a 60 anni bene e magari fare un lifting completo. La costanza nei trattamenti di medicina estetica non invasivi puo’ far arrivare a una certa età e realizzare intervento che non stravolga i tratti somatici”. 

Tra i suoi clienti vip anche Fabrizio Corona, che ha dichiarato di essere un suo paziente

“Fabrizio sceglie la medicina estetica, il botox, le punturine alle labbra, che ha già carnose naturalmente, i filler, ritocchini al naso con i filler, piccole correzioni estetiche che durano anche due anni. Giustamente tiene molto a se stesso, anche con l’allenamento, l’alimentazione e la medicina estetica. Il mio pensiero e anche il mio motto è che la mia più grande soddisfazione è la felicità della paziente, sempre nel rispetto dell’armonia!”

Lei è molto spesso ospite dei più importanti salotti televisivi nazionali e so che sono davvero tantissimi i vip che si affidano a lei, tra soubrette, cantanti, attori; che rapporto ha con loro?

“Il mio rapporto con loro è come con tutti gli altri pazienti . Si affidano a me perché in me probabilmente vedono un modo “serio” di fare medicina e chirurgia estetica; instauriamo sempre un rapporto di amicizia , ci sentiamo spesso anche al di là del lavoro con molti di loro. In realtà la scelta del proprio chirurgo di fiducia è fondamentale! È feeling, è empatia, è sentirsi con un amico che sappia consigliarti per il tuo bene! Tutto questo fa del rapporto medico-paziente un rapporto speciale! Anche questo è il bello del mio lavoro! Anche loro spesso si “firmano” #drbovegirls! La medicina e la chirurgia estetica fatta bene può esser non più un tabù, ma motivo di vanto!” www.pierfrancescobove.it

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Informazioni su Lovatelli Caetani

Giornalista, Luxury Consultant, Opinionista e Blogger. E' una delle "firme" più autorevoli sui temi delle dimore d'epoca e patrimoni familiari storici. Si avvale del suo contributo professionale Assocastelli (associazione che rappresenta i più importanti gestori e proprietari di dimore storiche italiane impiegate anche per attività socio-culturali). Anticipa, o, talvolta, crea tendenze e le lancia sulle testate con le quali collabora. www.francescalovatelli.com Modera presentazioni di libri. Collabora con tgcom 24, Il Giornale.it, il settimanale Nuovo e altre testate, si occupa di programmi sociali, come www.primadelclick.it- svolge attività di ufficio stampa. Un passato da modella, lavoro accantonato per dedicarsi allo sport e allo studio, dopo il diploma di Liceo Classico, quello di Copy Writer all’International College of Design, così come quello di Fitness Instructor conseguito all’Ospedale Sacco di Milano, si dedica alla sua passione, la scrittura e affronta ogni nuova sfida con serietà, iscrivendosi anche a corsi di dizione, di teatro e recitazione, al CTA di Milano-repertorio di Marguerite Yourcenar-per offrire sempre il massimo della professionalità, anche nella conduzione tv. Si Laurea In Scienze Politiche, Storia dei Trattati e Diritto Internazionale, con una Tesi dedicata alla Politica Estera Vaticana e al Libano come centro geopolitico internazionale. Ha collaborato con La Prealpina di Varese,La Notte, il Giornale, Panorama, Libero, Il Tempo, TgCom 24 le assegna un suo blog, For Men e Natural Style, Cronaca Qui. Collabora anche con riviste dedicate al fitness, alcune riviste le assegnano l'incarico di caporedattore di testate, collabora anche con molte radio, 101, Radio Lombardia, 105 Classics, M2O, Radio Rai Uno e Radio Rai Due, dove è iniziata la sua formazione radiofonica, con autori storici della Rai, come Lillo Perri e Mila Vajani. Per la televisione: Telelombardia, dove Daniele Vimercati le insegna a fare giornalismo tv a 360 gradi, Antenna 3, dove è stata autrice e conduttrice, Rai, con Corrado Tedeschi, Matchmusic, Play tv, Fun tv, Odeon, Vero tv, Discovery Channel, dove è stata selezionata come esperta di tendenze. Ha vinto il Premio Cortina Press e il Premio News Cup destinato ai personaggi che si sono distinti per capacità di comunicazione, scrittura e arte e pubblicato un libro sullo stadio Giuseppe Meazza, un progetto dell’Assessorato allo Sport e al Tempo Libero del Comune di Milano, per il quale ha ideato la Prima Notte dello Sport, allestendo un ring in corso Como, con atleti e appassionati. Ha tenuto al Polimoda di Firenze alcune lezioni di trendsetting e collabora con IULM per il Master in Comunicazione in Beauty e Wellness. Francesca nasce in una famiglia che annovera tra i suoi avi, Papi, Cardinali, una donna Accademica dei Lincei, la sua trisnonna, ma per lei le vicende delle famiglie aristocratiche sono interessanti dal punto di vista delle figure che hanno contribuito a livello di cultura, arte, in veste di benefattori, come fisiognomica dei volti e come tradizione, perché la vera nobiltà è quella dell'anima.

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