L’ArchitettoPostAvanguardistaRazionalista

Nel 2012 Nick Maltese ha fondato N+M DesignStudio in collaborazione con lo Studio Tresoldi, che nasce dall’esigenza di un gruppo eterogeneo di giovani architetti e interior designers, provenienti da più parti d’Italia e da percorsi professionali diversi, di fondere le loro esperienze e conoscenze per realizzare progetti completi ed esaustivi, curandone ogni dettaglio, dalla progettazione sino alla realizzazione.

Grazie alla creatività ed al desiderio di sperimentare di Nick Maltese ed Emanuele Tresoldi, l’attenzione nella ricerca dei materiali e dell’illuminotecnica e l’unione delle diverse esperienze maturate da ognuno di loro nei diversi campi dell’architettura, sono nati gli ingredienti principali di un team che ambisce a creare nuove tendenze architettoniche utilizzando e mescolando i diversi linguaggi di architettura e storia dell’arte.

Il core business di N+M DesignStudio spazia dalla progettazione all’interior design di locali, come ad esempio cocktails bar, ristoranti e boutique, sino ad arrivare ad alberghi e resort, senza mai tralasciare la progettazione e il design del prodotto, come attestano le partecipazioni al Salone del Mobile di Milano.

L’approccio progettuale dinamico e ispirato al principio dello storytelling è l’elemento che contraddistingue N+M DesignStudio. Infatti i progetti creati non parlano solo di materiali, spazi e forme, ma raccontano storie in grado di animare l’architettura.

 Quale è la Vostra specializzazione e core business?

N+M Design Studio si pone come Mission il racconto delle visioni da cui si è assoggettati quotidianamente.Raccontare “la” storia è fondamentale. Da qui l’esigenza di specializzarsi in architettura d’interni ed interior design, per far si di trasformare gli avventori ed i fruitori in reali protagonisti degli spazi e dei contenitori progettati. Lo studio tende a dettare tendenze di Restaurant Design principalmente, ma disegna anche cocktail Bar e spazi retail, disco Club ed Hotellerie.

ArchitettoPostAvanguardistaRazionalista, così lei si definisce, perché?

“È una provocazione in realtà: in un mondo di confusione, nickname, social e vari, ho deciso di scrivere questo “payoff” sui miei social per stimolare e punzecchiare un po’. Ma mi vedo decisamente nell’architetto guidato da una confusione interiore, poiché è proprio da quella confusione che nascono i nostri scketchs, le nostre visioni ed i nostri racconti. Le influenze razionaliste ricevute ed apprese all’università mi seguono costantemente, grazie ad un paio di docenti che allora non capivano e non condividevano le mie espressioni artistiche, ma adesso mi seguono sui social con decisione ; credo che la prospettiva postAvanguardista sia stata latente sin da piccolo, adesso è finalmente esplosa in me con concetti trasferiti soprattutto nei miei ultimi progetti, che di per sé non sono soltanto unione di materiali e forme, ma un insieme di esperienze.Tendo a celebrare, così come Emanuele Tresoldi, la corrosione sistematica di tutti glistereotipi artistici, cercando “praticamente” una possibile “forma nuova”.

Quali sono le caratteristiche vincenti di un creativo come Lei?

“Non credo esistano delle caratteristiche creative… io spesso parlo di “attitude”, cioè la capacità di sentirsi legato, immerso e sommerso in un progetto, quasi a diventarne pazzamente innamorato e all’improvviso volerlo tradire per “godere” della conoscenza di un altro progetto. Il “nostro” processo creativo è random, ma allo stesso tempo molto rigido, dettato ormai da una serie di episodi fondamentali per la riuscita del progetto: è presente comunque una componente molto filosofica e disneyana ed un’altra molto terrena e seria, che ci riporta con i piedi per terra. È bellissimo ed emozionante “creare”, ma tutto ciò che disegniamo deve paradossalmente essere “funzionale”, e perciò a volte assolutamente devono fermarci.

L’input che serve davvero? Scegliere la musica giusta!”

La storia dell’arte è sempre una Sua eterna ispirazione?

La storia dell’arte è la mia vita! Ci reputiamo figli d’arte. Mia madre, architetto e docente di storia dell’arte, mi ha cresciuto leggendomi tomi di istituzioni d’arte ed il mio socio mastica arte sin da piccolo grazie al padre architetto.

Sempre presente? Si. Ogni nostro concept nasce da un’analisi artistica e storica del territorio, piuttosto che del contenitore di cui ci apprestiamo a preparare e disegnare gli interni. Per lo più produciamo tributi a diverse “legende” dell’arte e dell’architettura, che siano pittori o soltanto trend setter di un determinato periodo storico. Il legame che provo con l’arte è fondamentale per la nascita del mood da assegnare al progetto e sicuramente i nostri studi dedicati per lo più al classico ci ispirano molto. Come è successo con il nostro ultimo progetto, “OTIVM” ispirato alla metafisica ed al surreale neoclassico”

Quali sono i suoi materiali preferiti?

“Non abbiamo canoni sulla scelta dei materiali e soprattutto cerchiamo di non seguire le tendenze dettate dalla massa, per passare inosservati e uguali a tutti gli altri. Chiaramente se un materiale funziona come pilota rispetto a tutto il progetto disegnato, anche se strausato e stravisto, noi lo utilizziamo ugualmente, ma di certo con un accento sofisticato e completamente diverso. Siamo passati dalla pietra all’eleganza dei marmi, dal ferro crudo, ai riflessi del rame e dell’ottone, per arrivare adesso a nuovi riflessi che ricordano lo champagne, dalle plastiche ai vetri lussuosi. Ci piace giocare con tutto quello che esiste in natura e fare mash Up materici che si ricordino. Utilizziamo sempre meno tinteggiature, proprio perché preferiamo la ricerca del colore presente in natura, il materiale già colorato e pronto per diventare rivestimento piuttosto che altro.

Per l’ultima sua creatura Otivm, in pieno centro a Milano, quale è il concept e l’ispirazione?

Sito nel centro della metropoli lombarda, nota per i suoi ritmi veloci e frenetici, è nato OTIVM , in uno spazio di circa 400 mq e proprio da un’idea di N+M Design Studio.

All’interno di un building realizzato da Giò Ponti, gli architetti e designers di N+M Design Studio trovano la giusta ispirazione per creare una location che rivoluziona e trasforma i classici standard architettonici per dar vita a nuove forme che richiamano i canoni della pittura rivoluzionaria e metafisica di Giorgio De Chirico.

Attraverso un lavoro che mescola i principi dell’interior design a quelli puramente architettonici, viene realizzata una location che si contraddistingue per una forte atmosfera teatrale e surrealista.

La pavimentazione in resina scandita da linee sinuose che riprendono le linee morbide ed in movimento del tetto, sembra voler accogliere e al contempo abbracciare il cliente, immergendolo in una location estremamente suggestiva.

Archi dalle linee pulite e neoclassiche sono stati realizzati appositamente per evidenziare e creare la prospettiva, accentuata da uno sfondo di tonalità giallo/arancio che mira a creare immagini volutamente indefinite e che giocano sulla libera interpretazione di chi le osserva. La scala che porta al soppalco del locale viene supportata da un’imponente colonna neoclassica dipinta per metà di colore vinaccio e per metà di blu notte che ricorda le nuances della tavola colori di de Chirico. Adiacente a questa importante colonna costruita per scandire lo spazio, nasce un’area dedicata ai dinner show e, in particolare, agli spettacoli di performance aree. Ed è proprio alzando lo sguardo verso il soppalco, che si intravede una delle peculiarità della location, ovvero l’area dedicata alla toilette. I bagni vengono settorializzati all’interno di un volume che, sul soppalco, viene separato dalle altre aree attraverso un vetro opaco e rigato dal quale, nell’ottica del vedo non vedo, si riescono ad intravedere i lavabi. Gli architetti di N+M Design Studio realizzano questo blocco separato da questa quinta in vetro con lo scopo di offrire ai clienti l’immagine seducente delle silhouettes femminili mentre usufruiscono dei lavabi.

La zona bar viene caratterizzata da un marmo a macchia aperta in cui i tratti lasciano intravedere la forma di un’enorme mantide, mentre il retro del bar riprende il blocco dedicato alle toilettes attraverso l’utilizzo del vetro rigato.

Ed è in quest’atmosfera seducente e metafisica che si incastrano ulteriori elementi come le eleganti poltroncine Lisa SCAB Design, i dettagli in acciaio champagne, le linee morbide del tetto interrotte bruscamente dalla grande colonna che richiama il simbolismo fallico ed infine l’illuminazione, creata in collaborazione con Viabizzuno, scandita da 7 grossi lampadari che riprendono le linee pulite delle arcate. Ed è proprio durante l’after dinner che è possibile ammirare come le forme architettoniche sembrano prender vita grazie alla sinergia di musica e light design. La produzione degli arredi degli allestimenti è stat curata da PAM.arco srl sotto l’occhio attento dell’architetto Matteo Bertazzo per M.B.A. Contract.

OTIVM è quindi un locale creato per rompere gli schemi, un ambiente tratteggiato da richiami surrealisti, da forme fisiche che aprono le porte a dimensioni metafisiche, da linee, colori e vari elementi che vivono e si muovono grazie alla visione artistica e alla cura di Nick Maltese e degli architetti di N+M DesignStudio.

Quali sono le tendenze design a livello di locali top in Italia?E per alberghi e resort? Alcuni esempi dei suoi progetti e creazioni

“Le tendenze del 2019 sono molto interessanti ed insistono sulle variazioni dei colori che trasmettono calore e una forte affermazione nella composizione decorativa, arredamento in maniera flessibile, colori audaci e forti per purificare e semplificare l’espressione del concreto e del contemporaneo.

Al mondo d’oggi le persone preferiscono prodotti insoliti e si sono avvicinate sempre più al bello, ecco perché designers e architetti creano pezzi con materiali naturali, il cui obiettivo principale è quello di avere molte funzionalità e forme intelligenti per creare un’armonia con la natura. I designers sono alla ricerca di pezzi flessibili e dinamici. Toni del beige, dell’arancio, del marrone, uniti a tocchi di colore intensi, dal blu al rosso al verdecome contrasto in alcuni punti strategici della stanza. È un modo per accogliere le tendenze,utilizzando come toni principali colori che non tramontano mai, non stancano e si adattano a moltistili differenti. Ed è proprio a queste nuances ci siamo ispirati per un resort, “Terre Di Eolo” Best Western Plus, in Sicilia già un paio di anni fa. Partendo dalla totale ristrutturazione di un antico casale rustico del ‘900, N+M DesignStudio firma uno dei suoi progetti più ambiziosi. Mantenendo le linee e lo stile architettonico originale, gli architetti mescolano tratti tipici della tradizione siciliana con linee moderne e quasi futuristiche, creando così un’atmosfera unica e ricca di fascino.

A ricalcare l’idea di antichità e tradizione vi sono le linee tipiche del casale novecentesco, le forme morbide della stecca abitativa costruita accanto al casale e la vegetazione mediterranea ricca di colori e profumi che adorna l’intera location.

Di contro, a richiamare il concetto di modernità gli architetti hanno realizzato un grosso cubo interamente in vetro e dai tratti decisamente futuristici che unisce l’antico casale alle nuove strutture abitative e che accoglie la reception del resort.

La hall dell’hotel in cristallo e corten è composta da un banco in legno e in scorza di marmo di Trani, introdotta da una fascia di piastrelle maioliche che richiamano la mediterraneità della location. Un’imponente scala, adornata da grossi lampadari le cui linee e forme richiamano quella dell’infinito, introduce alle 48 camere disponibili dell’hotel. Le camere mescolano tradizione comfort e innovazione, hanno uno stile minimal e richiamano i colori della terra: marrone, beige, grigio. Un altro richiamo alla terra è dato dalla presenza di componenti in corten adornati da agavi e dai materiali impiegati, come ad esempio il legno di ulivo. Inoltre, in alcune camere, è possibile trovare delle moderne docce a vista, separate dal resto dei servizi, mentre in altre la zona toilette e la zona notte viene separata solo da una vetrata.

La sala ristorante interna offre un ambiente raffinato in cui i colori della terra si mescolano al bianco e ad un tocco di arancione. Mentre all’ultimo piano dell’hotel gli architetti hanno progettato un roof garden elegante e informale con una meravigliosa vista mare che fa da contorno agli eventi organizzati.

La stessa cura utilizzata dagli architetti e designer di N+M DesignStudio nella realizzazione degli spazi interni, è stata usata anche nell’ampio spazio esterno alla location. Nulla viene lasciato al caso. La natura regna sovrana con tutti i colori e le piante tipiche della macchia mediterranea e si sposa perfettamente con alcuni dettagli che impreziosiscono lo scenario, come il vecchio frantoio e le antiche damigiane ritrovate durante l’opera di ristrutturazione.

Sempre all’esterno la zona pool & bar occupa una posizione di rilievo, composta da un’ampia piscina a sfioro che si affaccia sul mare e permette ai clienti di godere pienamente della bellezza naturale nella quale sono immersi.

N+M DesignStudio ha realizzato con grande maestria una location unica, in grado di congiungere passato e futuro, natura e tecnologia, valorizzando la cultura siciliana e creando un’atmosfera capace di avvolgere totalmente il cliente, trasportandolo in un luogo incantato nel quale rilassarsi e godere di ogni singolo momento lontano dalla routine e dai ritmi frenetici delle città”.

Progetti per la design Week 2019?

“Negli ultimi anni abbiamo partecipato a diverse manifestazioni e a diversi Fuori Salone: a Lambrate design district abbiamo esposto in un padiglione e in un roofTop dei prodotti da noi disegnati e prodotti (una sedia ed un tavolo), a Tortona design district dove abbiamo curato la direzione artistica di un noto Hotel all’interno del quale abbiamo creato la “GatsbyMansionHouse” coinvolgendo diverse realtà di design e giovani designers emergenti. Per il 2019 abbiamo già ricevuto diverse proposte per curare la direzione artistica di diversi eventi ma, in realtà, vorremmo esprimerci disegnando qualcosa di veramente “nostro” per lasciare un segno indelebile alla prossima DesignWeek, collaborando con i partner che ci seguono durante i nostri progetti.

www.ennepiuemmestudio.com

instagram: ennepiuemmestudio

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Informazioni su Lovatelli Caetani

Giornalista, Luxury Consultant, Opinionista e Blogger. E' una delle "firme" più autorevoli sui temi delle dimore d'epoca e patrimoni familiari storici. Si avvale del suo contributo professionale Assocastelli (associazione che rappresenta i più importanti gestori e proprietari di dimore storiche italiane impiegate anche per attività socio-culturali). Anticipa, o, talvolta, crea tendenze e le lancia sulle testate con le quali collabora. www.francescalovatelli.com Modera presentazioni di libri. Collabora con tgcom 24, Il Giornale.it, il settimanale Nuovo e altre testate, si occupa di programmi sociali, come www.primadelclick.it- svolge attività di ufficio stampa. Un passato da modella, lavoro accantonato per dedicarsi allo sport e allo studio, dopo il diploma di Liceo Classico, quello di Copy Writer all’International College of Design, così come quello di Fitness Instructor conseguito all’Ospedale Sacco di Milano, si dedica alla sua passione, la scrittura e affronta ogni nuova sfida con serietà, iscrivendosi anche a corsi di dizione, di teatro e recitazione, al CTA di Milano-repertorio di Marguerite Yourcenar-per offrire sempre il massimo della professionalità, anche nella conduzione tv. Si Laurea In Scienze Politiche, Storia dei Trattati e Diritto Internazionale, con una Tesi dedicata alla Politica Estera Vaticana e al Libano come centro geopolitico internazionale. Ha collaborato con La Prealpina di Varese,La Notte, il Giornale, Panorama, Libero, Il Tempo, TgCom 24 le assegna un suo blog, For Men e Natural Style, Cronaca Qui. Collabora anche con riviste dedicate al fitness, alcune riviste le assegnano l'incarico di caporedattore di testate, collabora anche con molte radio, 101, Radio Lombardia, 105 Classics, M2O, Radio Rai Uno e Radio Rai Due, dove è iniziata la sua formazione radiofonica, con autori storici della Rai, come Lillo Perri e Mila Vajani. Per la televisione: Telelombardia, dove Daniele Vimercati le insegna a fare giornalismo tv a 360 gradi, Antenna 3, dove è stata autrice e conduttrice, Rai, con Corrado Tedeschi, Matchmusic, Play tv, Fun tv, Odeon, Vero tv, Discovery Channel, dove è stata selezionata come esperta di tendenze. Ha vinto il Premio Cortina Press e il Premio News Cup destinato ai personaggi che si sono distinti per capacità di comunicazione, scrittura e arte e pubblicato un libro sullo stadio Giuseppe Meazza, un progetto dell’Assessorato allo Sport e al Tempo Libero del Comune di Milano, per il quale ha ideato la Prima Notte dello Sport, allestendo un ring in corso Como, con atleti e appassionati. Ha tenuto al Polimoda di Firenze alcune lezioni di trendsetting e collabora con IULM per il Master in Comunicazione in Beauty e Wellness. Francesca nasce in una famiglia che annovera tra i suoi avi, Papi, Cardinali, una donna Accademica dei Lincei, la sua trisnonna, ma per lei le vicende delle famiglie aristocratiche sono interessanti dal punto di vista delle figure che hanno contribuito a livello di cultura, arte, in veste di benefattori, come fisiognomica dei volti e come tradizione, perché la vera nobiltà è quella dell'anima.

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