#escoamangiare

Dopo il primo appuntamento, il nuovo format #escoamangiare organizza il secondo appuntamento il 7 febbraio da Sferracavallo Il Delfino a Milano, dove il noto locale siciliano ha aperto da pochi mesi.

Per questo secondo evento, dal titolo “U PANARU DELL’INFANZIA MIA”, protagonisti saranno i piatti siciliani-il famoso menu fisso-a base di pesce azzurro-55 euro vini compresi.

Perché pensare di ideare un nuovo format, che ancora una volta parla di cucina? Che cosa c’è di nuovo che non sia stato già fatto o detto?

“Solo il punto di vista diverso. Qualcuno lo aveva già detto in passato: la stessa cosa vista da un’altra angolazione cambia e gli artefici del cambiamento siamo noi”-dicono Beatrice Brollo, di @brollomisto, che ha avuto l’ispirazione e Valeria Cudini, con la quale l’idea è diventata realtà.

“Un percorso di una vita nei ristoranti e la ricerca della coccola perfetta tra i mondi, clienti, operatori del settore e comunicazione le hanno fatto nascere l’idea di #escoamangiare.

“Perché non far diventare protagonista il cliente? Senza clienti non esisteremmo. A volte il muro che si crea tra cliente, operatori del settore e comunicazione sembra invalicabile.

Noi con #escoamangiare vorremmo abbatterlo e offrire al cliente finale un nuovo modo di cenare, poter interagire serenamente e conoscersi in locali dove il bere e il mangiar bene siano al tempo stesso protagonisti e contorno della serata, un pretesto per parlare sì di cibo ma non solo. #escoamangiare vuole essere un movimento in movimento.

Io l’ho raccolta. Perché non facciamo dei ritrovi serali in ristoranti che abbiano da dire qualcosa di nuovo? Scoviamo le chicche e proponiamo delle serate culinarie a tema dove il cibo sia protagonista ma anche contorno della serata. Come? Facendo diventare protagonisti i clienti e mettendoli in comunicazione diretta con giornalisti e food blogger.

A volte il muro che si crea tra cliente, ristoratore, chef e mondo della comunicazione del food sembra invalicabile. Noi con #escoamangiare vorremmo abbatterlo e offrire al cliente la possibilità di interagire con il mondo della ristorazione e chi, come giornalisti e foodblogger, se ne occupa.

Il nostro intento è andare a ricreare il piacere della convivialità dove il cibo sia protagonista ma anche elemento di contorno, un pretesto per parlare di tante altre cose e stare insieme anche nella diversità”.

Perché chiamarlo #escoamangiare?

“Perché tutti noi usciamo a mangiare per differenti motivi: per il piacere di provare un locale nuovo, perché l’umore che abbiamo ci indirizza verso una tipologia di ristorante piuttosto che un’altra, perché il cibo ci conforta in un momento difficile o esalta, al contrario, il nostro buonumore, per festeggiare un lieto evento.

La prima serata di #escoamangiare si è svolta al ristorante Il Delfino Sferracavallo che si presenta ai milanesi con un carico di storia a Palermo, e precisamente a Sferracavallo, che pesa mezzo secolo. Una novità per Milano, una certezza per Sferracavallo.

Il Delfino Sferracavallo Milano va a riproporre il concetto che è partito cinquant’anni fa con il primo proprietario di Sferracavallo a Palermo, ideatore del menu fisso che ancora oggi continua con un successo e numeri da capogiro grazie alla tenacia e all’eccellente capacità imprenditoriale del patron Nino Billeci, e dei suoi due giovani figli Marco e Federico.

Qui a Milano l’idea del menu fisso è leggermente rivisitata con attenzione più gourmet ai piatti e porzioni più ridotte.

Si tratta di una vera e propria esperienza e immersione totale in tutta la sicilianità dei sapori e della materia prima, il pesce, freschissimo. I piatti portati in tavola valorizzano al massimo il pesce che, pur con la stessa formula del menu fisso ogni giorno, varia in base al pescato. Gli ingredienti utilizzati, infatti, sono al massimo quattro o cinque. Originalissimo e assolutamente tipico l’uso degli agrumi e della frutta nei piatti.

In questo senso si può parlare di immersione totale nella sicilianità: nei suoi sapori e nei suoi profumi. Un menu fisso che dura dodici portate, ma con un paio di particolarità che confermano quanta Sicilia ci sia nel piatto e nella filosofia del Delfino Sferracavallo.

Il primo elemento è l’apertura delle danze” con la frittura di paranza, che segue il concetto del “nell’attesa di”… Nell’attesa che arrivi il resto che cosa ti servo? Una frittura da capogiro. Un percorso degustativo che parte al contrario andando dagli antipasti caldi ai freddi.

La seconda è la tavola imbandita di tutti gli antipasti come vuole la tradizione siciliana: stare a tavola è una festa di condivisione. Sei antipasti tutti schierati sui tavoli e da servirsi da soli. Poi, due primi: un risotto ai frutti di mare dove si distinguono alla perfezione tutti gli elementi per un connubio esplosivo in bocca senza mai perdere il tratto delicato e raffinato, e uno spaghetto alla chitarra con gamberi di Mazara e pistacchi di Bronte che risveglia tutti i sensi.

Si passa poi all’aragostella proveniente da un allevamento in Ghana di proprietà della famiglia Billeci e che giunge a noi freschissima perché trasportata viva in Italia.

E così si arriva ai dolci: bavarese alle mandorle con cioccolato di Modica e al gran finale a sorpresa con i cannoli siciliani riempiti dallo chef al momento come vuole la tradizione”.

La materia prima è altissima, i  prezzi così competitivi sono dovuti al grande potere d’acquisto del patron Billeci proprietario oltre a questo locale dello Sferracavallo storico di Palermo, di un altro Delfino sempre a Palermo e dello Charmant all’isola delle femmine.

 

Per informazioni:

www.brollomisto.it

https://www.facebook.com/valeria.cudini

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Informazioni su Lovatelli Caetani

Giornalista, Luxury Consultant, Opinionista e Blogger. E' una delle "firme" più autorevoli sui temi delle dimore d'epoca e patrimoni familiari storici. Si avvale del suo contributo professionale Assocastelli (associazione che rappresenta i più importanti gestori e proprietari di dimore storiche italiane impiegate anche per attività socio-culturali). Anticipa, o, talvolta, crea tendenze e le lancia sulle testate con le quali collabora. www.francescalovatelli.com Modera presentazioni di libri. Collabora con tgcom 24, Il Giornale.it, il settimanale Nuovo e altre testate, si occupa di programmi sociali, come www.primadelclick.it- svolge attività di ufficio stampa. Un passato da modella, lavoro accantonato per dedicarsi allo sport e allo studio, dopo il diploma di Liceo Classico, quello di Copy Writer all’International College of Design, così come quello di Fitness Instructor conseguito all’Ospedale Sacco di Milano, si dedica alla sua passione, la scrittura e affronta ogni nuova sfida con serietà, iscrivendosi anche a corsi di dizione, di teatro e recitazione, al CTA di Milano-repertorio di Marguerite Yourcenar-per offrire sempre il massimo della professionalità, anche nella conduzione tv. Si Laurea In Scienze Politiche, Storia dei Trattati e Diritto Internazionale, con una Tesi dedicata alla Politica Estera Vaticana e al Libano come centro geopolitico internazionale. Ha collaborato con La Prealpina di Varese,La Notte, il Giornale, Panorama, Libero, Il Tempo, TgCom 24 le assegna un suo blog, For Men e Natural Style, Cronaca Qui. Collabora anche con riviste dedicate al fitness, alcune riviste le assegnano l'incarico di caporedattore di testate, collabora anche con molte radio, 101, Radio Lombardia, 105 Classics, M2O, Radio Rai Uno e Radio Rai Due, dove è iniziata la sua formazione radiofonica, con autori storici della Rai, come Lillo Perri e Mila Vajani. Per la televisione: Telelombardia, dove Daniele Vimercati le insegna a fare giornalismo tv a 360 gradi, Antenna 3, dove è stata autrice e conduttrice, Rai, con Corrado Tedeschi, Matchmusic, Play tv, Fun tv, Odeon, Vero tv, Discovery Channel, dove è stata selezionata come esperta di tendenze. Ha vinto il Premio Cortina Press e il Premio News Cup destinato ai personaggi che si sono distinti per capacità di comunicazione, scrittura e arte e pubblicato un libro sullo stadio Giuseppe Meazza, un progetto dell’Assessorato allo Sport e al Tempo Libero del Comune di Milano, per il quale ha ideato la Prima Notte dello Sport, allestendo un ring in corso Como, con atleti e appassionati. Ha tenuto al Polimoda di Firenze alcune lezioni di trendsetting e collabora con IULM per il Master in Comunicazione in Beauty e Wellness. Francesca nasce in una famiglia che annovera tra i suoi avi, Papi, Cardinali, una donna Accademica dei Lincei, la sua trisnonna, ma per lei le vicende delle famiglie aristocratiche sono interessanti dal punto di vista delle figure che hanno contribuito a livello di cultura, arte, in veste di benefattori, come fisiognomica dei volti e come tradizione, perché la vera nobiltà è quella dell'anima.

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