“Tra sacro e profano” alla Pesa Pubblica di Milano

La Pesa Pubblica di via Melzo 19  presenta, sino a Settembre, la mostra “Tra sacro e profano”, di Alfredo Romìo, selezione di opere di questo giovane artista, che reinterpreta figure del mondo religioso in chiave moderna, ritratti di Papi del 900, come Pio X e Giovanni Paolo II, icone che, con la loro posizione, identificano il potere del Pontificato e la loro politica.

Pio X è un moderno James Dean, pontefice altamente spirituale e un pastore, con il suo volto che prega, Giovanni Paolo II è un modello di Versace dall’aspetto nordico, immagini forti, quasi isteriche, come ama definirle il giovane e apprezzato artista.

Ognuno di essi viene interpretato da un modello diverso e mai è raffigurato il vero volto, affinché si ricrei la messa in scena, l’imitazione e, attraverso le decorazioni, le posizioni e i colori, si risalga all’identità politica, sociale e pastorale del Pontefice rappresentato. I lavori sono realizzati su stampa banner, utilizzata per la pubblicità urbana, facendo riferimento al valore sociale della figura del pontefice, sulla quale viene applicata la pittura, in maniera materica, per esaltare la bellezza della campitura pittorica, la gestualità del pennello, contemporaneamente alla pulizia che concede la stampa, facendo entrare in contrasto i due metodi espressivi.

Gli altri lavori a sfondo religioso sono riletti in chiave kitch contemporanea che strizza l’occhio al concept e alla cultura LGBT. Tra le opere esposte il pubblico potrà ammirare un Gesù Bambino reinterpretato che si ispira al bambino trovato morto sulle spiagge della Turchia, per un’appartenenza ideologica che non gioca con le vite umane, è un piccolo sarcofago che sposta l’attenzione sulle persone e il loro diritto alla vita. E’ una piccola tela 30×40 con telaio largo, come le teche con i corpi dei santi che si trovano sotto gli altari delle chiese.

La tecnica usata comporta tempi lunghi, si parte dalle foto elaborate poi con photoshop, poi stampate su plastica e ridipinte su olio e acrilico e poi intelaiate.

Non manca la Tentazione di Cristo nel deserto, che Alfredo Romìo ha collegato alla dipendenza dal sesso delle nuove generazioni. Satana è rappresentato con due teste-che sono in realtà i volti di due attori del mondo della pornografia americana, un profilattico copre tutto il corpo e una terza figura porta un guinzaglio che è la vergogna. Si parte da un concetto che poi si evolve.

La Passione di Nate Turner, poi, primo schiavo ribellatosi nel Sud degli Stati Uniti, ha il volto di un famoso attore Hollywoodiano, che ha anche messo il mi piace su Instagram all’artista. Dietro di lui, due figure bianche hanno in mano una forca per impiccarlo, il martirio per una giusta causa, perhè da quel momento partì la lotta per la liberazione dalla schiavitù a livello globale.

Romìo, di origine calabrese, ha studiato in Sicilia.

“Come artista, la mia produzione esalta la bellezza del corpo umano, immerso in un mondo religioso, patinato e accattivante. I corpi di Santi e Martiri diventano cibo per gli occhi così come lo erano le cattedrali barocche, attraverso un’esecuzione inizialmente severa e rigorosa, poi gestuale e bidimensionale, dando alla luce opere che esaltano la leggerezza, il piacere, l’estasi, partendo dal fascino carnale della fede.

Esiste un vero e proprio piacere parafiliaco nella materia pittorica, che proprio per questo motivo viene inserita sull’immagine stampata altrimenti già pronta.

Si tratta di una produzione che, sebbene sia pregna di ambiguità, non è anticattolica, ma è il frutto di una mente che vede la fede come scintillante e desiderabile, arricchita di elementi Pop, estetica barocca, e liberalismo sessuale.

E’ il prodotto di un cristianesimo edonistico, di una filosofia eretica, ma Appassionata”.Alfredo Romìo.

Alfredo Romio è fondatore e promotore del movimento “Potsch”, formato dalle parole Pop e Kitsch, che si inserisce all’interno di un contesto Pop, con l’utilizzo di elementi e personalità, ma anche di personaggi di letterari o religiosi, popolari, per mezzo di un’estetica che si serve degli elementi kitsch, quali il luogo comune, il sentimentalismo patetico, la sensualità inopportuna, il pornokitsch.

Inizialmente nasce mediante l’applicazione della tecnica tradizionale, realistica, ma con il maturare del concetto dietro ai dipinti, si cominciano ad inserire elementi di rottura con l’accademismo, come l’eliminazione del panneggio, e l’appiattimento completo in stile poster, riequilibrati da un’impostazione pittorica tradizionale, evitando quindi l’imitazione della fotografia dilettantistica “da smartphone” (prospettive distorte, selfie). I contrasti di colore si sostituiscono ad ambientazioni cupe e naturalistiche, le quali sono ammesse esclusivamente con colori alterati, in modo che l’immagine, estremamente semplificata, risulti più immediata e viva.

La rappresentazione di personaggi sacri o letterari, si presta quindi alla creazione di icone, servendosi di elementi iconografici tradizionali applicati ad una rappresentazione caustica e patinata, non dissacrando il soggetto, ma elevandolo a “mito” televisivo, musicale, commerciale.

La serie “Iconography” esalta quindi la bellezza del corpo umano, immerso in un mondo religioso e accattivante. I corpi di Santi e Martiri diventano cibo per gli occhi così come lo erano le cattedrali barocche, attraverso un’esecuzione inizialmente severa e rigorosa, poi gestuale e bidimensionale, dando alla luce opere che esaltano la leggerezza, il piacere, l’estasi, partendo dal fascino carnale della fede.

Il tutto è necessario che venga dipinto ad olio sulla tela, poiché è l’atto del dipingere che mima un vero e proprio amplesso per dare alla luce un prodotto tangibile e, cosa più importante, godibile. Ciò che ispira il lavoro finito è, spesso, il modello stesso: studiandone i lineamenti e la forma fisica, si arriva alla completa associazione con una figura storica o religiosa (è il caso del dipinto “Vergine Maria”, ispirato dalla glaciale bellezza dell’attrice Cate Blanchett).

I dipinti vengono così concepiti per un ambiente ecclesiastico scintillante e desiderabile, inserendo elementi di cultura Pop, estetica barocca, liberalismo sessuale, confezionando il prodotto di un cristianesimo edonistico, con una filosofia sicuramente eretica, ma appassionata.

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Informazioni su Lovatelli Caetani

Giornalista, Luxury Consultant, Opinionista e Blogger. E' una delle "firme" più autorevoli sui temi delle dimore d'epoca e patrimoni familiari storici. Si avvale del suo contributo professionale Assocastelli (associazione che rappresenta i più importanti gestori e proprietari di dimore storiche italiane impiegate anche per attività socio-culturali). Anticipa, o, talvolta, crea tendenze e le lancia sulle testate con le quali collabora. www.francescalovatelli.com Modera presentazioni di libri. Collabora con tgcom 24, Il Giornale.it, il settimanale Nuovo e altre testate, si occupa di programmi sociali, come www.primadelclick.it- svolge attività di ufficio stampa. Un passato da modella, lavoro accantonato per dedicarsi allo sport e allo studio, dopo il diploma di Liceo Classico, quello di Copy Writer all’International College of Design, così come quello di Fitness Instructor conseguito all’Ospedale Sacco di Milano, si dedica alla sua passione, la scrittura e affronta ogni nuova sfida con serietà, iscrivendosi anche a corsi di dizione, di teatro e recitazione, al CTA di Milano-repertorio di Marguerite Yourcenar-per offrire sempre il massimo della professionalità, anche nella conduzione tv. Si Laurea In Scienze Politiche, Storia dei Trattati e Diritto Internazionale, con una Tesi dedicata alla Politica Estera Vaticana e al Libano come centro geopolitico internazionale. Ha collaborato con La Prealpina di Varese,La Notte, il Giornale, Panorama, Libero, Il Tempo, TgCom 24 le assegna un suo blog, For Men e Natural Style, Cronaca Qui. Collabora anche con riviste dedicate al fitness, alcune riviste le assegnano l'incarico di caporedattore di testate, collabora anche con molte radio, 101, Radio Lombardia, 105 Classics, M2O, Radio Rai Uno e Radio Rai Due, dove è iniziata la sua formazione radiofonica, con autori storici della Rai, come Lillo Perri e Mila Vajani. Per la televisione: Telelombardia, dove Daniele Vimercati le insegna a fare giornalismo tv a 360 gradi, Antenna 3, dove è stata autrice e conduttrice, Rai, con Corrado Tedeschi, Matchmusic, Play tv, Fun tv, Odeon, Vero tv, Discovery Channel, dove è stata selezionata come esperta di tendenze. Ha vinto il Premio Cortina Press e il Premio News Cup destinato ai personaggi che si sono distinti per capacità di comunicazione, scrittura e arte e pubblicato un libro sullo stadio Giuseppe Meazza, un progetto dell’Assessorato allo Sport e al Tempo Libero del Comune di Milano, per il quale ha ideato la Prima Notte dello Sport, allestendo un ring in corso Como, con atleti e appassionati. Ha tenuto al Polimoda di Firenze alcune lezioni di trendsetting e collabora con IULM per il Master in Comunicazione in Beauty e Wellness. Francesca nasce in una famiglia che annovera tra i suoi avi, Papi, Cardinali, una donna Accademica dei Lincei, la sua trisnonna, ma per lei le vicende delle famiglie aristocratiche sono interessanti dal punto di vista delle figure che hanno contribuito a livello di cultura, arte, in veste di benefattori, come fisiognomica dei volti e come tradizione, perché la vera nobiltà è quella dell'anima.

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