Alle star hollywoodiane piace mangiare la pasta… in tutti i formati!

Positano, la città più glamour della Costiera Amalfitana, ospita ogni anno centinaia di star internazionali: si incontrano un po’ ovunque, dalle spiaggette alle stradine dove sono situate le boutique più importanti, dagli yacht che galleggiano a pochi metri dalla costa ai ristoranti e alle discoteche più in. Tra giugno e luglio sono già stati paparazzati: Sofia Vergara e Joe Manganiello, la cantante e attrice Lovi Poe, l’inviato di “Striscia la Notizia” Vittorio Brumotti, l’attore australiano Eric Bana con la moglie Rebecca Gleason. La storica discoteca “Music on the Rocks”, dell’imprenditore Giuseppe Russo (figlio di Salvatore, che al ristorante Chez Black, posto tanto caro a Franco Zeffirelli, di vip ne ha ospitati tantissimi), è uno dei locali preferiti dai personaggi famosi (comprese star hollywoodiane) e, ovviamente, dai vip watchers. Al piano superiore è ubicato il “Rada”, sempre di proprietà di Peppe, che offre a tutti i vip che prima di scatenarsi in pista hanno voglia di mangiare qualcosa di buono piatti esclusivi ed al contempo ottenuti con ingredienti della tradizione che possono degustare in tutta tranquillità al riparo dal caos che spesso interferisce con la naturale bellezza di Positano.

Non a caso il termine “rada” indica una insenatura, riparata dall’azione dei venti e dalla violenza delle mareggiate, dove le imbarcazioni possono sostare in sicurezza al riparo dalle correnti. Ed è proprio leggendo il menù del Rada che si capisce quali sono i piatti preferiti dalle star internazionali: tra gli antipasti il “Gran crudo di mare con granita al pompelmo rosa” rigorosamente accompagnato da un’ottima bollicina (la vasta carta dei vini del ristorante ne propone centinaia, tra fini spumanti italiani e prestigiosi champagne francesi); tra i primi riscuotono molto successo le “Linguine aglio olio e peperoncino in zuppa di pesce e briciole di pane croccante”, i “Paccheri di Gragnano con gambero rosso, melanzana e stracciata di bufala”, e gli “Spaghetti alle Vongole ed erbe di mare” (le star di Hollywood amano la pasta… in tutti i formati!); tra i secondi desta molta curiosità l’”Astice alla griglia con caponatina di verdure e salsa bernese allo zafferano”, è molto richiesto il classico “Pescato del giorno all’acqua pazza”, e vanno molto forte i piatti a base di carne come il “Filetto di manzo e peperoncini verdi all’origano, cipollotto e chips di patate goffrate”.

Tutte creazioni dello chef executive della struttura, Nunzio Spagnuolo, che (reduce da numerose collaborazioni “stellate”, tra tutte quella con Gualtiero Marchesi) ha applicato i concetti alla base dell’apprezzatissima “moda mare Positano” – ovvero semplicità, artigianalità, eleganza – alla cucina del Rada e ha avviato una tendenza gastronomica che sta molto piacendo ai vip e, in generale, agli ospiti del locale: “Cibo, Mare… Positano!”, tre elementi per una dinner experience esclusiva.

Nunzio Spagnuolo, chef executive del Rada, racconta come nasce la passione che permette di gestire la cucina di un ristorante così rinomato e ben frequentato, e come il territorio sia presente nei piatti proposti agli ospiti.

Come si ottiene una qualità così elevata?

“Il gusto è legato al benessere degli ospiti, perciò utilizzo ingredienti selezionati di altissima qualità. E quando il prodotto prende il sopravvento sul cuoco si sta percorrendo la strada giusta per raggiungere una cucina di alto livello”.

Il menu di questo ristorante riserva una grande importanza al territorio e alla tradizione…

Si, è composto da ricette tradizionali arricchite da un tocco moderno, piatti semplici ma ricercati, combinati a volte con ingredienti esotici per accontentare gli intenditori gourmet”.

Hai lavorato in tanti ristoranti stellati e con il Maestro Gualtiero Marchesi: cosa ti hanno lasciato queste esperienze?

Le mie tante ed eterogenee esperienze mi hanno permesso di apprendere quelli che sono tutti i reparti della cucina. Gli anni passati con il Maestro sono stati intensi e fondamentali a livello di organizzazione mentale, per lo sviluppo del menù e la gestione della brigata. Ovviamente la sua cucina ha influenzato non poco la mia filosofia: esaltare la materia prima ai massimi livelli, abbinando aromi ad ingredienti “alternativi” così da rendere il piatto un’esperienza”.

Quanto c’è della sua città d’origine, Napoli, nei tuoi piatti?

Parecchio: nonostante i decenni di esperienza in giro per l’Italia e all’estero i sapori dell’infanzia rimangono impressi nella mente”.

Il piatto più rappresentativo della tua cucina?

C’è un piatto che ritengo mi rappresenti perché le persone che mi conoscono lo richiedono in qualsiasi ristorante io mi ritrovi a lavorare, si tratta dello “Spaghettone cacio e pepe con stracotto di manzo e pesto di carote””.

Al Rada siedono tanti personaggi famosi: quali sono le tipologie di pietanze preferite dai vip?

Ogni personaggio famoso ha il suo piatto preferito. Sono molto gettonati i piatti a base di pesce. In parecchi mangiano pietanze vegetariane. Altri non riescono a rinunciare alla carne, infatti ho previsto nel menù più portate di terra. Va per la maggiore la pasta, è l’ingrediente più conosciuto e quello che più incuriosisce in relazione ai svariati formati e ai diversi condimenti!”.

 

 

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Informazioni su Lovatelli Caetani

Giornalista, Luxury Consultant, Opinionista e Blogger. E' una delle "firme" più autorevoli sui temi delle dimore d'epoca e patrimoni familiari storici. Si avvale del suo contributo professionale Assocastelli (associazione che rappresenta i più importanti gestori e proprietari di dimore storiche italiane impiegate anche per attività socio-culturali). Anticipa, o, talvolta, crea tendenze e le lancia sulle testate con le quali collabora. www.francescalovatelli.com Modera presentazioni di libri. Collabora con tgcom 24, Il Giornale.it, il settimanale Nuovo e altre testate, si occupa di programmi sociali, come www.primadelclick.it- svolge attività di ufficio stampa. Un passato da modella, lavoro accantonato per dedicarsi allo sport e allo studio, dopo il diploma di Liceo Classico, quello di Copy Writer all’International College of Design, così come quello di Fitness Instructor conseguito all’Ospedale Sacco di Milano, si dedica alla sua passione, la scrittura e affronta ogni nuova sfida con serietà, iscrivendosi anche a corsi di dizione, di teatro e recitazione, al CTA di Milano-repertorio di Marguerite Yourcenar-per offrire sempre il massimo della professionalità, anche nella conduzione tv. Si Laurea In Scienze Politiche, Storia dei Trattati e Diritto Internazionale, con una Tesi dedicata alla Politica Estera Vaticana e al Libano come centro geopolitico internazionale. Ha collaborato con La Prealpina di Varese,La Notte, il Giornale, Panorama, Libero, Il Tempo, TgCom 24 le assegna un suo blog, For Men e Natural Style, Cronaca Qui. Collabora anche con riviste dedicate al fitness, alcune riviste le assegnano l'incarico di caporedattore di testate, collabora anche con molte radio, 101, Radio Lombardia, 105 Classics, M2O, Radio Rai Uno e Radio Rai Due, dove è iniziata la sua formazione radiofonica, con autori storici della Rai, come Lillo Perri e Mila Vajani. Per la televisione: Telelombardia, dove Daniele Vimercati le insegna a fare giornalismo tv a 360 gradi, Antenna 3, dove è stata autrice e conduttrice, Rai, con Corrado Tedeschi, Matchmusic, Play tv, Fun tv, Odeon, Vero tv, Discovery Channel, dove è stata selezionata come esperta di tendenze. Ha vinto il Premio Cortina Press e il Premio News Cup destinato ai personaggi che si sono distinti per capacità di comunicazione, scrittura e arte e pubblicato un libro sullo stadio Giuseppe Meazza, un progetto dell’Assessorato allo Sport e al Tempo Libero del Comune di Milano, per il quale ha ideato la Prima Notte dello Sport, allestendo un ring in corso Como, con atleti e appassionati. Ha tenuto al Polimoda di Firenze alcune lezioni di trendsetting e collabora con IULM per il Master in Comunicazione in Beauty e Wellness. Francesca nasce in una famiglia che annovera tra i suoi avi, Papi, Cardinali, una donna Accademica dei Lincei, la sua trisnonna, ma per lei le vicende delle famiglie aristocratiche sono interessanti dal punto di vista delle figure che hanno contribuito a livello di cultura, arte, in veste di benefattori, come fisiognomica dei volti e come tradizione, perché la vera nobiltà è quella dell'anima.

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