Death: reconversion, le donne si trasformano in arte

Si chiama Greta Valentina Galimberti, è una fotografa di reportage e ritratto che vive e lavora a Milano. Quando ha iniziato a fare fotografia non pensava che un giorno si sarebbe trovata a vivere un’esperienza così emozionante nel suo lavoro, che le ha aperto un mondo di possibilità che si sono concretizzate in un progetto a lungo termine che le sta molto a cuore.

Tutto è iniziato un giorno di fine estate dello scorso anno, quando una delle sue più grandi amiche, che preferisce restare anonima e che, per la sua estrema bellezza e sensibilità, chiameremo da adesso Giglio Tigrato, le ha telefonato mentre guidava e, con la voce nell’abitacolo amplificata dal vivavoce, le ha comunicato di doverle dire una cosa. “Sei seduta?” le ha chiesto. “Beh, sì, sono in macchina”, ha risposto. “Allora fermati subito e ascoltami”. Continua a leggere