Erik Geiger: migliorare senza stravolgere

Erik Geiger è uno dei più famosi chirurghi plastici italiani, membro dell’AICPE, Associazione Italiana Chirurgia Plastica Estetica ed è uno dei professionisti del settore più richiesti dalle televisioni italiane; al centro delle sue apparizioni su network come Mediaset, Rai e La7 sempre pronto a dare il suo contributo ed informare con credibilità sul mondo della chirurgia e medicina estetica. Per lui abusare del bisturi è un concetto sbagliato e lotta quotidianamente per la diffusione di tale messaggio. Il Dott. Geiger ha creato a Roma la sede principale del suo studio, un elegante salotto nel quale le pazienti vengono accolte in totale sicurezza e comfort, certe di trovare un professionista aggiornato e competente sulle ultime tendenze della tecnologia d’avanguardia a livello internazionale.

Come è cambiata la bellezza oggi?

“I modelli sono diversi, oggi abbiamo a disposizione i social network e vari canali che prima non esistevano, i canoni sono cambiati, l’eleganza è la stessa, un valore inalterato nel tempo. La scelta di un intervento è legata al senso estetico della persona e al chirurgo che la opera, io opto sempre e da sempre per la tendenza a intervenire sul processo di invecchiamento, piuttosto che ad esagerare, la cosa fondamentale è fare tutto in base alle caratteristiche anatomiche della paziente”

Come concepisce il suo lavoro nel 2020?

“E’ come un lavoro sartoriale, tailor made, non c’è standardizzazione, ogni intervento chirurgico e ogni intervento estetico non vanno bene per tutti in eguale misura”

Un chirurgo deve essere anche un po’ psicologo?

“Quando incontro una paziente, i primi cinque minuti li passo a fare domande per capire chi ho di fronte e quali sono le sue necessità, avere una madre psicologa mi ha aiutato molto in questo e mi ha permesso di capire se la paziente puo’ essere idonea o meno a un intervento e se quel tipo di correzione puo’ soddisfare le sue esigenze”.

Si è mai rifiutato di fare qualche intervento?

“Certamente e motivandolo onestamente, facendo comprendere le ragioni del rifiuto, le pazienti hanno apprezzato e sono diventate le più grandi pr, non hanno fatto l’intervento, ma attraverso un passaparola positivo ho raggiunto altre potenziali pazienti”

Iniziare presto a fare punturine e ritocchini leggeri fa arrivare a 50/60 anni in una forma migliore, piuttosto che intervenire in modo più invasivo dopo?

“La prevenzione è fondamentale, bisogna studiare correttamente la pelle, il DNA, il lifestyle, l’alimentazione, ogni caso è diverso dall’altro, basilare è lo stile di vita, l’attività fisica, è un discorso a 360 gradi”

I selfie hanno cambiato il trend della chirurgia plastica e della medicina estetica?

“Moltissimi giovani si confrontano con il mondo grazie ai social network, cercano e tendono a una perfezione che in realtà non esiste, hanno accesso a modelli di bellezza perfetta che non sono reali; personaggi e influencer usano filtri per modificare parti del corpo e del viso. A differenza di prima, le pazienti dicono che quando si fanno una foto vedono un’imperfezione, prima parlavano, invece, della loro immagine riflessa nello specchio. Alla base resta il giudizio altrui, che condiziona la scelta personale e la mancanza di accettazione dei propri difetti”.

Cosa significa, come chirurgo, oggi, dare un’informazione corretta?

“Day Surgery, subito a casa, anestesie locali….attenzione, un intervento non è una passeggiata e la sicurezza è fondamentale. Oggi c’è la ricerca spasmodica del low cost, dove nella maggior parte dei casi il risparmio va a discapito degli standard di sicurezza, mai risparmiare e soprattutto affidarsi sempre a professionisti con una comprovata esperienza”.

La chirurgia plastica è richiesta a qualsiasi età?

“Tutti, a qualsiasi età, hanno modelli ai quali ispirarsi; chi fa tendenza sono le influencer per le ragazze giovani, perché non si accettano le proprie imperfezioni. La colpa è di tutti, è una responsabilità a livello sociale. L’aspetto fisico sicuramente aiuta, ma non è tutto, se una figlia ha una madre che ha usato o abusato del bisturi, vorrà fare la stessa cosa, perché ha avuto sempre questo esempio in casa. Bisogna educare, senza demonizzare il settore della chirurgia né santificarla, è una questione di disciplina ed educazione alla materia, in medio stat virtus”.

Un nuovo concetto di bellezza salverà il mondo?

“Ho sposato la filosofia secondo la quale è possibile migliorare senza stravolgere. Se noi riusciamo a rispettare le caratteristiche del singolo senza standardizzare i trattamenti, riusciamo nel nostro intento. 

Non posso non chiederle il suo punto di vista sul momento legato al Coronavirus…

Non entro nell’aspetto scientifico per mancanza di competenze specifiche. Per ora ho bloccato completamente la mia attività sperando in una ripresa a breve, sono positivo, vedo il momento come occasione per poter dedicare del tempo ai miei 3 figli e a mia moglie ma allo stesso tempo per aggiornarmi, riflettere, studiare, una sorta di otivm creativo per il mio lavoro”..

 

 

 

 

 

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Informazioni su Lovatelli Caetani

Giornalista, Luxury Consultant, Opinionista e Blogger, caratterizzata dal Green Think e dal suo impegno in www.greenandglam.it. E' una delle "firme" più autorevoli sui temi delle dimore d'epoca e patrimoni familiari storici. Si avvale del suo contributo professionale Assocastelli (associazione che rappresenta i più importanti gestori e proprietari di dimore storiche italiane impiegate anche per attività socio-culturali). Anticipa, o, talvolta, crea tendenze e le lancia sulle testate con le quali collabora. Modera presentazioni di libri. Collabora con tgcom 24, il settimanale Nuovo e altre testate, si occupa di programmi sociali, come www.primadelclick.it- svolge attività di ufficio stampa. Un passato da modella, lavoro accantonato per dedicarsi allo sport e allo studio, dopo il diploma di Liceo Classico, quello di Copy Writer all’International College of Design, così come quello di Fitness Instructor conseguito all’Ospedale Sacco di Milano, si dedica alla sua passione, la scrittura e affronta ogni nuova sfida con serietà, iscrivendosi anche a corsi di dizione, di teatro e recitazione, al CTA di Milano-repertorio di Marguerite Yourcenar-per offrire sempre il massimo della professionalità, anche nella conduzione tv. Si Laurea In Scienze Politiche, Storia dei Trattati e Diritto Internazionale, con una Tesi dedicata alla Politica Estera Vaticana e al Libano come centro geopolitico internazionale. Ha collaborato con La Prealpina di Varese,La Notte, il Giornale, Panorama, Libero, Il Tempo, TgCom 24 le assegna un suo blog, For Men e Natural Style, Cronaca Qui. Collabora anche con riviste dedicate al fitness, alcune riviste le assegnano l'incarico di caporedattore di testate, collabora anche con molte radio, 101, Radio Lombardia, 105 Classics, M2O, Radio Rai Uno e Radio Rai Due, dove è iniziata la sua formazione radiofonica, con autori storici della Rai, come Lillo Perri e Mila Vajani. Per la televisione: Telelombardia, dove Daniele Vimercati le insegna a fare giornalismo tv a 360 gradi, Antenna 3, dove è stata autrice e conduttrice, Rai, con Corrado Tedeschi, Matchmusic, Play tv, Fun tv, Odeon, Vero tv, Discovery Channel, dove è stata selezionata come esperta di tendenze. Ha vinto il Premio Cortina Press e il Premio News Cup destinato ai personaggi che si sono distinti per capacità di comunicazione, scrittura e arte e pubblicato un libro sullo stadio Giuseppe Meazza, un progetto dell’Assessorato allo Sport e al Tempo Libero del Comune di Milano, per il quale ha ideato la Prima Notte dello Sport, allestendo un ring in corso Como, con atleti e appassionati. Ha tenuto al Polimoda di Firenze alcune lezioni di trendsetting e collabora con IULM per il Master in Comunicazione in Beauty e Wellness. Francesca nasce in una famiglia che annovera tra i suoi avi, Papi, Cardinali, una donna Accademica dei Lincei, la sua trisnonna, ma per lei le vicende delle famiglie aristocratiche sono interessanti dal punto di vista delle figure che hanno contribuito a livello di cultura, arte, in veste di benefattori, come fisiognomica dei volti e come tradizione, perché la vera nobiltà è quella dell'anima.

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