Andrea Piovan, The Voice

Oggi vi parlo di Andrea Piovan, voce ufficiale di Rete 4 Mediaset , nonché doppiatore e voce narrante italiana dei documentari BBC Planet Earth 2 e voce shock di “Live-Non è la D’Urso”, che ha recentemente  interpretato, grazie alla sua sensibilità creativa e al suo timbro inconfondibile che penetra nell’anima e nei sentimenti, una poesia di Khalil Gibran,”La Terra”, uno dei testi piu’ belli scritti sul nostro Pianeta.

Andrea è anche uno dei personaggi-tra tv, giornalismo, musica-che hanno aderito con entusiasmo al progetto ideato da Green & Glam, di Nicoletta Bucci Ferrari-www.greenandglam.it-in occasione dell’Earth Day del 22 Aprile, lanciando il loro messaggio, per celebrare questa giornata speciale, in collaborazione con l’hashtag Una Scelta al Giorno, che dà voce ai sentimenti, agli stati d’animo alle emozioni della gente al tempo del Coronavirus e  testimonia un cambiamento sociale nelle abitudini e nelle “scelte”, perché sono e saranno proprio le scelte consapevoli e responsabili di ogni singolo individuo che contribuiranno alla guarigione dell’uomo e del nostro Pianeta.  

Come hai iniziato?

“Quando andavo alle superiori, dopo la scuola, facevo il deejay, poi con un amico, Franco, ho iniziato a costruire con gli amplificatori le nostre prime radio private-erano gli anni Settanta-grazie a mio zio, che è perito elettrotecnico. Mi piaceva anche leggere i testi ad alta voce e le storie alle mie zie quando, durante l’estate passavo intere giornate a casa loro in campagna, a Padova. Mio zio e mio nonno avevano anche la stalla con le mucche e io amavo stare in quei luoghi, ero molto attratto dai quattro elementi della natura, acqua, fuoco, terra e aria, che sono ritornati nel corso della mia vita in particolare quando leggo i testi, in quanto legati al ritmo, al movimento. Poi ho iniziato a fare lo strillone nei centri commerciali Panorama a Venezia, la mia città, negli anni Ottanta, e col microfono invitavo i clienti a comprare i prodotti. Un giorno è passato un signore e mi ha detto che avevo un bel ritmo e una bella voce e che gli sarebbe piaciuto propormi di fare alcune pubblicità e così è stato”.

Come si crea una voce di successo?

“Francesca, questa domanda la devi fare a chi ha avuto successo 🙂 ! A parte gli scherzi, la risposta è con lo stupore, la meraviglia negli occhi, la curiosità, con l’ascolto, l’attenzione; bisogna avere un corpo ed una mente attenti, bisogna essere svegli, sempre in allerta, ma nello stesso tempo stare rilassati, come fa il mio gatto Leo quando caccia una preda-solitamente lucertole- e grazie anche alla sensibilità. E’ necessario saper gestire le emozioni e poi metterle nel testo quando viene richiesto. Si tratta di un lavoro di addestramento fisico corporeo durato anni con il teatro e la voglia di crescere, sempre!”

Quali sono le doti fondamentali per un attore doppiatore?

“A meno che un doppiatore non sia un “figlio d’arte”, ha bisogno di fare molto teatro prima di approcciare a questo mondo, perché deve vivere nel suo corpo e nella sua mente, sperimentare il ritmo, l’equilibro fisico e vocale nello spazio, riconoscere le emozioni, viverle, scoprire i propri e nuovi limiti, conoscere se stessi fino in fondo per spingere al massimo e al momento richiesto tutte le sue qualità. Poi la via più veloce per diventare un bravo doppiatore è andare nelle sale di doppiaggio a vedere i turni di lavoro con bravi doppiatori. Osservare, rubare le appoggiature delle parole, come velocizzano o rallentano a seconda del testo, del carattere del personaggio, capire come vengono usati i campi di voce-portata o no, sussurrata, gridata-fare attenzione alle pause, ai silenzi, ascoltare anche con gli occhi. Insomma stare in silenzio giorni, settimane, mesi, fino a quando qualcuno non ti dice di fare un anello ( viene chiamata cosi una piccola parte di film da doppiare, tanti anelli formano un film). A quel punto devi farti trovare pronto perchè è una grande opportunità, devi dare il meglio. Per essere un bravo doppiatore non devi avere una voce bella, ma una voce riconoscibile, la gente ti deve identificare. Poi devi avere molta tecnica, articolazione, velocità”.

La voce e lo stress, la voce e l’armonia interiore, ci sono legami e collegamenti?

“Moltissimi, come ti dicevo prima, la voce è direttamente collegata al corpo, se sono nervoso, ho tensioni muscolari, pensieri che mi passano per la testa, non riesco ad essere concentrato. Quando si è tesi, il timbro della voce cambia, sale di tonalita’, a causa della troppa tensione a volte facciamo fatica ad articolare le parole e nel nostro lavoro diventa un grosso guaio. Mi ricordo ancora chiaramente a distanza di 15 anni il mio provino a Mediaset, rimasi scioccato: Andò tutto benissimo fino all’ultimo promo di rete. La producer ( di origini tedesche) che assisteva alla mia perferomance, mi interruppe perché durante il doppiaggio dell’ultimo promo, dopo i nove già registrati, sbagliai la pronuncia di una vocale, al posto di bène, dissi béne con la è chiusa. Dall’altra parte del vetro, attraverso l’interfono, mi disse: tu sei un professionista, non devi sbagliare… Credimi, pensavo, vedendo la sua espressione, che mi avesse eliminato. Gestire l’emozione, la paura, lo stress, è fondamentale. Personalmente, dedico un paio di ore al giorno ad esercizi fisici, vocali prima di entrare in sala di doppiaggio. Dedico del tempo alla respirazione diaframmatica profonda, pranayama, yoga, allungamento del corpo e proseguo con il “vocal fry”, riscaldamento delle corde vocali e proseguo con scioglilingua e articolazione dei muscoli labiali”.

Cosa ti emoziona di piu? 

La vita. Osservare e vivere dentro di me come nel testo che andrò ad interpretare, i contrasti, il ritmo, la natura, gli elementi, l’aria, l’acqua, il fuoco, la terra, gli animali, i colori, l’umanita’, lo spazio, il silenzio, la tempesta, le gocce di pioggia, piuttosto che il battito di ali di una farfalla, uno sguardo, la musica, un quadro, un’opera d’arte.

Dettagli importantissimi, sono il carburante per alimentare le emozioni e rendere viva la mia passione, il mio lavoro”.

Quale nuovo progetto hai a breve?

“Sto preparando uno spettacolo teatrale dedicato alla mia città, Venezia, dal titolo “Sospesi”, un monologo di 50′ che racconta la città sull’acqua vista attraverso le emozioni di un gruppo di ragazzi e le loro vite sospese in un precario equilibrio. Forse come quelle di tutti noi”.

Cosa ti lascia questo periodo di blocco totale?

“La consapevolezza che non devo mai prendermi troppo sul serio, che il mondo è nelle nostre mani, che in ogni istante abbiamo la possibilità di prendere delle decisioni, che possono determinare il percorso della nostra vita. 

Questa quarantena, mi ha dato la possibilità di fare ancora maggiore chiarezza dentro di me,  soprattutto di capire quali sono le cose e le persone che veramente possono farmi diventare una persona migliore. La consapevolezza è una qualita’ che un attore deve avere, per essere lucido, concentrato, deve essere vero, sempre. Ti diro’ di piu’, un attore deve essere vero, come il gioco di un bambino. 

 

Oltre a tutto ciò, sono diventato ancora più bravo a giocare a pin pong con la mia compagna; abbiamo riso e ridiamo come matti della nostra goffaggine, mentre il gatto Leo ci guarda indifferente! Spesso capita che Leo si metta sul tavolo e tenti anche di prendere la pallina!”

https://www.instagram.com/andreapiovanofficial/

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Informazioni su Lovatelli Caetani

Giornalista, Luxury Consultant, Opinionista e Blogger, caratterizzata dal Green Think e dal suo impegno in www.greenandglam.it. E' una delle "firme" più autorevoli sui temi delle dimore d'epoca e patrimoni familiari storici. Si avvale del suo contributo professionale Assocastelli (associazione che rappresenta i più importanti gestori e proprietari di dimore storiche italiane impiegate anche per attività socio-culturali). Anticipa, o, talvolta, crea tendenze e le lancia sulle testate con le quali collabora. Modera presentazioni di libri. Collabora con tgcom 24, il settimanale Nuovo e altre testate, si occupa di programmi sociali, come www.primadelclick.it- svolge attività di ufficio stampa. Un passato da modella, lavoro accantonato per dedicarsi allo sport e allo studio, dopo il diploma di Liceo Classico, quello di Copy Writer all’International College of Design, così come quello di Fitness Instructor conseguito all’Ospedale Sacco di Milano, si dedica alla sua passione, la scrittura e affronta ogni nuova sfida con serietà, iscrivendosi anche a corsi di dizione, di teatro e recitazione, al CTA di Milano-repertorio di Marguerite Yourcenar-per offrire sempre il massimo della professionalità, anche nella conduzione tv. Si Laurea In Scienze Politiche, Storia dei Trattati e Diritto Internazionale, con una Tesi dedicata alla Politica Estera Vaticana e al Libano come centro geopolitico internazionale. Ha collaborato con La Prealpina di Varese,La Notte, il Giornale, Panorama, Libero, Il Tempo, TgCom 24 le assegna un suo blog, For Men e Natural Style, Cronaca Qui. Collabora anche con riviste dedicate al fitness, alcune riviste le assegnano l'incarico di caporedattore di testate, collabora anche con molte radio, 101, Radio Lombardia, 105 Classics, M2O, Radio Rai Uno e Radio Rai Due, dove è iniziata la sua formazione radiofonica, con autori storici della Rai, come Lillo Perri e Mila Vajani. Per la televisione: Telelombardia, dove Daniele Vimercati le insegna a fare giornalismo tv a 360 gradi, Antenna 3, dove è stata autrice e conduttrice, Rai, con Corrado Tedeschi, Matchmusic, Play tv, Fun tv, Odeon, Vero tv, Discovery Channel, dove è stata selezionata come esperta di tendenze. Ha vinto il Premio Cortina Press e il Premio News Cup destinato ai personaggi che si sono distinti per capacità di comunicazione, scrittura e arte e pubblicato un libro sullo stadio Giuseppe Meazza, un progetto dell’Assessorato allo Sport e al Tempo Libero del Comune di Milano, per il quale ha ideato la Prima Notte dello Sport, allestendo un ring in corso Como, con atleti e appassionati. Ha tenuto al Polimoda di Firenze alcune lezioni di trendsetting e collabora con IULM per il Master in Comunicazione in Beauty e Wellness. Francesca nasce in una famiglia che annovera tra i suoi avi, Papi, Cardinali, una donna Accademica dei Lincei, la sua trisnonna, ma per lei le vicende delle famiglie aristocratiche sono interessanti dal punto di vista delle figure che hanno contribuito a livello di cultura, arte, in veste di benefattori, come fisiognomica dei volti e come tradizione, perché la vera nobiltà è quella dell'anima.

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