Pranzo d’affari di successo: intervista alla guru del bon ton, Matilde Calamai

Perché il pranzo d’affari è diventato così importante? Lo abbiamo chiesto a Matilde Calamai, la più grande esperta di galateo, in tutti i settori, bella, raffinata, preparata, un’altra donna eccezionale, quelle che mi piace intervistare e che ho incontrato grazie a www.greenandglam.it

Gli affari da sempre si sono fatti a tavola e più le tavole erano ricche, di posate, di argenteria e cristalli più la persona dimostrava il suo potere, oggi i pranzi si organizzano prevalentemente al ristorante perciò per dimostrare la nostra professionalità e sicurezza dobbiamo  porre attenzione alla scelta del locale, alla puntualità, all’abbigliamento e a molte altre regole che non possono essere infrante se si vuole riuscire nell’affare”-dice la Calamai

“È una vetrina di occasioni per raccogliere informazioni e sviluppare la rete dei nostri contatti, ma bisogna porre attenzione agli argomenti, poiché ve ne sono di tabù come per esempio la politica, la religione, l’aborto, il sesso, la salute e bisogna capire quando è il momento giusto per parlare di business.

I professionisti non hanno molto tempo a disposizione perciò se si è sintetici nel spiegare la nostra idea, o il nostro obiettivo sicuramente cattureremo la loro attenzione e sapranno valutare subito se il progetto può avere un margine di successo o meno.

Molto utilizzato anche in pubblicità, in radio e in tv, l’arte della sintesi è davvero un’ arte, poiché spesso mi trovo a intervistare scienziati, medici e professionisti dei vari settori ma vi assicuro che pochi sanno comunicare i loro concetti con sintesi.

Quest’arte è da mettere in pratica anche a tavola, nel momento in cui si spiega la nostra idea di lavoro, non possiamo far durare un pranzo d’affari tutto il pomeriggio.

Spiegare ogni concetto nel dettaglio nel minor tempo possibile è la chiave per una comunicazione chiara e vincente.

Se non abbiamo il dono della sintesi e quando spieghiamo risultiamo vaghi e prolissi, dobbiamo necessariamente fare pratica.

Una tecnica che uso spesso è quella di scrivere in un A4 il discorso o la presentazione, poi registrarla e riascoltarla.

Lo faccio fare anche a tutti i miei ospiti, quelli che intervisto in radio, anche se sono oratori professionisti.

Mi è capitato di intervistare un primario molto famoso e abituato a parlare in pubblico; quando al telefono gli avevo chiesto di scrivere un discorso in A4 che durasse tre minuti, mi rispose quasi infastidito poiché mi disse che era abituato a parlare in pubblico.

Quando arrivò in radio senza un discorso scritto, una traccia o una scaletta, sprecò i suoi tre minuti in inutili prologhi e non spiegò nulla dell’argomento.

Persi due ore nel riscrivere i suoi concetti in sintesi.

Alla fine, quasi mortificato, mi disse che la volta successiva si sarebbe preparato un discorso scritto per la radio.

Scrivere, registrare e riascoltare è fondamentale per chi desidera avere una comunicazione efficace; parlare in pubblico non significa soltanto platea, televisione o radio, ma anche una riunione, o appunto un pranzo di lavoro.

Esercitatevi  il più possibile, perché vi servirà sempre, in ogni situazione di vendita o presentazione”.

Partiamo, allora, dall’ABC di un pranzo d’affari di successo; guidaci tu Matilde”

“Scegliete un ristorante che sia di livello e che sia veloce nelle portate, perciò evitate l’ora di punta.

Deve essere vicino all’ufficio o all’azienda del vostro possibile cliente o collaboratore.

Non fate “CIN CIN” poiché non è una forma di educazione

Non lasciate il cellulare sul tavolo, mettetelo nella giacca o nella borsa in modalità silenziosa, poiché  l’attenzione deve essere esclusivamente per il vostro interlocutore.

Non fatevi trovare impreparati su come si sta a tavola, studiatevi le basi del Galateo, dovete almeno conoscere la disposizione dei piatti, delle posate, de bicchieri.

Non dite “Buon Appetito”, non è educato.

Ricordatevi di usare il tovagliolo in modo appropriato.

Usate una postura corretta e sappiate le regole basi della comunicazione non verbale.

Queste sono alcune regole per ottenere un pranzo d’affari di successo; certamente la sensibilità di capire i momenti giusti è indispensabile, è inutile conoscere le regole se si sbagliano i tempi.

Quello che ho imparato è che in tutte le situazioni in cui ci troviamo nella comunicazione è importante allinearci il più possibile con il pubblico o l’interlocutore .

Vestite in modo adeguato al contesto, simile a chi abbiamo di fronte, ordinate le stesse portate del nostro possibile cliente o interlocutore, meglio se uguali, imitate alcuni gesti…insomma più vi uniformate, più avrete possibilità di successo.

Le buone maniere e l’eleganza sono alla base di una comunicazione vincente, a chi non piace una donna o un uomo elegante?

Se si hanno pensieri eleganti, anche il nostro corpo si muoverà in tal modo, dai gesti, alle parole, alla voce, insomma tutto: l’eleganza parte da dentro e si esprime fuori.

Le persone eleganti ascoltano, sanno ascoltare, fanno parlare l’altro e non monopolizzano mai la conversazione, fanno domande appropriate e, alla fine, se hanno invitato loro, pagano il conto.

Le persone eleganti non esultano mai, non si vantano, non gridano e non spettegolano.

Se si è eleganti, sensibili e si conoscono le buone maniere, sicuramente avremo successo in tutte le situazioni, che sia un pranzo d’affari, una riunione o un evento.

Ricordate che un pranzo d’affari è fondamentale, permette di fatturare almeno il 10% in più e, se volete distinguervi, il giorno dopo fate arrivare una nota di ringraziamento al vostro possibile cliente o collaboratore”.

 

 

 

 

 

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Informazioni su Lovatelli Caetani

Giornalista, Luxury Consultant, Opinionista e Blogger, caratterizzata dal Green Think e dal suo impegno in www.greenandglam.it. E' una delle "firme" più autorevoli sui temi delle dimore d'epoca e patrimoni familiari storici. Si avvale del suo contributo professionale Assocastelli (associazione che rappresenta i più importanti gestori e proprietari di dimore storiche italiane impiegate anche per attività socio-culturali). Anticipa, o, talvolta, crea tendenze e le lancia sulle testate con le quali collabora. Modera presentazioni di libri. Collabora con tgcom 24, il settimanale Nuovo e altre testate, si occupa di programmi sociali, come www.primadelclick.it- svolge attività di ufficio stampa. Un passato da modella, lavoro accantonato per dedicarsi allo sport e allo studio, dopo il diploma di Liceo Classico, quello di Copy Writer all’International College of Design, così come quello di Fitness Instructor conseguito all’Ospedale Sacco di Milano, si dedica alla sua passione, la scrittura e affronta ogni nuova sfida con serietà, iscrivendosi anche a corsi di dizione, di teatro e recitazione, al CTA di Milano-repertorio di Marguerite Yourcenar-per offrire sempre il massimo della professionalità, anche nella conduzione tv. Si Laurea In Scienze Politiche, Storia dei Trattati e Diritto Internazionale, con una Tesi dedicata alla Politica Estera Vaticana e al Libano come centro geopolitico internazionale. Ha collaborato con La Prealpina di Varese,La Notte, il Giornale, Panorama, Libero, Il Tempo, TgCom 24 le assegna un suo blog, For Men e Natural Style, Cronaca Qui. Collabora anche con riviste dedicate al fitness, alcune riviste le assegnano l'incarico di caporedattore di testate, collabora anche con molte radio, 101, Radio Lombardia, 105 Classics, M2O, Radio Rai Uno e Radio Rai Due, dove è iniziata la sua formazione radiofonica, con autori storici della Rai, come Lillo Perri e Mila Vajani. Per la televisione: Telelombardia, dove Daniele Vimercati le insegna a fare giornalismo tv a 360 gradi, Antenna 3, dove è stata autrice e conduttrice, Rai, con Corrado Tedeschi, Matchmusic, Play tv, Fun tv, Odeon, Vero tv, Discovery Channel, dove è stata selezionata come esperta di tendenze. Ha vinto il Premio Cortina Press e il Premio News Cup destinato ai personaggi che si sono distinti per capacità di comunicazione, scrittura e arte e pubblicato un libro sullo stadio Giuseppe Meazza, un progetto dell’Assessorato allo Sport e al Tempo Libero del Comune di Milano, per il quale ha ideato la Prima Notte dello Sport, allestendo un ring in corso Como, con atleti e appassionati. Ha tenuto al Polimoda di Firenze alcune lezioni di trendsetting e collabora con IULM per il Master in Comunicazione in Beauty e Wellness. Francesca nasce in una famiglia che annovera tra i suoi avi, Papi, Cardinali, una donna Accademica dei Lincei, la sua trisnonna, ma per lei le vicende delle famiglie aristocratiche sono interessanti dal punto di vista delle figure che hanno contribuito a livello di cultura, arte, in veste di benefattori, come fisiognomica dei volti e come tradizione, perché la vera nobiltà è quella dell'anima.

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