Scuola Futuro Lavoro, eccellenza didattica

E’ la scuola del futuro e si chiama proprio Scuola Futuro Lavoro, nata a Milano, innovativa, fucina di talenti, luogo ideale per nuove generazioni, un esempio per metodo di insegnamento, aule, docenti e collegamenti diretti con il mondo del lavoro. Qui ho incontrato, alcuni giorni fa, Eleonora Boneschi  Coordinatrice Didattica, che mi ha accolto in un ambiente che mi ha fatto tornare il desiderio di mettere indietro le lancette del tempo, per tornare in aula a imparare, perché non è mai abbastanza e anche questa intervista è fonte, per me, di nuova conoscenza, evoluzione e sapere.

Come nasce questa scuola?

“La Scuola nasce dal desiderio di istituire un corso post-diploma altamente professionalizzante e strutturato per formare figure professionali dotate di un’alta specializzazione tecnologica e innovativa”-dice la Boneschi.

Chi puo’ iscriversi?

“La Scuola è aperta a tutti gli studenti maggiorenni. Si qualifica come una valida alternativa al percorso universitario, particolarmente adatta per quegli studenti che desiderano intraprendere un tracciato didattico più breve capace di concentrare in un monte-ore più ridotto, lo sviluppo di competenze direttamente spendibili in ambito professionale”.

Quali sono le materie insegnate?

“Sono 3 le aree disciplinari attorno alle quali si concentrano i percorsi didattici proposti:

Information Technology, Media Design e Graphic Design, tutte accumunate dalla promozione della cultura digitale e dall’intento di rispondere all’evoluzione tecnologica e ai fabbisogni formativi del mercato professionale”.

Quale è il concetto base di questa scuola?

“L’obiettivo della Scuola è ben enunciato dal nome stesso: creare percorsi didattici specialistici volti a valorizzare le abilità e i talenti degli studenti e a conferire loro professionalità in risposta alle esigenze del mercato occupazionale territoriale. Tale obiettivo è perseguito attraverso il coinvolgimento diretto delle imprese nella strutturazione del disegno formativo e la partecipazione allo stesso di professionisti di riferimento del settore disciplinare.

La pratica istruttiva si basa su un approccio interdisciplinare destinato a valorizzare la condivisione delle singole competenze e a superare la frammentarietà delle aree di studio a favore di una conoscenza più integrata”.

Quali saranno le novità del prossimo anno?

“Il panorama formativo è stato ampliato e ad oggi offre 7 percorsi formativi:

E’ stato introdotto il corso di Data Science, Web Design, Digital Fabrication, Visual Effects.

Tutti tracciati didattici che vedono coinvolti imprese leader del settore.

Il corso di Web Design è sviluppato con la collaborazione dell’agenzia PrimeWeb di MMM Group, realtà guida nella attuazione di progetti digitali su misura integrati con le più avanzate strategie di design, al passo con le evoluzioni tecnologiche.

Il progetto formativo di Visual Effects è costruito in collaborazione con ACCÆDIl’Accademia di EDI Effetti Digitali Italiani, società di post produzione ed effetti visivi per il Cinema, puntodi riferimento di registi, case di produzione e agenzie di comunicazione e fornitore Disney Studios. 

Il corso di Digital Fabrication rappresenta la risposta della nostra scuola al cambiamento sostanziale che il mondo del Design e in particolar modo la sua filiera produttiva sta vivendo; le lezioni vedono il coinvolgimento di Opendot: Fablab milanese interamente dedicato all’innovazione e sperimentazione di nuove tecnologie di prototipazione rapida e fabbricazione digitale. Siamo molto orgogliosi di presentare il corso di Data Scienceperché rappresenta una grande novità rispetto ai percorsi più comuni destinati a formare a questa professione.

Ad oggi a preparare questa figura ci risulta siano solo percorsi di laurea specialistica, MOOC e Bootcamp; questi ultimi asincroni e autoguidati  e molto spesso troppo accellerati.

Il nostro corso, declinato in 400 ore, mira a formare professionisti con competenze multidisciplinari in grado di lavorare a  tutti i livelli sui Dati: dagli analytics alla business intelligence, dallo sviluppo alla statistica, dalla sicurezza alla rappresentazione dei risultati.

E’ costruito in collaborazione con lo studio Accurat società di ricerca e innovazione nel campo del data-driven design, con sedi a Milano e New York.

Come è stata strutturata la scuola?

“L’istituto gode di uno spazio didattico ultra moderno, con a disposizione strumentazione e tecnologie altamente professionali.  Gli spazi didattici sono tutti rivestiti da pareti fonoassorbenti in legno microforato, per un miglior comfort acustico, sono studiate per massimizzare l’apprendimento, eliminando ogni fonte di distrazione, mantenendo le superfici interne il più essenziali possibili e un ottimo livello di agiatezza oltre che acustica anche termica.
Le aule hanno una capienza massima di i 12 alunni, per garantire il rapporto diretto con il docente e favorire la metodologia didattica attiva del Cooperative Learning”.

Quale è l’età degli studenti?

“I ragazzi arrivano dopo la Scuola superiore.

Il target è quello della generazione Z alla quale abbiamo adeguato le strategie comunicative oltre che didattiche.

Le lezioni teoriche sono supportate da un consistente apparato esperienziale che si traduce nella metodologia didattica del learning by doingcapace di migliorare l’efficienza e la familiarità con le competenze progressivamente acquisite.

Le classe vengono vissute come una comunità di pratica, dove ognuno svolge un ruolo attivo per contribuire alla costruzione dell’apprendimento.

Come si accede alla scuola?

“Il processo di orientamento  prevede un colloquio conoscitivo e la somministrazione di un questionario che oltre alle abilità tecniche, logiche e matematiche, indaga anche gli interessi dei candidati e le conoscenze di base delle materie dei corsi promossi”.

In che modo la vostra Scuola affronta il tema dell’inclusione scolastica?”

La nostra Scuola ritiene l’inclusione scolastica la chiave di successo di qualsiasi processo formativo.

Sicuri della ricchezza derivata dalla prospettiva multiculturale, la scuola sceglie di essere fortemente inclusiva assumendo la diversità come modello di identità.

In tal senso, l’Istituto è il primo in Europa a connotarsi per l’adozione di accorgimenti strutturali, didattici, ambientali oltre che metodologici, capaci di renderlo particolarmente favorevole a valorizzare le abilità di studenti con sindrome di Asperger”.

Quali saranno i prossimi appuntamenti previsti?

“E’ previsto un Open Day digitale in data 11 luglio alle 15.00 e un altro Open day in presenza il 12 settembre. Informazioni su come iscrivervi sono leggibili sul sito https://scuolafuturolavoro.it/

Scuola Futuro Lavoro è inoltre presente su  Campus Orienta  Digital la prima piattaforma di orientamento Post-Diploma con la quale sono organizzati interessanti Webinar destinati a presentare progetti inediti relativi alle nostre materie di studio.

Il prossimo Webinar di Game Design è pianificato per il 16 luglio alle 16.45 su https://www.salonedellostudente.it/.

L’inizio delle lezioni   è previsto il 21 settembre”.

 

 

 

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Informazioni su Lovatelli Caetani

Giornalista, Luxury Consultant, Opinionista e Blogger, caratterizzata dal Green Think e dal suo impegno in www.greenandglam.it e nella riscrittura della realtà dell'arte con www.rewriters.it.E' una delle "firme" più autorevoli sui temi delle dimore d'epoca e patrimoni familiari storici. Si avvale del suo contributo professionale Assocastelli (associazione che rappresenta i più importanti gestori e proprietari di dimore storiche italiane impiegate anche per attività socio-culturali). Anticipa, o, talvolta, crea tendenze e le lancia sulle testate con le quali collabora. Modera presentazioni di libri. Collabora con tgcom 24, il settimanale Nuovo e altre testate, si occupa di programmi sociali, come www.primadelclick.it- svolge attività di ufficio stampa. Un passato da modella, lavoro accantonato per dedicarsi allo sport e allo studio, dopo il diploma di Liceo Classico, quello di Copy Writer all’International College of Design, così come quello di Fitness Instructor conseguito all’Ospedale Sacco di Milano, si dedica alla sua passione, la scrittura e affronta ogni nuova sfida con serietà, iscrivendosi anche a corsi di dizione, di teatro e recitazione, al CTA di Milano-repertorio di Marguerite Yourcenar-per offrire sempre il massimo della professionalità, anche nella conduzione tv. Si Laurea In Scienze Politiche, Storia dei Trattati e Diritto Internazionale, con una Tesi dedicata alla Politica Estera Vaticana e al Libano come centro geopolitico internazionale. Ha collaborato con La Prealpina di Varese,La Notte, il Giornale, Panorama, Libero, Il Tempo, TgCom 24 le assegna un suo blog, For Men e Natural Style, Cronaca Qui. Collabora anche con riviste dedicate al fitness, alcune riviste le assegnano l'incarico di caporedattore di testate, collabora anche con molte radio, 101, Radio Lombardia, 105 Classics, M2O, Radio Rai Uno e Radio Rai Due, dove è iniziata la sua formazione radiofonica, con autori storici della Rai, come Lillo Perri e Mila Vajani. Per la televisione: Telelombardia, dove Daniele Vimercati le insegna a fare giornalismo tv a 360 gradi, Antenna 3, dove è stata autrice e conduttrice, Rai, con Corrado Tedeschi, Matchmusic, Play tv, Fun tv, Odeon, Vero tv, Discovery Channel, dove è stata selezionata come esperta di tendenze. Ha vinto il Premio Cortina Press e il Premio News Cup destinato ai personaggi che si sono distinti per capacità di comunicazione, scrittura e arte e pubblicato un libro sullo stadio Giuseppe Meazza, un progetto dell’Assessorato allo Sport e al Tempo Libero del Comune di Milano, per il quale ha ideato la Prima Notte dello Sport, allestendo un ring in corso Como, con atleti e appassionati. Ha tenuto al Polimoda di Firenze alcune lezioni di trendsetting e collabora con IULM per il Master in Comunicazione in Beauty e Wellness. Francesca nasce in una famiglia che annovera tra i suoi avi, Papi, Cardinali, una donna Accademica dei Lincei, la sua trisnonna, ma per lei le vicende delle famiglie aristocratiche sono interessanti dal punto di vista delle figure che hanno contribuito a livello di cultura, arte, in veste di benefattori, come fisiognomica dei volti e come tradizione, perché la vera nobiltà è quella dell'anima.

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