Respect and Love

Yallah è l’inno contro i crimini sulle donne, un inno all’amore, quello per la vita, dono immensamente grande e prezioso per ogni singola creatura vivente . Nessuno ha potere sulla vita degli altri e ognuno deve poter godere di diritti che devono essere garantiti. Il rispetto della vita in tutti i suoi aspetti è un diritto indiscutibile e sono le donne le prime a farlo rispettare, come è accaduto a Genova, in occasione di un flash mob organizzato da Alessia Cotta Ramusino, per contrastare il fenomeno mondiale della violenza domestica e diffondere la cultura del rispetto nella condivisione degli ideali Unicef.

Schemi vecchi e nuove regole promosse dall’universo femminile per combattere la violenza contro le donne….

“Schemi vecchi. Mi è difficile persino scriverli… non mi corrisponde e non mi ritrovo nella descrizione della donna remissiva, accondiscendente solo atta alla procreazione e alla cura della casa e della famiglia”-dice Alessia Cotta Ramusino, cantautrice genovese, che ha riunito in Piazza della Vittoria, nel cuore di Genova, che ha consentito di mantenere e assicurare le distanze di sicurezza ancora vigenti, rappresentanti di associazioni a tutela dei diritti delle donne, centri antiviolenza con capofila Fidapa con il Distretto nord ovest.Tutte le donne erano vestite di rosso e gli uomini in nero con accessorio rosso, tra loro anche Rosella Scalone, di SPX Lab e #nonpossoparlare, nuovo chatbot gratuito ideato in collaborazione con Dotvocal, i due centri antiviolenza Pandora di GenovaInsieme Senza Violenza di Imperia, la Cooperativa Agorà e specialisti di settore. Lo strumento digitale, sviluppato da questa straordinaria sinergia tra tecnologi e operatori del settore privato sociale, permette di ovviare all’isolamento che l’emergenza coronavirus impone, consentendo alle donne di poter chiedere e ricevere aiuto, senza la chiamata telefonica. 

Tutti hanno ripetuto Respect and Love, in una marcia universale contro la violenza sulle donne, un chiaro messaggio a respiro internazionale, ispirato alla canzone, al videoclip Yallah, uscito nel 2017, inno contro i crimini sulle donne; “ahimè tuttavia è un dato di fatto che in molte culture, neanche così distanti da noi, ci siano ancora queste convinzioni e molte donne siano ancora intrappolate da queste obsolete gabbie sociali”-prosegue Alessia.

Rompere gli schemi e uscire dalle gabbie è necessario e per farlo servono servizi certo ma in primis serve la cultura! La diffusione della cultura che possa insegnare a leggersi dentro a prendere coscienza e consapevolezza del proprio sé, della propria esistenza e della propria mission. Viviamo ancora con troppi stereotipi in tutti i settori non solo quelli di genere ma anche quelli di etnia o di professione o di tradizioni popolari. La cultura abbatte gli schemi. Non a caso le nuove regole promosse dall’Universo femminile combattono proprio contro gli stereotipi. Per sconfiggere la violenza, non solo delle donne, dobbiamo diffondere la Cultura del Rispetto declinandolo in ogni settore”. 

Quali obiettivi avete?Cosa c’è da correggere e da migliorare?

“Ho fatto una discreta carriera professionale e c’è un dictat in ogni master o corso manageriale: BACK TO BASIC ovvero ogni volta che qualcosa ti sfugge, che perdi l’obiettivo, l’orientamento del tuo percorso, devi tornare alle basi, ricominciare dai principi fondamentali. Questo è un principio che vale per ogni disciplina, e così nel canto, che mi è così familiare, i gorgheggi per scaldare le corde vocali; nella musica, l’esercizio continuo e costante nel ripetere per ore ed ore le scale armoniche perché le dita sullo strumento siano veloci e sicure; così nello sport quante volte vediamo gli atleti ripetere i fondamentali… insomma dobbiamo ripartire dall’educazione. La società è “Insieme organizzato d’individui” e per essere organizzato va educato al vivere insieme. Quindi dobbiamo, noi adulti, riprendere coscienza del nostro ruolo, siamo tutti responsabili dell’educazione dei bambini e dei ragazzi e quindi delle generazioni future”.

Yallah è un inno che unisce tutte le donne e di tutte le culture, vuoi spiegare il suo significato?

 “Yallah è un inno all’amore, l’amore per la vita, un dono immensamente grande e prezioso per ogni singola creatura vivente. Nessuno ha potere sulla vita degli altri e ognuno deve poter godere di diritti che devono essere garantiti. Il rispetto della vita in tutti i suoi aspetti, la libertà religiosa, la possibilità di istruirsi e di acquisire una solida cultura, il lavoro, il giusto benessere fisico e materiale, sono diritti oggi indiscutibili e il loro rispetto e la loro promozione misurano il grado di civiltà che una società ha raggiunto. 

Yallah è una parola araba di uso comune che significa “forza, forza, muoviti”. Ed è proprio questo il messaggio che voglio dare, ovvero un monito per tutti di prendere non solo coscienza di questa piaga sociale ma soprattutto di mettere in moto ed in atto, ognuno secondo le proprie possibilità, tutti i provvedimenti per sconfiggere il fenomeno. 

Ho scelto una parola volutamente in arabo e la canzone ha il testo in inglese, per enunciare un tema che coinvolge tutti i popoli in modo trasversale a fattori geografici, geopolitici, demografici, religiosi, culturali e di classe sociale”. 

In che modo l’educazione civica e quella delle nuove generazioni potrà influire sul miglioramento dei comportamenti? Le donne hanno un grande ruolo a livello educativo!

“Direi che la domanda ha in sé la risposta. Ritengo che la donna sia il fulcro della società e della cellula fondante la società, la famiglia: quando c’è la donna la famiglia resta unita. 

Tuttavia è il concetto stesso di famiglia che va rivisitato, riletto e ricostruito nella società di oggi. Ahimè abbiamo ancora l’assurda pretesa che il “vecchio modello di famiglia” sia ancora prestante in una società totalmente cambiata e diversa. E’ necessario che cambi il modello, che si evolva, che si adatti ai bisogni della famiglia contemporanea. 

Sarà La famiglia 5.0 come il web che verrà. Il web 5.0 mira a consentire comunicazioni web così come si interagisce nel mondo reale. E quindi dobbiamo costruire un mondo reale che permetta di interagire con Rispetto”.

Cultura occidentale e cultura orientale cosa tenere e cosa buttare delle due culture per portare a un miglioramento?

“Beh questa è una domanda per cui dovrei scrivere un saggio… e non basterebbe! Entrambe le culture hanno radici antiche e pertanto difficile compilare un elenco di ciò che non serve più e di quello che è ancora utile… direi che ho una soluzione: teniamo di entrambe le culture tutte le consuetudini di “buon senso” e il resto costruiamolo insieme in un’unica cultura dell’umanità, senza distinzioni tra oriente ed occidente, tra emisfero nord e sud … siamo tutti esseri viventi sotto lo stesso cielo”. 

Hai avuto un grande successo in Russia, poi hai organizzato un grande flashmob in Liguria, ora quali programmi avete?

“Come avrai capito sono una visionaria: voglio creare il WOMEN’S LIVE AID. Ricordi Il Live Aid ? Fu il concerto rock organizzato da Bob Geldof, il 13 luglio 1985, al Wembley Stadium di Londra e al John F.Kennedy Stadium di Philadelphia, in

contemporanea, allo scopo di ricavare fondi per alleviare la carestia etiope di quegli anni e la raccolta di fondi superò ampiamente gli obiettivi.

Il WOMEN’S LIVE AID è un concerto che in contemporanea in più piazze italiane ed internazionali coinvolga tutte le donne artiste, musiciste, compositrici, cantautrici, interpreti, per una raccolta fondi a scopi umanitari per aiutare tutte le donne del mondo, quindi devolvendo a centri scelti ed organizzati il denaro raccolto. Tutto questo ovviamente post covid”. 

Sei testimonial Unicef, hai composto testi anche a tutela della natura, come nasce e da dove nasce tutto questo tuo impegno?

“Nasce sempre dalla matrice comune del Rispetto nella declinazione del rispetto per l’ambiente. Nasce dal mio immenso amore per la Natura, prima Musa ispiratrice della mia musica. Non posso permettermi di vedere distruggere la Terra sarebbe come distruggere la mia anima.

L’impegno per Unicef lo ammetto è importante perché assorbe molto tempo ma nello stesso tempo mi sta dando grandi soddisfazioni”.

Quale consiglio dai alle donne?

“Alle donne dico lasciate le clave. Mi spiego per non essere fraintesa e ridicolizzare un argomento che invece mi sta tanto a cuore.

La competizione è una caratteristica ancestrale delle donne che però aveva senso per le nostre discendenti nella preistoria, a quell’epoca le donne competevano per  “accaparrarsi” il maschio più forte… Ora che sappiamo che “il più forte”, ovvero La Forza è dentro di noi, cerchiamo di uscire dalla caverna e prendere coscienza che unite siamo una potenza. Quindi consiglio di unirsi, di aiutarsi, di fare rete, di non contrastarsi, di non ostacolarsi: il successo di UNA è il successo di TUTTE”.   

 

 

 

 

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Informazioni su Lovatelli Caetani

Giornalista, Luxury Consultant, Opinionista e Blogger, caratterizzata dal Green Think e dal suo impegno in www.greenandglam.it. E' una delle "firme" più autorevoli sui temi delle dimore d'epoca e patrimoni familiari storici. Si avvale del suo contributo professionale Assocastelli (associazione che rappresenta i più importanti gestori e proprietari di dimore storiche italiane impiegate anche per attività socio-culturali). Anticipa, o, talvolta, crea tendenze e le lancia sulle testate con le quali collabora. Modera presentazioni di libri. Collabora con tgcom 24, il settimanale Nuovo e altre testate, si occupa di programmi sociali, come www.primadelclick.it- svolge attività di ufficio stampa. Un passato da modella, lavoro accantonato per dedicarsi allo sport e allo studio, dopo il diploma di Liceo Classico, quello di Copy Writer all’International College of Design, così come quello di Fitness Instructor conseguito all’Ospedale Sacco di Milano, si dedica alla sua passione, la scrittura e affronta ogni nuova sfida con serietà, iscrivendosi anche a corsi di dizione, di teatro e recitazione, al CTA di Milano-repertorio di Marguerite Yourcenar-per offrire sempre il massimo della professionalità, anche nella conduzione tv. Si Laurea In Scienze Politiche, Storia dei Trattati e Diritto Internazionale, con una Tesi dedicata alla Politica Estera Vaticana e al Libano come centro geopolitico internazionale. Ha collaborato con La Prealpina di Varese,La Notte, il Giornale, Panorama, Libero, Il Tempo, TgCom 24 le assegna un suo blog, For Men e Natural Style, Cronaca Qui. Collabora anche con riviste dedicate al fitness, alcune riviste le assegnano l'incarico di caporedattore di testate, collabora anche con molte radio, 101, Radio Lombardia, 105 Classics, M2O, Radio Rai Uno e Radio Rai Due, dove è iniziata la sua formazione radiofonica, con autori storici della Rai, come Lillo Perri e Mila Vajani. Per la televisione: Telelombardia, dove Daniele Vimercati le insegna a fare giornalismo tv a 360 gradi, Antenna 3, dove è stata autrice e conduttrice, Rai, con Corrado Tedeschi, Matchmusic, Play tv, Fun tv, Odeon, Vero tv, Discovery Channel, dove è stata selezionata come esperta di tendenze. Ha vinto il Premio Cortina Press e il Premio News Cup destinato ai personaggi che si sono distinti per capacità di comunicazione, scrittura e arte e pubblicato un libro sullo stadio Giuseppe Meazza, un progetto dell’Assessorato allo Sport e al Tempo Libero del Comune di Milano, per il quale ha ideato la Prima Notte dello Sport, allestendo un ring in corso Como, con atleti e appassionati. Ha tenuto al Polimoda di Firenze alcune lezioni di trendsetting e collabora con IULM per il Master in Comunicazione in Beauty e Wellness. Francesca nasce in una famiglia che annovera tra i suoi avi, Papi, Cardinali, una donna Accademica dei Lincei, la sua trisnonna, ma per lei le vicende delle famiglie aristocratiche sono interessanti dal punto di vista delle figure che hanno contribuito a livello di cultura, arte, in veste di benefattori, come fisiognomica dei volti e come tradizione, perché la vera nobiltà è quella dell'anima.

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