No alla violenza, il coraggio di denunciare e l’impegno per le nuove generazioni. Parla Farian Sabahi.

FARIAN SABAHI

In occasione dell’incontro organizzato il 16 Settembre a Verona da Paola Guerra di Fenix Live, alla Biblioteca Capitolare di Verona, Romeo&Juliet Wedding #nonsmettiamodisognare”-progetto contraddistinto dallimprenditoria e dalla solidarietà “al femminile”, dalla volontà di riqualificazione del territorio veneto e dalla promozione di città e luoghi di arte e di cultura che diventano sedi ideali per il giorno più bello della vita, il matrimonio-la giornalista Farian Sabahi leggerà la sua lettera inviata a Papa Francesco per combattere la violenza contro le donne.

La lettera racconta la storia di Ginevra, una donna madre di 4 figli, vittima di soprusi da parte del marito, che trova il coraggio di denunciare, spezzando così la spirale in cui è imprigionata. La lettera termina con un appello ai sacerdoti perché non assolvano gli uomini violenti-http://www.fariansabahi.com/lettera-papa-francesco/

Cosa si può fare oggi per abbattere il muro dell’omertà?

“Per abbattere il muro dell’omertà bisogna fare rete, far sentire meno sole le donne che hanno subito violenza”-dice Farian Sabahi, scrittrice, accademica e giornalista specializzata sul Medio Oriente e in particolare su Iran e Yemen, con un’attenzione particolare alla geopolitica e alle questioni di genere-“solo così queste donne consegneranno ad altre donne le loro testimoniane che, messe su carta e condivise con il pubblico, permetteranno loro di alleggerire il cuore. È quello che ho fatto raccogliendo la testimonianza di Ginevra (ambientata tra le Langhe e Torino, in realtà raccontata da una donna veneta) e di Maria Veronica a Finalborgo: mi sono fatta raccontare le loro storie, le ho scritte e le ho condivise in occasioni pubbliche. Questo gesto ha dato loro coraggio, ha permesso loro di superare la vergogna che, inevitabilmente, colpisce le donne vittime di violenza”.

© Filippo Alfero
La giornalista e docente universitaria Farian Sabahi

Come vedi la situazione in Italia e nel resto del mondo?

“Purtroppo, la violenza di genere non ha confini. Nemmeno paesi dalla lunga storia e cultura, come l’Italia, ne sono esenti. Nella mia Lettera a Papa Francesco l’io narrante è Ginevra, appartenente alla buona borghesia, sposata a un medico che la picchia per poi andare a confessarsi e ottenere, ogni volta l’assoluzione. Il mio appello a Papa Francesco è una richiesta affinché i sacerdoti non concedano, sempre e comunque, l’assoluzione agli uomini cattolici che confessano di aver commesso violenza”.

Le donne insieme possono fare molto, ma spesso sono le peggiori nemiche tra di loro; che consigli puoi dare? 

“Questa, purtroppo, è anche la mia esperienza: spesso a tagliarti le gambe è una donna. Anche in questo caso, a dominare è la paura. Paura di essere scalzata, in un mondo lavorativo spesso ancora troppo declinato al maschile”.

FARIAN SABAHI

Cosa insegni tu e cosa devono insegnare gli altri alle giovani generazioni?

“I ragazzi hanno purtroppo una soglia di attenzione sempre più bassa, per questo è necessario raccogliere storie e diffonderle attraverso i social media. È inoltre indispensabile insegnare ai maschi a non avere paura delle donne e delle loro capacità, soprattutto delle loro intuizioni che spesso permettono di avere una marcia in più, è quella che chiamiamo ‘intelligenza emotiva’. Solo coinvolgendo i giovani di entrambi i sessi possiamo raccogliere, nel lungo periodo, il successo in questa battaglia”.

Libri in programmazione e tuoi programmi a breve termine

“Il mio saggio “Storia dell’Iran 1890-2020” è stato dato alle stampe a luglio dall’editore milanese Il Saggiatore. A fine ottobre consegnerò la nuova edizione del mio “Storia dello Yemen” che sarà pubblicato dall’Istituto per l’Oriente C.A. Nallino, una prestigiosa istituzione accademica con sede a Roma. Il mio impegno di lungo periodo resta la ricerca sui cosiddetti ‘Bambini di Teheran’, ovvero sui rifugiati polacchi (ebrei e cattolici) che durante la Seconda guerra mondiale trovarono scampo nella capitale iraniana Teheran. Sono alla ricerca dei sopravvissuti, dei loro figli e dei loro nipoti per raccoglierne la memoria e confrontarla, tra generazioni, come è stato fatto con le memorie dei sopravvissuti all’Olocausto”.

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Informazioni su Lovatelli Caetani

Giornalista, Luxury Consultant, Opinionista e Blogger, caratterizzata dal Green Think e dal suo impegno in www.greenandglam.it. E' una delle "firme" più autorevoli sui temi delle dimore d'epoca e patrimoni familiari storici. Si avvale del suo contributo professionale Assocastelli (associazione che rappresenta i più importanti gestori e proprietari di dimore storiche italiane impiegate anche per attività socio-culturali). Anticipa, o, talvolta, crea tendenze e le lancia sulle testate con le quali collabora. Modera presentazioni di libri. Collabora con tgcom 24, il settimanale Nuovo e altre testate, si occupa di programmi sociali, come www.primadelclick.it- svolge attività di ufficio stampa. Un passato da modella, lavoro accantonato per dedicarsi allo sport e allo studio, dopo il diploma di Liceo Classico, quello di Copy Writer all’International College of Design, così come quello di Fitness Instructor conseguito all’Ospedale Sacco di Milano, si dedica alla sua passione, la scrittura e affronta ogni nuova sfida con serietà, iscrivendosi anche a corsi di dizione, di teatro e recitazione, al CTA di Milano-repertorio di Marguerite Yourcenar-per offrire sempre il massimo della professionalità, anche nella conduzione tv. Si Laurea In Scienze Politiche, Storia dei Trattati e Diritto Internazionale, con una Tesi dedicata alla Politica Estera Vaticana e al Libano come centro geopolitico internazionale. Ha collaborato con La Prealpina di Varese,La Notte, il Giornale, Panorama, Libero, Il Tempo, TgCom 24 le assegna un suo blog, For Men e Natural Style, Cronaca Qui. Collabora anche con riviste dedicate al fitness, alcune riviste le assegnano l'incarico di caporedattore di testate, collabora anche con molte radio, 101, Radio Lombardia, 105 Classics, M2O, Radio Rai Uno e Radio Rai Due, dove è iniziata la sua formazione radiofonica, con autori storici della Rai, come Lillo Perri e Mila Vajani. Per la televisione: Telelombardia, dove Daniele Vimercati le insegna a fare giornalismo tv a 360 gradi, Antenna 3, dove è stata autrice e conduttrice, Rai, con Corrado Tedeschi, Matchmusic, Play tv, Fun tv, Odeon, Vero tv, Discovery Channel, dove è stata selezionata come esperta di tendenze. Ha vinto il Premio Cortina Press e il Premio News Cup destinato ai personaggi che si sono distinti per capacità di comunicazione, scrittura e arte e pubblicato un libro sullo stadio Giuseppe Meazza, un progetto dell’Assessorato allo Sport e al Tempo Libero del Comune di Milano, per il quale ha ideato la Prima Notte dello Sport, allestendo un ring in corso Como, con atleti e appassionati. Ha tenuto al Polimoda di Firenze alcune lezioni di trendsetting e collabora con IULM per il Master in Comunicazione in Beauty e Wellness. Francesca nasce in una famiglia che annovera tra i suoi avi, Papi, Cardinali, una donna Accademica dei Lincei, la sua trisnonna, ma per lei le vicende delle famiglie aristocratiche sono interessanti dal punto di vista delle figure che hanno contribuito a livello di cultura, arte, in veste di benefattori, come fisiognomica dei volti e come tradizione, perché la vera nobiltà è quella dell'anima.

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