“Disabile DesiderAbile”; grande successo di MySecretCase con la campagna che rovescia i tabù

Bisogna andare oltre per scoprire mondi nuovi, in cui l’espressione sessuale di una persona con disabilità e di una senza siano percepite allo stesso modo.

È  questa una delle 120 storie che prende voce attraverso “Disabile DesiderAbile”, la campagna oltre i tabù con cui MySecretCase, il brand che ha cambiato l’immaginario sulla sessualità in Italia e primo shop online per il piacere delle donne e delle coppie, vuole raccontare desideri, testimonianze e storie di persone con disabilità e caregiver; e lo fa attraverso un grido liberatorio, un invito alla riflessione, a vivere la sessualità oltre i pregiudizi, oltre l’ossessione di corpi perfetti e performanti, affinché il diritto al piacere diventi realmente inclusivo e universale.

“Vogliamo un mondo in cui l’espressione sessuale di una persona con disabilità e di una senza disabilità siano percepite allo stesso modo, ma per arrivare a questo obiettivo dobbiamo prima lavorare insieme perché tutti abbiano ascolto e accesso ad una sessualità sana, libera e il più autonoma possibile. Il benessere sessuale è stato inserito dall’OMS tra i diritti primari dell’uomo ma sappiamo bene che, in alcune condizioni, rappresenta una dimensione “esclusiva” che spesso necessita di risposte istituzionali e che, ancora oggi, viene liquidata da alcuni Media con una retorica del pietismo, ben lontana dalla realtà di persone DesiderAbili: abili, appunto, di desiderio” dichiara Norma Rossetti, Founder di MySecretCase.

“Disabile DesiderAbile”, la campagna che rovescia i tabù, in nome del diritto al piacere inclusivo e universale.

Ma è davvero necessario, in Italia, un progetto che si occupi di questi temi? La risposta la ritroviamo nei dati: dai risultati del sondaggio emerge che il 56% dei disabili vive la sessualità con il proprio compagno, il 31,7% la vive in solitudine, il 6,1% con una lavoratrice del sesso e quasi il 10% dei caregiver ricorre a questa figura per supportare il proprio familiare.

Il 94% dei disabili, il 100% dei caregiver intervistati e il 98% degli utenti di MySecretCase ritiene necessario che il percorso terapeutico e di cura venga affiancato, da parte delle istituzioni, da un percorso con una psicologa o una sessuologa; quasi il 50% degli utenti ritiene che i sex toys abbiano avuto un ruolo importanti nella scoperta del proprio piacere personale e di coppia.

Il 92,7% dei disabili, l’85,7% dei caregiver familiari e il 93% degli utenti di MySecretCase, risulta, inoltre, d’accordo con la legalizzazione, in Italia, della figura dell’Assistente sessuale, un operatore che dopo un percorso di formazione psicologico, sessuologico e medico, è in grado di aiutare le persone a vivere un’esperienza erotica, sensuale o sessuale oltre che personale ed affettiva.

Dal sondaggio è emerso infine che il problema delle persone con disabilità non è tanto una vita sessuale carente quanto piuttosto una scarsa rappresentazione: la quasi totalità degli utenti di MySecretCase senza disabilità, ha riflettuto per la prima volta sulla questione sesso e disabilità, proprio perché non è una tema che rientra nella conversazione mediatica con fluidità.

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Alcune testimonianze

Disabili DesiderAbili

“Sentirsi desiderabile avendo una disabilità fisica è davvero difficile!

Quando stavo bene affrontavo il mondo con la sicurezza del mio aspetto fisico …

poi arriva la diagnosi che mi scarica addosso una valanga di paure e insicurezze … Ho iniziato col valorizzare il corpo: con il trucco creavo maschere perfette, con i vestiti camuffavo ciò che la malattia rendeva un’area difettosa e svelavo le zone più sensuali… così sono nate nuove amicizie, nuovi flirt e il vero amore!

“Il desiderio non si ferma con la disabilità”.

“Io sono paraplegico per via di un incidente e sono del pensiero che il sesso conti tantissimo. La vita sessuale è di tutti, disabili e non. Ci sono delle problematiche sulle posizioni però in un modo o nell’altro si trova qualche soluzione. E sono più che convinto che le figure di assistenti sessuali possano aiutare tantissimo soprattutto quelle persone che hanno difficoltà a scoprire un mondo nuovo”.

“La disabilità alle volte spaventa impedendo una relazione amorosa. Occorre capire che il disabile ha gli stessi bisogni e desideri di tutti. Bisogna andare oltre per poter scoprire mondi nuovi”.

“Avete centrato il tema: la maggior parte delle persone disabili è vista come asessuata, quasi fosse scontato che la disabilità precluda la sfera sessuale. Disabilità e sesso sono tabù che si sommano: è giusto parlarne per smantellare tutto questo riserbo ipocrita. Un altro passo verso l’autonomia!”.

“Non è semplice, ma “accettare” la propria disabilità personalmente e anche da parte del proprio partner può aprire comunque tante possibilità per una sessualità appagante per entrambi”.

“Ho una vita sessuale abbastanza soddisfacente, ma non vado mai oltre i rapporti occasionali ed odio quando mi chiedono “ma non hai relazioni per la tua disabilità?” Secondo molti – mi riferisco a quelli che sarebbero progressisti “ahhh sì, i disabili hanno rapporti – un disabile o una disabile può sc*pare solo se ha una relazione”.

“Non ho una disabilità che mi limita sessualmente, ma purtroppo ho tante insicurezze. Ho trovato una persona che riesce ad amare me e la mia disabilità, a tal punto da sentirmi bella solo specchiandomi nei suoi occhi”.

“Mi piacerebbe che i corpi non normodotati vengano considerati appetibili e non fonte di disgusto a prescindere, come ancora spesso accade. Per fare questo c’è bisogno di raccontare il sesso e la sessualità e la sexitudine dei disabili, per normalizzarle il più possibile”,

“Faccio molta fatica ad entrare in intimità con un altro ragazzo, perché quello che prima di tutto si nota di me è la mia carrozzina. Tutti pensano, prima di ogni cosa, “ma come farà?” “Ah ma perché puoi sc*pare?”. Ed ecco che vengono precluse tante esperienze. Anche la paura di fare male è un altro ostacolo”.

“Spesso, anche grazie ai media, la disabilità viene vista come incompatibile con la sessualità oppure come un ostacolo ad essa, un inciampo che genera momenti di disagio, umiliazione e insoddisfazione. Come per qualsiasi altro tipo di relazione, ascoltare i pensieri e i desideri fra partner risulta la chiave per un’esperienza soddisfacente, e venirsi incontro l’un* l’altr* è prioritario anche in questo caso”.

 

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Informazioni su Lovatelli Caetani

Giornalista, Luxury Consultant, Opinionista e Blogger, caratterizzata dal Green Think e dal suo impegno in www.greenandglam.it e nella riscrittura della realtà dell'arte con www.rewriters.it.E' una delle "firme" più autorevoli sui temi delle dimore d'epoca e patrimoni familiari storici. Si avvale del suo contributo professionale Assocastelli (associazione che rappresenta i più importanti gestori e proprietari di dimore storiche italiane impiegate anche per attività socio-culturali). Anticipa, o, talvolta, crea tendenze e le lancia sulle testate con le quali collabora. Modera presentazioni di libri. Collabora con tgcom 24, il settimanale Nuovo e altre testate, si occupa di programmi sociali, come www.primadelclick.it- svolge attività di ufficio stampa. Un passato da modella, lavoro accantonato per dedicarsi allo sport e allo studio, dopo il diploma di Liceo Classico, quello di Copy Writer all’International College of Design, così come quello di Fitness Instructor conseguito all’Ospedale Sacco di Milano, si dedica alla sua passione, la scrittura e affronta ogni nuova sfida con serietà, iscrivendosi anche a corsi di dizione, di teatro e recitazione, al CTA di Milano-repertorio di Marguerite Yourcenar-per offrire sempre il massimo della professionalità, anche nella conduzione tv. Si Laurea In Scienze Politiche, Storia dei Trattati e Diritto Internazionale, con una Tesi dedicata alla Politica Estera Vaticana e al Libano come centro geopolitico internazionale. Ha collaborato con La Prealpina di Varese,La Notte, il Giornale, Panorama, Libero, Il Tempo, TgCom 24 le assegna un suo blog, For Men e Natural Style, Cronaca Qui. Collabora anche con riviste dedicate al fitness, alcune riviste le assegnano l'incarico di caporedattore di testate, collabora anche con molte radio, 101, Radio Lombardia, 105 Classics, M2O, Radio Rai Uno e Radio Rai Due, dove è iniziata la sua formazione radiofonica, con autori storici della Rai, come Lillo Perri e Mila Vajani. Per la televisione: Telelombardia, dove Daniele Vimercati le insegna a fare giornalismo tv a 360 gradi, Antenna 3, dove è stata autrice e conduttrice, Rai, con Corrado Tedeschi, Matchmusic, Play tv, Fun tv, Odeon, Vero tv, Discovery Channel, dove è stata selezionata come esperta di tendenze. Ha vinto il Premio Cortina Press e il Premio News Cup destinato ai personaggi che si sono distinti per capacità di comunicazione, scrittura e arte e pubblicato un libro sullo stadio Giuseppe Meazza, un progetto dell’Assessorato allo Sport e al Tempo Libero del Comune di Milano, per il quale ha ideato la Prima Notte dello Sport, allestendo un ring in corso Como, con atleti e appassionati. Ha tenuto al Polimoda di Firenze alcune lezioni di trendsetting e collabora con IULM per il Master in Comunicazione in Beauty e Wellness. Francesca nasce in una famiglia che annovera tra i suoi avi, Papi, Cardinali, una donna Accademica dei Lincei, la sua trisnonna, ma per lei le vicende delle famiglie aristocratiche sono interessanti dal punto di vista delle figure che hanno contribuito a livello di cultura, arte, in veste di benefattori, come fisiognomica dei volti e come tradizione, perché la vera nobiltà è quella dell'anima.

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