Aware, di Alessia Cotta Ramusino, un inno alla consapevolezza; il brano e il video raccontati dai protagonisti

In occasione della Gionata Internazionale delle bambine, l’11 Ottobre, che le Nazioni Unite hanno istituito nel 2011, per concentrare l’attenzione sui diritti delle più piccole e sulla necessità di promuoverne l’emancipazione, Alessia Cotta Ramusino, cantautrice genovese, donna impegnata da sempre nel sociale, che  da anni si batte per i diritti delle donne, dopo i flashmob che ha ideato e promosso in giro per l’Italia contro la violenza sulle donne,  continua con le sue battaglie e con nuovi brani.

“Sono profondamente convinta che arrivi un momento nella vita di un’artista in cui si senta la necessità di asservire la propria arte, il proprio dono, ad un bene comune, un bene superiore”-dice Alessia-“quantomeno questo è quello che è successo a me.  Nel 2011 scrissi Yallah, la canzone che tratta il tema del femminicidio. Quando la realizzai, sentii il bisogno di rendere partecipi di questa canzone le altre donne, ecco perché è nato il Flashmob #100donnevestitedirosso che continuo a portare in giro per l’Italia, unendo tutte le donne che credono come me che questi fenomeni si possano sconfiggere solo con l’unione delle forze. Sono consapevole dell’enorme potenzialità della musica.

La musica non ha limiti, confini, è un linguaggio universale … ed io ho il dono di comporla, non voglio trattenerlo, voglio donarlo e, se posso, attraverso di essa, fare del bene per le generazioni future. Quindi per rispondere all’appello di Adele de Leo, coordinatrice del Comitato Interassociativo carta dei diritti della Bambina di Genova, mi sono attivata con la mia musica per celebrare l’11 Ottobre, Giornata internazionale delle bambine delle ragazze, istituita dall’Onu il 9 dicembre 2011 e per la prima volta quest’anno resa celebrativa.

Sono Artista Testimonial Unicef e prendo seriamente e con grande impegno il mio compito e così ho cercato in uno dei miei ‘famosi’ cassetti pieni di musica, e ho trovato una canzone scritta nel 2015 e non completata. Aware (consapevole) è un dialogo tra una donna matura ed una giovane ragazza, ma non ne avevo completato il testo.  Così, quando Adele de Leo, mi ha scritto il senso che voleva dare alla canzone, mi ha ispirata ed ho ultimato il resto del testo”. 

Dalla musica possono passare testi importanti soprattutto per le nuove generazioni, cosa ne pensi?

“Penso tu abbia perfettamente ragione. Sono certa che il compito degli adulti di oggi sia quello di formare, educare, insegnare, tramandare, aiutare… lasciando alti valori e giuste credenze alle generazioni future, all’umanità intera che si appresta a vivere un pianeta che ha bisogno di ritrovare l’unione di intenti, la condivisione, la cooperazione, la collaborazione, il sostegno reciproco, siamo tutti esseri viventi sotto lo stesso cielo.

La musica ci può aiutare a veicolare questi importanti concetti e valori. La storia ci insegna che ci sono corsi e ricorsi ma i fondamenti della società, nella sua accezione originaria ovvero l’Insieme organizzato d’individui che si riuniscono per cooperare a un fine comune, rimarranno i medesimi del passato del presente e del futuro”. 

 

Antonio Cosentino, owner della Finalcutproduction, ha realizzato un meraviglioso video, visibile anche sulla pagina Facebook di Alessia Cotta Ramusino,

https://www.facebook.com/profile.php?id=1583763292

“E’ stata comunque una bella scelta dettata forse dall’energia che queste persone emanavano”-dice Cosentino-“tuttavia nella  prima stesura  della sceneggiatura Valentina, la bambina che appare nel video, risultava essere solo marginalmente protagonista .Nella seconda stesura, invece, diventa un  vero e propio simbolo  di speranza. In occasione della Giornata internazionale delle bambine e  delle ragazze
istituita dall’Onu il 9 dicembre del 2011, abbiamo creato un video simbolo dello specchio di verità e prudenza (Veritas e Prudentia ) e conoscenza del mondo esteriore e interiore.

La bambina rappresenta l’innocenza data alla luce dalla Madre Terra che le mostra il mondo attraverso lo specchio-lo specchio e la Veritas quindi simbolo della verità, eternità, realtà, valori che si contrappongono all’inganno, alla fugacità e vanità.
Valentina compare in ogni parte del video, perché l’innocenza è sempre presente e spesso nascosta in tutti noi. 
Le donne sono rappresentate da una dama,  Isabella , che si riflette nella luce, ma sempre un po’ in ombra per paura di mostrarsi troppo al mondo. Lei  guarda la verità all’interno degli specchi, ma con fare prudente, perché il mondo ha dimenticato il significato dell’amore, quello puro.
Le donne sono al centro della vita perché la donano al mondo. 
Le donne indossano abiti azzurri (colore dell’ UNICEF) e portano i vasi alchemici come simbolo dell’anima e del cuore-nel lavoro interiore, il simbolo del vaso rappresenta un inestimabile mezzo per contenere le energie interiori e permettere loro di operare nella nostra interiorità, in modo controllato e positivo.

Il vaso dorato è l’anima, quello rosso è la vita. Entrambe si rivolgono al “tempo” (l’orologio), che ricorda che è “nel tempo della vita” che dobbiamo proteggere quei valori dimenticati, nel tempo che ci rimane! A protezione di questi due aspetti, l’Unicef è rappresentata dalle due sacerdotesse vestite di azzurro, che proteggono questi valori senza confini di razza. 
La vita scorre come in una danza nella quale i salti delle ballerine rappresentano le incertezze della vita, le prove alla sbarra l’affacciarsi al mondo, e il mettersi le scarpette,  il cominciare a camminare nel mondo, per  affrontare la strada tortuosa della vita fatta di sofferenza (la scarpetta stretta della ballerina ne è l’esempio lampante, che nel corso del tempo deforma il piede e lo plasma). Il piccolo piede della bimba è l’inizio di questa vita …
In ultimo, l’innocenza guarda e vede che c’è ancora speranza rappresentata dalla signora seduta alla scrivania, che, nel silenzio, vuole proteggere il diritto alla vita rappresentato dalla carta dei diritti dei bambini. Il tutto prende vita è si conclude in uno specchio che reagisce alle interazioni della bimba”.

Come nasce questa sceneggiatura?

“Scaturisce dall’energia vitale espressa dalla canzone scritta e interpretata da Alessia. Per produrlo mi sono letteralmente lasciato trasportare dalle emozioni. Mi sono fatto ispirare da Alessia , come dalla Musa ispiratrice che ispirava pittori e artisti nell’antichità . E’ una persona molto sensibile e comunicativa con cui sono entrato subito in sinergia. In questo caso Alessia mi ha fatto ascoltare il brano che mi ha subito colpito. Doveva trovare qualcuno che riuscisse a esprimere l’amore per la vita. Mi sono messo ad ascoltarla a casa, fronte mare ad Apparizione, dove abito in una piccola torre del 1400. L’ho ascoltata,  non a caso, il  giorno in cui cui la natura  dava il meglio di sé in una moltitudine di colori  suoni e odori  che preludevano a una tempesta con sfumature tra il bianco e il nero e il blu straordinariamente vivide .
Ho immaginato tutto e, poi, sul set, come un pittore con  la sua tavolozza, ho dipinto l’aria, aiutato dalle energie antiche di Villa Migone. A casa, poi, nei giorni successivi, ho fatto la produzione nel silenzio più assoluto  e ho stampato ciò che già nella mia testa era chiaro. La timeline è una sorta di macchina del tempo che  ti permette di muoverti avanti e indietro  nel tempo nel mondo che crei tu!  Dopo ore e ore di montaggio, i personaggi entrano a far parte della tua vita. Ogni battito di ciglia diventa familiare, entri silenziosamente nella vita delle persone che hai davanti a te. Le ascolti con il cuore e con la mente . Riesco persino a percepire il “rumore” dei loro pensieri! Li trasformo così,  in sensazioni che saziano gli occhi  appagano la mente e placano il  cuore” .

Un’esperienza, un gioco, un premio per aver partecipato a qualcosa di importante; cosa ne pensi Valentina?

“Mi sono divertita tanto, perché ho ballato con le ballerine e ho giocato a pallone con la mia amica. Poi mi hanno fatto i boccoli e ho fatto vedere a Guido (fotografo) e Antonio (produttore video) lo specchio magico di papà, ma devono stare attenti a non romperlo, è prezioso (e riprese sono state fatte con Mirò in Spxlab, comprese le scene di apertura e chiusura video). Abbiamo mangiato la focaccia e mamma mi ha regalato una pallina squisciosa a forma di anguria che mi piaceva molto!”-dice Valentina.

 

 

 

 

 

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Informazioni su Lovatelli Caetani

Giornalista, Luxury Consultant, Opinionista e Blogger, caratterizzata dal Green Think e dal suo impegno in www.greenandglam.it. E' una delle "firme" più autorevoli sui temi delle dimore d'epoca e patrimoni familiari storici. Si avvale del suo contributo professionale Assocastelli (associazione che rappresenta i più importanti gestori e proprietari di dimore storiche italiane impiegate anche per attività socio-culturali). Anticipa, o, talvolta, crea tendenze e le lancia sulle testate con le quali collabora. Modera presentazioni di libri. Collabora con tgcom 24, il settimanale Nuovo e altre testate, si occupa di programmi sociali, come www.primadelclick.it- svolge attività di ufficio stampa. Un passato da modella, lavoro accantonato per dedicarsi allo sport e allo studio, dopo il diploma di Liceo Classico, quello di Copy Writer all’International College of Design, così come quello di Fitness Instructor conseguito all’Ospedale Sacco di Milano, si dedica alla sua passione, la scrittura e affronta ogni nuova sfida con serietà, iscrivendosi anche a corsi di dizione, di teatro e recitazione, al CTA di Milano-repertorio di Marguerite Yourcenar-per offrire sempre il massimo della professionalità, anche nella conduzione tv. Si Laurea In Scienze Politiche, Storia dei Trattati e Diritto Internazionale, con una Tesi dedicata alla Politica Estera Vaticana e al Libano come centro geopolitico internazionale. Ha collaborato con La Prealpina di Varese,La Notte, il Giornale, Panorama, Libero, Il Tempo, TgCom 24 le assegna un suo blog, For Men e Natural Style, Cronaca Qui. Collabora anche con riviste dedicate al fitness, alcune riviste le assegnano l'incarico di caporedattore di testate, collabora anche con molte radio, 101, Radio Lombardia, 105 Classics, M2O, Radio Rai Uno e Radio Rai Due, dove è iniziata la sua formazione radiofonica, con autori storici della Rai, come Lillo Perri e Mila Vajani. Per la televisione: Telelombardia, dove Daniele Vimercati le insegna a fare giornalismo tv a 360 gradi, Antenna 3, dove è stata autrice e conduttrice, Rai, con Corrado Tedeschi, Matchmusic, Play tv, Fun tv, Odeon, Vero tv, Discovery Channel, dove è stata selezionata come esperta di tendenze. Ha vinto il Premio Cortina Press e il Premio News Cup destinato ai personaggi che si sono distinti per capacità di comunicazione, scrittura e arte e pubblicato un libro sullo stadio Giuseppe Meazza, un progetto dell’Assessorato allo Sport e al Tempo Libero del Comune di Milano, per il quale ha ideato la Prima Notte dello Sport, allestendo un ring in corso Como, con atleti e appassionati. Ha tenuto al Polimoda di Firenze alcune lezioni di trendsetting e collabora con IULM per il Master in Comunicazione in Beauty e Wellness. Francesca nasce in una famiglia che annovera tra i suoi avi, Papi, Cardinali, una donna Accademica dei Lincei, la sua trisnonna, ma per lei le vicende delle famiglie aristocratiche sono interessanti dal punto di vista delle figure che hanno contribuito a livello di cultura, arte, in veste di benefattori, come fisiognomica dei volti e come tradizione, perché la vera nobiltà è quella dell'anima.

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