La dj palestinese Sama’ Abdulhadi in galera per aver suonato musica techno #FreeSama 

Da domenica 27 dicembre 2020 la dj palestinese Sama’ Abdulhadi, considerata da molti degli appassionati di musica elettronica da ballo la techno queen araba, è in galera per aver suonato ad un evento privato che messo insieme non più di 30 / 40 persone (tutte distanziate per via del Covid-19) autorizzato dal Ministero del Turismo palestinese.
 
L’evento si è svolto presso il sito Nabi Musa, nei pressi di Jericho. Si tratta di un sito gestito dal Ministero del Turismo palestinese, che aveva autorizzato in forma scritta Sama’ Abdulhadi per poter filmare l’evento.  Sama’ Abdulhad sembra stesse producendo dei video commissionati da Beatport (il sito di download musicale di riferimento per i dj) pensati promuovere il suo paese, la  Palestina, anche attraverso la musica elettronica. 

 
“Del sito Nabi Musa fa parte anche una moschea e secondo alcuni il profeta Mosè sarebbe sepolto proprio qui, ma ovviamente Sama’ Abdulhadi non ha suonato la sua musica all’interno della moschea o in aree sacre ma in un’area esterna a questi luoghi”-sottolinea Lorenzo Tiezzi, esperto di musica-“qualche giorno fa, mentre le autorità indagavano ancora sull’accaduto, la carcerazione per Sama’ Abdulhadi è stata prolungata di altri 15 giorni. 
 
Come giustamente scrive il sito italiano The Parkett Channel “Non è la prima volta che un evento techno viene osteggiato perché percepito come musica occidentale e quindi associato all’occupazione d’Israele. Ma a pensarci bene come ha detto il fratello di Sama’, Seri, neanche il violino e il pianoforte fanno parte dell’eredità palestinese, musicalmente non ci potrebbero essere ne l’hip-hop ne l’orchestra”.
 
Mentre è stata lanciata una petizione online su Change.org già firmata da oltre 93.000 persone, purtroppo gran parte dei top dj di tutto il mondo, come quasi sempre presi dal proprio ego e dalla propria autocelebrazione, sembrano ancora non accorgersi di quella che è una vera tragedia per l’artista e per tutta la categoria dei musicisti e e i dj. Tra i pochi ad aver pubblicato post su Instagram, il social più importante per i giovani di tutto il mondo, almeno un post a favore di Sama ci sono Adam Beyer, The Blessed Madonna, Ida Engberg.
 
Se molti media hanno invece già scritto della cosa e se quasi tutte le testate di settore del mondo (ovviamente Beatport, ma anche Resident Advisor, Dj Mag, Boiler Room, etc) danno già dando spazio spazio alla tragedia ed alla petizione su Change.org,
 
Sul blog AllaDiscoteca.com, con la mia piccola agenzia ltc – lorenzo tiezzi comunicazione ed in altri modi, farò di tutto perché si parli della ingiusta detenzione di Sama’ Abdulhadi.
 
Nel 2021 non si può andare in galera per aver suonato musica techno!|”
 
 
La petizione su Change.org
 
L’account Instagram di Sama’ Abdulhadi 
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Informazioni su Lovatelli Caetani

Giornalista, Luxury Consultant, Opinionista e Blogger, caratterizzata dal Green Think e dal suo impegno in www.greenandglam.it e nella riscrittura della realtà dell'arte con www.rewriters.it.E' una delle "firme" più autorevoli sui temi delle dimore d'epoca e patrimoni familiari storici. Si avvale del suo contributo professionale Assocastelli (associazione che rappresenta i più importanti gestori e proprietari di dimore storiche italiane impiegate anche per attività socio-culturali). Anticipa, o, talvolta, crea tendenze e le lancia sulle testate con le quali collabora. Modera presentazioni di libri. Collabora con tgcom 24, il settimanale Nuovo e altre testate, si occupa di programmi sociali, come www.primadelclick.it- svolge attività di ufficio stampa. Un passato da modella, lavoro accantonato per dedicarsi allo sport e allo studio, dopo il diploma di Liceo Classico, quello di Copy Writer all’International College of Design, così come quello di Fitness Instructor conseguito all’Ospedale Sacco di Milano, si dedica alla sua passione, la scrittura e affronta ogni nuova sfida con serietà, iscrivendosi anche a corsi di dizione, di teatro e recitazione, al CTA di Milano-repertorio di Marguerite Yourcenar-per offrire sempre il massimo della professionalità, anche nella conduzione tv. Si Laurea In Scienze Politiche, Storia dei Trattati e Diritto Internazionale, con una Tesi dedicata alla Politica Estera Vaticana e al Libano come centro geopolitico internazionale. Ha collaborato con La Prealpina di Varese,La Notte, il Giornale, Panorama, Libero, Il Tempo, TgCom 24 le assegna un suo blog, For Men e Natural Style, Cronaca Qui. Collabora anche con riviste dedicate al fitness, alcune riviste le assegnano l'incarico di caporedattore di testate, collabora anche con molte radio, 101, Radio Lombardia, 105 Classics, M2O, Radio Rai Uno e Radio Rai Due, dove è iniziata la sua formazione radiofonica, con autori storici della Rai, come Lillo Perri e Mila Vajani. Per la televisione: Telelombardia, dove Daniele Vimercati le insegna a fare giornalismo tv a 360 gradi, Antenna 3, dove è stata autrice e conduttrice, Rai, con Corrado Tedeschi, Matchmusic, Play tv, Fun tv, Odeon, Vero tv, Discovery Channel, dove è stata selezionata come esperta di tendenze. Ha vinto il Premio Cortina Press e il Premio News Cup destinato ai personaggi che si sono distinti per capacità di comunicazione, scrittura e arte e pubblicato un libro sullo stadio Giuseppe Meazza, un progetto dell’Assessorato allo Sport e al Tempo Libero del Comune di Milano, per il quale ha ideato la Prima Notte dello Sport, allestendo un ring in corso Como, con atleti e appassionati. Ha tenuto al Polimoda di Firenze alcune lezioni di trendsetting e collabora con IULM per il Master in Comunicazione in Beauty e Wellness. Francesca nasce in una famiglia che annovera tra i suoi avi, Papi, Cardinali, una donna Accademica dei Lincei, la sua trisnonna, ma per lei le vicende delle famiglie aristocratiche sono interessanti dal punto di vista delle figure che hanno contribuito a livello di cultura, arte, in veste di benefattori, come fisiognomica dei volti e come tradizione, perché la vera nobiltà è quella dell'anima.

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