Caro Babbo Natale…

Caro Babbo Natale, quest’anno vorrei portassi un sacco vuoto per prendere alcune cose e qualche persona, che, per farmi un regalo, lascerai cortesemente infilzata nel lato B su qualche piccolo pianeta lontano, durante il viaggio di ritorno, oppure farai rincorrere dalle tue renne durante le Olimpiadi per la renna dalle corna piu’ affilate. I nomi, sia maschili, sia femminili, sia “gaii”, gia’ li conosci ed è inutile te li ripeta.
Caro Babbo Natale, qualora tu avessi gli addominali scolpiti, sotto quella pancia e potessi trasformarti in un affascinante giovanotto, evita pure di fare visita a casa mia, ma dirigiti immediatamente a casa delle mie amiche single, o appena abbandonate da maschi cerebrolesi-le ragazze non sanno ancora che essere state lasciate da certi individui equivale a una vincita alla Lotteria-alto che tombola natalizia!
Portati pure via l’arroganza, la maleducazione, la volgarità, l’invidia, la falsità, la violenza fisica e verbale nei confronti delle donne, o i maltrattamenti nei confronti degli animali e dei piu’ piccoli, lascia nelle nostre case ai bambini in pre adolescenza lo spazzolone per pulire il water, spargi una polverina magica che tolga dai pantaloni le mani di uomini piccoli e grandi in fase di “ravanata serale, o domenicale”, infila pure nel sacco a testa in giu’, tanto la zucca è vuota, tutte le ex di mio marito, almeno fino al 6 gennaio, giorno della loro celebrazione.
Caro Babbo Natale, non posso certo chiederti di riportarmi i miei genitori, ma lasciami una cosa in assoluto, l’ironia, il sale della vita…senza quella, come potrei fare a vivere?
Un Buon Natale a tutti

Francesca Lovatelli Caetani