La psiche prima di tutto; intervista alla dottoressa Simona Rossi

Andare dallo psicologo è sempre più di tendenza, in realtà è una necessità, utile al benessere di ogni individuo e della società in generale; abbiamo intervistato la Dottoressa Simona Rossi, psicoterapeuta con specializzazione cognitivo comportamentale, Dottorato in Neuroscienze e qualità della vita-“l’importanza di essere centrati su se stessi deve esserci sempre”.

La Dottoressa Rossi ha un percorso di vita entusiasmante: un cammino formativo presso un istituto religioso, missioni in Africa, America Latina ed Europa, fondatrice di due case famiglia per bambini, studi filosofici e teologici prima della laurea-

Sito ufficiale: dottsimonarossi.it 

Pagina Instagram @dottsimonarossi 

“Partiamo da uno degli elementi più evidenti che possono condurre una persona a richiedere una consulenza con un professionista della salute mentale, come è lo psicoterapeuta, ossia il sintomo. Un’espressione evidente concreta di sofferenza psicologica viene esposta attraverso una serie di comportamenti come ansia, paure, alimentazione, ossessioni, fobie; c’è sempre una condizione spesso invasiva e invalidante che il paziente chiede di superare-dice la Dottoressa Simona Rossi

“Far scomparire i sintomi è forse uno degli scopi più importanti della terapia. Il sintomo porta con sé una complessità, tanti significati, tratti specifici, emozioni e tutta una storia personale da dover rivedere.

Secondo me, adesso è più facile approcciare alla terapia, molti ne parlano…sicuramente è meno inaccessibile. La parte bella è sicuramente la visione più ampia che abbiamo di un cammino psicoterapico, si è aperto un varco verso la possibilità di chiedere aiuto. Prima l’immagine della seduta dallo psicologo era direttamente associata alla malattia, oggi, invece, abbiamo scoperto finalmente che il bisogno di un confronto serio con uno psicologo non per forza è legato ad una patologia, ma può aiutare e semplificare molti aspetti della nostra vita. Bisogna però, a mio avviso,stare attenti e cercare professionisti iscritti all’Albo Professionale degli psicologi. In psicoterapia non si danno consigli, si fa un lavoro serio e puntuale su se stessi; non è una moda, ma un bisogno, che va rispettato e trattato con estrema serietà”. Continua a leggere

La tutela della vittima oltre il genere ; il 1 Dicembre un incontro on line con alcuni esperti

LA LOCANDINA DELL’INCONTRO ON LINE IL 1 DICEMBRE ALLE 19,00

Il 1 Dicembre, alle ore 19,00, dal profilo di Umberto la Morgia, Fondatore della Pagina Facebook Omosessuali di Destra, verrà organizzata la Diretta  “La tutela della vittima, Oltre il Genere”. Tra gli illustri relatori , Elisabetta Aldrovandi, Avvocato – Docente di Criminologia e Vittimologia presso CIELS LIMEC Milano – Garante regionale per la tutela delle vittime di reato (Lombardia) – Presidente dell’Osservatorio Nazionale Sostegno Vittime, Umberto La Morgia, Carolina Pellegrini, Consigliera Pari Opportunità Regione Lombardia, Alessandra Cova, Fondatrice Perseo, Centro Antiviolenza Maschile, Perito grafologa e Terapeuta Età Evolutiva, Fulvia Siano, Co fondatrice e tesoriera Perseo, Centro Antiviolenza Maschile, Dottoressa Psicologia Clinica, Vincenzo De Feo, Ingegnere Informatico, Presidente Associazione Mai Piu’ Solo, esperto bullismo, cyberbullismo e violenza di genere e autore del libro “…prima del CLICK”. Continua a leggere

In occasione della Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne appena trascorsa Paola Saulino condanna il comportamento di Alberto Genovese-L’intervista

Alcuni giornalisti e conduttori radiofonici, tutti uomini scusate se lo sottolineo, hanno detto che per pubblicità sono disposta a dire qualsiasi stupidata.

Ho 30 anni, non sono cresciuta nell’agio, credo di essere l’unica in Italia che è nazionale popolare solo grazie a se stessa, non devo dire grazie a nessuno, senza neanche un’agenzia ho creato un personaggio basandomi solo su me stessa, senza sfruttare alcuna situazione personale o relazione sentimentale, ed ora che sono popolare, non comincerò certo a cambiare”-così dichiara Paola Saulino-“alcuni uomini usano violenza verbale su di me , di fatto alimentando il trend di svalutazione della donna solo perché faccio la fotomodella e la sex Influencer, ma io non cedo. L’intelligenza di una giovane donna fa paura; sostengo la libertà ma con Intelligenza, la stessa che ho sempre applicato nella mia vita. Continua a leggere

Aware, di Alessia Cotta Ramusino, un inno alla consapevolezza; il brano e il video raccontati dai protagonisti

In occasione della Gionata Internazionale delle bambine, l’11 Ottobre, che le Nazioni Unite hanno istituito nel 2011, per concentrare l’attenzione sui diritti delle più piccole e sulla necessità di promuoverne l’emancipazione, Alessia Cotta Ramusino, cantautrice genovese, donna impegnata da sempre nel sociale, che  da anni si batte per i diritti delle donne, dopo i flashmob che ha ideato e promosso in giro per l’Italia contro la violenza sulle donne,  continua con le sue battaglie e con nuovi brani.

“Sono profondamente convinta che arrivi un momento nella vita di un’artista in cui si senta la necessità di asservire la propria arte, il proprio dono, ad un bene comune, un bene superiore”-dice Alessia-“quantomeno questo è quello che è successo a me.  Nel 2011 scrissi Yallah, la canzone che tratta il tema del femminicidio. Quando la realizzai, sentii il bisogno di rendere partecipi di questa canzone le altre donne, ecco perché è nato il Flashmob #100donnevestitedirosso che continuo a portare in giro per l’Italia, unendo tutte le donne che credono come me che questi fenomeni si possano sconfiggere solo con l’unione delle forze. Sono consapevole dell’enorme potenzialità della musica.

La musica non ha limiti, confini, è un linguaggio universale … ed io ho il dono di comporla, non voglio trattenerlo, voglio donarlo e, se posso, attraverso di essa, fare del bene per le generazioni future. Quindi per rispondere all’appello di Adele de Leo, coordinatrice del Comitato Interassociativo carta dei diritti della Bambina di Genova, mi sono attivata con la mia musica per celebrare l’11 Ottobre, Giornata internazionale delle bambine delle ragazze, istituita dall’Onu il 9 dicembre 2011 e per la prima volta quest’anno resa celebrativa.

Sono Artista Testimonial Unicef e prendo seriamente e con grande impegno il mio compito e così ho cercato in uno dei miei ‘famosi’ cassetti pieni di musica, e ho trovato una canzone scritta nel 2015 e non completata. Aware (consapevole) è un dialogo tra una donna matura ed una giovane ragazza, ma non ne avevo completato il testo.  Così, quando Adele de Leo, mi ha scritto il senso che voleva dare alla canzone, mi ha ispirata ed ho ultimato il resto del testo”. 

Dalla musica possono passare testi importanti soprattutto per le nuove generazioni, cosa ne pensi?

“Penso tu abbia perfettamente ragione. Sono certa che il compito degli adulti di oggi sia quello di formare, educare, insegnare, tramandare, aiutare… lasciando alti valori e giuste credenze alle generazioni future, all’umanità intera che si appresta a vivere un pianeta che ha bisogno di ritrovare l’unione di intenti, la condivisione, la cooperazione, la collaborazione, il sostegno reciproco, siamo tutti esseri viventi sotto lo stesso cielo.

La musica ci può aiutare a veicolare questi importanti concetti e valori. La storia ci insegna che ci sono corsi e ricorsi ma i fondamenti della società, nella sua accezione originaria ovvero l’Insieme organizzato d’individui che si riuniscono per cooperare a un fine comune, rimarranno i medesimi del passato del presente e del futuro”. 

 

Antonio Cosentino, owner della Finalcutproduction, ha realizzato un meraviglioso video, visibile anche sulla pagina Facebook di Alessia Cotta Ramusino,

https://www.facebook.com/profile.php?id=1583763292

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No alla violenza, il coraggio di denunciare e l’impegno per le nuove generazioni. Parla Farian Sabahi.

FARIAN SABAHI

In occasione dell’incontro organizzato il 16 Settembre a Verona da Paola Guerra di Fenix Live, alla Biblioteca Capitolare di Verona, Romeo&Juliet Wedding #nonsmettiamodisognare”-progetto contraddistinto dallimprenditoria e dalla solidarietà “al femminile”, dalla volontà di riqualificazione del territorio veneto e dalla promozione di città e luoghi di arte e di cultura che diventano sedi ideali per il giorno più bello della vita, il matrimonio-la giornalista Farian Sabahi leggerà la sua lettera inviata a Papa Francesco per combattere la violenza contro le donne.

La lettera racconta la storia di Ginevra, una donna madre di 4 figli, vittima di soprusi da parte del marito, che trova il coraggio di denunciare, spezzando così la spirale in cui è imprigionata. La lettera termina con un appello ai sacerdoti perché non assolvano gli uomini violenti-http://www.fariansabahi.com/lettera-papa-francesco/

Cosa si può fare oggi per abbattere il muro dell’omertà?

“Per abbattere il muro dell’omertà bisogna fare rete, far sentire meno sole le donne che hanno subito violenza”-dice Farian Sabahi, scrittrice, accademica e giornalista specializzata sul Medio Oriente e in particolare su Iran e Yemen, con un’attenzione particolare alla geopolitica e alle questioni di genere-“solo così queste donne consegneranno ad altre donne le loro testimoniane che, messe su carta e condivise con il pubblico, permetteranno loro di alleggerire il cuore. È quello che ho fatto raccogliendo la testimonianza di Ginevra (ambientata tra le Langhe e Torino, in realtà raccontata da una donna veneta) e di Maria Veronica a Finalborgo: mi sono fatta raccontare le loro storie, le ho scritte e le ho condivise in occasioni pubbliche. Questo gesto ha dato loro coraggio, ha permesso loro di superare la vergogna che, inevitabilmente, colpisce le donne vittime di violenza”. Continua a leggere

Romeo and Juliet Wedding #nonsmettiamodisognare

Mercoledì 16 Settembre 2020, dalle 16 alle 19, Paola Guerra di Fenix Live ha organizzato, alla Biblioteca Capitolare di Verona, l’incontro dal titolo “Romeo&Juliet Wedding #nonsmettiamodisognare”, un progetto contraddistinto dallimprenditoria e dalla solidarietà “al femminile”, dalla volontà di riqualificazione del territorio veneto e dalla promozione di città e luoghi di arte e di cultura che diventano sedi ideali per il giorno più bello della vita, il matrimonio. E, proprio a Verona, città dell’amore, il prossimo 16 settembre troveranno spazio alcune eccellenze del Made In Italy. Durante la presentazione saranno lette alcune delle lettere scritte a Giulietta da ogni parte del mondo, testimonianza dell’energia femminile tra leggenda e letteratura. La famosa influencer Francesca Faustini di Millions of Butterflies, veronese e fashion blogger internazionale, indosserà poi in esclusiva un abito di Tiana Atelier ed un gioiello di Baisesmamain.

La giornalista Farian Sabahi leggerà la sua lettera inviata a Papa Francesco per combattere la violenza contro le donne, che racconta la storia di Ginevra, una donna madre di 4 figli, vittima di soprusi da parte del marito, che trova il coraggio di denunciare, spezzando così la spirale in cui è imprigionata. La lettera termina con un appello ai sacerdoti perché non assolvano gli uomini violenti-http://www.fariansabahi.com/lettera-papa-francesco/ Continua a leggere

Respect and Love

Yallah è l’inno contro i crimini sulle donne, un inno all’amore, quello per la vita, dono immensamente grande e prezioso per ogni singola creatura vivente . Nessuno ha potere sulla vita degli altri e ognuno deve poter godere di diritti che devono essere garantiti. Il rispetto della vita in tutti i suoi aspetti è un diritto indiscutibile e sono le donne le prime a farlo rispettare, come è accaduto a Genova, in occasione di un flash mob organizzato da Alessia Cotta Ramusino, per contrastare il fenomeno mondiale della violenza domestica e diffondere la cultura del rispetto nella condivisione degli ideali Unicef.

Schemi vecchi e nuove regole promosse dall’universo femminile per combattere la violenza contro le donne….

“Schemi vecchi. Mi è difficile persino scriverli… non mi corrisponde e non mi ritrovo nella descrizione della donna remissiva, accondiscendente solo atta alla procreazione e alla cura della casa e della famiglia”-dice Alessia Cotta Ramusino, cantautrice genovese, che ha riunito in Piazza della Vittoria, nel cuore di Genova, che ha consentito di mantenere e assicurare le distanze di sicurezza ancora vigenti, rappresentanti di associazioni a tutela dei diritti delle donne, centri antiviolenza con capofila Fidapa con il Distretto nord ovest.Tutte le donne erano vestite di rosso e gli uomini in nero con accessorio rosso, tra loro anche Rosella Scalone, di SPX Lab e #nonpossoparlare, nuovo chatbot gratuito ideato in collaborazione con Dotvocal, i due centri antiviolenza Pandora di GenovaInsieme Senza Violenza di Imperia, la Cooperativa Agorà e specialisti di settore. Lo strumento digitale, sviluppato da questa straordinaria sinergia tra tecnologi e operatori del settore privato sociale, permette di ovviare all’isolamento che l’emergenza coronavirus impone, consentendo alle donne di poter chiedere e ricevere aiuto, senza la chiamata telefonica.  Continua a leggere

Pranzo d’affari di successo: intervista alla guru del bon ton, Matilde Calamai

Perché il pranzo d’affari è diventato così importante? Lo abbiamo chiesto a Matilde Calamai, la più grande esperta di galateo, in tutti i settori, bella, raffinata, preparata, un’altra donna eccezionale, quelle che mi piace intervistare e che ho incontrato grazie a www.greenandglam.it

Gli affari da sempre si sono fatti a tavola e più le tavole erano ricche, di posate, di argenteria e cristalli più la persona dimostrava il suo potere, oggi i pranzi si organizzano prevalentemente al ristorante perciò per dimostrare la nostra professionalità e sicurezza dobbiamo  porre attenzione alla scelta del locale, alla puntualità, all’abbigliamento e a molte altre regole che non possono essere infrante se si vuole riuscire nell’affare”-dice la Calamai Continua a leggere

Le donne, l’impegno per la tutela della natura, del sociale, delle nuove generazioni e del territorio: Simona Pedrazzi

Simona Pedrazzi, consigliere di Regione Lombardia, fa parte della V Commissione permanente – Territorio e infrastrutture , della VIII Commissione permanente Agricoltura, montagna, foreste e parchi, della Commissione speciale Montagna e del Comitato Paritetico di Controllo e Valutazione delle Leggi Regionali. Il mio interesse per la natura mi ha fatto incontrare Simona, una donna molto impegnata anche sui temi sociali e la mia attenzione si è focalizzata su due dei suoi innumerevoli progetti.

Il tuo provvedimento sulle associazioni fondiarie mira a valorizzare le aree rurali, l’occupazione e l’incremento produttivo; quale è l’attuale situazione ancor più dopo l’emergenza covid 19?

“Le Associazioni fondiarie mirano giustamente a valorizzare territorio e produzione agroalimentare a km 0; penso che l’esperienza Covid-19 altro non sia che una sfida che le AsFo dovranno affrontare e possa trasformarsi in un’opportunità. Innanzitutto le Asfo sono associazioni, e nel rispetto delle prescrizioni igienico sanitarie di sicurezza, questo aspetto dovrebbe far ritrovare lo spirito di comunità, i contatti sociali tra coloro che vivono sullo stesso territorio dopo mesi in cui la vita sociale è stata fortemente ridotta. I prodotti della filiera corta, venduti sul posto diverranno una possibilità per vivere i nostri territori all’insegna della non aggregazione, al contrario di quanto avveniva pochi mesi fa nelle grandi strutture commerciali, e mangiare ciò che produce la nostra terra con i nostri sforzi, il tutto all’aria aperta. Inoltre gestire, produrre e vendere in una filiera corta aiuterà sicuramente il risveglio economico dando l’opportunità di investire sul territorio”. Continua a leggere

#nonpossoparlare, il progetto che nasce da una donna per le donne in difficoltà

In epoca di coronavirus è nata una nuova applicazione digitale contro la violenza domestica, uno strumento di aiuto “silenzioso” “intelligente”, sicuro per tutte le donne che sono impossibilitate a denunciare al telefono i maltrattamenti che subiscono, vivendo con soggetti pericolosi e abusanti. L’idea è stata quella di SPX Lab e in primis di Rosella Scalone, un’altra delle donne eccezionali che mi capita di incontrare ne mio cammino personale e professionale. Con lei l’empatia è stata spontanea, subito ho fatto amicizia con questa donna eclettica, dalle idee innovative e da una generosità d’animo che è ormai merce rara.

Si chiama #NONPOSSOPARLARE il nuovo chatbot gratuito ideato in collaborazione con Dotvocal, i due centri antiviolenza Pandora di Genova, Insieme Senza Violenza di Imperia, la Cooperativa Agorà e specialisti di settore. Lo strumento digitale, sviluppato da questa straordinaria sinergia tra tecnologi e operatori del settore privato sociale, permette di ovviare all’isolamento che l’emergenza coronavirus impone, consentendo alle donne di poter chiedere e ricevere aiuto, senza la chiamata telefonica. Negli ultimi anni ci si è abituati ad interfacciarsi con “assistenti virtuali” su molti siti che spiegano, ad esempio, come interagire con un’azienda per l’acquisto di un prodotto o capire come funziona un servizio, chiamati chatbot.#NONPOSSOPARLARE èun chatbot speciale, utilizzabile con smartphone, tablet o computer, che risponde alle domande delle donne accedendo a un sito specializzato, simulando una conversazione con un assistente di un centro. Continua a leggere