“Le cose che non si vedono”, di Daniele Frontoni-Il viaggio fotografico all’interno del padiglione XVIII dell’ospedale psichiatrico di Santa Maria della Pietà

Era il 14 Gennaio 2000, dopo ottantasei anni di attività (1914-2000), l’ospedale psichiatrico Santa Maria della pietà di Roma veniva definitivamente chiuso con l’entrata in vigore della legge 180 meglio conosciuta come “la legge Basaglia”. Uno spazio di sette chilometri quadrati, con un totale di trentacinque palazzine, dove ospitava la degenza di migliaia di pazienti di ogni fascia d’età e sesso, colpite dal male invisibile chiamato “pazzia”. In uno di quei luoghi, il padiglione XVIII, Daniele Frontoni ha voluto raccontare, con un viaggio fotografico, quel posto carico di sofferenza chiuso ormai da venti anni, ma dove tutto è rimasto com’era. Continua a leggere

Uniti si fanno grandi cose; diamo voce ai medici e al personale sanitario!

Non vi sembri strano che un blog come il mio possa parlare delle problematiche del momento; tutti siamo in prima linea, oggi, la nostra vita è cambiata in pochissime settimane e tutti dobbiamo fare squadra, facendo corretta informazione e prevenzione, per il bene di tutti, nessuno escluso.

Il mio grazie va ai medici e al personale sanitario, i nostri veri influencer, che lottano ogni minuto, per sconfiggere il virus. E ai miei colleghi, quelli che fanno una corretta informazione. Siamo tutti sul campo, redattori, collaboratori, siamo tutti Milano, tutti la Lombardia e tutti l’Italia. Per questo motivo, dobbiamo attenerci alle regole. Grazie all’illustre collega del TG1 Francesco Giorgino, ho conosciuto la dottoressa Francesca Mangiatordi dell’Ospedale di Cremona, autrice di uno scatto fotografico diventato, da giorni, simbolo della lotta al coronavirus. Francesca Mangiatordi ha scattato la foto a una sua collega, Elena Pagliarini, che si era addormentata alla fine di un turno estenuante e l’immagine è stata diffusa ovunque, commuovendo tutti, nessuno escluso. Ore inarrestabili e continue di lavoro, assistenza a pazienti di tutte le età, giovanissimi intubati, le dottoresse hanno chiesto agli italiani un aiuto, essendo allo stremo delle forze fisiche e mentali, tra ospedali saturi e gente che non riesce ancora a capire che deve stare a casa, perché gli ospedali sono colmi. Stiamo, quindi, a casa, eccetto per le prime necessità, per evitare che il virus si diffonda ed educhiamo anche gli altri a farlo, soprattutto gli anziani che vedo personalmente senza protezione quando esco giusto per fare la spesa e portare fuori il mio cane! Continua a leggere

Dasein

Sono MoniKa Zanic e Julia Jerkunica le ideatrici di Dasein, in via Settala 2, a Milano, che inaugura ufficialmente il 14 Febbraio, dalle ore 18,00. Il locale è unico nel suo genere, una champagneria design, che punta all’essenziale, grazie al gusto di Monica, architetto viennese trapiantata a Milano, che, insieme a Yulia, ha accuratamente seguito i lavori di ristrutturazione per creare un luogo accogliente e colmo di atmosfera. Ed è proprio l’essenziale, come è inteso da Heidegger, il “daSein” che si rispecchia nelle proposte senza sovrastrutture, come la brisaola-si scrive proprio così!- di diverse stagionature, offerta senza condimenti che possano modificare l’aroma, il bitto del Presidio Slow Food, lo Storico Ribelle, flutes di champagne di grandi cuvées millesimate, ma anche di caves artigianali accuratamente selezionate. Continua a leggere

Eat4follow alla Trattoria Toscana Elite

DANIEL PRIGIONI, TITOLARE DELLA TRATTORIA TOSCANA ELITE, GIOVANE IMPRENDITORE E CANTANTE

Sabato 24 Novembre, La Trattoria Toscana Elite di corso di Porta Ticinese58-Tel.02/89406292-presenta la serata dal titolo “eat4follow”, dedicata a influencer, blogger, ma anche ad appassionati di like e social network, che sempre più, scoprono nuovi locali su Instagram e sono sempre a caccia di prelibatezze da gustare. La tendenza che dilaga da tempo è la mania contemporanea di scattare in modo ossessivo foto al cibo ed è proprio sull’onda di questo trend, che Trattoria Toscana Elite lancia, come prima trattoria di cucina italiana a Milano, il trend secondo il quale sarà il proprio seguito a determinare il conto, da saldare anche con una foto su Instagram, dipendentemente dai follower che si hanno. Continua a leggere

Ludovica Pagani: “sui social bisogna raccontarsi”

Critichiamo spesso, gli influencer. In realtà chi non vorrebbe fare la bella vita, facendosi foto e video tutto il giorno e guadagnando bene essendo se stesso? La vera esistenza di una  influencer, però, non è così dorata come sembra. Dietro ogni singolo post, spesso, c’è tanto lavoro. Ed essere sexy non basta. Bisogna sapersi raccontare e farlo volentieri. “Credo che la cosa più importante per diventare una influencer di successo sia essere se stessi, trovando il miglior modo per comunicare con le persone”, racconta Ludovica Pagani, 23 anni, una delle Instagram Star più seguite in Italia. Con più di un milione e mezzo di follower, il suo account genera 47 milioni di impression a settimana.

Numeri importanti. A fine ottobre Ludovica salirà addirittura in cattedra alla Luiss di Roma per raccontare il suo ‘fenomeno mediatico’. “Per avere un seguito importante credo conti essere solari, sentirsi davvero vicini a chi ti segue”-dice-non va bene mettersi su un piedistallo, se no diventa davvero difficile avere ‘appeal’,  quel carisma che fa la differenza.

Siamo tutti uguali, solo c’è chi ha più visibilità” Continua a leggere