Lettera come cittadino italiano, ma sopratutto di Milano

 
Pubblico oggi una lettera anonima, solo siglata, ricevuta e inviata ai colleghi giornalisti. “Questi giorni hanno rappresentato per me e per tante persone di Milano, un vero e proprio film dell’orrore , un film dal quale non si intravede la fine. L’unico modo per porre fine a questo film è spegnere la tv ,non lo dico solo metaforicamente ,ma nel vero senso della parola. 
Abbiamo bisogno di questa fine, di questo stop , di riprendere il film che tutti noi conosciamo, quel film dove Milano ha sempre fatto da padrona, da 10 anni a questa parte; la Milano che tutti noi conosciamo, piena di energia,di vita, di gente freneticamente concentrata, dedita al lavoro, alla famiglia, al divertimento e capostipite della movida in tutta Europa. Questi ultimi 10 anni Milano ha rappresentato noi italiani nel mondo, abbiamo avuto Expo, abbiamo portato il Salone del Mobile ad avere record di incassi, siamo diventati capitale europea della moda, abbiamo avuto tantissime fiere, concerti, mostre internazionali, jet set internazionali, ospiti di rilievo da tutto il mondo. Questa è la Milano che sino a 5 giorni fa veniva trasmessa al mondo intero, portando in alto il tricolore in tutto il mondo. 
 
È importante che ci sia giusta informazione, a prescindere da qualsiasi tipo di interesse.
Gli imprenditori, i politici, gli intellettuali e studiosi però hanno l’obbligo morale di concentrarsi sui numeri, come quando si fa un business plan, una manovra finanziaria o un’analisi per una ricerca.
I numeri dicono che questo corona virus non è più letale di un’influenza comune; continuare ad alimentare l’isterismo sviluppatosi in questi giorni rischia di avere conseguenze disastrose per l’intero sistema economico di Milano e dell’Italia.
Ricoprire ruoli di comando e/o di influenza tra gli oneri ha sicuramente quello di guidare la comunità verso il bene comune.
E il bene comune non è arrestare l’economia perché, se la cosa dovesse protrarsi, gli stipendi tra un mese o due non potranno esser pagati da tutte quelle aziende che hanno sempre reso florida questa Milano e tutto il nostro paese. 
Provate allora a pensare che isterismo si potrebbe avere nel momento in cui non dovessero riuscire a riempire il carrello della spesa come hanno fatto in questi giorni.
Provate a pensarci e realizzerete che l’impegno migliore é quello di veicolare il giusto messaggio, le giuste informazioni senza far creare panico che sta devastando noi e tutta la nostra economia.
L’isterismo e il conseguente blocco dell’economia hanno un tasso di mortalità di gran lunga più alto di un virus che al momento ha ucciso sin ora in Italia un numero esiguo di persone.
Le ultime disposizioni sono di riaprire con alcune limitazioni bar ristoranti e altre attività commerciali.Benissimo.
Ma tutte le altre attività annesse? Musei, stadi, discoteche, palestre, chiese, concerti, show, centri sociali, sono tutt’ora chiusi.
Vorrei spiegare la chiave del Film che tutti noi conosciamo,compresa lei.
La chiave del film è l’unione di noi Milanesi e di tutte le categorie dei commercianti , poiché il bar senza il ristorante fa meno presenze, il ristorante senza la discoteca fa meno coperti, la siae o le aziende di analcolici e alcolici sono al collasso senza le discoteche, i tassisti senza di esse non hanno clienti da portare e gli hotel stessi non hanno clienti per una città diventata improvvisamente la più moribonda al mondo. 
Le palestre (fonte di svago salutare) sono chiuse, luoghi di aggregazione come lo stadio ( calcio = lo sport più amato dagli italiani ) sono chiusi.
Tutta questa macchina chiamata Milano  non può ripartire senza avere tutto aperto : RIPARTIAMO. 
Spegnete questo incubo. Fateci ripartire, già dopo questa settimana trascorsa avremo delle ripercussioni per mesi e mesi,poiché sfido ciascuno di noi a voler andare anche gratis in Cina oggi , per tutto il mondo noi ora siamo come la Cina (focolare del
Corona virus) veniamo visti come un paese insicuro,un paese instabile dove contrarre il virus. 
Non lo dico io, lo dicono gli hotel vuoti, i voli vuoti , i treni vuoti, i mezzi pubblici vuoti, le città deserte. Questa non è Milano, questa non è la Lombardia che noi Lombardi volevamo. Milano e la Lombardia sono il motore pulsante dell’Italia e lei da italiano , Lombardo , si metta una mano sulla coscienza , prenda il telecomando e spenga questo film, ci sono milioni di spettatori con famiglie a carico che applaudirebbero e che finalmente potrebbero riprendere a vedere il nostro solito film quotidiano. L’unico film che vogliamo. 
 
Un vostro concittadino.
L.C.

Grunda, l’angelo dalle ali rotte che lotta comtro il femminicidio

Domenica 11 agosto, Emanuela Del Zompo, insieme alla criminologa Maria Gaia Pensieri, alla produttrice italo-americana Ivana Massetti, fondatrice di Women Occupy Hollywood, al regista colombiano Jaun Diego Puerta Lopez, all’attore Cristian Stelluti e a Monica Soldano giornalista di Giulia (associazione per i diritti delle donne e delle giornaliste), presenta Grunda, l’angelo dalle ali rotte fumetto sul tema del femminicidio, nell’ambito del festival “Inventa un film” che si svolge a Lenola, Latina.

Parteciperà all’incontro l’Ingegner Vincenzo De FeoPresidente Associazione Mai più Solo, che si occupa di contrasto alla contaminazione e dipendenza dalla tecnologia terreno sul quale si innestano tutte le piaghe del nostro tempo: cyber-bullismodisvalore dei rapporti umani sin dalla minore età. Vere e proprie trappole spesso, fatali che portano spesso come è troppe volte accaduto, all’annientamento della persona, fino al suicidio, o all’omicidio. Continua a leggere

Osservatorio Nazionale Bullismo e Doping, Campagna di Prevenzione 2018

 

Bullismo e Cyberbullismo, come contrastare la cultura del non rispetto, se ne discute a Savona. Atteso l’incontro organizzato dall’ Osservatorio Nazionale Bullismo e Doping, oggi, alla Sala Rossa del Comune di Savona, alle ore 17,00, alla presenza di autorevoli relatori. Grande attesa per l’incontro dell’Osservatorio Nazionale Bullismo e Doping che ha, da poco, presentato la Campagna di Prevenzione 2018/2019, al salone delle Cerimonie del Coni a Roma. Nelle vesti di moderatrice sarà Barbara Ricci, Manager dello Sport, che annovera, nei suoi trascorsi, il marketing di Juventus e Inter e che è membro di Assi Manager, l’Associazione dei Manager dello Sport System, grande amica dell’Osservatorio. Si dibatterà su temi ormai fin troppo noti, ma mai sufficientemente divulgati, come il fenomeno del bullismo e del cyberbullismo e a farlo saranno autorevoli relatori, che hanno aderito con entusiasmo all’iniziativa, che ha ottenuto il patrocinio del Comune di Savona, oltre che il sostegno del Coni e dei Gruppi Sportivi che, da sempre, seguono i lavori dell’ Osservatorio. Continua a leggere