Una festa magica per We are Town

 We Are Town, il broker immobiliare di Milano, da sempre attento all’innovazione e alla sperimentazione, mantenendo sempre un focus sulla cultura, ha riunito presso la sede a Palazzo Rasini oltre 100 ospiti , che hanno potuto rivivere le atmosfere glamour del grande cinema, evento in cui l’agenzia ha anche presentato il suo nuovo #instamagazine. Continua a leggere

Il Re degli immobili a Dubai

Oggi vi parlo di un altro uomo eccezionale; questa storia inizia nel 1984 con una bicicletta che sfreccia veloce attraverso le strade della città, a bordo c’è Sergio Alberti, che annota i dati degli immobili su un blocchetto per appunti e poi riparte. Nel 2016, dalla bicicletta Alberti-che quest’anno festeggia i 35 anni di attività- è passato al boeing Emirates, che atterra a Dubai e al taxi che lo porta nei suoi uffici di Damac Properties, dove si occupa di investimenti e vendita di immobili di lusso.

Gli appunti presi erano i recapiti telefonici appesi all’ingresso dei condomini della città, consegnati negli uffici dell’agenzia immobiliare dalla quale percepiva un piccolo compenso, oggi, invece, c’è Damac Properties, una delle più importanti società immobiliari a Dubai e lui è l’advisor per il mercato italiano, un self made man contraddistinto da grande tenacia, coraggio, ambizione e passione.

Come nasce il lavoro di Sergio Alberti nel mondo del lusso a Dubai e nel mondo e come ha iniziato? Continua a leggere

“Made in Italy, born in Monte Carlo”

 

Roberto Buzzatti,  è un vero e proprio punto di riferimento nel settore del social media management. Originario di Treviso, famiglia di industriali del settore della plastica, cresciuto in una casa che lui definisce “troppo grande per riuscire a visitarla tutta”, tanto da costituire oggi un piccolo quartiere di Treviso, nel 97 si è diplomato ragioniere.

“Vergognosamente, direi, dato che sono stato bocciato per ben 4 volte”-dice Buzzatti.

Non sapevi stare alle regole?

“Sì, ma a patto fossero le mie! Oggi , però, sono molto cambiato” Continua a leggere

Scolpisci il tuo corpo con il ghiaccio; la nuova frontiera dei trattamenti sciogligrasso

Il Dottor Alberto Liberti nel 2012 ha conseguito con lode la laurea in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli Studi di Chieti “G. d’Annunzio”. Successivamente ha conseguito il Master di secondo livello in Medicina Estetica all’Università di San Marino  e all’Università degli Studi di Perugia. Attualmente si sta ulteriormente specializzando presso la Scuola Internazionale di Medicina Esteticapresso la Fondazione Fatebenefratelli di Roma. Socio SIME (Società Italiana di Medicina Estetica) e socio AITEB (Associazione Italia Terapia Estetica Botulino), esercita la libera professione esclusivamente nel campo della Medicina Estetica presso gli Studi di Napoli, e Nocera Inferiore.

lI trattamento di criolipolisi, di cui è un grande esperto, è il trend invernale da fare da gennaio in poi per arrivare in perfetta forma all’estate. Di cosa si tratta?
“La criolipolisi è un trattamento medico non invasivo di rimodellamento corporeo indicato per accumuli adiposi di addome, fianchi, braccia, cosce e schiena, che utilizza un processo di raffreddamento controllato per distruggere in maniera selettiva gli adipociti, senza però danneggiare la pelle ed i tessuti circostanti”-dice il dottor Liberti.
“Questo trattamento prevede l’impiego di un macchinario caratterizzato da un manipolo che una volta posizionato sull’area da trattare, tramite un leggero vacuum (effetto ventosa) solleva il tessuto tra due pannelli di raffreddamento e lo sottopone ad una temperatura compresa tra -8 e 0 C° per 70 minuti. Le cellule adipose, che risultano più sensibili al freddo rispetto agli altri tipi di cellule, vengono così stimolate ad attivare un processo detto apoptosi (o morte cellulare controllata) che ne determina una progressiva e graduale dissoluzione ed un’eliminazione attraverso il sistema linfatico che si realizza nel corso di circa 30-40 giorni senza arrecare alcun danno al resto dell’organismo.
La criolipolisi prevede solitamente una seduta (massimo 3) della durata di circa 70 minuti per area corporea da trattare. Non è necessaria anestesia ed il paziente avverte al massimo un lieve fastidio dovuto alla tensione del tessuto per effetto del “vacuum”, oltre ad una sensazione di freddo.I primi risultati iniziano ad essere apprezzabili dopo 3 settimane dal trattamento ma l’aspetto finale si ottiene dopo circa 2-3 mesi. Si tratta di un trattamento permanente che non necessita di sedute di mantenimento. Al termine della seduta la pelle può rimanere arrossata e maggiormente sensibile per alcune ore, ma è possibile immediatamente tornare alle normali attività lavorative e sociali”. Continua a leggere

#paroladeldottorbove; uno dei 5 chirurghi plastici migliori d’Italia si racconta

Originario di Salerno, il Dr. Pierfrancesco Bove, inserito tra i primi 5 chirurghi plastici migliori d’Italia, è laureato in Medicina e Chirurgia ed abilitato alla professione medica presso la Seconda Università degli Studi di Napoli con il massimo dei voti. Specializzato in Chirurgia Maxillo Facciale presso la stessa Università, ha intrapreso il percorso della ricostruzione post oncologica del volto già dai primi anni della specializzazione ed ha indirizzato il suo percorso sulla Chirurgia Estetica, operando presso le più rinomate Scuole di Chirurgia Plastica ed Estetica internazionale, quali la Clinica Teknon dì Barcellona, la Clinique de la Maye di Parigi e la UCMA di Pittsburgh (USA). Già Docente presso l’Università degli Studi di Foggia, è Consigliere della FIME (Federazione Italiana di Medicina Estetica) e opera nelle sue varie sedi, Milano, Roma, Napoli, Salerno, Bari, Lecce. Continua a leggere

Angelo Famao, astro nascente della musica, fenomeno social

Canta da tre anni e oggi, con l’etichetta Blue Music, è diventato il nuovo idolo della musica melodica in chiave moderna e social. Angelo Famao è giovane, bravo, simpatico e affascinante; con il brano “Tu si a Fine do Munno” e la conoscenza di Fabrizio Corona, che lo ha voluto promuovere artisticamente, si sta facendo conoscere a livello nazionale. I suoi brani melodici italianizzati hanno una base disco raggaeton.

“I miei testi parlano di amore, ragazze, non di malavita o dipendenze”-dice Famao, originario della Sicilia e classe 1996-“mi immedesimo nei ragazzi di oggi e mi sento l’alternativa al cantante rap americano, canto in italiano e alterno un’altra lingua, il napoletano, che si abbina alla perfezione con testi che raccontano l’amore e le ragazze”. Continua a leggere

La perla delle Dolomiti torna a brillare con Trois Villes

Grande successo di pubblico per il terzo appuntamento di Trois Villes

L’associazione culturale, che vuole unire all’interno di un network “ideale”: Cortina, Venezia e Monte Carlo, ha visto presenziare alla sua serata ampezzana tutto il gotha dell’industria e del bel mondo italiano, e non solo.  Continua a leggere

Ritratti di Donne

Viene da Vigevano ma la sua vita è ovunque e aperta sempre a diverse esperienze, che stimolano il suo desiderio di sfida; parlo di un’altra donna eccezionale, Maria Barbato. Un giorno-era il 2004- ha incontrato il suo amore, poi diventato suo marito, chef rinomato, precursore dei tempi, Rico Guarnieri, che aveva viaggiato ovunque portando in Italia le sue idee rivoluzionarie. “Nel 2005 abbiamo aperto il ristorante Teatro 7 a Milano, con cucina a vista, web cam che andava in streaming, foto che si aggiornavano, proponendo i primi team building, le lezioni di cucina, con la prima scuola nel 2006 che sembra nuova anche oggi”-dice Maria Barbato-“era un personaggio eclettico, poi un incidente in moto l’ha portato via e io mi sono trovata sola. Nel 2008 ho iniziato a fare catering con Armani SPA e continuo anche oggi, gestendo tutto il food&beverage degli spazi in zona Tortona, il ristorante interno e tutti i servizi relativi a showroom, sfilate e presentazioni. Con me da 12 anni ci sono 30 dipendenti che lavorano; dal signor Armani ho imparato –e sono le cose che ammiro-che è lui il primo lavoratore della sua azienda, un perfezionista e che ogni giorno equivale a mettersi in gioco” Continua a leggere