A Milano è tempo di Tea Experience

Chi dice che il thé è una cosa da signore e vecchi merletti, si sbaglia. Anche per la Design Week milanese la nobile bevanda, originaria della Cina, sarà la star. Da Shambala in via Ripamonti 337,, tempio della ristorazione fusion, dal 14-con inaugurazione ufficialedalle 20,30-ad aspettare il pubblico sara’ proprio il simbolo principe dell’accoglienza, il Thé, sempre di moda e di tendenza. In collaborazione con Mon Tresor, infatti, negozio specializzato nel Thé in viale Monte Nero, 5  Shambala presenterà una cena guidata con degustazione di Thé. Sommelier specializzati  saranno a vostra disposizione per immergervi nel mondo della preziosa bevanda, con i Thé più esclusivi della prestigiosa linea Betjeman and Barton.  Shambala, con la sua atmosfera orientale e creativa e la cucina asiatica fusion, vi aspetta nel tempio della socializzazione e del relax, in un’ex cascina -oggi locanda asiatica con grandi alberi- che rievoca suoni e profumi di luoghi lontani-Prenotazione obbligatoria al n. 02\5520194

Nello showroom del designer inglese Tom Dixon, invece, che, in occasione della Settimana del Design, ha allestito in via Stendahl 35 il temporary restaurant Parlement,  con tanto di tea-room, sarà tutto “british style”, tra tazze di te fumante servito in teiere d’argento con scones alla panna e confettura. Così Designjunction , che riunisce creativi e designer inglesi, invita il pubblico  negli Zegna head quartier di via Savona 58 per un british tea con i biscotti, servito nelle celeberrime ceramiche Wedgwood. Ma c’ è una persona che da dieci anni conduce la sua “piccola” rivoluzione del tè, all’insegna del Non more Five O’clock tea, “perché il thé delle cinque – ci racconta davanti ad una tazza di Long Jin cinese – è solo uno dei tanti modi di bere il thè”.

Francesca Natali (nella foto), milanese, classe 1972, è un vero esperto di cultura del thé, ma preferisce definirsi Tea Living Artist, perché – spiega con modestia molto zen – “Tea Living Artist è la definizione che più mi si addice; non mi reputo un esperto, perché per diventare un esperto non basterebbe una vita. Oggi, dopo 10 anni, ho senz’altro qualcosa in più da raccontare”.

La Natali, infatti, 10 anni fa, ha fondato ArtedelRicevere, che, da magazine dedito al ricevere in cui la tazza di thé è  simbolo d’ospitalità per eccellenza, grazie a passione, professionalità ed intuito, è diventato un brand del lusso nel settore del beverage. I thé di ArtedelRicevere sono oggi nelle cucine di molti chef stellati, come Oldani, Alajmo, Leeman e Berton, nei cocktail serviti al Caffè Trussardi, offerti al Bulgari Hotel di Milano, o da Chenot al Merano Palace.

L’intuito di Francesca è stato quello di parlare di thé come bevanda adatta a tutta la giornata, ideale per accompagnare un pasto, diventare la base di un tea-cocktail, ingrediente di ricette, e soprattutto ha codificato un metodo di degustazione per insegnare ad apprezzare un “crû di thé” come un calice di vino pregiato. La sua boutique di via Melloni 35 a Milano, prima in Italia a vantare una sala degustazione interna, oggi è dotata di Tasting Tea Bar dove assaggiare gratuitamente le oltre 250 tipologie che ha in carta. Nel corso degli anni ha scritto libri, tenuto corsi di cultura sul thé, fondato Longevitea, atelier di cucina e TeaExperience, scuola di formazione per sommelier del thè, fino alla recente apertura dell’ultimo corner Little Tea Merchant, in Rinascente, all’ultimo piano e oggi allievi  e seguaci del tè si moltiplicano.

Gabriella Lombardi di Cha Atelier (via Marco d’Oggiono 7 ), infine, oltre a vendere molteplici tipologie di thé, propone, nell’accogliente bar interno, dove si pranza, o si fa merenda,  le specialità macrobiotiche de La Schisceta, ma non mancano le presentazioni di libri, perché il thé è di moda, ma è anche molto salutare.