La semplicità dei grandi; Lamberto Fagioli e la sua creatura, la Setec

Lamberto Fagioli è un’eccellenza italiana nel settore dei servizi di telefonia, comunicazione e networking, un self made man partito da zero, caratterizzato dalla semplicità, la dote dei grandi.

Ha imparato sul campo il mestiere dell’imprenditore, un lavoro per il quale è sempre stato portato.

Autodidatta passionale e curioso, anche nella comprensione dei bilanci, fondamentali per un imprenditore illuminato, spazia nei vari settori, come nella lettura dei libri di autori sempre diversi, perché è proprio quella la vera cultura che arricchisce.

La Setec Srl oggi, grazie anche alla sua lungimiranza, opera in ambienti cloud da tempo e, in questa ottica, mediante una partnership con uno dei vendor più blasonati del settore, ha inserito nella sua offerta un sistema di comunicazione virtuale (qualcuno lo chiama ancora centralino ma è molto di più) ovvero un sistema di gestione delle comunicazioni e della collaborazione aziendale totalmente in cloud. Ciò ha aperto all’integrazione di applicazioni eterogenee all’insegna di una maggiore e migliore produttività. In aggiunta a ciò, Setec accompagna i suoi clienti in percorsi di conformità e messa in sicurezza di tutta l’infrastruttura tecnologica e organizzativa, garantendo la sicurezza cyber dei dati in modo proattivo e preventivo. Riassumendo quindi Setec può essere identificata come fornitore di soluzioni innovative per la comunicazione, la collaborazione, il controllo e la sicurezza.

Come nasce Setec?

“Pur avendo accumulato un’esperienza pluridecennale nella distribuzione di prodotti ad alta tecnologia nell’ambito delle infrastrutture volevo mettermi a riposo” – dice Fagioli, Amministratore Delegato di Setec – “anche in considerazione dell’età e del fatto che ero appena uscito da un periodo delicato a livello di salute sebbene superato con grande forza di volontà. Tuttavia, era il periodo che precedeva il Natale del 2006, incontrai due ragazzi che volevano creare un’azienda per la quale mi chiesero di fornir loro un progetto. Mi sono lasciato coinvolgere e ho immaginato una società operante nel networking, una struttura cioè, in grado di offrire una gamma di servizi di installazione, monitoraggio, sicurezza di reti e data center. Nasce così la Setec Srl (nome, peraltro, di una mia precedente società). Era il 24 febbraio del 2007. Mi sono lasciato coinvolgere in questa una nuova avventura e non me ne pento assolutamente, anzi, li ringrazio per avermi consentito di vivere questa esperienza. Ho dato l’imprimatur, organizzato la struttura e sono rimasto a capo dell’amministrazione lasciando a quei ragazzi le redini operative dell’azienda ritenendo che il futuro dovesse essere loro.

Il primo nel 2019 e l’altro nel 2020, quegli stessi ragazzi che hanno fondato Setec insieme al sottoscritto, forse convinti di “essere” diventati imprenditori, hanno deciso di uscire dalla compagine sociale per iniziare una propria attività. A loro non posso che augurare buona fortuna.

Non ci siamo persi d’animo, ci siamo rimboccati le maniche per garantire un nuovo futuro a Setec mediante il coinvolgimento di alcuni collaboratori che hanno ricambiato negli anni la fiducia accordata loro vivendo l’azienda come propria.

Negli ultimi anni, malgrado il Covid che ha eroso il fatturato di Setec, ho consolidato la nuova squadra infondendo ad ognuno un nuovo spirito aziendale necessario ad evolvere verso un futuro dove l’innovazione, sempre alla base della nostra mission, ha il ruolo trainante.

Oggi, il gruppo di Setec è composto di poco più cinquanta professionisti e l’azienda ha consolidato la sua presenza a livello nazionale, annoverando tra i suoi clienti Ministeri, Aeroporti, Infrastrutture critiche, Poste, INPS, Banca d’Italia e altri attori importanti nell’ambito della Telefonia.

Allo scopo di ampliare la gamma di prodotti e servizi dell’azienda abbiamo creato una nuova unità di ricerca e sviluppo nell’ambito software e delle nuove tecnologie non tralasciando di implementare sempre più la nostra presenza nell’ambito della cyber security. La nostra sede è a Guidonia a due passi dal cuore dell’area tecnologica romana, la cosiddetta Tiburtina Valley”.

Quale consiglio darebbe a un giovane che vuole fare l’imprenditore?

“Lavorare sodo e saper sopportare i sacrifici, senza mai montarsi la testa, anche quando il denaro che entra in azienda può spesso ingolosire mentre, al contrario, deve servire a investire nel capitale umano della società e a garantire una credibilità finanziaria nei confronti dello Stato e delle banche.

“Mi piace e mi arricchisce stare con i giovani, sono loro la mia forza, energia pura, allegria e spensieratezza”.

Per il 2022 quali progetti avete?

“Vorremmo consolidare nuove idee nel settore della cyber security e dei sistemi di comunicazione globali, spingendo le aziende verso una sempre maggiore digitalizzazione affiancandole la competenza del nostro capitale umano ad alta specializzazione”.

Fagioli, classe 1932, il più grande di tre figli, porta i suoi anni egregiamente. È cresciuto in Umbria, facendo innumerevoli sacrifici durante la Seconda guerra mondiale e ha dimostrato da sempre la stoffa di cui è fatto.

“Come tecnico ho realizzato gli impianti di uno stabilimento di laterizio – continua Fagioli – svolgendo uno dei miei primi lavori al sorgere degli anni ’50 e seguendo la mia innata passione per l’automazione industriale”

Dopo piccole esperienze lavorative ha, de facto, “costretto” suo padre ad acquistare un negozio di materiale elettrico.

“Il negozio – dice Fagioli – trasformato successivamente in vendita di elettrodomestici, ha avuto successo fino al 2005 poi, l’avvento dei centri commerciali, ci ha costretto a concludere tale esperienza.

Come agente di commercio (dai primi anni 70 fino 1992) sono stato Consigliere e Tesoriere della Federazione Nazionale Agenti di Commercio (FNARC) – continua Fagioli – e, terminata questa esperienza ho acquistando un ramo d’azienda di una grossa struttura per la distribuzione di componenti per il settore delle telecomunicazioni”.

“Da quando è morta mia moglie vivo solo, mi piace girare per i borghi italiani con le mie macchine fotografiche; ho un archivio di circa 25.000 foto e in SETEC sono esposte alcune immagini scattate 60 anni fa di paesaggi, di cui sono appassionato, così come di architetture particolari che a volte si intravedono e lasciano estasiati. Il viaggio oltre ad essere bello in sé, è scoperta continua e regala un apprendimento continuo che consente alla mente di schiudersi a nuovi orizzonti.”

Questo è Lamberto Fagioli e la sua creatura: la Setec.

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Informazioni su Lovatelli Caetani

Giornalista, Luxury Consultant, Opinionista e Blogger, caratterizzata dal Green Think e dal suo impegno in www.greenandglam.it e nella riscrittura della realtà dell'arte con www.rewriters.it.E' una delle "firme" più autorevoli sui temi delle dimore d'epoca e patrimoni familiari storici. Si avvale del suo contributo professionale Assocastelli (associazione che rappresenta i più importanti gestori e proprietari di dimore storiche italiane impiegate anche per attività socio-culturali). Anticipa, o, talvolta, crea tendenze e le lancia sulle testate con le quali collabora. Modera presentazioni di libri. Collabora con tgcom 24, il settimanale Nuovo e altre testate, si occupa di programmi sociali, come www.primadelclick.it- svolge attività di ufficio stampa. Un passato da modella, lavoro accantonato per dedicarsi allo sport e allo studio, dopo il diploma di Liceo Classico, quello di Copy Writer all’International College of Design, così come quello di Fitness Instructor conseguito all’Ospedale Sacco di Milano, si dedica alla sua passione, la scrittura e affronta ogni nuova sfida con serietà, iscrivendosi anche a corsi di dizione, di teatro e recitazione, al CTA di Milano-repertorio di Marguerite Yourcenar-per offrire sempre il massimo della professionalità, anche nella conduzione tv. Si Laurea In Scienze Politiche, Storia dei Trattati e Diritto Internazionale, con una Tesi dedicata alla Politica Estera Vaticana e al Libano come centro geopolitico internazionale. Ha collaborato con La Prealpina di Varese,La Notte, il Giornale, Panorama, Libero, Il Tempo, TgCom 24 le assegna un suo blog, For Men e Natural Style, Cronaca Qui. Collabora anche con riviste dedicate al fitness, alcune riviste le assegnano l'incarico di caporedattore di testate, collabora anche con molte radio, 101, Radio Lombardia, 105 Classics, M2O, Radio Rai Uno e Radio Rai Due, dove è iniziata la sua formazione radiofonica, con autori storici della Rai, come Lillo Perri e Mila Vajani. Per la televisione: Telelombardia, dove Daniele Vimercati le insegna a fare giornalismo tv a 360 gradi, Antenna 3, dove è stata autrice e conduttrice, Rai, con Corrado Tedeschi, Matchmusic, Play tv, Fun tv, Odeon, Vero tv, Discovery Channel, dove è stata selezionata come esperta di tendenze. Ha vinto il Premio Cortina Press e il Premio News Cup destinato ai personaggi che si sono distinti per capacità di comunicazione, scrittura e arte e pubblicato un libro sullo stadio Giuseppe Meazza, un progetto dell’Assessorato allo Sport e al Tempo Libero del Comune di Milano, per il quale ha ideato la Prima Notte dello Sport, allestendo un ring in corso Como, con atleti e appassionati. Ha tenuto al Polimoda di Firenze alcune lezioni di trendsetting e collabora con IULM per il Master in Comunicazione in Beauty e Wellness. Francesca nasce in una famiglia che annovera tra i suoi avi, Papi, Cardinali, una donna Accademica dei Lincei, la sua trisnonna, ma per lei le vicende delle famiglie aristocratiche sono interessanti dal punto di vista delle figure che hanno contribuito a livello di cultura, arte, in veste di benefattori, come fisiognomica dei volti e come tradizione, perché la vera nobiltà è quella dell'anima.

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