Pedalare in città in sicurezza, i consigli di Gianluca Bernardi

Il mercato della bicicletta vale ben 9 miliardi di euro in Italia.

Una cifra enorme che emerge da una indagine di mercato che ha preso in analisi l’intero ecosistema nazionale di questo settore, circa 2900 aziende con 17.000 addetti.

Dal 2018 a oggi la produzione italiana segna un +20% soprattutto grazie alla diffusione delle e bike e alle nuove politiche di promozione della mobilità ciclistica, oltre alla maggiore attenzione ai temi ambientali.

La bici fa sempre tendenza, ma genera anche tante polemiche, tra piste ciclabili e rapporto con gli automobilisti e i pedoni.La pericolosità delle strade delle città, il traffico, la velocità e talvolta l’imprudenza degli automobilisti sono di fatto i principali deterrenti all’uso quotidiano della bicicletta, specie per i ciclisti non ancora esperti.

Ma esiste un bon ton del ciclista?

“Bisogna chiedere ad un ciclista fermo se ha bisogno di aiuto”- dice Gianluca Bernardi, esperto del settore, CEO e designer di BRN Bike Parts e Cigno-“non buttate niente per strada, mettete in tasca e svuotate a casa; nelle aree pedonali sempre meglio scendere di sella, quantomeno rallentate drasticamente la velocità; pedalate in carreggiatalasciando almeno un metro di distanza tra la propria traiettoria ed il marciapiede (o guardrail) per conservare un margine di manovra a destraper evitare le automobili che sopraggiungono da dietro in velocità”. Continua a leggere

Gianluca Bernardi e Cigno, una bicicletta unica ed inimitabile

Cigno è il marchio impresso dal 1952 sulla maggior parte dei lucchetti per biciclette al telaio. Dal 2007, il marchio Cigno è divenuto sinonimo di biciclette di design di alta gamma, grazie ad una visione di Gianluca Bernardi, CEO di BRN Bike Parts, che in quell’anno decidere di investire e di scommettere su Cigno.

Nato a Treviso e di proprietà della famiglia Dalla Pace, sin dalle sue origini Cigno è stato un marchio immediatamente associato al mondo delle due ruote e alla sicurezza. I lucchetti al telaio prodotti in quello stabilimento – negli anni di picco di produzione, ogni giorno ne venivano stampati oltre 1 milione – divennero nel tempo una parte integrante della maggior parte delle bicilette vendute in Italia, tanto da divenire un vero e proprio sinonimo della parola “Lucchetto”. Continua a leggere