Il futuro è dei baby tamarri

Uno dei tormentoni di chi critica il programma televisivo dei tamarri, Tamarreide, è: “Poveri bambini!”. Ma la Principessa blogger non ci sta: ecco il suo punto di vista… sferzante come sempre!

Poveri Bambini? I primi super tamarri sono loro.
Incollati alla tv a vedere la realtà del loro vissuto-non per tutti per fortuna-perchè la Tamar dance a molti bambini piace, come il modus vivendi del Tamarro trash chic. Provate a passare un intero week end con un bambino o una bambina di un’età che spazia dai 10 ai 13 anni e poi ne parliamo.

Dai racconti di amiche e amici, impazza il baby tamarro.

Parole d’ordine, o sarebbe meglio dire parolacce d’ordine, del baby tamarro vengono sparate nell’aria ogni minuto, le ciabatte infradito vengono sfoggiate in città e per la casa con tanto di rumore, braccialetti di plastica in bocca con il rischio di strozzarsi e di doverlo sollevare dai piedi, a testa in giu’, per fargli sputare la schifezza, le mutande e il popo’ escono dai pantaloni con tanto di maniglie e maniglioni antipanico di ciccia, accumulata per la cattiva alimentazione, gli esami clinici, poi, spesso, sono degni di un ottantenne con glicemia alta. E’ tutto un “è mio, voglio, dico e comando” per genitori e famiglie allargate sotto sequestro, o agli arresti domiciliari per una vita che, per loro è tutta una vacanza, fatta di rutti e peti en plein air in salotto e in casa, maleducazione al ristorante, mani nel piatto -e non per la moda del finger food; la loro stanza è degna del Paleolitico e le gambe sono sempre in posizione “spaccata ultimo ballerino della Scala style” quando si siedono in un posto, o meglio in uno spazio nel quale ci starebbero tre persone, infine è’ un “a tu per tu” continuo per genitori e amici assolutamente insopportabile.

Considerate che i baby tamarri sono abituati agli alberghi a otto stelle e a Saint Moritz, alla Costa Smeralda e ai viaggi internazionali, ma buttano le carte per terra e non amano la pulizia; solitamente le famiglie sono benestanti o anche di piu’, ma non conoscono neppure l’uso dello spazzolino per il wc… Forse i baby tamarri vogliono mostrare ai genitori lo stato della loro salute grazie all’esibito colore delle feci, chissà!!!!

Per la moda fanno follie, sono malati di shopping, vestono come imbecilli e portano ai piedi scarpe da ammaraggio lunare, destinate a rovinare per sempre la loro camminata-si dice camminata, non camminatura, come disse un tamarro senior in una puntata!-e i loro piedi. Le femmine, a 12 anni, si vestono come Veline e sono gia’ smaliziate, mettono lo smalto rosso e il tacco 12 con la minigonna, parlano di sesso violento su facebook e chiamano cretina la loro madre perchè vogliono assolutamente quel paio di scarpe e basta.

Sarebbero questi i poveri bambini?
Non tutti sono cosi’ per fortuna, ma i più educati vengono additati dai baby tamarri come futuri gay o future lesbiche o donnacce, come ragazzi senza fisico, o attributi mentali, o appeal. Nella realtà le pecore nere non sono i bambini educati, ma i baby tamarri, che non conoscono ancora la realtà della vita, che, presto, per fortuna, li educherà.

Forse è questa la morale di un vecchio proverbio e la ragione per la quale certe famiglie che creano imperi finiscono poi sul lastrico alla terza generazione: la prima crea, la seconda mantiene, la terza dissipa e via così tornando a quella che crea, sino al baby tamarro che non rispetta e dissipa.

Mi resta un dubbio. Di chi è la colpa?
Sarebbe facile parlare della società, della scuola, della televisione, dell’i phone, ipad e ipod, nella realtà, mi chiedo, come nasce un bambino? Un bambino è al 50% mamma e al 50% papà, come si legge sui teneri cuscini in vendita nei negozi Only for kids, quindi, se questa è la verità, i due genitori sono due tamarri al 50%, che hanno trasmesso il 50% di tamarraggine al loro figlio, oppure due genitori che, vedendo il virus della tamarraggine aleggiare in casa, non hanno saputo fare prendere al bambino l’anti-tamarraggine giusta.Oppure i genitori e le famiglie allargate sono vittime dei bambini? In medio stat virtus e la verità sta nel mezzo. Meditate genitori, meditate…

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Movida

Informazioni su Lovatelli Caetani

Giornalista esperta, anticipa, o, talvolta, crea tendenze e le lancia sulle testate con le quali collabora, tra quotidiani, settimanali, mensili, radio, internet, tv. Modera presentazioni di libri e partecipa come opinionista ad alcune trasmissioni. Attualmente collabora con Libero, tgcom 24 e Radio Number One, svolge attività di ufficio stampa per famosi brand del settore food e vitivinicolo, noti ristoranti, locali fashion, personaggi del mondo della tv, è impegnata su cause e programmi sociali, come primadelclick.it, grandi chef, scrittori. Un passato da modella, lavoro accantonato per dedicarsi allo sport e allo studio, dopo il diploma di Liceo Classico, quello di Copy Writer all’International College of Design, così come quello di Fitness Instructor conseguito all’Ospedale Sacco di Milano, si dedica alla sua passione, la scrittura e affronta ogni nuova sfida con serietà, iscrivendosi anche a corsi di dizione, di teatro e recitazione, al CTA di Milano-repertorio di Marguerite Yourcenar-per offrire sempre il massimo della professionalità, anche nella conduzione tv. Si Laurea In Scienze Politiche, Storia dei Trattati e Diritto Internazionale, con una Tesi dedicata alla Politica Estera Vaticana e al Libano come centro geopolitico internazionale, diventa collaboratrice de La Prealpina di Varese,La Notte, il Giornale, di Panorama-Periscopio, Libero, Il Tempo, con una rubrica e una collaborazione come corrispondente per le sfilate milanesi,TgCom 24 le assegna un suo blog, For Men e Natural Style due rubriche, così come Cronaca Qui. Collabora anche con riviste dedicate al fitness, alcune riviste le assegnano l'incarico di caporedattore e direttore di testate, collabora anche con molte radio, da 101 a Radio Lombardia, passando per 105 Classics, M2O, Radio Rai Uno e Radio Rai Due, dove è iniziata la sua formazione radiofonica, con autori storici della Rai, come Lillo Perri e Mila Vajani. Per la televisione non succede nulla di diverso: da Telelombardia, dove Daniele Vimercati le insegna a fare giornalismo tv a 360 gradi, ad Antenna 3, dove è stata autrice e conduttrice, alla Rai, con Corrado Tedeschi, a Matchmusic, solo per citarne alcune, così come Play tv, Fun tv, Odeon, Vero tv come opinionista, Discovery Channel, dove è stata selezionata come esperta di tendenze. Ha vinto il Premio Cortina Press e il Premio News Cup destinato ai personaggi che si sono distinti per capacità di comunicazione, scrittura e arte e pubblicato un libro sullo stadio Giuseppe Meazza, un progetto dell’Assessorato allo Sport e al Tempo Libero del Comune di Milano, per il quale ha ideato la Prima Notte dello Sport, allestendo un ring in corso Como, con atleti e appassionati. Ha tenuto al Polimoda di Firenze alcune lezioni di trendsetting. Modera presentazioni di libri ed eventi, partecipa a programmi tv come opinionista, realizza, come giornalista in video, servizi e interviste. Insomma, il suo percorso da giornalista è a tutto tondo, caso più unico che raro nel panorama italiano. Negli ultimi anni ha anche curato, come Ufficio Stampa, numerosi brand in fase di lancio o gia’ noti, si è occupata di strutture turistiche, organizzato mostre per giovani artisti, press preview per concept store dedicati al food, ristoranti e locali alla moda, o design, personaggi, societa' di comunicazione,grandi eventi.Collabora come account di Media Production. Francesca nasce in una famiglia che annovera tra i suoi avi, Papi, Cardinali, una donna Accademica dei Lincei, la sua trisnonna, ma per lei le vicende delle famiglie aristocratiche sono interessanti dal punto di vista delle figure che hanno contribuito a livello di cultura, arte, in veste di benefattori, come fisiognomica dei volti e come tradizione, perché la vera nobiltà è quella dell'anima.

2 risposte a “Il futuro è dei baby tamarri

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