Look sotto la neve? Fashion si può (anzi, si deve!)

Dopo due giorni di febbre mi sono decisa: vedevo la mia gattina nera scrutare la neve e i passanti e, guardando anche io dalla finestra la città colma di neve e tanti strani personaggi deambulanti simili ad astronauti, non potevo più resistere, mi sono infilata in macchina e ho fatto un giro.

I gatti e gli animali hanno quel quid in più; la gatta aveva ragione, il mondo è spesso strano. Per fortuna la temperatura – almeno la mia – era scesa, perché vedendo certi horror comici avrei rischiato il ricovero…

Care signore e signorine, anche l’inverno più rigido non può rischiare di trasformarvi nei sosia dell’omino di una nota marca di pneumatici!!!! Basta mettere un paio di scarponcini, calzettoni non visibili dallo scarponcino, per evitare l’effetto bicolore o orribili rigonfiamenti sopra la caviglia, calze pesanti o leggings e un mini abitino di lana che sfoggerete corredato magari da una cinturina, una volta tolto il cappottone di maglia, o la pelliccia, ecologica o vera, scegliete pure voi a secondo la vostra filosofia di vita.

Non devono mancare guanti in tinta; optate per quelli lunghi sino al gomito, ma di lana, una sciarpa lunga e, se detestate l’ombrello come me, un delizioso cappello, per il quale potrete sbizzarrirvi, perchè in quel settore non c’è che l’imbarazzo della scelta. In questo modo eviterete l’effetto cipolla – kg di maglioni messi uno sopra l’altro, come se vi foste svegliate all’improvviso scappando dallo Yeti – vi toglierete il cappotto e potrete anche fermarvi a sorseggiare un aperitivo o una bevanda calda con gli amici o il partner, evitando anche l’effetto sauna!

Oppure scegliete un cappotto termico con cappuccio incorporato e un delicato chignon finto spettinato o una vezzosa coda di cavallo, fermata da un nastrino bianco in omaggio ai fiocchi che cadono. Volete mettere questa soluzione al posto di vedere in giro, sotto la neve, donne simili a giocatori di football americano, con spalline-o spallone- che farebbero invidia ai costumi della Carrà anni ’80?

Sono scesa per acquistare un libro e ho urtato un pupazzo di neve… No, era una signora! L’ho riconosciuta dal naso, era diverso dalla carota arancione che solitamente viene messa sui pupazzi! Sono entrata in un negozio e sono stata spinta da un astronauta tutto bianco, forse rubato allo spot di Aldo Giovanni e Giacomo in tintoria prima di esplodere nel giubbotto-piumino appena lavato. Poi mi sono presa una pausa caffè e ho deciso di prolungare l’uscita per un aperitivo e il mio piede è stato schiacciato da un cane… ah no… era una scarpa pelosa da montagna alta quota, perché alcune signore non capiscono che, se devi uscire la sera, sotto la neve, puoi anche acquistare on line un accessorio per gli scarponcini o le scarpe, molto in voga negli States, che protegge e isola da neve e pioggia e che, una volta entrate nel locale, viene tolto, evitando l’uso, almeno in città, di questi maxi pelosi.

Chi non rinuncia ai suoi stivali con il tacco, poi, può decidere di portarli in una borsetta fashion e di cambiare le scarpe prima di entrare nel locale dell’appuntamento con il partner o le amiche; non si puo’ certo rinunciare ad uscire con un’atmosfera cosi’ romantica, diciamolo, degustando una cenetta o un calice mentre la neve scende, oppure, una volta usciti dal locale, rotolarsi nella neve insieme all’amato bene…volete mettere rotolarsi con una donna curata seppur coperta per il freddo, o con un bipede femmina a piu’ strati che, se lasciato andare, potrebbe trasformarsi in una piccola slavina da città?

Per tossire o soffiarvi il naso, infine – mai in pubblico – usate solo fazzoletti di cotone; quelli di carta, oltre a non essere assolutamente chic, soprattutto per chi, in questo periodo, ha un forte raffreddore, rischiano di irritare mucose e naso. Il Natale è passato e per essere scambiata per un elfo con un naso a forma di pallina rossa dell’albero, c’è tempo sino a Natale 2012!

Share on FacebookShare on Google+Tweet about this on TwitterEmail this to someonePrint this page

2 risposte a “Look sotto la neve? Fashion si può (anzi, si deve!)

  1. Mi permetto una osservazione: i fazzoletti di carta sono sicuramente meno chic, ma di sicuro più igienici! Non irritano le mucose e limitano il diffondersi di germi e batteri che invece si annidano in quelli di stoffa già dopo la prima soffiata!
    E poi, scusatemi, ma vi sembra chic un fazzoletto di stoffa ripieno di …, magari verde? Brrrr! Che schifo!
    Comunque, esistono anche i fazzoletti di carta 4 veli che non si sfaldano alla prima soffiata di naso, evitando così spiacevoli incidenti! Costano un po’ di più, ma resistono anche ai raffreddori più potenti 🙂

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *