Mia Mamma è (anche) una donna!

In occasione della Festa della Mamma Intervita dà la parola ai bambini e lancia la campagna di sensibilizzazione “Mia Mamma è (anche) una donna” per denunciare che sui diritti delle madri c’è ancora molto da fare.
Simbolo della campagna Maya, una silhouette femminile dal cuore arancio-cercatela su www.lascatolapienadivita.it-regalatela alle vostre mamme e aiuterete, così, tante mamme in difficoltà.
Intervita sceglie di indagare il mondo delle madri dando la parola ai bambini:le frasi ricorrenti sono……

Vorrei che potesse non spazzare la casa per un giorno
La mia mamma è felice quando fa le pulizie
Vorrei che potesse spendere 50 euro tutti per se
Vorrei che avesse il diritto di non essere maltrattata
Vorrei che avesse il diritto di scegliere cosa vuole dalla vita
Vorrei che avesse il diritto ad avere almeno 5 minuti tutti per se, senza pensare agli altri
Vorrei che avesse diritto a un reddito di Mammanza!
Vorrei che avesse il diritto ad avere una relazione con l’uomo che ama

Nell’ambito del progetto Frequenza200 – Network nazionale contro l’abbandono scolastico – Intervita ha coinvolto 1500 bambini di Milano, Napoli e Palermo per raccontare chi sono le loro madri, che problemi vivono nel quotidiano, cosa amano fare e cosa le rende tristi, concludendo con un percorso sull’individuazione dei diritti che dovrebbero essere garantiti. Da questa indagine nasce lo strumento fondamentale della campagna: il Rapporto sullo stato della mamma di oggi, visto da una prospettiva inedita, quella dei bambini!

Il Rapporto è stato presentato ufficialmente presso Piano C, spazio di co-working e co-babing a Milano, nato per permettere di lavorare anche a chi nel modo di lavorare “tradizionale” non ci si trova più. A presentare la serata la giornalista e mamma Francesca Senette, amica speciale di Intervita, insieme a lei come ospite l’attrice Rita Pelusio.

A uscirne è un Paese in cui tante sono le madri in difficoltà, spesso il punto più fragile della famiglia, private dei diritti fondamentali.

Aiutare queste donne è l’obiettivo finale della campagna lanciata da Intervita. Simbolo della campagna di sensibilizzazione e alleato prezioso è appunto la simpatica Maya, il cui nome deriva dal greco madre, una sagoma femminile contrassegnata dal cuore arancio di Intervita che aiuterà a portare lontano il messaggio: “Mia Mamma è (anche) una donna”. Maya, scaricabile via web e personalizzabile con un messaggio dedicato alla propria mamma, è una proposta di regalo originale e unica per tutte le mamme, come metafora dell’amore grande che lega madre e figlio, della gratitudine per chi ha accudito e protetto, dell’orgoglio per la donna che ha saputo essere. Il contributo raccolto grazie a Maya permetterà ad Intervita di realizzare azioni concrete per offrire a tante donne italiane la possibilità di crearsi un futuro migliore! Cercate, dunque, Maya sul sito di Intervita e su lascatolapienadivita.it, regalatela alla mamma e date un aiuto concreto alle donne più vulnerabili!

“Mia Mamma è (anche) una donna” parte dall’assunto che per i bambini il concetto di madre sia totalizzante rispetto a quello di donna. Sia le bambine sia i bambini, infatti, faticano a riconoscere nella mamma una figura di donna, dotata di desideri e diritti propri. È solo quando proiettano e sovrappongono l’immagine delle figure femminili estranee al nucleo familiare e sociale di riferimento – come donne dello spettacolo, dive di fiction e cinema – sulle proprie madri che queste iniziano ad acquisire i desideri e i diritti che invece i figli riconoscono senza problemi a tutte le donne che “non sono la propria mamma”.

La campagna di sensibilizzazione vuole mettere, quindi, le basi per far riflettere riguardo all’elaborazione di indicazioni che siano promotrici di cambiamento.
Intervita parte da qui per raccontare l’universo familiare e femminile con le parole dei bambini. L’obiettivo è far emergere la loro riflessione sul binomio mamma-donna e scattare una fotografia del qui e ora, relativamente al ruolo della madre, per denunciare che ancora molta strada c’è da fare perché alcuni dei diritti inalienabili siano garantiti a tutte le madri del nostro Paese.

I tre centri coinvolti nel progetto hanno sviluppato il tema della maternità vista dai bambini e, al di là delle singole problematiche legate strettamente al contesto, quello che emerge sono temi trasversali relativi al mondo della mamma, le cui manifestazioni dipendono dal contesto socio culturale.

Dal lavoro dei ragazzi e dalle risposte delle madri coinvolte, Intervita ha quindi individuato 5 parole chiave, cinque istantanee in grado di descrivere i chiaroscuri della realtà di una madre nel 2013 :
·         Educazione
·         Emotività
·         Uguaglianza ed Emancipazione
·         Violenza
·         Libertà

Nel Rapporto sullo stato della mamma di oggi di Intervita queste parole chiave vengono sviluppate, spiegate e raccontate attraverso le storie delle mamme e i racconti dei bambini.

Le parole dei bambini raccontano di donne e madri sui cui ricade completamente – e in maniera esclusiva – il compito di educare i figli, donne per cui anche esprimere la propria emotività è un lusso, soffrendo di  grandi difficoltà a celare sentimenti negativi: malessere, stanchezza o tristezza.
In molto casi l’emancipazione dentro  e fuori casa è un utopia lontana dalla realtà del quotidiano. Queste donne sono prima di tutto, e a volte solo, madri che affrontano su di sé oneri e onori  di questo ruolo.

Come Antonia, 27 anni, casalinga e mamma di due bambine (Enza, 8 anni, e Alessandra, 1 anno). Il marito di Antonia è in carcere e sta scontando una prima pena per associazione mafiosa, ed è in corso il secondo processo. Antonia sente molto il peso di dover crescere da sola le due bambine. È molto diffidente e affida le proprie figlie solo alla migliore amica che “è nelle sue stesse condizioni”. Con la figlia è spesso autoritaria e intransigente, dovendo essere come lei dice, “madre e padre allo stesso tempo”.

Ma queste storie raccontano anche di violenza, di degrado sociale, di criminalità. Cosa si cela dietro a un bimbo che attribuisce alla mamma il “Diritto a non dover avere rapporti con altri uomini”? Da dove si può iniziare ad aiutare le donne in un Paese in cui solo il 18% di chi subisce violenze le considera reati e solo il 7,2% arriva a trovare il coraggio di denunciare?!

Dal Rapporto sullo stato della mamma di oggi, ad emergere con forza è una donna privata delle proprie libertà, a volte persino segregata, per la gelosia dei mariti o per i condizionamenti sociali. A colpire sono le decine di bambini che vorrebbero concedere alle proprie madri il diritto di telefonare! Molte delle mamme che frequentano i centri, infatti, non posseggono un telefono cellulare, la gelosia del partner impedisce loro di maneggiarlo liberamente! La gelosia e la presenza dell’uomo che impedisce alla propria compagna di vivere liberamente il proprio tempo libero è una costante nei racconti:

“Dato che mio marito mi lasciava qui, ha preferito mettermi incinta; una donna incinta gli uomini non la guardano…. Gli uomini siciliani sono fatti così, sono gelosi”. Enza, 28 anni, madre di due figli oltre il terzo in arrivo.

Tante sono le storie contenute nel Rapporto di Intervita. È da qui, dalle storie di queste donne che bisogna partire per sradicare la totale identificazione all’interno della famiglia della donna nel ruolo di madre e sensibilizzare la società su un concetto cruciale: Ogni Mamma è (anche) una donna!

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Movida

Informazioni su Lovatelli Caetani

Giornalista esperta, anticipa, o, talvolta, crea tendenze e le lancia sulle testate con le quali collabora, tra quotidiani, settimanali, mensili, radio, internet, tv. Modera presentazioni di libri e partecipa come opinionista ad alcune trasmissioni. Attualmente collabora con Libero, tgcom 24 e Radio Number One, svolge attività di ufficio stampa per famosi brand del settore food e vitivinicolo, noti ristoranti, locali fashion, personaggi del mondo della tv, è impegnata su cause e programmi sociali, come primadelclick.it, grandi chef, scrittori. Un passato da modella, lavoro accantonato per dedicarsi allo sport e allo studio, dopo il diploma di Liceo Classico, quello di Copy Writer all’International College of Design, così come quello di Fitness Instructor conseguito all’Ospedale Sacco di Milano, si dedica alla sua passione, la scrittura e affronta ogni nuova sfida con serietà, iscrivendosi anche a corsi di dizione, di teatro e recitazione, al CTA di Milano-repertorio di Marguerite Yourcenar-per offrire sempre il massimo della professionalità, anche nella conduzione tv. Si Laurea In Scienze Politiche, Storia dei Trattati e Diritto Internazionale, con una Tesi dedicata alla Politica Estera Vaticana e al Libano come centro geopolitico internazionale, diventa collaboratrice de La Prealpina di Varese,La Notte, il Giornale, di Panorama-Periscopio, Libero, Il Tempo, con una rubrica e una collaborazione come corrispondente per le sfilate milanesi,TgCom 24 le assegna un suo blog, For Men e Natural Style due rubriche, così come Cronaca Qui. Collabora anche con riviste dedicate al fitness, alcune riviste le assegnano l'incarico di caporedattore e direttore di testate, collabora anche con molte radio, da 101 a Radio Lombardia, passando per 105 Classics, M2O, Radio Rai Uno e Radio Rai Due, dove è iniziata la sua formazione radiofonica, con autori storici della Rai, come Lillo Perri e Mila Vajani. Per la televisione non succede nulla di diverso: da Telelombardia, dove Daniele Vimercati le insegna a fare giornalismo tv a 360 gradi, ad Antenna 3, dove è stata autrice e conduttrice, alla Rai, con Corrado Tedeschi, a Matchmusic, solo per citarne alcune, così come Play tv, Fun tv, Odeon, Vero tv come opinionista, Discovery Channel, dove è stata selezionata come esperta di tendenze. Ha vinto il Premio Cortina Press e il Premio News Cup destinato ai personaggi che si sono distinti per capacità di comunicazione, scrittura e arte e pubblicato un libro sullo stadio Giuseppe Meazza, un progetto dell’Assessorato allo Sport e al Tempo Libero del Comune di Milano, per il quale ha ideato la Prima Notte dello Sport, allestendo un ring in corso Como, con atleti e appassionati. Ha tenuto al Polimoda di Firenze alcune lezioni di trendsetting. Modera presentazioni di libri ed eventi, partecipa a programmi tv come opinionista, realizza, come giornalista in video, servizi e interviste. Insomma, il suo percorso da giornalista è a tutto tondo, caso più unico che raro nel panorama italiano. Negli ultimi anni ha anche curato, come Ufficio Stampa, numerosi brand in fase di lancio o gia’ noti, si è occupata di strutture turistiche, organizzato mostre per giovani artisti, press preview per concept store dedicati al food, ristoranti e locali alla moda, o design, personaggi, societa' di comunicazione,grandi eventi.Collabora come account di Media Production. Francesca nasce in una famiglia che annovera tra i suoi avi, Papi, Cardinali, una donna Accademica dei Lincei, la sua trisnonna, ma per lei le vicende delle famiglie aristocratiche sono interessanti dal punto di vista delle figure che hanno contribuito a livello di cultura, arte, in veste di benefattori, come fisiognomica dei volti e come tradizione, perché la vera nobiltà è quella dell'anima.

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