Grandi e piccoli chef

MARCHINI

L’Italia si racconta attraverso i suoi piatti e le tradizioni, tra chef stellati, famosi ristoranti/museo e giovani promesse del food.

E’ la cucina di Modena la protagonista del Pavarotti Milano Restaurant Museum di piazza Duomo 21. Lo chef si chiama Luca Marchini, una stella Michelin, uno dei principali esponenti della cucina emiliana nel mondo. Il ristorante-museo, dedicato al grande Maestro, è nato da un’idea di Alessandro Rosso (Seven Stars Galleria Italia) e Nicoletta Mantovani per creare un luogo che ricordasse il tenore e la sua vita. Nei piatti c’è a grande passione del Maestro per la cucina, la tavola, lo stare insieme e stupire i presenti.Le specialità sono quelle della cucina tradizionale emiliana, terra di origine di Pavarotti, a cui l’artista era fortemente legato, e selezionatissimi vini delle migliori Cantine nostrane e non. Sulle pareti si leggono citazioni, si ammirano disegni, oggetti e abiti appartenuti al Maestro, che ripercorrono la sua carriera artistica.Il Pavarotti Milano Restaurant Museum è, infatti, il ristorante museo nato per omaggiare la vita e le opere del grande Tenore e l’arrivo di Marchini ha rafforzato il progetto, nato col ristorante, di promuovere l’italianità nel mondo in tutte le sue sfaccettature, compresa la sua cucina.  Da settembre, tutti i giovedì, riprenderanno i concerti lirici (a partire dalle 22.00), sul palco della Sala Big Luciano, dove si esibiscono soprani, tenori e musicisti della Fondazione Luciano Pavarotti. Per il sottofondo quotidiano, in filo diffusione, invece, c’è un’alternanza di arie di brani tratti dalle varie opere interpretate dal Maestro e brani eseguiti durante i Pavarotti & Friends. Non mancano quelli dei concerti dei Tre Tenori. La mission è quella di portare la lirica fuori dai suoi contesti usuali, alla gente comune che, come diceva il grande Luciano, “ [l’Opera] forse non la ama solo perché non la conosce”, mentre è da intendere come un patrimonio di tutti. Inoltre, con questi eventi, si dà la possibilità ai giovani artisti di mostrare il loro talento in una location dedicata ad un grande uomo, che ha sempre sostenuto i giovani. Lo spettacolo è emozionante e permette in modo non esclusivo (il concerto è gratuito) di avvicinarsi alla lirica. All’interno, convivono tre realtà diverse, quella della ristorazione, quella museale e quella degli spettacoli dal vivo. Il Pavarotti Milano Restaurant Museum resta un luogo dove l’opera è di tutti e l’italianità trionfa in tutte le sue sfaccettature artistiche, musicali, culturali ed enogastronomiche.

Guglielmo Regina, invece, classe 1994, è una giovane promessa della cucina. Ha scoperto questa sua vocazione poco più di un anno fa ed ha deciso di andare ad imparare a cucinare in un ristorante nel centro di Torino, di nome Slurp con lo chef Gabrio Dei, che dirigeva ed animava con il suo estro le operazioni ai fornelli. Grazie a lui è nata la vera passione, che lo ha portato, dopo circa un anno di esperienza sul campo, a decidere di andare ad affinare le sue tecniche di base alla Chef Academy di Terni, dove ha conseguito il diploma Ministeriale di cuoco. Attualmente sta lavorando, per la stagione estiva, dallo chef 2 stelle Michelin Vincenzo Candiano del Don Serafino di Ragusa Ibla.

Cosa si prova a lavorare in un ristorante di questo tipo?

“È una cucina molto attenta ai particolari, che utilizza solo le eccellenze del territorio. Pur avendone girate poche, nel mio piccolo posso dire che le modalità di lavoro presenti in una cucina stellata come questa sono le migliori e lo dimostra la cura maniacale nella riproduzione dei piatti e nella manipolazione delle materie prime, dalle quali si cerca di ricavare il più possibile, cercando di far risaltare tutte le caratteristiche che possono offrire. In tutto ciò che mangi c’è uno studio approfondito sui sapori, sulle texture e sulle proprietà. Cosa molto bella, riscontrabile in poche cucine purtroppo, è anche il rispetto e l’educazione per tutti, a partire dallo chef, fino all’ultimo arrivato. importante anche è la sala che unita alla cucina, riesce a regalare emozioni ed esperienze indimenticabili”.

Cosa ti ha spinto ad iniziare la carriera da cuoco?

“La passione-e per passione intendo quella vera-quella che ti fa sopportare anche il contorno del lavoro in cucina è arrivata in modo casuale ed inaspettato e mi è stata regalata da un grande giovane chef e amico, che è riuscito a farmi innamorare del mondo gastronomico.

Quello che cerco ora è di apprendere il più possibile dalla splendida cucina italiana e poi, vorrei andare alla scoperta di altre realtà in giro per il mondo. In qualsiasi posto io decida di andare, so già che troverò cose nuove e mai viste”.

Hai già una tua specialità?

“Sono ancora alla ricerca del mio settore preferito, anche se il mondo ittico mi incuriosisce molto”

Il ragazzo è bravo, sicuramente si fara’…

 

Movida

Informazioni su Lovatelli Caetani

Giornalista, Opinionista, Conduttrice Radio e tv e Blogger. Anticipa, o, talvolta, crea tendenze e le lancia sulle testate con le quali collabora, tra quotidiani, settimanali, mensili, radio, internet, tv-www.francescalovatelli.com Modera presentazioni di libri e partecipa come opinionista ad alcune trasmissioni. Attualmente collabora con tgcom 24, Il Giornale, il settimanale Nuovo e Cool in Milan, si occupa di programmi sociali, come quelli legati alla tutela degli adolescenti, al bullismo e al cyberbullismo, è Ufficio Stampa di www.primadelclcik.it, svolge attività di ufficio stampa per famosi brand del settore food e vitivinicolo, noti ristoranti, locali fashion, personaggi del mondo della tv, è impegnata su cause e programmi sociali, come primadelclick.it, grandi chef, scrittori. Un passato da modella, lavoro accantonato per dedicarsi allo sport e allo studio, dopo il diploma di Liceo Classico, quello di Copy Writer all’International College of Design, così come quello di Fitness Instructor conseguito all’Ospedale Sacco di Milano, si dedica alla sua passione, la scrittura e affronta ogni nuova sfida con serietà, iscrivendosi anche a corsi di dizione, di teatro e recitazione, al CTA di Milano-repertorio di Marguerite Yourcenar-per offrire sempre il massimo della professionalità, anche nella conduzione tv. Si Laurea In Scienze Politiche, Storia dei Trattati e Diritto Internazionale, con una Tesi dedicata alla Politica Estera Vaticana e al Libano come centro geopolitico internazionale, diventa collaboratrice de La Prealpina di Varese,La Notte, il Giornale, di Panorama-Periscopio, Libero, Il Tempo, con una rubrica e una collaborazione come corrispondente per le sfilate milanesi,TgCom 24 le assegna un suo blog, For Men e Natural Style due rubriche, così come Cronaca Qui. Collabora anche con riviste dedicate al fitness, alcune riviste le assegnano l'incarico di caporedattore e direttore di testate, collabora anche con molte radio, da 101 a Radio Lombardia, passando per 105 Classics, M2O, Radio Rai Uno e Radio Rai Due, dove è iniziata la sua formazione radiofonica, con autori storici della Rai, come Lillo Perri e Mila Vajani. Per la televisione non succede nulla di diverso: da Telelombardia, dove Daniele Vimercati le insegna a fare giornalismo tv a 360 gradi, ad Antenna 3, dove è stata autrice e conduttrice, alla Rai, con Corrado Tedeschi, a Matchmusic, solo per citarne alcune, così come Play tv, Fun tv, Odeon, Vero tv come opinionista, Discovery Channel, dove è stata selezionata come esperta di tendenze. Ha vinto il Premio Cortina Press e il Premio News Cup destinato ai personaggi che si sono distinti per capacità di comunicazione, scrittura e arte e pubblicato un libro sullo stadio Giuseppe Meazza, un progetto dell’Assessorato allo Sport e al Tempo Libero del Comune di Milano, per il quale ha ideato la Prima Notte dello Sport, allestendo un ring in corso Como, con atleti e appassionati. Ha tenuto al Polimoda di Firenze alcune lezioni di trendsetting. Modera presentazioni di libri ed eventi, partecipa a programmi tv come opinionista, realizza, come giornalista in video, servizi e interviste. Insomma, il suo percorso da giornalista è a tutto tondo, caso più unico che raro nel panorama italiano. Negli ultimi anni ha anche curato, come Ufficio Stampa, numerosi brand in fase di lancio o gia’ noti, si è occupata di strutture turistiche, organizzato mostre per giovani artisti, press preview per concept store dedicati al food, ristoranti e locali alla moda, o design, personaggi, societa' di comunicazione,grandi eventi. Francesca nasce in una famiglia che annovera tra i suoi avi, Papi, Cardinali, una donna Accademica dei Lincei, la sua trisnonna, ma per lei le vicende delle famiglie aristocratiche sono interessanti dal punto di vista delle figure che hanno contribuito a livello di cultura, arte, in veste di benefattori, come fisiognomica dei volti e come tradizione, perché la vera nobiltà è quella dell'anima.

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