“Non sei solo”, contro le dipendenze, bullismo e cyberbullismo

Presso la Sala Opportunità, Nucleo 1, al Tredicesimo piano, Palazzo della Regione Lombardia in via Galvani 27, è stato presentato il Comitato “Non Sei Solo” e il programma di difesa degli adolescenti e preadolescenti da dipendenze, bullismo e cyberbullismo.Presenti Vincenzo De Feo, ingegnere informatico, presidente del Comitato ed esperto di problematiche giovanili, bullismo e cyberbullismo, Fabrizio De Pasquale, consigliere del Comune di Milano, Rosanna Chifari Negri, neurologa, Mauro Schiavella, psicologo e psicoterapeuta. I relatori hanno illustrato il quadro della situazione attuale e le criticità, dal punto di vista medico neurologico e psicologico, derivanti dai comportamenti a rischio, utilizzando come punto di partenza e spunto di riflessione il libro scritto dall’Ingegner Vincenzo De Feo, dal titolo  “…prima del CLICK” giunto alla seconda edizione. Ha partecipato all’incontro l’Avvocato Giulio Gallera, assessore al Welfare della Regione Lombardia. Era inoltre presente la signora Nicoletta Chiara Pol, altro membro del Comitato Civico “Non sei solo”, come Roberto Jonghi Lavarini.

“C’è la necessità di avere segnali di questo tipo dalla politica”-ha sottolineato De Feo, Presidente del Comitato Non Sei Solo e autore di …prima del CLICK, disponibile su Amazon e primadelclick.it-“molti sono refrattari, o assenti, il problema, invece, è trasversale. Bisogna intercettare il malessere e non solo cercare voti. E’ molto bello cio’ che ho sentito stamattina, è una risposta sulla quale far leva e proiettarsi verso il futuro.Il fenomeno delle dipendenze va a braccetto con uno stile di vita. Bisogna conoscere il mondo in cui viviamo e le sue problematiche, sapere cio’ che conviene fare e non fare. Sono necessarie prevenzione e informazione. Il fenomeno del microspaccio davanti alle scuole è in costante crescita; parliamo di un giro di affari che si aggira sul milione di euro al giorno. L’utilizzo di alcol, poi, è diffuso a tutte le età, preadolescenza e adolescenza incluse. E noi non aspettiamo inermi, ma iniziamo questo percorso di contrasto, ma anche di prevenzione e informazione, per non far più sentire solo nessuno. Un anno fa ho scritto un libro, …prima del CLICK, ma i fenomeni sociali riferiti a suicidi e disgregazione dei valori, uso smodato e fuori legge di alcol e reati simili non sono rientrati a livelli accettabili e la risposta sistemica non si è smentita nei tempi di reazione e nell’efficacia di risolvere una complessa criticità. Non abbiamo ancora invertito la direzione di questa deriva, si è solo smesso di parlarne con una certa attenzione e si è fatto diventare il tema un argomento da salotto televisivo e di incontri tra persone egoriferite o professionisti del so tutto io. che riflette il pensiero di coloro che si atteggiano a sostenitori di riforme o cambiamenti politici e sociali più appariscenti che sostanziali. Ritengo che questo tema sia particolare per il solo fatto che se fai finta di affrontare il problema per far vedere quanto sei bravo, fai rapidamente una brutta figura, perché si affrontano argomenti che riguardano una parte non politicizzata della società, i giovani, genuini sia nel bene che nei disastri che possono creare, quindi un tema che mette a dura prova chi è mediocre a livello professionale. E’ un tema che fa da spartiacque, da un lato ci sono coloro che hanno voglia di risolvere, dall’altro chi vuole mettere il cappello sull’argomento-non si sa mai, magari ne viene fuori un tornaconto personale in termini di immagine, o chissà cos’altro”.

“Vogliamo coinvolgere, con questo comitato, tutte le strutture educative, le scuole, le famiglie, etc, ci vuole un’attività a 360 gradi e soprattutto attivare misure concrete”-ha sottolineato De Pasquale-“ il Comitato si batte per fare prevenzione e informazione. Il Comitato è nato per combattere la diffusione di alcol e droghe tra adolescenti, situazione che sta minando il futuro di tante famiglie milanesi. Il numero di adolescenti che cade nella rete dello spaccio o che abusa di alcolici é in crescita. Nel deserto urbano delle periferie, nell assenza di iniziative  del Comune bisogna aumentare le iniziative di famiglie , scuole e no profit per far crescere una cultura consapevole dei danni prodotti da alcol e droghe fra i giovani”.

“De Feo ha ben compreso che bullismo e dipendenze possono fare parte di un continuum sociale , che ha un solido correlato scientifico”-ha sottolineato la Dottoressa Rosanna Chifari Negri-“I comportamenti di abuso ( dipendenza da social , on line addiction , smartphone etc), così come l’uso di sostanze utilizzano lo stesso circuito neurologico , ovvero il ” circuito del piacere ” , che ha come mediatore neurochimico la dopamina .Tale circuito  presente fisiologicamente nel nostro organismo media le risposte a stimoli fisiologici piacevoli come il cibo , la musica o il sesso ; lo stesso circuito viene malauguratamente utilizzato dalle sostanze d’abuso ,  ma con la sostanziale differenza di provocare , nel caso dei comportamenti d’abuso e delle sostanze , una progressiva e deleteria modificazione del cervello sul piano neurochimico e successivamente neuroanatomico  , fino ad una riduzione / perdita delle funzioni cognitive superiori , come attenzione , memoria etc .Per evitare queste conseguenze devastanti il “tool ” preventivo più efficace è l’informazione dei ragazzi da attuarsi in ambiente scolastico”. 

Il Dottor Mauro Schiavella, Psicologo Psicoterapeuta, Research Manager presso il B-ASC, Bicocca Applied Statistics Center, Università di Milano-Bicocca, basandosi sui sondaggi ESPAD (European School Survey Project on Alcohol and Other Drugs) sull’uso di sostanze tra gli studenti europei di 15-16 anni, ha mostrato alcuni dati significativi.

“Il rapporto più recente, quello del 2015, è basato su 35 paesi d’Europa. Il primo dato allarmante è che 13 anni sembra essere un traguardo d’iniziazione per i ragazzi: il 23% ha già fumato sigarette, il 47% ha bevuto alcol e il 3% ha fatto uso di cannabis. Tra i 16enni, il 47% dei maschi e il 44% delle femmine ha fumato sigarette nel corso della propria vita, il 50% ha bevuto alcolici almeno una volta durante l’arco della vita e In media il 21% dei ragazzi e il 15% delle ragazze intervistate avevano provato droghe illecite almeno una volta nella vita, in maggior parte cannabis. Mentre dal 1995 al 2015 la tendenza dell’uso di sigarette e alcol tra gli studenti è diminuita, quella dell’uso di cannabis è aumentata (dall’11% al 17% per quanto riguarda l’intero arco della vita).”

I sondaggi ESPAD indagano anche comportamenti che possono sfociare in dipendenze, come l’uso di Internet, i videogiochi online e il gioco d’azzardo online.

“L’attività svolta in Internet in maniera predominante in tutti i paesi è stata sui social media (78%). Il 23% ha usato Internet regolarmente per giocare online e il 14% ha giocato d’azzardo almeno una volta negli ultimi 12 mesi, mentre il 7% ha lo ha fatto 2-4 volte al mese o più spesso. I ragazzi hanno giocato d’azzardo di più delle ragazze (in media 23% contro 5%). I dati raccolti ci fanno capire che gli interventi di prevenzione nel campo delle dipendenze da sostanze e da comportamento devono iniziare ben prima dei 13 anni.”

 

 

Movida tag: , , , , , , , , , , , ,

Informazioni su Lovatelli Caetani

Giornalista, Opinionista, Conduttrice Radio e tv e Blogger. Anticipa, o, talvolta, crea tendenze e le lancia sulle testate con le quali collabora, tra quotidiani, settimanali, mensili, radio, internet, tv-www.francescalovatelli.com Modera presentazioni di libri e partecipa come opinionista ad alcune trasmissioni. Attualmente collabora con tgcom 24, Il Giornale, il settimanale Nuovo e Cool in Milan, si occupa di programmi sociali, come quelli legati alla tutela degli adolescenti, al bullismo e al cyberbullismo, è Ufficio Stampa di www.primadelclcik.it, svolge attività di ufficio stampa per famosi brand del settore food e vitivinicolo, noti ristoranti, locali fashion, personaggi del mondo della tv, è impegnata su cause e programmi sociali, come primadelclick.it, grandi chef, scrittori. Un passato da modella, lavoro accantonato per dedicarsi allo sport e allo studio, dopo il diploma di Liceo Classico, quello di Copy Writer all’International College of Design, così come quello di Fitness Instructor conseguito all’Ospedale Sacco di Milano, si dedica alla sua passione, la scrittura e affronta ogni nuova sfida con serietà, iscrivendosi anche a corsi di dizione, di teatro e recitazione, al CTA di Milano-repertorio di Marguerite Yourcenar-per offrire sempre il massimo della professionalità, anche nella conduzione tv. Si Laurea In Scienze Politiche, Storia dei Trattati e Diritto Internazionale, con una Tesi dedicata alla Politica Estera Vaticana e al Libano come centro geopolitico internazionale, diventa collaboratrice de La Prealpina di Varese,La Notte, il Giornale, di Panorama-Periscopio, Libero, Il Tempo, con una rubrica e una collaborazione come corrispondente per le sfilate milanesi,TgCom 24 le assegna un suo blog, For Men e Natural Style due rubriche, così come Cronaca Qui. Collabora anche con riviste dedicate al fitness, alcune riviste le assegnano l'incarico di caporedattore e direttore di testate, collabora anche con molte radio, da 101 a Radio Lombardia, passando per 105 Classics, M2O, Radio Rai Uno e Radio Rai Due, dove è iniziata la sua formazione radiofonica, con autori storici della Rai, come Lillo Perri e Mila Vajani. Per la televisione non succede nulla di diverso: da Telelombardia, dove Daniele Vimercati le insegna a fare giornalismo tv a 360 gradi, ad Antenna 3, dove è stata autrice e conduttrice, alla Rai, con Corrado Tedeschi, a Matchmusic, solo per citarne alcune, così come Play tv, Fun tv, Odeon, Vero tv come opinionista, Discovery Channel, dove è stata selezionata come esperta di tendenze. Ha vinto il Premio Cortina Press e il Premio News Cup destinato ai personaggi che si sono distinti per capacità di comunicazione, scrittura e arte e pubblicato un libro sullo stadio Giuseppe Meazza, un progetto dell’Assessorato allo Sport e al Tempo Libero del Comune di Milano, per il quale ha ideato la Prima Notte dello Sport, allestendo un ring in corso Como, con atleti e appassionati. Ha tenuto al Polimoda di Firenze alcune lezioni di trendsetting. Modera presentazioni di libri ed eventi, partecipa a programmi tv come opinionista, realizza, come giornalista in video, servizi e interviste. Insomma, il suo percorso da giornalista è a tutto tondo, caso più unico che raro nel panorama italiano. Negli ultimi anni ha anche curato, come Ufficio Stampa, numerosi brand in fase di lancio o gia’ noti, si è occupata di strutture turistiche, organizzato mostre per giovani artisti, press preview per concept store dedicati al food, ristoranti e locali alla moda, o design, personaggi, societa' di comunicazione,grandi eventi. Francesca nasce in una famiglia che annovera tra i suoi avi, Papi, Cardinali, una donna Accademica dei Lincei, la sua trisnonna, ma per lei le vicende delle famiglie aristocratiche sono interessanti dal punto di vista delle figure che hanno contribuito a livello di cultura, arte, in veste di benefattori, come fisiognomica dei volti e come tradizione, perché la vera nobiltà è quella dell'anima.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *