Gaeta, culla dei drink di tendenza

Bartender di professione, Fabio Camboni ricerca sapori, crea nuovi drink, sperimenta nuovi cocktail e aggiunge fantasia a ogni bicchiere per farlo diventare un’esperienza. Ha fatto della sua passione il suo lavoro, dopo tanti anni di gavetta, iniziando a 15 anni dietro il bancone. Nei locali e nelle discoteche della provincia di Latina si è approcciato a questo mestiere, all’inizio per curiosità, con un lavoretto estivo, poi ha deciso di diventare bartender per professione. E’ lui il patron di Kasa Incanto, a Gaeta.

Cosa ti ha spinto a iniziare ad approfondire la materia e a far diventare un vero e proprio lavoro questa tua passione?

“Sono sempre stato un bimbo curioso, con tanta voglia di esplorare e di creare e questa mia curiosità me la sono portata dietro con gli anni. Credo che la curiosità sia la base per poter essere creativi. Saper guardare oltre le cose e secondo un altra ottica fa la differenza”-dice Fabio.

Tutto ebbe inizio nel lontano ’97, galeotto fu il mio primo Margarita. Il mescolarsi degli ingredienti, il tintinnio del ghiaccio, la shakerata, la composizione ed il sorriso del cliente mi hanno reso felice. Avevo creato qualcosa dal nulla ed era piaciuto.

Giorno dopo giorno la mia passione cresceva e questo mi ha spinto a studiare, a provare e riprovare a lavorare anche gratis per poter arrivare ad essere quello che sono ora…la strada è ancora lunga però e non si finisce mai di imparare. La bellezza del mio lavoro deriva dal creare un qualcosa di bello, stupefacente, sublime. Una combinazione vincente, un’opera d’arte da cui non ci si può sottrarre. L’ansia del confronto, del giudizio finale che spetta al cliente che se è positivo ci rallegra la giornata ripagandoci della stanchezza e ci spingono a proseguire. Uno stimolo a continuare a fare sempre meglio, a stupire sempre di più.

Gli ingredienti fondamentali per questo lavoro sono 3: la dedizione,che è l’ingrediente per il successo e per risolvere le difficoltà; la Passione che ti aiuta a trasformare i sogni in realtà e l’amore che ti fa andare avanti anche quando credi di non farcela”.

I corsi di specializzazione servono?

“Certo, sono fondamentali! Lo studio è il pilastro del nostro lavoro, la conoscenza degli ingredienti, delle tecniche, delle nuove tecnologie e della storia sono le mura portanti per il tetto del nostro sapere. Il nostro lavoro, non è solo saper eseguire una ricetta, ma è anche saperla raccontare, conoscere gli ingredienti e saperli lavorare. Spesso i clienti sono curiosi e noi dobbiamo soddisfare a pieno la loro voglia di andare oltre la bevuta”.

Quali sono i tuoi Maestri e le tue ispirazioni?

“I miei maestri sono stati i libri, le notti insonne, e tanto lavoro sul campo!”

Come nasce Kasa Incanto?

 “Kasa Incanto nasce come ristorante e cocktail bar 5 anni fa, in uno dei vicoletti della parte vecchia di Gaeta. Dopo ben 18 anni di lontananza da casa, ho avuto la proposta di entrare a far parte dello staff, proposta che non ho potuto rifiutare perché ho sentito un richiamo che veniva dal cuore. Il mio però è stato anche un modo per mettermi in gioco, per contribuire alla crescita della mia amata cittadina. Forte della mia esperienza e della mia maturità acquisita con gli anni ho deciso di accettare la sfida e di offrire le mie conoscenze e le mie idee per dare un’impronta innovativa in un luogo dove la miscelazione era quasi inesistente o comunque ancorata ad un’idea di american bar legato molto alle discoteche e al bere tanto, piuttosto che bere bene.

LO STORICO MARTINI DI KASA INCANTO

Col tempo e la costanza i primi riscontri positivi e i primi traguardi che ci hanno spronato a fare sempre meglio.

Con il tempo abbiamo ampliato la struttura, aprendo la nuova location che affaccia sul golfo, dove l’ispirazione arriva direttamente dal mare. I nostri ospiti sono coccolati dalla bellezza del paesaggio accompagnata dalla nostra ospitalità e dai nostri drink.

Portare Kasa Incanto e la mia idea di miscelazione ad essere conosciuta ormai in tutta Italia, e non solo, è stato un compito arduo, ma la dedizione, la caparbietà e la passione hanno reso possibile quello che all’inizio era pura fantasia.

Un ringraziamento va alla proprietà, Antonio Spinosa e Giuseppe Balzano, che giorno dopo giorno hanno avuto fiducia in me investendo in questo progetto fantastico, a tutto lo staff che è stato sempre al mio fianco mettendo in campo la sua passione, la sua voglia di dare un tocco magico ed originale alle mie idee e sopratutto a mia moglie che dietro le quinte lavora sulla parte social , web e non fa mai mancare la giusta ispirazione e il buon cibo.

Questo progetto mi ha coinvolto emotivamente perché quando si prendono delle decisioni importanti si ha sempre paura di deludere la propria famiglia, e noi a Kasa Incanto siamo una bella famiglia che ride, scherza, si confronta e si scontra anche, ma che in fin dei conti, si vuole sempre bene”.

Quali sono le differenze tra Londra e Gaeta a livello di divertimento e tendenza cocktail? Cosa hai portato delle tue esperienze internazionali nella tua terra natia?

“Londra e Gaeta, cosi diverse, cosi lontane ma allo stesso tempo cosi vicine. Due luoghi affascinanti nelle loro diversità che hanno contribuito in maniera decisiva a farmi essere un bartender professionista. Due città che porterò sempre nel mio cuore.

Londra è ovviamente una grande città, capitale d’Europa ma anche la capitale del bere miscelato, un ribollire di culture e una vasta disponibilità di prodotti.

La città si divide tra i classici e la sperimentazione che ci proiettano ad un concetto futuristico della miscelazione.

Da questa città misteriosa porto con me la conoscenza di tanti prodotti e nuove tecniche, fondamentale è stata la possibilità di confrontarmi con persone,stili e culture lontane”.

Quali sono i tuoi cocktail di punta?

CAPRI COCKTAIL

NEGRONI ERECTUS

VAN GOGH

“Sicuramente sono quelli più semplici e quelli che tanti clienti preferiscono ai tanti classici intramontabili. Il Capri Cocktail è stato il drink che con il tempo mi ha sempre seguito, poi il Van Gogh a cui tengo molto perché dietro c’è la firma della compagna della mia vita, mia moglie. Poi ancora i miei twist sul Negroni, che molti amano, da quello affinato in mezzo al mare a quello invecchiato in anfora. Dalla nuova drink list c’è il Tutto Fa Broadway, un’esperienza sensoriale quasi surreale per i clienti. 

MAI TAI FABERGE’

Dulcis in fundo, il nostro Mai Tai Fabergè che come ogni anno al calare delle temperature si presenta in tutta la sua bellezza. Una sfera di cioccolato extra fondente, ispirata al mondo e a tutte le cose belle che custodisce, un contenitore che racchiude in se sapori e profumi inaspettati. Un viaggio che termina sempre con un dolce lieto fine…una bella scorpacciata di cioccolato”.

 E quelli che saranno di tendenza nel 2019?

“Con una clientela sempre più preparata e che ha voglia di essere sorpresa, mix sempre più alternativi entreranno in scena.

Il classico avrà sempre il suo spazio indiscusso nel mondo del bere miscelato perché è la base da cui attingono le nuove ricette. La parola d’ordine sarà stupire con nuovi profumi, nuovi sapori e nuovi ingredienti”.

Come nasce l’ispirazione di un cocktail?

“L’ispirazione viene da tutto per questo bisogna essere curiosi di natura ed avere il dono di saper ascoltare il mondo. Prima della combinazione degli ingredienti ci deve essere un’idea, una spinta che ti viene da dentro. Stiamo creando un’opera d’arte da degustare, e questo rende tutto molto complesso. Un quadro se ti piace e lo compri è un qualcosa che ti rimane, mentre  un cocktail svanisce dopo poco, sta a noi quindi essere bravi e far si che il ricordo di quel drink  rimanga impresso nella mente di chi lo beve. Come? attraverso la sua bellezza, attraverso i suoi sapori, attraverso le sensazioni e i ricordi che può evocare”.

Sogni nel cassetto e progetti per il tuo futuro

“I miei stanno aspettando solo il momento giusto per essere realizzati. Per quanto riguarda i progetti futuri  posso solo dirvi che ce ne sono tanti ma non posso svelarveli altrimenti svanisce l’ effetto sorpresa, vi dico solo che  uno di questi è sicuramente la realizzazione di una nuova scuola di barman basata su un concetto del tutto innovativo dove poter condividere le mie conoscenze e il mio entusiasmo.

Vi saluto con questa frase: 

Il mondo è nelle mani di coloro che hanno il coraggio di sognare e di correre il rischio di vivere i propri sogni.

PAULO COELHO

 

 

 

 

 

 

 

 

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Informazioni su Lovatelli Caetani

Giornalista, Luxury Consultant, Opinionista e Blogger. E' una delle "firme" più autorevoli sui temi delle dimore d'epoca e patrimoni familiari storici. Si avvale del suo contributo professionale Assocastelli (associazione che rappresenta i più importanti gestori e proprietari di dimore storiche italiane impiegate anche per attività socio-culturali). Anticipa, o, talvolta, crea tendenze e le lancia sulle testate con le quali collabora. www.francescalovatelli.com Modera presentazioni di libri. Collabora con tgcom 24, Il Giornale.it, il settimanale Nuovo e altre testate, si occupa di programmi sociali, come www.primadelclick.it- svolge attività di ufficio stampa. Un passato da modella, lavoro accantonato per dedicarsi allo sport e allo studio, dopo il diploma di Liceo Classico, quello di Copy Writer all’International College of Design, così come quello di Fitness Instructor conseguito all’Ospedale Sacco di Milano, si dedica alla sua passione, la scrittura e affronta ogni nuova sfida con serietà, iscrivendosi anche a corsi di dizione, di teatro e recitazione, al CTA di Milano-repertorio di Marguerite Yourcenar-per offrire sempre il massimo della professionalità, anche nella conduzione tv. Si Laurea In Scienze Politiche, Storia dei Trattati e Diritto Internazionale, con una Tesi dedicata alla Politica Estera Vaticana e al Libano come centro geopolitico internazionale. Ha collaborato con La Prealpina di Varese,La Notte, il Giornale, Panorama, Libero, Il Tempo, TgCom 24 le assegna un suo blog, For Men e Natural Style, Cronaca Qui. Collabora anche con riviste dedicate al fitness, alcune riviste le assegnano l'incarico di caporedattore di testate, collabora anche con molte radio, 101, Radio Lombardia, 105 Classics, M2O, Radio Rai Uno e Radio Rai Due, dove è iniziata la sua formazione radiofonica, con autori storici della Rai, come Lillo Perri e Mila Vajani. Per la televisione: Telelombardia, dove Daniele Vimercati le insegna a fare giornalismo tv a 360 gradi, Antenna 3, dove è stata autrice e conduttrice, Rai, con Corrado Tedeschi, Matchmusic, Play tv, Fun tv, Odeon, Vero tv, Discovery Channel, dove è stata selezionata come esperta di tendenze. Ha vinto il Premio Cortina Press e il Premio News Cup destinato ai personaggi che si sono distinti per capacità di comunicazione, scrittura e arte e pubblicato un libro sullo stadio Giuseppe Meazza, un progetto dell’Assessorato allo Sport e al Tempo Libero del Comune di Milano, per il quale ha ideato la Prima Notte dello Sport, allestendo un ring in corso Como, con atleti e appassionati. Ha tenuto al Polimoda di Firenze alcune lezioni di trendsetting e collabora con IULM per il Master in Comunicazione in Beauty e Wellness. Francesca nasce in una famiglia che annovera tra i suoi avi, Papi, Cardinali, una donna Accademica dei Lincei, la sua trisnonna, ma per lei le vicende delle famiglie aristocratiche sono interessanti dal punto di vista delle figure che hanno contribuito a livello di cultura, arte, in veste di benefattori, come fisiognomica dei volti e come tradizione, perché la vera nobiltà è quella dell'anima.

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