5 Giugno, Giornata Mondiale dell’Ambiente, tutti insieme per cambiare il mondo con #unasceltaalgiorno

Rigoni di Asiago rinnova il suo impegno per la salvaguardia del pianeta.

“L’uomo è stato dotato della ragione e del potere di creare, così che egli potesse aggiungere del suo a quanto gli è stato donato. Ma finora egli non ha mai agito da creatore, ma soltanto da distruttore. Rade al suolo le foreste, prosciuga i fiumi, estingue la flora e la fauna selvatica, altera il clima e abbruttisce la terra ogni giorno di più”

Lo scrisse Anton Chechov, drammaturgo russo di fine ottocento ma, pur essendo passato più di un secolo, le sue parole sembrano riflettere un malcostume che non è cambiato, anzi, sembra peggiorare ogni giorno di più. Tuttavia, la pandemia di questo 2020 che ci ha costretto a non godere appieno di quella natura così trascurata e, come dice Chechov, così abbruttita nel nostro quotidiano, ha mosso nella maggior parte di noi un nuovo sentire, un senso di responsabilità che dovremmo incrementare per un futuro migliore, per cambiare un mondo che, con i nostri comportamenti, sta diventando “nemico”. Continua a leggere

La natura nel cuore di Rigoni di Asiago sposa l’hasthag #unasceltaalgiorno

RIGONI CELEBRA LA GIORNATA MONDIALE DELLA TERRA CON EDOARDO STOPPA, UNO DEI SIMBOLI DEL PENSIERO GREEN.

Compie 50 anni, il 22 aprile, l’Earth Day, la giornata mondiale dedicata alla terra

“ Nessun uomo è un’isola,” scriveva John Donne, poeta  religioso inglese vissuto tra la fine del ‘500 e i primi del ‘6oo. “Completo in se stesso, ogni uomo è un pezzo del continente, una parte del tutto… e, dunque non chiedere mai per chi suona la campana, suona per te”.

Sono passati secoli, ma guerre, calamità disastrose, epidemie, sembrano aver insegnato agli abitanti della terra poco o nulla. L’individualismo e il profitto continuano a dominare la nostra vita, portando avanti un processo di distruzione sempre più grande. E la terra, quella terra che è la nostra casa, la nostra fonte di vita, è ormai allo stremo, complici le scelte scellerate e l’indifferenza dell’essere umano. E pensare che, anticamente, era venerata e celebrata come una Dea. Una grande madre che, ogni giorno, nutriva gli uomini con i suoi frutti, li dissetava con le sue acque, donava loro l’aria per respirare. Poi, in nome di un malinteso progresso, questo meraviglioso pianeta è stato saccheggiato in ogni sua risorsa. Continua a leggere